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Blu ray 4k

Spero che sappiano interpretare il "messaggio". Troppo costoso e il libretto non giustifica il costo. L'assenza dell'HDR non sarebbe di per sé il vero problema se il lavoro è bene fatto. Come detto da altri, meglio un ottimo SDR che un HDR sparato non realistico.
 
Il problema principale era il costo, eccessivo per questo film a mio parere. L'HDR penso che siano in pochi a sapere cosa sia, anche ci fosse stato non sarebbe cambiato nulla.
 
Il problema principale era il costo, eccessivo per questo film a mio parere. L'HDR penso che siano in pochi a sapere cosa sia, anche ci fosse stato non sarebbe cambiato nulla.

Pensi veramente che chi segue le start up di CG non sappia che cosa sia l'HDR? Dai sù, siamo seri.
Tanto è vero che la pagina FB di CG è piena di gente che lamenta l'assenza dell'HDR, per lo meno a pari di chi si lamenta del prezzo.

E ribadisco che la mancanza di informazioni sull'audio è una pecca altrettanto grande. Perché in Italia se ne fregano dell'atmos?

Guarda Niente di nuovo sul fronte occidentale, è uscito con atmos tedesco e DTS-HD MA 5.1 inglese, eppure i forum americani sono pieni di gente che l'ha ordinato dall'Europa e ascoltato in atmos tedesco con i sottotitoli.

Qua non hanno proprio idea di cosa cerca l'appassionato MONDIALE nei dischi UHD.
 
Perché i dischi prodotti in Italia vengono prodotti solo per l'Italia, non c'è mai stato alcun interesse a commercializzarli all'estero.

Appunto, è quello che intendevo. Non capiscono le dinamiche di mercato, dove un prodotto del genere, non disponibile da nessuna parte, va venduto a livello mondiale.

Tra l'altro, l'unico interesse verso il packaging che ha l'appassionato, è mostrare il supporto fisico, se bello.
Nirvana ha un'immagine di copertina fantastica, fai una bella steelbook, e un sacco di gente lo compra anche solo per esposizione.
 
Ma poi hanno fatto un buon lavoro con il packaging di Made in Hong Kong, avrebbero potuto continuare su quel genere, piuttosto che le edizioni custom che fanno solo loro.. difatti l’edizione di Shadow limited l’ha ho su uno scaffale a prendere polvere..
 
Pensi veramente che chi segue le start up di CG non sappia che cosa sia l'HDR? Dai sù, siamo seri.
Tanto è vero che la pagina FB di CG è piena di gente che lamenta l'assenza dell'HDR, per lo meno a pari di chi si lamenta del prezzo.

E ribadisco che la mancanza di informazioni sull'audio è una pecca altrettanto grande. Perché in Italia se ne fregan..........[CUT]

A mio parere si rischia di finire come quando per i DVD dovevano per forza fare la traccia 5.1 perché l'appassionato chiedeva quello per mettere alla prova il suo impianto, oggi ci ritroviamo con dei ridoppiaggi disgraziati (in alcuni casi, in altri hanno fatto un buon upgrade di quello originale) che snanturano la visione del film così come lo ricordavamo alla sua proiezione in sala e in ogni caso sono poco coinvolgenti perché realizzati in fretta e furia.

Un giorno molta più gente starà a dire che questi contrasti "sparati" sono eccessivi... oppure no, in quel caso ci perderemo il senso critico dell'immagine fotografica che immedesima lo spettatore in qualcosa di "caldo" in favore di quella "che bei colori".

Come nel primo esempio, esiste un HDR che rispetta l'immagine originale, ma si nota poco e nulla, si "accende la spia sul lettore" e certamente qualcosa in più c'è, ma non deve essere invasivo per questi film, se non c'è non è un problema, abbiamo una migliore compressione, una migliore definizione e questo basta.
 
Ultima modifica:
Perché i dischi prodotti in Italia vengono prodotti solo per l'Italia, non c'è mai stato alcun interesse a commercializzarli all'estero.

L'interesse ovviamente lo avrebbero, ma non è semplice, ci sono costi alti di spedizione e in certi casi di dogana, solo Amazon è un buon tramite per l'estero visto che scavalca un po' tutte le regole dell'import / export (un po' grazie alla loro presenza sui territori, un po' perché fanno quello che vogliono compreso vendere prodotti import senza bollino SIAE, operazione che mi risulta sarebbe addirittura perseguibile con il codice penale - lo scrisse un venditore), ma queste iniziative devono passare dai siti del produttore che gestisce l'operazione e questo complica le cose, inoltre servirebbe qualcuno che annuncia l'esistenza dell'iniziativa anche agli appassionati esteri... infine servirebbero i sottotitoli in varie lingue, almeno l'inglese e credo che lì ci siano problemi anche con i diritti (ma non sono sicuro, è solo una deduzione dovuta al fatto che quasi mai questi sottotitoli sono presenti).
 
