• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

C'è qualcuno che sta sbattendo il muso con la borsa?

PAC= Piano di accumulo del capitale;
Kilovar=Indicatore sintetico di rischio, più è alto e peggio è (es. BOT a 3 mesi Kilovar=1)
BUND=Titolo di stato tedesco a media/lunga scadenza "omologo" del ns. BTP....

Ciao !
 
Per essere precisi costruire un fondo pensione con 600 euro all'anno, prevedendo una durata di 35 anni di versamenti, con un ipotesi di rendimento del 3% netto, contro un versato di 21.000 il capitale netto riscuotibile sarebbe di circa euri :D 36.200....

Se pensiamo che un coefficiente di sostituzione in pensione integrativa per un uomo è intorno al 5% del capitale, si otterrebbe una pensione annua di circa 1.810 euro, o 150 euri al mese.....

Ciauz !
 
Scusami ma mi spieghi come fai a fare un pac
Beh, io su quei titoli ci metto un bel po' di più perchè tratto il 2023 come assicurazione per gli imprevisti/soldi per aiutare i figli ed il 2035 come pensione integrativa.
Se poi devo pensare, al momento, che l'Italia non sarà in grado di garantirmi i suoi BTP allora penso che dovrei da oggi emigrare. Per ora non penso, un domani vedremo.
Il BTPi ha un KV alto perchè è un titolo lunghissimo ma per la pensione va bene. Del resto un fondo pensione non mi fa sentire più sicuro nè, credo, riesca a garantirmi oggi un rendimento netto del 2% reale.
Il BUND, oggi, sembra più sicuro ma per l'inflazione come la mettiamo?

Ciao.
 
Inflazione in Europa

Se parliamo di inflazione siamo purtroppo la maglia nera, e credo che sei al corrente che i BTPi premiano il rendimento su una inflazione di legge....secondo te quando vai dal panettiere gli aumenti corrispondono a quelli che dice l'Istat o l'Eurostat ???

Figurati quindi che se in statistica già esiste un differenziale sostanzioso tra noi e gli altri paesi europei, pensa quanto sarà quello reale....

Negli ultimi cinque anni l’inflazione italiana è cresciuta più che negli altri paesi europei, sopratutto per alcuni prodotti e servizi di prima necessita. Questo quanto emerge da uno studio della Fipe Confcommercio che appunto ha rilevato l’andamento dei prezzi, dopo il cambio lira-euro, nel confronto con Berlino l’inflazione italiana è stata doppia nel settore alimentare, e addirittura superiore di dieci volte per quanto riguarda i mobili, gli articoli e i servizi per la casa.

Durante il periodo che va dal 2002 al 2007 l’inflazione è aumentata in otto capitoli su dodici presi in esame. Sostanzialmente uguale la voce Trasporti, mentre è stato più virtuoso per servizi sanitari, spese per la salute. Per il resto, la rincorsa dei prezzi è stata tale che Roma sembra sempre più allinearsi a Parigi e Berlino, dove fino a dieci anni fa la vita costava invece molto più cara. I capitoli più cari sono stati gli alimentari per i quali l’inflazione durante gli ultimi cinque anni è stata del 4,8% in Germania, del 6,2% in Francia e del 10,1% in Italia.
Stesso discorso per il settore dell’abbigliamento e delle calzature, dove addirittura in Germania si è registrato un -3,4%, aumenti contenuti in Francia +1%, Italia con un trend in aumento del 7,4%. Le bevande alcoliche e i tabacchi hanno registrato impennate un po’ ovunque, ma è in Italia che l’incremento è stato maggiore (+33,8% contro +30,3% in Germania e +27,3% in Francia).

Anche per abitazione, acqua, elettricità e combustibili, il confronto va a nostro sfavore: +14,6% in Germania, +19,3% in Francia, +20,2% in Italia. La nostra corsa dei prezzi è stata più veloce anche per mobili e articoli per la casa, per ricreazione, spettacoli e cultura (l’andamento 2002-2007 è stato negativo sia in Francia che in Germania, contro il +7,4% dell’Italia), per servizi ricettivi e ristorazione e per gli altri beni e servizi. Ma come detto l’Italia risparmia nel settore delle telecomunicazioni -22,1 per cento, servizi sanitario solo un 11,6 e istruzione 14,6% quasi a pari merito con la Francia.


Da qui nasce lo spread a ns. favore di rendimento positivo per i risparmiatori, ma altamente letale sul ns. deficit di bilancio, di dover pagare più interessi rispetto al Bund e all'Oat francese, per il rischio paese che rappresentiamo, pur essendo nell'euro...insieme agli altri...e ultimamente questa divaricazione è ai massimi dal 1999....

Ci sarebbe da riflettere....
 
