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Cavi di segnale: tutte suggestioni?

  • Autore discussione Autore discussione wolf
  • Data d'inizio Data d'inizio
ci sono, ci sono le differenze...
Non ho mai creduto nel cavo ipercostoso, ma cavi diversi suonano diversamente. Posso solo riportare le mie esperienze: da numerose prove fatte per equilibrare l'impianto, ho ottenuto più cambiamenti con i cavi di segnale che con quelli di potenza.
I monster i400mk2 sono dei cavi onesti ma timbricamente non trasparenti, questo vuol dire che in certe configurazioni possono essere una soluzione in altre no. I Vdh 102 sono senz'altro più trasparenti.
Tieni conto che, dopo molte prove anche con cavi autocostruiti, l'attuale configurazione (per ora la migliore) per il collegamento lettore-pre uso i monster per il 5.1 (non ho collegamento digitale), ed i vdh per lo stereo, metre per il colegamento pre-finali uso 5 cavi autocostruiti bilanciati XLR, dopo aver rinunciato ai monster i1000. Per i diffusori avevo gli ffrc ma in finale sono ricorso al classico 4x2.5 enel schermato, lo trovo onesto, trasparente e vantaggioso per distanze che con 5 canali diventano ragguardevoli.
 
Puka ha scritto:
E' vero in prima analisi è travolgente, poi dopo una pausa di riflessione, azzera tutte le distanze e infine non regge il peso dell'ascolto ;) :D

Ciao
Più che pausa mi è sembrato un blocco inte....ale :D :D
 
Alexandro ha scritto:

P.S. ma i cavi in argento sono per ascoltare musica nelle notti di luna piena:confused:
Mi hai fatto ribaltare :D

Comunque le diferrenze tra i cavi secondo me si percepiscono minimamente e spesso si tende davvero ad esagerare...
Ci si dimentica anche che nell'audio si lavora a bassa frequenza.. ho letto certe cose, per esempio sull' effetto pelle, che in questi casi sono un po' inverosimili...
la differenza tra un cavo da 3 euro al metro e uno esoterico da 300 euro al metro sono davvero minime..
Mi ha fatto sorridere la frase "ottengo un risultato piu significativo rimuovendo le mascherine dai diffusori" che, tralasciando l'ironia, ha anche un bel fondo di verita'...
Mi viene in mente quello che mi ha raccontato un mio professore un po di tempo fa (e mi pare di aver letto anche sul sito di giussani) di quando ad una prova di diffusori hi-end hanno inserito un chiodo arrugginito in serie ai cavi dei diffusori e nessuno ha notato la differenza...
Non penso sia tanto la qualita' del rame a far la differenza, ma la bonta' del progetto del cavo stesso (infatti mi cimentero a breve nella costruzione dei cavi esoterici low-cost proposti da TNT-audio, cosi' tanto per vedere se almeno in quel caso qualche cambiamento percepibile riesco ad averlo..)
Intanto vado avanti con i miei cavi di potenza da 2 euro al metro e quello ottico per il segnale da qualche decina di euro :)

Jonathan
 
nordata ha scritto:
Esiste anche la versione bianco e nero, che sicuramente da più soddisfazioni.

Il rosso-nero sembra andare bene, ti illude, ma, alla fine, ti accorgi che non hai in mano nulla.

Ciao

questa e' cattiva :D:D:(
 
Ultima modifica:
La mia idea...

...è che ci sia una componente oggettiva e una di suggestione.
Mi spiego meglio: sicuramente una cavo di una certa sezione suona meglio di un semplice "rosso e nero" da 0.5 mm di sezione. E' alterttanto vero che -molte volte- il sapere di stare ad ascoltare un cavo da 200€ contro uno da 20€ "impone" all'ascoltatore di avere l'impressione di sentire meglio.

