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C'è qualcuno che sta sbattendo il muso con la borsa?

Girmi la tua teoria fa acqua da tutte le parti :D :D

Dopo un'alluvione...... raccatti quello che ti resta.... ammesso qualche cosa resti :eek: :eek:

E questa è un'alluvione pesante.
 
No, ma stava in un attico e le infiltrazioni c'erano.

Comunque bisogna sempre ricordare che le perdite ed i guadagni si realizzano solo nel momento della vendita.
Se uno non ha un contingente bisogno di liquidi può stare tranquillamente alla finestra.
Io gioco da almeno quindici anni in borsa con una piccola parte del mio capitale, che posso permettimi anche di perdere totalmente, e finora non posso certo lamentarmi.

Per quanto riguarda Unicredit appena arriva a € 2 ne compro un po' perché è chiaro che al momento è solo oggetto di speculazioni atte a riportare Profumo nei "ranghi" dei controllabili…

Ciao.
 
Ok... restiamo alla finestra :rolleyes:

Così feci anche nel 2000.... pochi ne rimasero e nel tempo pochi se ne sono sommati.... se a tutt'oggi vedo cosa è rimasto sono a meno della metà della metà del 1999 :cry: :cry:

Quindi che senso ha restare alla finestra ???
Se poi consideriamo che ora come ora prodotti derivati delle banche e non.... Non sono più sicuri che si fa ??
Si compra Buoni del tesoro statali..... quando anche lo stato è sommerso dai debiti..... quindi :confused:

Ci si butta sul mattone ??? Si, ma che non sia nazionale !!
 
le perdite ed i guadagni si realizzano solo nel momento della vendita
Le perdite o i guadagni si realizzano "fisicamente" nel momento della vendita ma praticamente io sono più povero (il mio potere di acquisto oggi è diminuito--->sono più povero).
Del resto con una risalita del 200% ritorno ai vecchi valori :( ma con lo stesso bene acquistato oggi con una risalita del 200% avrei alla stessa data molti più soldi: siamo sicuri che oggi non sto perdendo niente?

Ciao.
 
Girmi ha detto:
Per quanto riguarda Unicredit appena arriva a € 2 ne compro un po' perché è chiaro che al momento è solo oggetto di speculazioni atte a riportare Profumo nei "ranghi" dei controllabili…

Giusto, stesso discorso ma per altri motivi anche per ENEL.;)
Naturalmente parliamo di orizzonti temporali medio/lunghi.

ciao
 
benegi ha detto:
Così feci anche nel 2000....
Come molti nel 1999/2000 mi sono preso delle belle soddisfazioni con i guadagni fatti, poi l'11 settembre ha dato la mazzata alla bolla già esplosa e mi sono fermato per circa tre anni.
Nonostante quello e quest'ultima crisi, oggi ho un moltiplicatore di circa 3x sul capitale che avevo nel 2000 (anche grazie a qualche colpetto assestato negli ultimi due anni). OK, a luglio 2007 era sul 5X, ma se mi fosse fatto prendere dallo sconforto nel 2001 ed avessi venduto, sarei ancora sotto.

Quello che mi sembra la gente abbia ancora poco chiaro è la differenza fra capitale di rischio e risparmio.
L'investimento in azioni non è una forma di risparmio, se non nel lungo termine ed in questo caso andrebbe visto come un vero e proprio immobilizzo.
L'aspetto speculativo invece dovrebbe interessare solo chi è disposto ad assumersene l'alea, che è cosa ben diversa dal rischio.
Non per niente di dice "giocare in Borsa" e giocando si vince o si perde.

Ciao.
 
chiaro_scuro ha detto:
Del resto con una risalita del 200% ritorno ai vecchi valori :( ma con lo stesso bene acquistato oggi con una risalita del 200% avrei alla stessa data molti più soldi: siamo sicuri che oggi non sto perdendo niente?
Scusa ma non ti seguo.
Se oggi hai un portafoglio da 100, che fra due o tre anni sarà nuovamente a 200, o se tu investissi oggi 100 avresti lo stesso rendimento.

Ciao.
 