Ultima modifica:
Lo so che l'inflazione europea non è "reale" ma del resto misura in qualche modo la crescita dei prezzi, oggi quando rende un BTP/Bund a tasso fisso a 30 anni? Trovo più rischioso un tasso fisso che non un tasso indicizzato all'inflazione.
In fondo l'inflazione rilevata mi assicura una certa copertura sul rischio inflazione e nel lungo periodo credo che la cosa sia quasi necessaria. Con il tasso fisso ci può andare bene e quindi guadagnare di più ma ci può anche andare male, allora meglio andare sul sicuro (stiamo parlando di pensione non di speculazione ;) ).
Poi, sotto sotto, penso che nel lungo periodo l'inflazione italiana sia mediamente più bassa di quella europea perchè tanti paesi sono entrati da poco nell'area euro e facilmente da loro l'inflazione sarà più alta che in altri paesi e quindi alzano la media dell'inflazione europea (forse portandola vicino a quella reale italiana).

Ciao.
 
Non vorrei far passare che devono prevalere le mie sulle tue idee, ne che sono "tetesco" per passione, ne fare il saccente, ma solo darti qualche "dritta" spassionata;)

da:
IL Sole24Ore
Finanza e Mercati ARCHIVIO
Spread Bund-Btp ai massimi
da quando c'è l'euro (92 punti base)

commenti - | | 29 settembre 2008

Il differenziale (spread) fra il Bund decennale e l' analogo Btp italiano è salito fino a 92 punti
base. Il rendimento offerto dal titolo tedesco è sceso infatti al 4,07% contro il 4,99% del BTP. L' andamento riflette la grave crisi dei mercati finanziari, che oggi si è estesa anche all'Europa. Il differenziale odierno è il nuovo record dall'introduzione dell' euro.


Poi io ti ho postato dati dell'inflazione "core" dell'Europa, Francia e Germania, mica della Repubblica Ceca !

E comunque per completezza:

Componenti principali di rischio:

Le principali componenti di rischio del titolo sono il rischio di
tasso d’interesse, il rischio opzione ed il rischio emittente.

Rischio di tasso di interesse: alla scadenza il prezzo del BTP€i è
pari al 100% del valore nominale.

Prima della scadenza un aumento dei tassi di interesse superiore
all’aumento dell’inflazione attesa può comportare una riduzione
del prezzo del BTP€i.

l rischio è tanto maggiore, quanto più è lunga la vita residua a scadenza e quanto minore è il valore della cedola.

Rischio opzione: l’obbligazione incorpora un’opzione sull’indice
d’inflazione sottostante. Il valore di rimborso dipende dal valore
dell’opzione alla scadenza. Prima della scadenza una diminuzione
del valore dell’opzione può comportare una riduzione del prezzo
del titolo.

Rischio emittente: un peggioramento della situazione finanziaria
dell’emittente o del rating può comportare una diminuzione del
prezzo dell’obbligazione.

Si evidenzia che durante la vita del titolo la rilevanza dei fattori di
rischio può mutare; rischi inizialmente secondari possono
diventare significativi. Prima di effettuare l’investimento
l'investitore deve informarsi presso il proprio intermediario sulla
natura e sui rischi dell’operazione.


Come vedi un semplice BTP Inflation Linked alla fine è un prodotto strutturato anch'esso, ed il rischio è insito nell'opzione contenuta, non solo nella lunga durata...o lunghissima...

Per cui, dopo l'analisi la soluzione, se resti in casa nostra è meglio di parecchie volte un bel CCT...almeno sei sempre aggiornato al tasso nominale del BOT che segue in modo pedissequo l'andamento del mercato monetario...è ovvio che se l'inflazione scende i tassi dei BOT scendono e se l'inflazione sale il tasso del BOT sale e di conseguenza la cedola del CCT...pure...

Inoltre non sei neanche parzialmente a tasso fisso come il BTPì...

Non trascurare comunque che nell'investimento obbligazionario è importante la fase del ciclo economico in cui ci troviamo... se c'è recessione si cura con il taglio della curva dei tassi e quindi vai di tasso Fisso...se al contrario c'è Inflazione si cura alzando la curva dei tassi e quindi vai di CCT!...

Adesso per come si stanno mettendo le cose sarebbe meglio bloccarsi un tasso fisso a 3 anni...poi si vedrà...

Per la parcella ti mando il tutto in PM...:D

Ciao e a presto !
 
Ultima modifica:
Girmi ha detto:
È esattamente quello che ho detto.
Fino al momento della vendita la perdita o il guadagno sono puramente virtuali.

Continuo a non essere d'accordo.

La perdita è reale non virtuale.