Per questo motivo (e parlo da appassionato di hi-fi sin dalla fine degli anni '70), ho sempre fatto i test di cavi al buio, sapendo in partenza cosa ci sarebbe stato nel test ma non la sequenza con cui lo avrei ascoltato. I risultati (non solo miei, anche di altri partecipanti) tendenzialmente dicono che i cavi hanno un suono diverso... ma non sono mancate sorprese interessanti: una volta avevo dei cavi che avevo autocostruito con una treccia di tre cavi "rosso & nero" da 1.5 mm di sezione, che hanno letteralmente stracciato altri due cavi di marche molto conosciute... e in quattro persone siamo stati tutti d'accordo, sempre facendo il test al buio.

Rimane sempre il fatto che un semplice cavo quadripolare con le sezioni da 1/1.5 mm unite in maniera opposta (immaginando un orologio: 12 con 6 e 9 con 3) riesce a tirare fuori un suono che il più delle volte lascia a bocca aperta... come del resto un digitale coassiale fatto con una cavo da satellite da pochi centesimi al metro (provare per credere).

Quindi -naturalmente IMHO- le differenze ci sono, anche se alcuni produttori vendono i loro prodotti a prezzi che non esito a definire pura follia.

Oltre al cavo, sono poi basilari i connettori: a volte ho visto ottimi cavi la cui terminazione sulla cassa era... stagnata! :) Anche loro hanno una importanza determinante, soprattutto per la resa nel tempo.

I cavi che invece mi sembrano un vero e proprio bluff sono quelli di alimentazione definiti "ad alta qualità"... mi fa ridere come un pezzetto di cavo da 1m possa migliorare il maniera drammatica (come si legge in alcune riviste) il suono di un impianto... quando poi dietro la presa sul muro mi ritrovo metri e metri di cavo la cui qualità sarà tutta da verificare.
Quindi, o mi rifaccio l'intera linea di alimentazione fino alla cabina Enel in strada, oppure mi tengo i miei cavi di alimentazione forniti di serie.
Discorso a parte quello di stabilizzare l'alimentazione... ma qui entriamo in un altro settore.

Ciao,
 
Re: La mia idea...

Marlenio ha scritto:
...è che ci sia una componente oggettiva e una di suggestione.
Mi spiego meglio: sicuramente una cavo di una certa sezione suona meglio di un semplice "rosso e nero" da 0.5 mm di sezione. E' alterttanto vero che -molte volte- il sapere di stare ad ascoltare un cavo da 200€ contro uno da 20€ "impone" all'ascoltatore di avere l'impressione di sentire meglio.

Per questo motivo (e parlo da appassionato di hi-fi sin dalla fine degli anni '70), ho sempre fatto i test di cavi al buio, sapendo in partenza cosa ci sarebbe stato nel test ma non la sequenza con cui lo avrei ascoltato. I risultati (non solo miei, anche di altri partecipanti) tendenzialmente dicono che i cavi hanno un suono diverso... ma non sono mancate sorprese interessanti: una volta avevo dei cavi che avevo autocostruito con una treccia di tre cavi "rosso & nero" da 1.5 mm di sezione, che hanno letteralmente stracciato altri due cavi di marche molto conosciute... e in quattro persone siamo stati tutti d'accordo, sempre facendo il test al buio.

Rimane sempre il fatto che un semplice cavo quadripolare con le sezioni da 1/1.5 mm unite in maniera opposta (immaginando un orologio: 12 con 6 e 9 con 3) riesce a tirare fuori un suono che il più delle volte lascia a bocca aperta... come del resto un digitale coassiale fatto con una cavo da satellite da pochi centesimi al metro (provare per credere).

Quindi -naturalmente IMHO- le differenze ci sono, anche se alcuni produttori vendono i loro prodotti a prezzi che non esito a definire pura follia.

Oltre al cavo, sono poi basilari i connettori: a volte ho visto ottimi cavi la cui terminazione sulla cassa era... stagnata! :) Anche loro hanno una importanza determinante, soprattutto per la resa nel tempo.