Scusa Girmi... seguo il tuo discorso "resto alla finestra"

ipotizziamo che nel 1999 avevi 100 diventato nei due anni a seguire 230 (parlo della media) e poi dopo il botto speculativo ridimensionati a 60 :eek:
Rimasti pressoche invariati per altri 2/3 anni per poi risalire a 120 e di nuovo vederli svampire :D di nuovo a quota 70 (ma non è finita)..... non mi pare sia molto vantaggioso il tuo discorso.
Se il tuo moltiplicatore è + o - 3x.... significa che poco sei rimasto alla finestra ma hai bensì movimentato le tue posizioni.... diversamente Non si spiega. Per citarti un esempio : posseggo una unit linked agganciata alla borsa mondiale dove come riferimento vengono presi le maggiori aziende quotate in borsa..... bene (cioè male :( ) dai 15500 € del 2003 ad oggi si sono "persi" circa 2000 €..... e questo è un investimento che possiede una cedola fissa ed una rivalutazione del capitale a scadenza (2010) E di questi "derivati" le banche (comprese le Italiane) ne sono piene !!

Non mi pare che stare alla finestra sia redditizio o sbaglio ??
Vero è che non siamo ancora alla scadenza....
 
Ultima modifica:
Girmi ha detto:
le perdite ed i guadagni si realizzano solo nel momento della vendita.

Ma dai!.

Puoi vederla così se sei nell'ottica di tenere, ma è comunque sbagliato.
Quando un titolo perde hai perso, quando guadagna hai guadagnato.

La vendita "fissa" solo questo guadagno o questa perdita.
 
benegi ha detto:
ipotizziamo che nel 1999 avevi 100…
Addentrarsi nei singoli casi può essere fuorviante.
Comunque io parlo di azioni, non di quelle porcherie di prodotti finanziari che le banche hanno appioppato a molti ignari risparmiatori, che per loro natura dovrebbero essere tenuti a distanza da certi prodotti altamente speculativi.
Solo per questo io ne chiuderei la metà di questi isitituti.
Al contrario di queste schifezze, le azioni sono pur sempre dei pezzi di azienda: mattoni, lavoro, idee, impegno, commesse, ecc….
Se uno ha l'accortezza di orientarsi verso aziende sane, a mio avviso, grossi rischi non si corrono, nel lungo periodo sempre.
Guarda ad esempio l'andamento quinquennale della Trevi, che è leader nella produzione di scavatori, trivelle, ecc… e paragonalo ad una qualunque banca o finanziaria.
Lo stesso lo si può dire per tante aziende che sono al momento sottovalutate ma che fanno parte della così detta economia reale.

Ciao.
 
Zaphod Beeblebrox ha detto:
La vendita "fissa" solo questo guadagno o questa perdita.
È esattamente quello che ho detto.
Fino al momento della vendita la perdita o il guadagno sono puramente virtuali.
Io al momento ho in portafoglio azioni che sono al 7/800% o più rispetto al prezzo di carico e sono quelle che detengo da più tempo, anche oltre 10 anni. Altre più recenti sono anche a - 40%.
Se le vendessi adesso guadagnerei su alcune e perderei su altre, ma fra due anni la situazione potrebbe anche ribaltarsi, chi lo sa.


Ciao.
 
Girmi ha detto:
Addentrarsi nei singoli casi può essere fuorviante.
vero ma, non era questo il caso, io parlavo di una media.
Comunque io parlo di azioni, non di quelle porcherie di prodotti finanziari che le banche hanno appioppato a molti ignari risparmiatori,
Qui Non posso che quotarti ma aimè..... col senno di poi :rolleyes:
Solo per questo io ne chiuderei la metà di questi isitituti.
Idem
Al contrario di queste schifezze, le azioni sono pur sempre dei pezzi di azienda: mattoni, lavoro, idee, impegno, commesse, ecc….
Se uno ha l'accortezza di orientarsi verso aziende sane,
Vero... ma il problema è la finanza che in un batter d'occhio trasforma un'azienda "sana" spolpandola in men che non si dica della sua parte redditizia :eek: :cry:
Purtroppo, ed in questo momento credo di non essere il solo a realizzarlo, la finanza è una cosa (decisamente speculativa), l'economia reale un'altra e fintanto che i Ns governanti Non fanno altro che chiudere gli occhi su tutto ciò.... non cambierà mai un tubo (per dire il vero è di oggi la notizia che la legge salva menager è stata bloccata :eek: )

