[BD] Woodstock

zavfx ha detto:
...si tratta di immagini del tutto identiche a quelle che si ottengono su uno schermo 16:9 quando un filmato widescreen è trasmesso in 4:3 letterboxed...
E qui non ci piove perché è, imho, un rilievo che reputo essenziale: d'altro canto, è bene ricordarlo, anche le recensioni sulla qualità video del dvd furono tutt'altro che lusinghieri.
Se poi riportiamo le informazioni desunte dalla rivista highdefdigest "che il formato originale è 2,20 per gli split screen" allora l'approssimazione, più che l'errore warner, è manifesta come la confusione sulle indicazioni sul retro cover.
Poi certo, ovviamente, ognuno è libero di pensarla come crede: fermo restando che quel francobollo al centro dello schermo, senza dubbio, non ha nulla d'autentico ed originale. :(
 
rientro in punta di piedi in un 3d che avevo aperto io e in cui avevo tra l'altro detto un mucchio di sciocchezze.vedendolo ora con calma devo rivedere il mio giudizio ...la visione è piacevole e credo di avere fatto l'occhio all'hd che non si vede(se mi passate la battuta).nel senso che ormai ho imparato ad apprezzare(per fortuna altrimenti sarei spesso inc...to:D ) certe peculiarità dell'hd che non sono certo evidenti.dopo questo preambolo (dovuto,l'autocritica fa bene a sè stessi e agli altri)passo alla domanda.e spero non mi fuciliate.considerato che l'immagine occupa una porzione piccola all'interno dello schermo,io dopo una mezz'ora di visione ho deciso di riempire lo schermo...non ho tagli dell'immagine quindi non perdo niente.la perdita di qualità è minima ma in compenso il guadagno a livello di coinvolgimento è di un altro pianeta.detto questo lo finirò di vedere così(sono a metà),ma la domanda che volevo porre è...secondo voi è scorretta una visione così?(al di là dei gusti personali che sono al primo posto)a me sembra di no perchè non altera nè tantomeno taglia l'immagine.
 
Non sai come apprezzi questo tuo approccio conseguente ad una nuova visione :cincin:
Come si leggeva dalle mie strenue e accanite difese, c'era veramente e convintamente il plauso di questa uscita a ragion veduta.

Per la questione dello stretch, liberissimo di farlo, ognuno si gestisce il 2,35 come meglio crede nella propria catena. Io ad esempio non lo farò mai e poi mai su un film; su un concerto boh... non saprei, non ci ho pensato ma forse è meno invasivo, dopo provo a curiosare (così ne approfitto e magari più che testare la funzione del mio tv testo l'apposita funzione dell'Oppo)
 
Ultima modifica:
Per conto mio non modificherei MAI l'aspect ratio originale di un video, film, documentario o concerto che sia, se ciò altera anche in minima parte la qualità visiva. Per noi puristi dell'immagine la parola zoom NON DEVE ESISTERE. Tuttavia se, in casi estremamente eccezionali, ciò può contribuire a migliorare sensibilmente il coinvolgimento della fruizione audiovisiva, altrimenti spenta o piatta, si può (ma solo in casi eccezionali) ingrandire l'immagine a fronte di un lieve deterioramento del dettaglio.
 
A supporto di quanto sostiene Luctul un paio di post antecedenti, riporto il commento di Hidef Digest, che anche se di manica larga, suona addirittura entusiastico:
The newly remastered 224-minute director's cut (presented without interruption on the disc labeled "Movie") looks absolutely beautiful in 1080p/VC-1, encoded from a 2k-scan of original 16mm film elements, and enhanced for 16x9 with the film's original variable aspect ratios of 1.85 and 2.20 fully preserved. (It's worth noting that the video specs listed on the plastic outer box-sleeve indicate a 2.4:1 ratio, while most sources list the widescreen images as being in 2.20:1, so this is possibly a typographical error.) Black levels are superb throughout, and the film's color palette appears to be more accurate than ever before, with a vivid display of colors (especially in the clothing of festival attendees and performers) that are utterly devoid of the fuzziness and/or blooming that plagued the notoriously awful VHS releases of the past. And while 'Woodstock' can only benefit from high-def to a limited degree (given the limitations of the source material), it's safe to say that this Blu-ray release presents 'Woodstock' in its best-ever condition, from image clarity and definition to authentic preservation of color.
A conferma che l'edizione in BD, quantunque criticata, rimane comunque di altissimo valore tecnico ed, ovviamente, di contenuto.
 
