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BenQ W11000 Il secondo VPR DLP UHD/4k LAMP vobulato si affaccia sul mercato

La cosa viene fatta meccanicamente, la lente è montata su una basetta con una specie di "binario" e viene spostata davanti alla lente, il tutto può anche essere comandata tramite il trigger del vpr, quindi in modo automatico e veloce.

D'altra parte è un po' il sistema usato nei cinema, con le ottiche che vengono cambiate a seconda del formato.

Le lenti anamorfiche hanno avuto un certo qual periodo di fama qualche anno fa, hanno indubbi vantaggi Uso di tutta la matrice, maggiore luminosità), ma hanno il difetto di costare un botto e non sono molti i produttori, credo li si conti sulle dita di una mano.

Si potrebbero anche autocostruire, esiste parecchio in proposito.
 
Le lenti anamorfiche hanno avuto un certo qual periodo di fama qualche anno fa, hanno indubbi vantaggi Uso di tutta la matrice, maggiore luminosità), ma hanno il difetto di costare un botto e non sono molti i produttori, credo li si conti sulle dita di una mano.

Inoltre ai "puristi" del digitale non piacciono perché se è vero che copri la matrice, è anche vero che devi operare uno scaling anche con materiale "nativo" perché altrimenti non riporti in geometria nulla, anzi, lo deformi.

Di solito è anche sempre vero che con l'inserzione a binario della anamorfica (da preferire tendenzialmente ai prismi), un ritocchino al fuoco viene fatto, se non proprio anche uno shift di un punto o due per compensare la diversa geometria, soprattutto su schermi generosi e di base particolarmente larga. Si tratta di un preset, per cui è tutto automatico.

Proprio per questo, di solito (ma non lo prescrive il dottore :D ) non si usa una anamorfica con un proiettore che non ha zoom, fuoco e shift regolabili da remoto.
 
avevano molto senso quando le matrici dei proiettori erano poco risolute ed i DVD erano già registrati in formato anamorfico. pertanto si bypassava lo stretching orizzontale fatto dal player, si sfruttava totalmente la matrice e si allargava con la lente al formato corretto
 
di solito si mette davanti alla lente del proiettore per allargare l'immagine "strecciata" (lo so è una bruttissima espressione ma tecnicamente rende l'idea) per riportare le giuste proporzioni in un formato 2,35:1 per sfruttare tutta la matrice. :D

in realtà non è tanto l'utilizzo della matrice intera, quanto la comodità di non dover ut..........[CUT]

L'utilizzo della lente lo conosco benissimo quindi per non spendere qualcosa di più per il vpr preferisici spendere 5000 euro per una lente ? ce ne sono di economiche ma perderesti luminosità contrasto definizione e dettaglio...
http://www.avmagazine.it/news/4314.html
 
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avevano molto senso quando le matrici dei proiettori erano poco risolute ed i DVD erano già registrati in formato anamorfico. pertanto si bypassava lo stretching orizzontale fatto dal player, si sfruttava totalmente la matrice e si allargava con la lente al formato corretto

None Ale .... il fotogramma del DVD era in 21/9, con un algoritmo SW che ognuno ha chiamato come voleva si riempivano i 16/9 della matrice proiettore allungando l'immagine in senso V per eliminare le bande nere (le persone sono allungate e ristrette), e poi con la anamorfica si allargava l'intero quadro in senso H (tipico fattore 1,33x) riportando in geometria le immagini ma ottenendo una base schermo più grande di prima ma senza bande (schermo intero).

I proiettori poi erano già abbondantemente 1080p quando era il DVD a non andare oltre il 576p .....