I cavi che invece mi sembrano un vero e proprio bluff sono quelli di alimentazione definiti "ad alta qualità"... mi fa ridere come un pezzetto di cavo da 1m possa migliorare il maniera drammatica (come si legge in alcune riviste) il suono di un impianto... quando poi dietro la presa sul muro mi ritrovo metri e metri di cavo la cui qualità sarà tutta da verificare.
Quindi, o mi rifaccio l'intera linea di alimentazione fino alla cabina Enel in strada, oppure mi tengo i miei cavi di alimentazione forniti di serie.
Discorso a parte quello di stabilizzare l'alimentazione... ma qui entriamo in un altro settore.

Ciao,

Marlenio, mi sembra che più o meno abbia riassunto il concetto che ho di "cavo" in generale, con le tue parole trasudanti saggezza ;)

resta di fatto che chi vuole - ed ha la possibilità economica - di comprarsi un cavo da 3 zeri, non si può certo obbligare a non farlo.

l'ultimo cavo che ho comprato mi aveva attirato per il look, quindi non c'entra nulla il suono, mi sono solo sincerato che avesse una buona sezione, è anche attorcigliato e non costa una follia (con 60 € ne fatto una coppia) ma è veramente fico

:p
 
Re: La mia idea...

Marlenio ha scritto:
...è che ci sia una componente oggettiva e una di suggestione.
Mi spiego meglio: sicuramente una cavo di una certa sezione suona meglio di un semplice "rosso e nero" da 0.5 mm di sezione. E' alterttanto vero che -molte volte- il sapere di stare ad ascoltare un cavo da 200€ contro uno da 20€ "impone" all'ascoltatore di avere l'impressione di sentire meglio.

Nel mio caso non è così, se un cavo suona meglio, indifferentemente dal prezzo minore o maggiore, quello rimane collegato, ovvio che se costa un'esagerazione non lo prendo neanche in considerazione, allo stesso modo se le differenze soniche sono minime e il prezzo distante preferisco tenermi il meno caro (a lavorare ci vado io).

Il fatto che molti audiofili siano anche sboroni esula da ogni logica e un discorso ragionato non lo si può neanche affrontare


Marlenio ha scritto:

Quindi -naturalmente IMHO- le differenze ci sono, anche se alcuni produttori vendono i loro prodotti a prezzi che non esito a definire pura follia.

Ciao,

Non posso che darti ragione, anche se sei stato troppo morbido nel giudizio ;)

Ciao
Antonio
 
Re: Re: La mia idea...

Puka ha scritto:
Nel mio caso non è così, se un cavo suona meglio, indifferentemente dal prezzo minore o maggiore, quello rimane collegato, ovvio che se costa un'esagerazione non lo prendo neanche in considerazione, allo stesso modo se le differenze soniche sono minime e il prezzo distante preferisco tenermi il meno caro (a lavorare ci vado io).

Il fatto che molti audiofili siano anche sboroni esula da ogni logica e un discorso ragionato non lo si può neanche affrontare

Siamo perfettamente d'accordo... considera che -se avessi la possibilità- mi autocostruirei anche i cavi ottici... ;)
Invece questi ultimi sono uno della Monster Cable, e uno della G&BL: costano sui 35/40 euro, e non hanno nulla da invidiare (sia dal punto di vista costruttivo che da quello audio) a nomi più blasonati come l'Optocoupler della Van Den Hul.

Oltre che "sboroni" direi anche suggestionabili: sono le persone che non si sognano neanche di affrontare una prova al buio, dato che per loro è scontata la legge "più costa, meglio suona". :p

Ciao,
 
Ultima modifica:
Vedo che anche qualcun altro condivide le mie idee di massima.

Non ero intervenuto su questo terreno minato in quanto già su altri argomenti sono stato un pochino polemico.