Carissimi,:)

mi associo a tutti coloro che vedono nel Blu-ray un mezzo per trasportare quanto più fedelmente possile il contenuto dell'originale, pellicola cinematografica o ripresa video hd che dir si voglia.;)

Nel caso specifico di Woodstock, se il materiale originale era quello, che si può volere di più?
Qualcuno sostiene che, in casi come questi, sarebbe sufficiente anche il semplice Dvd. Personalmente mi sento di dissentire, perché preferisco sempre e comunque sponsorizzare il nuovo supporto HD. Teniamo presente che allargare la diffusione del Blu-ray equivale a garantirgli un longevo futuro, messo sempre a rischio dalla possibilità che la sua diffusione rimanga circoscritta alla sola platea degli appassionati più sensibili alla qualità.
A volte, andando contro la mia natura democratica e tollerante, mi viene da pensare che la QUALITA' andrebbe imposta!:D
Rimane soltanto la questione del prezzo, ma penso che sia un discorso ad anello, cioè tutto collegato alle quantità vendute. E' solo questione di tempo (almeno spero!), ci sono già i primi segnali con titoli venduti in offerta...
Daltronde non vorrei, però, venire frainteso: intendiamoci, non voglio dire che il Blu-ray vada sempre sostenuto a prescindere, solo perché ha la custodia blu! Non siamo e non dobbiamo essere consumatori con l'anello al naso. Se un disco è inciso male per un cattivo trasferimento e non rende giustizia all'originale o si capisce che si poteva fare di meglio, non bisogna esitare a lasciare il prodotto sullo scaffale e divulgare a gran voce la notizia!!!

Ho voluto condividere il mio pensiero non per polemica, ma per amore e passione per il Cinema di qualità, sia artistica che tecnica :D
E poi questo forum è godibilissimo, proprio grande!:)

Un saluto a tutti, ma proprio a tutti! Ciao
 
Comprato il BD ieri,oltre al DVD che possiedo da anni.

Certamente un buon lavoro visti i filmati dell'epoca da cui non si puo' prescindere.

Non potevo fare a meno di rivedere anche in BD le mie trombe Altec 311/60 su Voce del Teatro dietro a Jimi&friends.:cool:

Qualita' finale ridimensionata dalla sorgente.

Oppure vorremmo che il cineoperatore dotato di macchina da presa fullHD tornasse indietro nel tempo?;) :D :D

Consigliatissimo documento storico-musicale.

P.S...dimenticavo....Peace&Love!!!:yeah: :flower:

...ma dov'e' lo smile con lo spinello???:confused: :D
 
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Dario65 ha detto:
Qualcuno sostiene che, in casi come questi, sarebbe sufficiente anche il semplice Dvd.
Sarebbe un'affermazione alquanto azzardata: non vedo come sia possibile, trattandosi oltretutto di un film musicale, non tenere conto del fatto che l'audio del dvd è modificato nella velocità e nell'intonazione...
 
Infatti, anch'io dissento. ;)
La mia era un'affermazione polemica (la quotatura è parziale...). Giustamente, anche la tua valutazione è correttissima! ;)
 
Ho visto l'opera in questione nei giorni scorsi in più sessioni vista la mole non indifferente.
Inizialmente sembrava una visione un pò pesante ma col passare dei minuti devo dire che è difficile non rimanere affascinati dalle proporzioni dell'evento Woodstock.

La resa video è senza dubbio difficile ma chi ama come me la pellicola (e almeno una volta ha premuto i "grilletti" di quelle splendide cineprese a pellicola, anche se io ho girato e proiettato in proprio alcune bobine solo in Doppio Super 8mm) troverà una splendida gioia nel vedere immagini così.
La resa è molto altalenante: si passa da splendidi totali e primi piani a evidenti sfocature, da colori belli accesi a scene dove gli stessi sembrano quasi irreali, da condizioni ambientali ottimali ad altre diametralmente opposte, sole, notte, pioggia, fumo e fango e chi più ne ha più ne metta.
I diversi stock di pellicola utilizzati è facile intuirli infatti certe scene si vedono molto diverse da altre e la resa non è sempre costante, tuttavia sono ottimamente rese e la grana è sempre bella presente anche se spesso iper abbondante.
Non mancano anche frangenti in cui il dettaglio è bassino anche per una pellicola 16mm ma sono in minoranza.
Al tirar delle somme il trasferimento è trasparente, senza filtri vari e il restauro e recupero hanno del miracoloso.

La traccia in Dolby True HD è soddisfacente e talvolta si concede qualche virtuosismo sui surround.

Video 7 (trasferimento e fedeltà 10)
Audio 8
Film 8 (magari non ho l'età per comprendere a fondo le dinamiche del periodo in cui l'opera si colloca)
 
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