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[BD] Il grande Gatsby

A parte il fatto che bisognerebbe una volta per tutte piantarla di fare inutili confronti libro-film perché letteratura e cinema sono due modalità espressive differenti, è un'eresia dire che il Gatsby di Luhrmann (per quanto non mi dispiaccia, ci tengo a precisarlo) sia meglio di quello di Fitzgerald... romanzo di formazione che ha accompagnato nel..........[CUT]
Ah beh, bel popolo che ha tirato su allora... Fine OT
 
Che poi non è che se scrivi "Fine OT" non ti rispondo, anzi lo faccio perché mi sembra giusto: forse non hai capito quello che ho scritto, per esplicitare intendevo dire che è, a mio parere e non solo, un romanzo che racconta e critica benissimo un'età di vane illusioni e di falsi valori, e perciò educativo. Tutto ciò, ahimé, non traspare dalla visione del film di Luhrmann, che anzi sembra quasi esaltare quegli aspetti così kitsch ed esagerati degli anni '20, per poi salvarsi in corner nel finale. Ad ogni modo lode ai protagonisti, che sono davvero bravi, a patto di ascoltarli con le loro voci, perché in italiano sembra di guardare una soap opera (strano che non abbia ancora letto di nessuno che lamenta: "Ma la Warner perché non mette l'italiano in DTS-HD?" Davvero faticoso seguire un film coi sottotitoli...)

Questo sarà anche un forum tecnico, ma mi pare di intravedere in alcuni commenti solo intenti provocatori di scarsa attinenza... peccato. Credo sia meglio per tutti tornare a parlare di Dolby Digital e DTS-HD MA.
 
Io ho scritto fine OT per il mio messaggio;
Concordo con la tua bella analisi, però, in mia opinione, queste cose soo presenti nel film, però è raccontato con tale raffinatezza che forse ci riesce strano e difficile captarli al momento
 
X nicolamatt: in un forum sarebbe opportuno rispettare le opinioni altrui. Se per te il mio parere è un'eresia, resta una tua opinione. Se un film è tratto da un romanzo è naturale che si faccia un confronto con la sua controparte. In ogni recensione illustre si trovano confronti tra film e romanzo per evidenziare vicinanze o differenze con il romanzo. Io non ho criticato il romanzo. Solo ho preferito la cifra stilistica del regista a quella letteraria. Cosa che mi capita raramente. Voler vedere solo del kitsch nel film che si salva nek finale , mi fa intendere una comprensione superficiale da parte tua del film. Nel film sino riportatiinteri dialoghi che riflettii l'ipocrisia e il vuoto di una classe sociale. Il kitsch dei party è invece lo stile barocco di luhrmann. Basta vedere romei e giulietta o moulin rouge. Stile che può non piacere.
X luctul:il confronto tra libro e film ci sta sempre. È una prassi normale. Per 007 si disse che il bond cinematografico era totalmente diverso da quello del romanzo. Per il signore degli anelli su è apprezzato la capacità di riportare lo spirito dell opera di Tolkien nella versione ext. Della trilogia. Mentre si è criticato lo hobbit proprio per la cosa opposta. Tutto i film che sono tratti da fumetti, romanzi etc . Sono paragonati e confrontati con la fonte letteraria. Se per te questo è un atteggiamento snob sei libero di pensarlo. Opera letreraria e cinematografica sfruttano medua diversi, ma hanno stessa finalità. Trasmissione di un contenuto. Capacità di emozionare, far riflettere, ridere, piangere, etc. Uno lo fa attraverso la forza delle parole, l'altro attraverso la forza delle immagini. Il fine è però lo stesso, per questo motivo ritengo assolutamente giustificato paragonare film con romanzo. Spero di essere stato chiaro. Ciao
 