Molto acuta l'osservazione circa ciò che sta a monte della presa di rete e che verrebbe modificato, anche in forma "drammatica" da un paio di metri di cavo di rete "speciale", che è discorso ben diverso dall'impiego di un filtro di rete.

Almeno nei cavi di potenza e segnale tutto quanto ha origine e termine all'interno della stessa stanza, senza possibili interferenze che giungono da lontano.

Vorrei ribadire anche quanto ho detto già in un 3D: mi lascia perplesso il fatto che molti parlino degli effetti dei cavi sul suono quasi come toccasana a problemi ambientali e simili, come se venissero introdotte correzioni di alcuni dB (magari a determinate frequenze), il che mi sembra leggermente impossibile.

Basta leggere alcuni post dove, per risolvere problemi macroscopici, si consiglia l'uso di questo o quel cavo.

Ciao
 
nordata ha scritto:
Vorrei ribadire anche quanto ho detto già in un 3D: mi lascia perplesso il fatto che molti parlino degli effetti dei cavi sul suono quasi come toccasana a problemi ambientali e simili, come se venissero introdotte correzioni di alcuni dB (magari a determinate frequenze), il che mi sembra leggermente impossibile.
Ciao

Sui "grossi" problemi il cavo non può fare nulla, sui "piccoli" aiuta, ad es. bassi eccessivi si possono ridurre, tentando di riequilibrarli, ma se vi è un buco o un'esaltazione si può fare poco o nulla.
A parer mio un cavo non dovrebbe essere adoperato come una sorta di equalizzazione, ma come ciliegina sulla torta di un impianto già di per se equilibrato.

Sui cavi di alimentazione non ho effettuato grandi esperimenti, mi sono limitato a cablare con cavo di alimentazione per uso car
(riciclato) da dia.3.2 mm, l'impianto di casa e per i cordoni di alimentazione ho utilizzato lo stesso cavo intrecciandolo e schermandolo.

Ciao
Antonio
 
nordata ha scritto:

[...]
Vorrei ribadire anche quanto ho detto già in un 3D: mi lascia perplesso il fatto che molti parlino degli effetti dei cavi sul suono quasi come toccasana a problemi ambientali e simili, come se venissero introdotte correzioni di alcuni dB (magari a determinate frequenze), il che mi sembra leggermente impossibile.

Basta leggere alcuni post dove, per risolvere problemi macroscopici, si consiglia l'uso di questo o quel cavo.

Ciao

Il punto è che a volte in hi-fi arrivano sulla scena dei presunti Guru che impongono delle teorie che definire pazze è ottimistico.
Su Audio Review un pò di tempo fa c'era un personaggio che non è esagerato definire pittoresco.
Mi ricordo poi il titolare della Linn, che negli anni '80 aveva tirato fuori la teoria della "Single Speaker Room", secondo la quale la presenza di altoparlanti NON ALIMENTATI E SCOLLEGATI in una stanza avrebbe alterato in maniera terribile il suono della coppia di casse utilizzate per l'ascolto per via della re-emissione di energia sonora. :D :D

La cosa brutta è che c'era gente che ci credeva.

La storia dei cavi è analoga: da una piccola verità (ci sono delle differenze sonore) alcuni tirano fuori grandi bugie (cambiano il suono di un impianto da così a così)... e anche qui c'è chi ci crede.

Alla fine: per le mie casse uso dei semplici cavi da 1.5mm di sezione, e suonano bene. Per gli ottici ho già detto, mentre gli altri cavi RCA sono Tasker/G&BL e autocostruiti (quello del sub in particolare).
Quanto spendere sui cavi? Per me al massimo il 15% del costo totale dell'impianto, se proprio vogliamo fare una quantificazione.

I cavi sono la ciliegina sulla torta, ma la torta è l'impianto (EDIT: mi accorgo solo dopo aver postato che Puka ha fatto la mia stessa considerazione). ;)

Certo che mi piacerebbe proprio potermi costruire un cavo ottico... :D
 
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