Quello di cui parli tu è lo zoom che applicano alcune TV quando i broadcaster trasmettono in 16/9 un altro immagine "croppata" male ed ha le bande nere tutte attorno al quadro, e così si riempie lo schermo ....
 
veramente, da quanto mi ricordo, il formato registrato nel DVD era anamorfico e compresso in orizzontale, in modo da farlo stare in 720x576 pixel, poi ci pensava il lettore ad allargare l'immagine e portarla alla dimensione corretta. si faceva pertanto meno di far effettuare al lettore questa conversione che si demandava alla lente.

https://it.wikipedia.org/wiki/Video_anamorfico
 
L'utilizzo della lente lo conosco benissimo quindi per non spendere qualcosa di più per il vpr preferisici spendere 5000 euro per una lente ? ce ne sono di economiche ma perderesti luminosità contrasto definizione e dettaglio...
http://www.avmagazine.it/news/4314.html


era una battuta :D

esistono però soluzione DIY fatte con lenti "PRO" :) e che quindi mediano il prezzo.
Negli ultimi tempi mi sono convinto che quello che fa per me devo ricercarlo nei DLP che solitamente non dispongono di shift o zoom motorizzato, pertanto la soluzione con l'anamorfica è quasi d'obbligo a meno che non si voglia sempre intervenire manualmente.
Vi saprò dire una volta sistemato il tutto ;)
 
veramente, da quanto mi ricordo, il formato registrato nel DVD era anamorfico e compresso in orizzontale, in modo da farlo stare in 720x576 pixel, poi ci pensava il lettore ad allargare l'immagine e portarla alla dimensione corretta. si faceva pertanto meno di far effettuare al lettore questa conversione che si demandava alla lente.

https://i..........[CUT]

No Ale,

non funziona così. Altrimeti non sarebbero serviti processamenti "speciali" all'interno dei vpr o dei processori esterni predisposti.

Per il passaggio da 4/3 a 16/9 nativo, ok.
Ma per il 21/9 aka 2.35:1, no.
 
sempre col beneficio del dubbio, sono passati molti anni, in uno dei player che avevo c'era la possibilità di selezionare il formato video, originale, 16:9 oppure le croppature varie per eliminare le letterbox e via dicendo.

All'epoca era "di moda" modificare i player con le fantomatiche schedine SDI per intercettare il segnale video, proprio prima dell'elaborazione dando in pasto al processore il formato originale di registrazione e di questo invece sono sicuro al 100% (ti ricordi il Cinemateq che mi avevi consigliato proprio tu? :))
 
None Ale .... il fotogramma del DVD era in 21/9, con un algoritmo SW che ognuno ha chiamato come voleva si riempivano i 16/9 della matrice proiettore allungando l'immagine in senso V per eliminare le bande nere...

Credo che abbia ragione Stazza. Il fotogramma del dvd è (e non "era": i dvd godono ancora di ottima salute, purtroppo :D) in 16:9; l'immagine in 21:9 anamorfica non riempie l'intero fotogramma, ma conserva comunque le bande nere sopra e sotto.

(le persone sono allungate e ristrette)

Appunto, si tratta di compressione orizzontale.

Suppongo che l'elaborazione aggiuntiva dei processori sia necessaria per adattare la compressione anamorfica all'intero quadro del dvd; in questo modo, la lente comprimendo verticalmente espande l'immagine fino ad ottenere il rapporto di 21:9 eliminando le bande nere.

Penso funzioni in questo modo, ma potrei ricordare male anch'io :)
 
Ragazzi, NCS: non ci siamo ....

Comunque pensatela come volete, io sono sempre nella posizione del fottiti ...
Vivo molto più che sereno lo stesso.
 
Francamente, faccio fatica a comprendere il motivo di una simile risposta, ma tant'è....

Alberto, vivi pure sereno però sappi che ti stai sbagliando.

Il video anamorfico del dvd è registrato soltanto in rapporto di 16:9, con compressione pari quindi a 0.75.
In caso di aspect ratio diverso, dovranno essere inserite delle bande video nere sopra e sotto oppure ai lati dell'immagine, codificate in Mpeg.
Per esempio, nel caso di ar 21:9 visualizzato su un tv 4:3, il frame anamorfico sarà formato da 720x436 pixel, portati a 720x237 dall'elettronica che si occupa del ridimensionamento verticale.

Dunque, affinché la lente anamorfica possa svolgere il suo compito, comprimere verticalmente, è necessario che processi il frame 4:3 del dvd come è altrettanto necessario che un ar diverso dal 4:3 anamorfico (=16:9) venga rimappato sull'intera matrice (720x576) pena la comparsa delle bande nere nell'immagine proiettata.
Per questo ipotizzavo sul compito del processore video (ovviare alla comparsa delle bande), considerato che non ho mai utilizzato una lente anamorfica. Ma su questa parte potrei sbagliarmi.
Non mi sbaglio, invece, sul fatto che, per i contenuti in "scope", il fotogramma anamorfico di un dvd non è in 21:9, come affermi, bensì in 16:9 con bande nere sopra e sotto l'immagine.
 