A mio parere si rischia di finire come quando per i DVD dovevano per forza fare la traccia 5.1 perché l'appassionato chiedeva quello per mettere alla prova il suo impianto, oggi ci ritroviamo con dei ridoppiaggi disgraziati (in alcuni casi, in altri hanno fatto un buon upgrade di quello originale) che snanturano la visione del film così come lo ricordavamo alla sua proiezione in sala e in ogni caso sono poco coinvolgenti perché realizzati in fretta e furia.
Aggiungo che in molti altri casi ci ritroviamo con pessimi upgrade dell'audio italiano originale, con frasi mozzate e quant'altro. Difetti che ci ritroveremo per sempre su qualunque supporto digitale. I ridoppiaggi sono in realtà una sparuta minoranza.
 
A mio parere si rischia di finire come quando per i DVD dovevano per forza fare la traccia 5.1 perché l'appassionato chiedeva quello per mettere alla prova il suo impianto, oggi ci ritroviamo con dei ridoppiaggi disgraziati (in alcuni casi, in altri hanno fatto un buon upgrade di quello originale) che snanturano la visione del film così come lo ric..........[CUT]

Io devo essere molto sincero, questa cosa che si è creata qua su AV della "fedeltà a quello che si è visto in sala" mi ha ampiamente stufato.
Se lo abbiamo visto in sala all'epoca, buon per noi e manteniamo il ricordo di quell'esperienza vicino al cuore.

Adesso non siamo in sala, siamo in casa con una tecnologia anni luce avanti e io mi aspetto il massimo della tecnologia attuale, con un lavoro fatto come si deve, senza snaturare il prodotto.

Per me delle pietre miliari della tecnologia moderna applicata a film datati sono Apocalypse Now e Jaws, HDR perfetto e atmos fantastico (soprattutto Apocalypse Now).

Se io parto dal concetto, facciamolo in SDR e stereo perché rischiano di fare un brutto lavoro, allora sono un utente che si accontenta del peggio, e io personalmente non lo accetto.
 
Ecco appunto credo che hai indicato il termine che distingue i nostri punti di vista, entrambi ovviamente rispettabili ci mancherebbe, te parli di rispetto della tecnologia moderna, io tengo di più al valore artistico, il rispetto della visione dei direttori della fotografia così come lavoravano al tempo in cui l'opera d'arte è stata creata, peraltro come ho detto non sono contrario all'HDR, ma credo che in questi casi debba essere appllicato con molta parsimonia e non mi lamento se il restauro rende come dovrebbe anche in assenza della spia HDR.
 
Concordo al 100%.
Tra l'altro, è fuorviante fissarsi sul concetto di "come si vedeva in sala", si dovrebbe vedere semplicemente come è stato realizzato.
Queste rivisitazioni, per così dire, riguardano soltanto il Cinema, perché le altre discipline ne sono immuni. Qualcuno si sognerebbe mai di "modernizzare" un dipinto famoso?
Banalmente, chi compra una vettura d'epoca, la vuole così come è stata costruita, mica con modifiche che la rendano al passo con i tempi.
Ma le edizioni home video sono destinate ad un'utenza interessata, purtroppo, a mio avviso, più a godere delle possibilità dei nuovi display/standard che non alla fruizione del film. Se così non fosse, basterebbe accontentarsi delle produzioni contemporanee e lasciare in pace i film del passato.
Ma le Major devono vendere quindi, alla fine, la maggioranza è quella che indirizza il mercato.
 
Adesso non siamo in sala, siamo in casa con una tecnologia anni luce avanti e io mi aspetto il massimo della tecnologia attuale, con un lavoro fatto come si deve, senza snaturare il prodotto.

Condivido totalmente. E sottolineo che giustamente hai scritto "senza snaturare il prodotto".
 
Concordo al 100%.
Tra l'altro, è fuorviante fissarsi sul concetto di "come si vedeva in sala", si dovrebbe vedere semplicemente come è stato realizzato.
Queste rivisitazioni, per così dire, riguardano soltanto il Cinema, perché le altre discipline ne sono immuni. Qualcuno si sognerebbe mai di "modernizzare" un dipinto famoso?
..........[CUT]

Paragone non corretto.

Esempi:
- rivisitazioni di classici della musica in atmos, a cominciare dal recente Dark Side Of The Moon che è favoloso
- Restauri di dipinti, affreschi e simili, dove parti si immaginano o ricostruiscono, pensando come sarebbero stati, ma certo non con gli stessi strumenti

Dire che lo si vuol vedere "come il direttore della fotografia lo ha immaginato" che senso ha quando certi strumenti non erano a disposizione?
Già solo il fatto che lo stai guardando a casa, su supporto digitale e non in pellicola in sala, non sarà mai come il dop lo ha pensato, quindi di cosa stiamo parlando.

Se c'è rispetto e competenza, gli strumenti moderni non possono che migliorare l'esperienza cinematografica e una pellicola come Nirvana gioverebbe moltissimo dal Dolby Vision e Atmos, non certo da un libretto con fotografie di scena.
 
