Cavo alimentazione

Gingre ha detto:
è un discorso che vale per tutti i cavi!!!

Nella mia esperienza posso dire che ho avuto un bel miglioramento cambiando i cavi di segnale e potenza: prima utilizzavo i cavi di segnale di normale dotazione e quelli di potenza erano normali cavi elettrici passati sotto traccia: ebbene il miglioramento c'è stato pur avendo scelto dei cavi dal costo contenuto (G&BL); la cosa piu evidente è che a parità di volume percepito ho guadagnato una tacca sulla manopola del volume; anche il dettaglio delle riproduzioni (es il rullato dei piatti nel Jazz) è migliorato.
Non ho percepito alcun miglioramento provando un cavo di alimentazione tipo Hi End sul lettore cd mentre non ho potuto provarlo sugli ampli (il cavo è fisso).
 
Sicuro????

Secondo il mio modestissimo parere se l'impianto non consente di sentire differenze potete metterci anche del cavo in oro da 20000€ che le differenze non le sentite.
Se mettete un cavo costoso, il giusto, in una catena ben affinata le differenze si sentono eccome, e non sono solo sfumature, se poi vogliamo dire che non si sentono diciamolo pure.

Luca
 
se sono sicuro?? avoglia!! per dirla, ho anche sentito dire di cavi con un verso, si parla di rodaggio dei cavi.... ma si scherza??
 
Sorbole se cambia con un cavo diverso! Ma come già detto il tutto deve essere equilibrato

Per il rodaggio e' tutto vero.. Ma come al solito non apriamo le due scuole di pensiero, di dibattiti se si fa una ricerca se ne trovano non pochi sull'argomento
 
il rodaggio è tutto vero....di un cavo.... perchè il tuo amplificatore eroga migliaia di Ah e riesce a modificare la struttura del rame......
 
Gingre ha detto:
se sono sicuro?? avoglia!! per dirla, ho anche sentito dire di cavi con un verso, si parla di rodaggio dei cavi.... ma si scherza??
Se io ti dimostro che un cavo cambia il suono, mi paghi la cena?

Tu vieni con il tuo cavo normale da pc e io con i miei nel mio impianto, facciamo cambio e ti dimostro che ci sono sonstanziose differenze.

Luca
 
Ragazzi ma se il cavo di alimentazione deve solo portare la corrente... come fa ad influire sul suono dell'amplificatore?
Ah una cosa, quando un amplificatore deve erogare moltissima corrente, un picco, il cavo migliore assicura una stabilità maggiore o su questa è l'unica cosa dove non influsice? :p
 
2112luca ha detto:
Se io ti dimostro che un cavo cambia il suono, mi paghi la cena?

Tu vieni con il tuo cavo normale da pc e io con i miei nel mio impianto, facciamo cambio e ti dimostro che ci sono sonstanziose differenze.

Luca


Hai degli strumenti di misura veritieri? Non ho detto che un cavo con 4fili grandi come un capello e mezzi ossidati è uguale, in questo caso fisicamente il cavo non è sufficiente...
Ma quando hai un cavo al di sopra di ogni sospetto, di adeguata sezione e di rame puro al 99,9ecc% (per segnale e potenza) siamo a posto!!!
 
Io sono dell'idea che un buon impianto per dare il meglio devi dargli il meglio possibile, poi che suoni anche con un pezzo di filo per la corrente non ci piove, che sia alim, pot, segn.

Trovo inutile per un impianto da 1000€ totali mettere una cavo di alimentazione che ne costi 800/1000€ non suonerà meglio ti farà solo sentire meglio i difetti del tuo impianto.

Mente per un'impianto da 5000€ 10000€, di valore totale, ci sia bisogno di cavi un pò più prestigiosi per fargli tirare fuori tutte le sfumature del quale e capace, non si può dire che un'impianto suona male se non si è messo a suo agio per suonare al meglio.

E lo stesso discorso che ho letto in giro che tra un'ampli da 1000€ e uno da 10000€ non ci sono differenze, perchè tutti e due suonano.....:)

Luca
 
Gingre ha detto:
Hai degli strumenti di misura veritieri?
Quale è lo stumento di misura veritiero che ti fa sentire le differenze tra un cavo costoso e uno non costoso, credo che negli anni sia stato ampiamente detto che i "misuroni" non avevano ragione nel dire che le valvole suonavano male perchè lo dicevano le misure......infatti le valvole sono ancora viva e molto vegete come il vinile.........haaaaagrh quanti dischi buttati via perchè arrivava il nuovo formato.

Luca
 
ohhhhh continua allora ad ascoltare i tuoi vinili con amplificatori a lampadine, per le misure prova a sentire un qualche mago o qualche divinatore....

per la cronaca, ho sentito dire "questo impianto non suona al meglio perchè la struttura di questo posto è antisismica."......
ma va va.......
 
Ahahaha... a questi livelli forse è più un fattore psicologico!!

Comunque tornando al discorso di Luca, chiaramente mettere il cavo del tuo amplificatore al mio Denon 1610 è una presa in giro, però volevo capire se veramente un cavo che porta solo corrente influisce sul suono :confused: Alla fine il cavo di alimentazione, scrauso che sia, è sempre migliore dei 3 cavetti da elettricista che vanno dalla presa al contatore, no?
 
In certi casi l'unico strumento finale è l'orecchio, però questo non vuol dire che le misure non servano, infatti forniscono una base su cui ragionare.

