NON saranno motori Fiat come in passato, ma specifici Alfa Romeo
Cosa vuol dire questo?
Alfa Romeo (così come Lancia) non esiste più da un bel po' di anni, esiste un logo ed esiste un marchio acquistati a suo tempo dalla attuale ex Fiat (già, in effetti non esiste più neanche Fiat, visto che ufficialmente non è più neanche italiana).
I componenti e l'assemblaggio vengono realizzati negli stessi reparti che un giorno costruiscono "Lancia", un altro "Alfa" ed un terzo "Fiat" a seconda delle richieste di mercato (è un concetto ovviamente esasperato, ma esemplifica bene quello che avviene in realtà): stessi progettisti e reparti di ricerca (un mio conoscente lavora nel reparto R&S settore elettronica e progettano per questo o quel "marchio"), stessi stabilimenti, stessi operai, ecc., non basta disegnare un'auto scimmiottando la linea di un vecchio modello e montarci un radiatore dalla forma vagamente a quadrifoglio, tutto questo non la fa diventare "un'Alfa", è una FCA, che poi le diano una impronta più sportiva non cambia nulla, stesso discorso per Lancia, daranno una impronta più elegante (se ci riescono), cambieranno la forma del radiatore e ci scriveranno sopra "Lancia".
Magari sarà un'auto interessante e valida e FCA ci guadagnerà tanti soldini così Olanda e Inghilterra saranno felici poichè ne riceveranno una parte sotto forma di tasse giustamente pagate loro, noi saremo contenti perchè almeno un po' di gente continuerà a lavorare, così come accade negli altri stabilimenti del gruppo sparsi per il mondo.
E' stata tirata in ballo Ferrari poichè anche lei fa parte del gruppo FCA, ma direi che è una cosa assolutamente diversa dal caso Alfa/Lancia.
Ferrari è rimasta dove è sempre stata, con le sue maestranze, con i suoi progettisti, ovvero, sin dai tempi dell'acquisizione è cambiato solo chi ci mette i soldi, ma niente altro, i dirigenti al più alto livello sono ovviamente scelti da Fiat (al tempo) e FCA ora, ma la parte tecnica è rimasta Ferrari, con le loro scelte, il loro stile ed errori (capita anche questo), sicuramente i vertici Fiat/FCA non si sognano di dire: "nel tal modello metteteci questa finta pelle perchè così costa meno, le tolleranze del motore fatele meno stringenti così lo possiamo far fare in uno degli stabilimenti del gruppo, magari in quello in Polonia così ci costa meno".
Io mi ricordo benissimo dei primi anni della acquisizione di Lancia e Alfa, quando su
tutti i modelli del gruppo, di qualsiasi marchio, veniva montato lo stesso gruppo di comando di frecce/fari, dal modello più economico Fiat sino a quello "di lusso" di Lancia, assolutamente ridicolo; ora almeno questa fase sembra essere superata.
Ero e sono un estimatore Alfa, ho posseduto una Alfetta 1800, ma devo (dobbiamo) rassegnarci non esiste più, è morto tanti anni fa, al Portello ci sono edifici di Assicurazioni ed una bella nuova montagnola, ad Arese è rimasta solo una palazzina, mi pare ci sia un piccolo museo (a Chivasso lo stabilimento Lancia è stato smembrato in tante attività artigianali), auguro a questo o altri modelli FCA futuri un buon successo, ma non consideriamoli un proseguimento dell'attività e dello spirito Alfa.
Tra l'altro è la stessa cosa che avviene anche nel mondo Hi-Fi, ci sono marchi blasonati che sono, da anni, solo più un logo e non hanno nulla a che fare con le proprie origini, storia e filosofia (ad esempio Marantz), mentre ce ne sono altri che pur acquistati da grossi gruppi finanziarti continuano la propria attività negli stessi stabilimenti portando avanti una propria storia e filosofia, ad esempio McIntosh, oppure quelli appartenenti al gruppo Harman (Harman Kardon, JBL, Crown, DBX, AKG, Lexicon, Infinity, Mark Levinson) in cui ogni marchio continua a svolgere la propria attività, indipendentemente, non sono confluiti tutti negli stessi stabilimenti sfruttando gli stessi progettisti, maestranze e componenti, non è che nello stesso stabilimento gli stessi operai un giorno fanno i microfoni e le cuffie AKG, un altro gli altoparlanti JBL ed un terzo un pre Mark Levinson).