Secondo me, NO, in nessun caso, anche perchè nessuno ha mai spiegato in modo serio come e su cosa possa influire un cavo di alimentazione di 1,5 m. diverso, quando inserito al termine della linea elettrica che solitamente è lunga centinaia di metri dalla più vicina sottostazione e prima di questa decine o centinaia di Km. dalla centrale (ma inserendo un metro di cavo tutto cambia).
Do per scontato che la sezione del cavo sia adatta all'assorbimento, ma sono sicuro che i progettisti dell'apparecchio siano stati già loro in grado di calcolare la sezione necessaria.
Giusto per fare un esempio, con un cavo di alimentazione lungo 2 metri ed una potenza assorbita di 1 KW (quindi un bell'ampli) con una alimentazione di 230 V (che è la nominale) un cavo di sezione di 1,5 mm.q. (banalissimo e comune) si avrà una caduta di tensione di "ben" 0,2 V

; se vogliamo esagerare si può usare una sezione di 1,75 mm.q..
Lo so, la guaina sarà banalmente nera, il diametro e l'isolamento del cavo saranno solo quelli richiesti dalle normative internazionali, niente di bello per l'occhio, purtroppo venduto a metro da un qualsiasi elettricista e non fornito da un negozio specializzato, esposto in una teca di vetro dentro ad una preziosa scatola di legno pregiato con interno di velluto, ma se ne può fare a meno.
Qualcuno dirà che il cavo di alimentazione può irradiare disturbi, vero, anche se nel caso si verificasse questa eventualità (mai sperimentata) mi verrebbe da pensare male della schermatura dei cavi di segnale o dei vari apparecchi, ma in questo caso esistono cavi di alimentazione schermati, anche questi venduti dagli elettricisti (e sono anche di sezione abbastanza grossa).
Ciao