I miglioramenti che si sono avuti in decenni in questo settore, che si tratti di ampli o di diffusori o altro, non sono venuti fuori solo ascoltando e improvvisando, non sapendo dove mettere le mani, facendo tentativi sparati a caso, ma attenendosi a solide basi, scoprendo qualcosa di nuovo, integrando; certo che poi il tutto va testato anche con l'ascolto.

Di persone che tirano fuori miracoli dal proprio antro ce ne sono anche troppe in questo settore, poi bastano però delle belle cromature e delle fiancatine in legno pregiato, una infinità di aggettivi, più strani sono meglio è, tanto poi chi li legge li interpreta alla propria maniera ed il gioco è fatto, dimenticavo, qualche supporter nei forum che decantano mirabilia, meglio ancora: il solito blog dell'autoproclamatosi esperto di turno.

L'ascolto è sicuramente la parte finale, ma alle spalle ci deve essere della solida, buona, vecchia, ricerca, con le solide, vecchie basi della fisica e dell'elettroacustica, che non cambiano e non sono soggette a mode.

Il tutto poi non deve essere condizionato dal marketing e dalla riviste che appoggiano questa o quella moda.

Coloro che, al tempo, osannavano i primi amplificatori a transistor, scrivendo fiumi di parole, in alcuni casi sono quelli che ora scrivono gli stessi fiumi di parole per il ritorno delle valvole, imposto dai produttori non perchè fossero meglio, ma solo perchè bisogna pur vendere, raschiato il fondo del barile qualcosa si deve trovare per forza (stesso discorso per il CD/Vinile, mi ricordo bene gli articoli osannanti al nuovo supporto, scritti a volte dagli stessi che ora osannano il vinile).

Le valvole suonano bene, lo stato solido suona bene, le valvole suonano male, lo stato solido suona male: tutto vero, non esiste una tecnologia migliore dell'altra, eppure si va avanti a suon di slogan tipo "Il suono caldo delle valvole" che cavolo vuol dire? Che mancano gli acuti o che i bassi sono prevalenti? Il "suono freddo dei transistor", idem al contrario.

Se un prodotto è realizzato bene suona bene, qualunque sia la tecnologia impiegata, basta saperla usare, basta avere le conoscenze e l'esperienza nel settore , il Know How, dicono gli anglofoni.

Molti "costruttori" si limitano a realizzare i vecchi schemi di 40 e più anni fa, magari facendo realizzare i trasformatori di uscita, i componenti più delicati e per cui ci vuole grandissima esperienza, dalla ditta che sino a quel momento rifaceva gli avvolgimenti ai motori trifase, tanto sempre un avvolgimento di rame è.

Poi ci sono quei pochissimi marchi che costruivano a valvole ai tempi e hanno continuato a costruire anche negli anni successivi, magari pochissimi modelli, introducendo anche innovazioni, ma, ripeto, sono pochissimi.

Quanto hai cavi, sicuramente sostituendo un cavo di infimo ordine che è al di sotto del minimo sindacale dal punto di vista tecnico, con uno che rispetta le regole si hanno delle differenze, negli altri casi ho serissimi dubbi, dubbi che si riducono a zero nel caso dei cavi di alimentazione.

Vorrei che qualcuno mi spiegasse quali devono essere i parametri da rispettare e che fanno di un cavo di alimentazione un cavo ottimo e perchè.

Il tutto con parole ed aggettivi adatti ad un bambino di 8 anni (ricordate Philadelfia?).

Per finire, suppongo che siate in grado di riconosce immancabilmente un cavo di alimentazione di quelli "buoni" da un normale cavo di giusta sezione senza sapere quale sia in effetti collegato?

Altro dubbio che ogni tanto mi assale: poichè leggo continuamente di folle di appassionati che riconoscono al volo la sola e unica vera alta fedeltà, quella delle valvole, mi chiedo: ma dove sono stati in tutti questi anni, dov'erano ai tempi in cui partì la campagna anti-valvole? Nessuno sollevò la benchè minima obiezione (ai tempi seguivo gà da un po' questo settore e qualche buon ampli a valvole, anche del tipo OTL lo avevo realizzato), mai visto lettere sulle riviste di gente che diceva: "ma vi siete bevuti il cervello, dove avete le orecchie, ma se la differenza la sente anche un cieco? :D".

Stesso dubbio per i cavi, sino a non molto tempo fa le orecchie di pipistrello che ora distinguono al volo un cavo da un altro (magari guardando bene prima) e sanno dire se è adatto o meno a quel particolare ampli dove erano? Cosa utilizzavano per i propri collegamenti? Ci sono appassionati che passano il tempo a realizzare intrecci di cavi e cavetti con risultati "incredibili", dove erano sino a non molti anni fa, non si erano mai accorti che i cavi rovinavano in modo inenarrabile i risultati?

E se ora hanno le conoscenze per realizzare cavi dalle geometrie più strane perchè non le hanno applicate già prima (suppongo infatti che quegli intrecci più o meno complicati siano infatti realizzati partendo da basi certe, con fondamenti fisico/matematici, non siamo certo nel regno dell'alchimia).

Tutto è venuto fuori dopo che un imprenditore, dotato di grande ingegno e fantasia, non sapendo che vendere, ha deciso che poteva inserirsi in un mercato ancora scoperto,. quello metafisico dei cavi, da allora tutti esperti nel riconoscere il buon cavo da quello fedifrago.

Ciao
 
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