Conosco bene lo stile di Luhrmann avendo visto gli altri suoi film, non pensare che sia rimasto spiazzato all'ultimo momento. Almeno lui ha uno stile suo e non obbedisce a dei canoni ben precisi, ma un conto è "Moulin Rouge!", che è un musical e ci si possono inserire tutti gli anacronismi che si vogliono, purché funzionali alla storia che si vuole raccontare, un conto è "Il grande Gatsby" in cui magari una scelta del genere potrebbe far storcere il naso, eppure ripeto non lo giudico un brutto film: perché? Perché - secondo me - gli attori sono bravi a rendere quel malessere di cui parla Fitzgerald nel suo romanzo. Tutto il resto mi è sembrato volutamente caricato, bello da vedere quello sì, ma troppo carico. E te lo dice uno a cui è piaciuto moltissimo "Moulin Rouge!".
Per quanto riguarda la prassi del raffronto libro-film, è vero, è una delle prime cose che balzano alla mente di qualunque spettatore e di qualunque critico che si accinga a stendere una recensione... una prassi che secondo me andrebbe accantonata, anche perché si è stufi di sentire frasi del tipo "Bello Via col vento ma il romanzo è molto meglio" o cose del genere. Un film, anche se tratto da un soggetto non originale, dovrebbe avere una sua autonomia, altrimenti diventa solo una sfrondatura in cui 300 pagine diventano 2 ore. Tutti i registi dovrebbero trarre insegnamento dal maestro Visconti in questo senso, che usava accorpare in modo omogeneo diverse fonti letterarie dalle quali traeva qualcosa di completamente nuovo.
 
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Io ritengo che il Grande Gatsby è fedele allo spirito del romanzo, riuscendo a comunicare il finto benessere di una società fatta da pseudo nobili, ricchi affaristi, speculatori di borsa, tutti che corrono in modo frenetico verso la loro ineluttabile fine. Il fatto che il protagonista lavora alla borsa di New York nel 1922 è un chiaro simbolo di un mondo destinato a scomparire nel 1929. Un mondo che dietro le feste sfarzose, ottimamente rappresentate, cela il vuoto assoluto, la noia dell'esistenza, dove un outsider viene sfruttato e consumato, per poi essere gettato via, disconosciuto da tutti. E' interessante vedere come lo studio sociologico sull'uomo fatto in questi film/ nel romanzo originario- dimostra sempre un atteggiamento umano che a distanza di quasi un secolo non è cambiato. Da qui dunque anche l'attualità del tema, che il regista ripropone poi in uso sapiente della colonna sonora, volutamente anacronistica con la sovrapposizione alle immagini. La colonna sonora pop che non diventa un vezzo, ma un richiamo alla realtà. Lo stesso party nella casa di Gatsby potrebbe essere , il party di qualsiasi giovane arricchito in maniera non chiaro anche nella ns. società . Quello che conta sono i sentimenti e i comportamenti umani e quelli come si sa sono universali.

Scusate se mi sono fatto prendere un pò la mano, andando completamente ot .
 
Scusate devo noleggiare il film, ha senso la versione 3d o su un film del genere non conviene?!? Insomma e' un film creato per il 3d o posso evitare visto anche la durata???
 
Bel film e splendido il blu-ray. Ne ho sentite di tutti i colori su questa produzione , dal bellissimo film al flop , ma io mi schiero sicuramente tra coloro che l 'hanno apprezzato.
Lo stile del regista o si ama o si odia, e personalmente apprezzo i suoi "eccessi" in quanto infondono uno stile particolare a tutta la produzione .
Il film è visivamente davvero impressionante , e lascia sbigottiti in diverse sequenze .
Di Caprio strepitoso (come sempre) ma anche il resto del cast mi ha soddisfatto.
Il video del blu-ray offre un livello di dettaglio e definizione sempre ottimo, con colori sgargianti visti i toni molto accesi della fotografia anche nelle scene notturne.
Ottimo il livello del nero ed il contrasto delle immagini.
La traccia audio italiana è anch'essa molto buona, sia per quanto riguarda la qualità del doppiaggio sia per la riproduzione di musiche ed effetti. Molto belle le colonne sonore che sono frutto di una contaminazione di brani dell'epoca con sonorità moderne .
Presenti anche diversi extra che devo ancora vedere.
I miei voti :
Voto al film 8
Voto al video 9
Voto audio ita 8,5
Consigliato
 