- rivisitazioni di classici della musica in atmos, a cominciare dal recente Dark Side Of The Moon che è favoloso
- Restauri di dipinti, affreschi e simili, dove parti si immaginano o ricostruiscono, pensando come sarebbero stati, ma certo non con gli stessi strumenti

Sulle rivisitazioni dei classici della musica, dici bene, non ci avevo pensato. Tuttavia, credo che anche per essi ci sia una sostanziale divisione tra gli appassionati in quanto siamo sempre nella sfera delle opinioni e preferenze personali. Infatti, per Dark Side Of The Moon non c'è che l'imbarazzo della scelta, tante sono le edizioni che hanno pubblicato. E così è per la maggior parte del catalogo dei classici della musica. Nell'l'home video, o prendi l'edizione "manipolata", oppure sei costretto a rinunciare perché non offrono alternative di qualità. Per fortuna, qualche volta, vengono in soccorso le piccole label che, spesso, si rivolgono agli appassionati più attenti alla filologia dell'opera.

Per quanto riguarda i dipinti, la filosofia si può dire sia il "riportare l'opera all'originale splendore". Nei restauri non aggiungo nulla che già non ci fosse in origine. Non credo proprio che se un soggetto in secondo piano è stato dipinto in ombra, per esempio, i restauratori lo facciano risaltare aggiungendo particolari non dipinti dall'autore. Con i film, con l'HDR, questo può anche capitare. Il dop dipinge con la luce, se la alteri, puoi alterare il suo dipinto. Per dirla con una metafora.

Già solo il fatto che lo stai guardando a casa, su supporto digitale e non in pellicola in sala, non sarà mai come il dop lo ha pensato, quindi di cosa stiamo parlando.

Questo non e del tutto corretto,. È dimostrabile che il digitale riesca perfettamente a riprodurre l'immagine analogica e replicare dunque una proiezione di qualità in sala. È soltanto una questione di approccio.
Se all'epoca non c'erano certi strumenti, non significa che bisogna per forza implementarli oggi sui film girati a quell'epoca. Nessuno metterebbe il turbo ad una vecchia automobile d'epoca, ma se il turbo ci fosse stato all'epoca, i costruttori l'avrebbero senz'altro potuto utilizzare.
Così non se ne esce.

Comunque, non sono contro gli interventi digitali tout court, l'ho sempre specificato. Se realizzati con cognizione di causa, li accetto ed a volte li apprezzo pure.
Quello che, per il mio modo di vedere le cose, è semplicemente assurdo, parlando in generale, è l'evitare di acquistare un'edizione di un film originariamente "SDR" (per semplificare) e in Dolby Stereo, perché non ha l'HDR e il Dolby Atmos. Ma, come si è detto, ovviamente, siamo nel campo delle opinioni personali.

Per quanto riguarda Nirvana in particolare, invece, credo anch'io che abbiano fatto un autogol: il libretto suppongo interessi davvero poco e fa ingiustificatamente lievitare troppo il prezzo. Io stesso ho passato. Un po' a malincuore.
 
Samu1, non trovo niente di quanto scrivi che contraddica quanto ho detto, peraltro ho specificato che sono punti di vista e il mio è strettamente legato alla formazione relativa all'immagine fotografica che ho avuto fin da bambino. Scrivo solo per aggiungere che, come dice Dario, la discussione c'è anche sul fronte audio dove però il termine di paragone dovrebbe essere il concerto dal vivo (dove il suono è molto più avvolgente rispetto al semplice stereo, specialmente per gli strumenti tradizionali) e non il disco in vinile (magari per qualcuno invece l'emozione arriva proprio dalla riproduzione del vinile, come si diceva l'emozione è soggettiva), ma anche sul fronte dell'arte classica, mi sono confrontato sull'argomento con una critica dell'arte che è stata anche responsabile di un museo fiorentino e mi ha detto esattamente le stesse cose, anche in quel campo ci sono discussioni sui restauri che certe volte vengono ritenuti fallimentari perché snaturano quelli che erano i colori del periodo così come si ritiene che fossero nel periodo.

Diverse opinioni, diverse sensibilità, mi pare sia chiaro, io se mi è consentito difendo il mio punto di vista e apprezzo i tentativi di rendere l'opera più simile all'intento originale, ritengo inoltre come già detto, che la sensibilità per i colori cambierà ancora, quelli eccessivamente contrastati irreali tipici di HDR spinti, verranno a noia tra qualche anno e se questo non è già successo è probabilmente perché molti passano molto tempo davanti ai videogiochi che hanno questo tipo di resa come naturale.
 
MastroTJ ha detto:
Diverse opinioni, diverse sensibilità, mi pare sia chiaro, io se mi è consentito difendo il mio punto di vista e apprezzo i tentativi di rendere l'opera più simile all'intento originale

Ti è consentito eccome! E se a qualcuno può dare fastidio, dovrà farsene una ragione :D
 
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