ciao
 
Ultima modifica:
Scusa ma non ti seguo.
Diciamo che ho in carico 1000 (magari :() Unicredit a 7 euro (putroppo ce l'ho a 6,9) e quindi ho speso due anni fa 7000 euro.
Oggi ho le stesse azioni ma valgono 2500 euro.
Io oggi sono più povero di 4500 euro e non è vero che è solo virtuale perchè il mio potere di acquisto oggi è 4500 euro inferiore a quello di 2 anni fa (tolgo per esemplificare il discorso dei dividendi).
Capisco che le azioni possano tornare ai livelli di acquisto ma oggi la situazione è questa e del domani non v'è certezza :(

Ciao.
 
Girmi ha detto:
Unicredit appena arriva a € 2 ne compro un po' perché è chiaro che al momento è solo oggetto di speculazioni atte a riportare Profumo nei "ranghi" dei controllabili

E questo è esattamente il nocciolo della "crisi" Unicredit :mad:

PS
dopo essermi fatto un discreto affare con azioni AAPL al Nasdaq prima del 2001 adesso dopo il cambio casa di soldi
da parte non ne ho più :D e quindi problemi zero :D :D :D
Vi dico solo che volevo fare un piano d'accumulo ventennale per mio figlio da 50€/mese e dopo aver
consultato gli "ignobili scalzacani" di 2 o 3 banche di primaria importanza, ho fatto un semplice Conto Arancio con Ing Direct.
 
Ultima modifica:
Vi dico solo che volevo fare un piano d'accumulo ventennale per mio figlio da 50€/mese e dopo aver
Se hai fatto Conto Arancio forse potevi fare con maggiore tranquillità e rendimento un PAC (annuale) sul BTPi settembre 23 che ti copre dall'inflazione più, attualmente, il 3,1%. Puoi pensare anche a un 50% del BTPi 2023 e 50% del BTPi 2035.
A mio figlio conto di fare un PAC del genere e, solo sul 2035, già lo sto facendo per il mio fondo pensione personale (voglio morire di fame perchè me lo sono meritato io e non perchè qualche professionista ci va a donnine....).

Ciao.
 
elche99 ha detto:
E questo è esattamente il nocciolo della "crisi" Unicredit :mad:

..............consultato gli "ignobili scalzacani" di 2 o 3 banche di primaria importanza, ho fatto un semplice Conto Arancio con Ing Direct.


Bè se può interessarti gli analisti negli ultimi mesi utilizzano un nuovo indicatore: patrimonio netto/totale attivo per capire chi ha più liquidità disponibile, più è alto il rapporto e meglio è.

Ecco una piccola classifica mondiale:

- Mediobanca 17,7;
- Banco Popolare 10,4;
- UBI 9,6;
- Intesa San Paolo 7,6;
- ......
- Unicredit 6,1;
- Bank of America 9,0;
- HSBC Holding 5,0;
- Fortis 3,0;
- ING 2,1;
- .........
- UBS 2,04;
- Deutsche Bank 1,8;

ecc. ecc.

Sulla base di questo indice trai le tue conclusioni....spero di aver aggiunto qualcosa di sostanziale al discorso....

Ciao.
 
Ultima modifica:
chiaro_scuro ha detto:
Se hai fatto Conto Arancio forse potevi fare con maggiore tranquillità e rendimento un PAC (annuale) sul BTPi settembre 23 che ti copre dall'inflazione più, attualmente, il 3,1%. Puoi pensare anche a un 50% del BTPi 2023 e 50% del BTPi 2035.
A mio figlio conto di fare un PAC del genere e, solo sul 2035.........
Ciao.

Scusami ma mi spieghi come fai a fare un pac:confused: con 300 euro su un BTP e 300 euro su un altro ? Eppoi il BTPi 2035 ha un Kilovar 29 che in questo momento lo pesa come il più a "rischio" tra tutte le emissioni attuali.

A questo punto mi butterei più su un "BUND" tedesco, almeno lì il rapporto debito pubblico/PIL non è al 105 %...
 
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