Se compri 4000 euro di unicredito e il titolo si muove in maniera tale
che il tuo portafogli valorizza 2000, tu hai 2000 euro, non 4000.

L'idea di avere 4000 euro che si sono sgonfiati è fuorviante.

Se tu al momento dell'acquisto dei 4000 euro di unicredit, i soldi te li
fossi invece tenuti e 2000 euro si fossero incidentalmente infilati nella
stufa della nonna (accesa) e oggi comprassi 2000 euro di unicredit,
potresti legittimamente dire che i 2000 euro li hai persi solo virtualmente? :confused:
 
Brutta storia questa della crisi. Daltronde ce lo siamo cercato. Uno che guadagna 1000 euro al mese deve capire che non può permettersi un videoproiettore da 5000 euro: il vero stupido è il sistema (le banche) che ha permesso a colui che guadagna poco di comprare tanto, Stati uniti insegnano. Adesso vedrete, cari amici che l'economia rallenta, e la gente tornerà a tenersi i telefonini e televisori e tutte le altre diavolerie tecnologiche,per almeno 10 anni. IL CREDITO A CONSUMO HA ROVINATO IL CAPITALISMO. Bisogna ricordarsi che al mondo da un punto di vista economico esistono tre categorie: i meno abbienti, i benestanti ed i ricchi: a ciascuno il proprio ruolo. Chi può si compra il televisore più bello, chi non può aspetta che scenda di prezzo (tanto bastano pochi mesi!) e non metta in crisi il sistema. Ci vuole buon senso
 
Zaphod Beeblebrox ha detto:
Se tu al momento dell'acquisto dei 4000 euro di unicredit, i soldi te li fossi invece tenuti e 2000 euro si fossero incidentalmente infilati nella stufa della nonna (accesa) e oggi comprassi 2000 euro di unicredit, potresti legittimamente dire che i 2000 euro li hai persi solo virtualmente? :confused:
Scusa ma è un ragionamento un po' contorto.
I soldi bruciati non possono più tornare mentre l'acquisto fatto a € 2000 potrebbero andare a € 4000. Se così fosse tu avresti sempre bruciato quei € 2000 ma il tuo investimento ti darebbe un guadagno tale da recuperare la perdita.
Ma in questo caso si tratterebbe di una compensazione fra cose diverse.

Sarebbe come dire che se la nonna fosse caduta nella stessa stufa con i tuoi € 2000 ma poi ti lasciasse €*2000 in eredità tu avresti sempre i tuoi € 4000 e quindi zero perdite.
Invece hai sempre bruciato quei € 2000 e pure la nonna, poveretta. :D

Ciao.
 
Infatti, se posso intervenire è che si parla di reale a virtuale, ma ci si dimentica che si sta acquistando o vendendo sempre un qualcosa...che è espresso in moneta reale.

In questo caso pezzi di aziende rappresentate da quote o azioni delle stesse.

1a ipotesi: mi caccio dalla tasca 4.000 euro e mi compro 1.000 azioni, mi sono privato della ricchezza attuale di 4.000 euro, ma ho la proprietà reale di 1.000 azioni;non ho più la possibilità di spendere di nuovo quei 4.000 euro - già fatto-;

2a ipotesi, i 4.000 euro diventano 6.000 euro e me li gingillo su un estratto conto, non posso far valerli però dal droghiere che non mi da nulla in cambio finchè non vendo le azioni e realizzo così nuova moneta per i 6.000 euro; ho guadagnato in questo caso il 50%...

3a ipotesi, i 4.000 euro diventano 2.000 euro e per terrore vendo le 1.000azioni, realizzando 2.000 euro da spendere dal droghiere; in questo caso ho perso il 50% del valore iniziale;

I momenti sono due:

1) quando caccio li sordi la prima volta;
2) quando li sordi tornano alla tasca....(quanto poi è relativo);

Fino a quando restano una scrittura contabile si dice in termine tecnico che rappresentano una "potential profit/loss" ovvero un potenziale guadagno o perdita....

E quindi Girmi ha risposto esattattamente a tutte le domande !!!!:D

Ciauz!
 
ss68 ha detto:
Fino a quando restano una scrittura contabile si dice in termine tecnico che rappresentano una "potential profit/loss" ovvero un potenziale guadagno o perdita....
Si certo ;)
Anche le azioni della vecchia Parmalat sono ancora in "scrittura contabile" (e chissà quanto ancora ci resteranno :confused: ) e per di più paghi la banca per la tenuta Titoli..... peccato però che non sono più un potential profit

E quindi Girmi ha risposto esattattamente a tutte le domande !!!!:D
Ne siamo davvero sicuri :D
 
Siccome sono un professionista dei ragionamenti contorti... :D

Giorgiuccio compra, il 7 maggio 2023, 4000 euro di unicredit
Per il 23 giugno, sempre 2023 unicredit ha dimezzato il proprio valore ed
ora nel suo portafoglio valorizzano 2000 euro.

