Continuando la carrellata cronologica horror mi son visto l'uomo lupo del 1941
Eccoci giunti agli anni 40', decennio ricco di eventi e trasformazioni, in cui lo stesso cinema ha subito una lenta ma costante evoluzione portandolo ad una dimensione più moderna.
Questo film rientra perfettamente in questa concezione, si tratta sempre di un "horror", ma decisamente diverso da quel filone inaugurato negli anni 30', più vicino al nostro modo di concepire il cinema, certamente non migliore ma più attuale.
Ma il risultato di questo processo di evoluzione ha giovato o meno al genere ? Assolutamente non scontata la risposta ma la produzione risulta esser certamente all'altezza dei suoi illustri predecessori, forse non avrà la freschezza o quel senso di novità di cui potevano far vanto Dracula o Frankenstein ma ne esce vittorioso sia in atmosfere che in impatto narrativo, una continua diatriba tra superstizione e razionalità ed un costante confronto con se stessi.
La solita cura maniacale riposta nel trucco ( anche qui opera del maestro Jack Pierce ),una grande prova negli attori ( Lon Chaney Junior qui alla sua prima grande interpretazione ) nel trattare contenuti psicologici, un nugolo di elementi eccellenti e perfettamente allacciati che hanno fatto scuola e riesce difficile credere che un titolo simile non sia stata fonte d'ispirazione per registi come Joe Dante o John Landis ( e lo stesso Joe Johnston).
Disco, sino ad ora, migliore del cofanetto, si nota che il film è più recente e la pulizia video ne è prova lampante, audio ottimo come nei precedenti film
FILM 9
VIDEO 9
AUDIO 8