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Visto ieri sera in 3D: resa video ottima, buona profondità, ottimi colori. Audio (originale, ovviamente) che, purtroppo, perde sulle medioalte soprattutto sui dialoghi. Francamente non capisco il senso di proporre codifiche lossless castrate.
Il film, stranamente, mi è piaciuto: ha un ritmo serratissimo e il tempo vola. Di certo non sarà un capolavoro ma sono felice di averlo acquistato (a due soldi, grazie ad una offerta).
 
visto ieri sera. io penso che sia il miglior film del 2013 che abbia visto fin'ora.
l'ho cominciato senza sapere manco di cosa trattasse, e sono rimasto incollato allo schermo per tutto il tempo, con l'ansia e la curiosità!

VIDEO: ha dei colori, un contrasto e una fotografia che sono...be la fine del mondo.

ma mi chiedo: ma perchè non tutti i film hanno questa bellissima colorometria e questo grado di dettaglio? che ci vuole a farli tutti così?
 
Mi associo :)

Anch'io l'ho visto ieri sera sono rimasto strabiliato!

Una qualità video da assoluto riferimento con un dettaglio ed una colorimetria da sballo anche se quest'ultima credo che una caratteristica del regista Baz Luhrmann (si veda ad es. Moulin Rouge).

Anche il film (che se anche lo si conosce) tiene incollato lo sguardo allo schermo dall'inizio alla fine senza annoiare mai.

Veramente un bd superlativo che non può mancare nella collezione di qualsiasi appassionato.

Alfredo
 
che ci vuole a farli tutti così?
La fotografia è strettamente legata alla trama e soprattutto al luogo dove è ambientata la storia.
Ecco perché le scene girate a Boston sono desaturate e tendenti al blu, mentre quelle in India piene di contrasto con colori vividi.
Farle tutte allo stesso modo è semplicemente sbagliato.
 
Farle tutte allo stesso modo è semplicemente sbagliato.

certo, di sicuro! ma io parlo proprio della colorometria in generale. si vede proprio che i colori sono vivaci e carichi. non capisco perchè non si possano fare tutti i film con questa vivacità/contrasto.
lo stesso discorso vale per Hugo Cabret: i colori erano talmente belli che mi pare abbia vinto pure l'Oscar per la fotografia!
 
Semplicemente perché per molti film non è la scelta migliore e necessitano di tirare giù il contrasto, e la saturazione per avvolgere meglio la storia e il luogo.
Guarda questo esempio, la prima è l'immagine originale e la seconda ha i colori più caldi, vividi e saturi.
Personalmente preferisco la prima e credo che sia la migliore per il genere di film che si sta cercando di creare.
Comunque fine OT, se vuoi continuiamo in privato.
fa6z.jpg


kg8s.jpg
 
Ma che discorsi sono...al cinema la fotografia non è un fatto estetico fine a se stesso...la fotografia in un film deve raccontare tanto quanto fa la sceneggiatura e di conseguenza è strettamente legata alla storia che viene raccontata. Un colore o una luce in un film già ti stanno dicendo qualcosa, e questo qualcosa non potrebbe essere uguale per tutti i film, altrimenti vedremmo sempre la stessa storia.
 
Ritorno su questo film. Ho trovato tra i miei libri non letti proprio questo. Mosso dalla curiosità in viaggio e nei vari aeroporti me lo sono letto. Per una volta devo dire che il film è meglio del libro. Il regista è riuscito a svecchiare le pagine a infondere una vitalità che nel libro imho manca. Quindi una ragione in più per vedere questo s..........[CUT]

Curiosità: hai letto la versione italiana del libro? La scelta di "vecchio mio" è ripresa dalla traduzione italiana del libro, o è una libertà dei traduttori che hanno lavorato al film?
Avendo appena finito di vedere l'ottimo film, ero curioso di sapere come avrebbero reso l'"old sport" di Fitzgerald.
 
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