Un prodotto che copra al 100% lo spazio colore REC BT.2020 non esiste. Neanche il proiettore Christie laser lo copre.
Perché ammesso - e non concesso - che si voglia per forza coprirlo completamente, soprattutto per quanto riguarda la componente verde, si andrebbe incontro a numerosi problemi, primo fra tutti il metamerismo.
In altre parole c'è il rischio (o la certezza matematica, se volete) che persone diverse percepiscono colori diversi, in situazioni diverse. Ci sarebbero anche altri effetti collaterali ma vi basti sapere che non è così semplice riprodurre il 2020 senza conseguenze. Ci si potrà avvicinare e non è detto che il prodotto migliore sia quello che ci si avvicinerà di piu.
Perciò io non credo che esisterà mai un display o un proiettore che coprirà al 100% lo spazio colore 2020. E lo sanno anche prodtutori e colorist.
Aggiungo che, visto che non esiste ancora un display che copra questo spazio colore, non esiste neanche un contenuto che lo possa sfruttare. Al massimo oggi esistono contenuti DCI e Adobe RGB. E se mai esisterà, un contenuto che sfrutterà il 2020, sarà frutto probabilmente di una post produzione poiché camere che abbiano uno spazio colore simile ve le scordate.
Lo spazio colore 2020 deve essere considerato solo come un contenitore. E il fatto che sia stata creata una "scatola" molto più grande delle necessità reali, è una cosa molto importante.
In buona sostanza, basta conoscere due cose: la prima è lo spazio colore nativo del display o del proiettore e l'altra è se c'è il supporto alla codifica 2020: in quel caso - ammesso che il contenuto arrivi a toccare i vertici dello spazio colore più esteso - il DSP si occuperà di tradurlo un modo che il display possa riprodurlo comunque.
Chiamatela "emulazione", chiamatela "traduzione", il senso è questo.
In che modo sarà operata questa "traduzione"? A questo penseremo noi e altri che sono in grado di fare misure simili.
Emidio