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Francamente, faccio fatica a comprendere il motivo di una simile risposta, ma tant'è....

Alberto, vivi pure sereno però sappi che ti stai sbagliando.

Ci sta che io mi sbagli, ma ho scritto esattamente quello che hai scritto tu.
SENZA un processamento elettronico PRIMA dell'inserzione della anamorfica, NON avrai una immagine in geometria e senza bande nere a schermo.

Questo processamento NON è mai stato fatto dal lettore DVD (che mi risulti, almeno ...) con buona pace del fatto che il segnale sia anamorfico o meno.

Stazza sosteneva questo, ho detto di no.
Adesso sembra che abbia detto chissà cosa, ma penso basti rileggere.

Sono sempre molto molto sereno .... ho il grade difetto di sapere cosa dico, posso magari esprimermi in modo non chiarissimo, ma non mi sembra nel caso specifico .... tutto qui ! :)
 
Aspetta, che poi faccio fatica a capirmi da solo.

Sul DVD il formato 2,35:1 è comunque registrato in 16:9, pertanto o ci aggiungi le bande nere, perdendo in risoluzione, oppure lo strecci in verticale utilizzando tutta la matrice, ma cambiandone le proporzioni, giusto.
Quel che ricordo io (forse solo in SDI a questo punto) è che prelevando il formato originale, non c'era bisogno di processamento a valle, si usciva in 16:9 e poi ci pensava la lente a portarlo nella proporzioni corrette.

Anche le riprese venivano fatte già con lente anamorfica che in questo caso svolgeva il compito contrario, ovvero restringere orizzontalmente l'immagine con proporzione 2,35:1 a 1,78:1
 
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None Ale .... il fotogramma del DVD era in 21/9, con un algoritmo SW che ognuno ha chiamato come voleva si riempivano i 16/9 della matrice proiettore allungando l'immagine in senso V per eliminare le bande nere (le persone sono allungate e ristrette), e poi con la anamorfica si allargava l'intero quadro in senso H (tipico fattore 1,33x) riportando ..........[CUT]

Alberto, hai ragione, stiamo dicendo le stesse identiche cose. C'è stato un fraintendimento da parte mia e me ne scuso :)
Mi ha ingannato la frase che ho evidenziato e credevo intendessi che il fotogramma fosse originariamente in 21:9 invece che adattato da un'apposita funzione che, concordo, anch'io non credo fosse implementata in nessun lettore dvd.

Stazza dice bene quando afferma che si bypassava lo stretching del lettore, ma si confonde quando scrive che questa funzione era demandata alla lente, in quanto occorreva un ulteriore passaggio di processamento, ovvero l'adattamento del frame 16:9 anamorfico al formato 21:9 (anamorfico).

Insomma, molto rumore per nulla... :D
 
Quel che ricordo io (forse solo in SDI a questo punto) è che prelevando il form..........[CUT]

Non cambia niente Ale, SDI è solo un metodo di trasporto del segnale, non un processamento video.
Che il fotogramma sia prelevato in YPrPb, RGB o in SDI e poi trasformato in segnale video, nel 16/9 il 21/9 è sempre iscritto con le bande nere sopra sotto.

O lo tiri in H per riempire tutta la matrice (quindi non "sprechi" pixel nelle bande, ma anche un segnale 1080p in una matrice 1080p subisce uno scaling, e quindi non rimane 1:1 come vorrebbero i puristi), oppure se poi usi la anamorfica ottieni un fotogramma fuori geometria.
 
Alberto, hai ragione, stiamo dicendo le stesse identiche cose. C'è stato un fraintendimento da parte mia e me ne scuso :)

No problem, figurati.
Ero e rimango sempre molto sereno :)

Anche perché parliamo di DVD ed anamorfica .... siamo vecchi ... oggi i "giovani" usano i BD se non lo streaming 1080p/UHD e lo zoom

Altre cose :D :D
 
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