D'altra parte carletto il 7 maggio 2023, colto da un raptus tira nel WC
2000 euro che vanno persi per sempre.
Il 23 giugno 2023 si compra 2000 euro di unicredit.

Dunque al 24 giugno tutti e due si trovano nella stessa condizione,
però Giorgiuccio ha solo una perdita virtuale, invece Carletto apparentemente
ha buttato nel ce**o 2000 euro :p

Quale è la differenza?
 
unicredit potrebbe riprendersi futtando a giorgiuccio ben più dei 4000 iniziali?
anche carletto avrà ben più dei 2000 iniziali ma saranno sempre la metà di quelli di giorgiuccio!
stessa cosa al ribasso!
la differenza?
oltre alla cifra?
boh!
ciao ale!
 
benegi ha detto:
Si certo ;)
Anche le azioni della vecchia Parmalat ............un potential profit


Ne siamo davvero sicuri :D


:nonsifa: fare di tutta l'erba un fascio è un classico in questi momenti....

Una cosa è considerare un titolo che è andato in Default.....(Parmalat)..

....un altra è considerare un calo di mercato....magari di dimensioni considerevoli come quelle attuali...

e poi sempre in modo generalista non si ammette mai che comprando azioni o titoli obbligazionari corporate (aziendali), si passa dalla casacca del risparmiatore a quello dell'investitore, e se nel primo caso ci si accolla un rischio proquota imprenditoriale, nel secondo caso si finanzia l'azienda di cui si possiedono le obbligazioni...

Ciò presuppone che se un persona non possiede informazioni esatte sulla solvibilità di un azienda non si capisce perchè debba prestargli i propri risparmi...cosa che si fa quando si acquistano obbligazioni societarie...

Mentre quando si acquistano titoli di stato i propri risparmi si prestano allo stesso...
 
Zaphod Beeblebrox ha detto:
Siccome sono un professionista dei ragionamenti contorti... :D

Giorgiuccio compra, il 7 m...............

Quale è la differenza?


Apparentemente nessuna, ma ciò si realizza solo quando tutti e due vendono le proprie azioni e ricavano ognuno i 2.000 euro....quando cioè li sordi tornano in saccoccia...

Se invece applichiamo ai due casi un calcolo delle probabilità ti chiedo:

a) quante possibilità ha chi possiede i 2.000 euro in azioni di vederle ritornare agli originari 4.000 euro ?

b) quante possibilità ha chi ha perso nel c..so i 2.000 euro, che la fogna glieli restituisca ?

Se mi risolvi il problema, strappo tutti i miei studi sull'economia e mi dò alla caccia dell'unicorno albino...:D :D
 
Ragazzi scusate se mi intrometto. Se il piano del G7 non funziona sapete i conteggi dei vostri titoli unicredit dove vanno a finire? Io in questo fine settimana mi preoccupererei piuttosto che delle tv, dei videoproiettori e chi più ne ha ne metta, che da lunedì prossimo il mercato delle borse risponda positivamente decretando la fine della crisi e l'inizio della ripresa. In caso contrario, in gergo economico si dice, MELTDOWN, ovvero crollo del sistema e altro che trovarsi nei forum per discutere di tecnologia..ci sarà solo un forum, quello per trovare il pane da mangiare!
Ciao a tutti, io sto vivendo male questo weekend, perche sono molto preoccupato di perdere quello che ho. Non ho azioni, non credo nel gioco d'azzardo, ma purtroppo per colpa di qualche cretino, ci rimettono anche le persone di buon senso.
Lo sapevate che a New York, il quartiere di Wall Street ha preso d'assalto le chiese. Non ci resta che pregare
Quindi per questo week-end altro che mettersi davanti ad un bel film!
Incrociamo pure le dita
Buona vita a tutti comunque.... e ricordatevi che una recessione porta alla fine di ogni passione, anche quelle più "superflee" come, se me lo permettete, quella per l'Audio e Video.
 
Alessandro Pecorelli ha detto:
unicredit potrebbe riprendersi futtando a giorgiuccio ben più dei 4000 iniziali?
anche carletto avrà ben più dei 2000 iniziali ma saranno sempre la metà di quelli di giorgiuccio!

Eh no, al momento in cui le unicredit da 4000 sono scese a 2000
sia Giorgiuccio (che se la starà prendendo col suo consulente
finanziario) che Carletto (che potrebbe forse meglio usare i soldi per
pagarsi lo psichiatra, come dice Girmi :D) hanno le stesse identiche
azioni, e le stesse probabilità di guadagno o perdita.
 
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