Premessa 1):
E' da oltre 10 anni che acquisto amplificatori NVA. Li elenco di seguito: integrati AP20, AP30, AP50, finali stereo A60 e dual mono A70 e A80. Il mio primo impianto risale alla fine anni '70 e ho fatto diversi esperimenti in fatto di impianti, oltre al fatto che ho parenti e amici audiofili con cui mi piace confrontarmi direttamente. Dunque non sono nato ieri.
Premessa 2):
Gli NVA sono prodotti artigianali, con scatole in acrilico relativamente fragili che richiedono una certa perizia nell'imballaggio. Inoltre hanno una circuitazione relativamente semplice, geniale forse, ma delicata anch'essa dato che non ha nessuna protezione rispetto ad errori di connessione coi cavi. Tutto questo è ben noto a chi usa tali amplificatori, ma ne vale la pena.
Situazione:
Ascolto al 90% classica sinfonica e opera e per i miei gusti il controllo e la dinamica sono caratteristiche fondamentali per un ampli. Da un certo punto in poi ho sempre scelto NVA per le mie amplificazioni per un solo motivo: seconde me sono i migliori amplificatori che abbia mai sentito (voglio comprendere anche mostri sacri che non nomino in questo momento).
Contestazione:
Con Richard Dunn ci ho avuto a che fare parecchio perché non solo ho comprato, ma ovviamente ho anche dato indietro in diverse occasioni prodotti che non si adattavano alla mia situazione del momento. La sua correttezza è sempre stata esemplare.
Esempio 1):
La scorsa primavera ho acquistato da R Dunn un A60 per biamplificare le mie casse Royd; dopo un paio di settimane è saltato un canale. Gliel'ho rispedito e la aggiustato in pochi giorni quindi mi chiede se lo rivoglio indietro oppure voglio essere rifuso del prezzo pagato. Mi sono fatto rifondere perché nel frattempo avevo cambiato idea sulla biamplificazione delle RoyD. Riavuti indietro tutti i soldi spesi (compresa la prima spedizione).
Esempio 2):
Lo scorso autunno giocavo con i miei ampli e ho fatto un errore collegando un canale di un A60 in parallelo con un altro di un A80. Risultato; un canale fuso per entrambi. Li spedisco indietro entrambi, e RD me li rimette a posto ad un prezzo ridicolo (diciamo il 10% del valore degli apparecchi). Purtroppo DHL nella spedizione di ritorno fa il danno: tutti e due gli ampli rovinati nella scatola. Richard Dunn mi dice "no problem" dato che la spedizione è assicurata. Me li ha sostituiti entrambi con due NUOVI di zecca (e nel frattempo l'A60 l'ho fatto upgradare ad A70).
Ho fatto una sintesi, perché in realtà ne avrei altri di episodi da raccontare in cui sempre RD è stato del tutto corretto e onesto.
Peraltro, è ben noto a chi frequenta i forum inglesi, quanto lo stesso R Dunn diventa immediatamente irascibile e intrattabile non appena ha a che fare con qualcuno che si comporta in modo che a lui pare scorretto. Con me RD non l'ha mai fatto. Non mi meraviglia per niente che con te sì.
Saluti,
SC