Prendo spunto dai precedenti post :
" Non vedo però cosa c'entri il raffronto dvd/blu ray con l'argomento della discussione: davvero siamo talmente assuefatti al peggio che ci basta avere dei blu ray superiori al corrispondente dvd per essere soddisfatti?
Anche quando utilizzano master obsoleti a fronte di uscite estere con master perfetti?
Anche quando il blu ray uscito da noi esce senza contenuti speciali mentre all'estero rigurgita di extra?
Anche quando l'authoring è fatto talmente alla cassio che per farci stare le scritte in italiano si passa al master del dvd per poi tornare a quello hd nella scena dopo?
Anche quando ci propinano film di 4 ore e passa più extra su un unico blu ray? Magari da 25 gb per completare l'opera?
Anche quando la pista audio italiana non solo non è hd, ma è persino downgradata rispetto alla corrispondente pista audio che si trovava sul dvd uscito 5 anni prima?
Anche quando lo stesso identico blu ray musicale costa due volte e mezza in più di quanto costa in UK?
Anche quando lo stesso blu ray esce in edizione limitata in tutti gli altri paesi europei salvo il nostro dove esce solo nella misera amaray e ringraziare che esce?
Anche quando per vedermi film d'autore italiani con master restaurati in Italia devo prendermi le edizioni straniere perché da noi... non escono?!"
" Quoto Poles e metto il link ad intervento di Robert Harris (per chi non lo sapesse, ma da queste parti credo in pochi) è "solo" uno dei più grandi esperti di pellicole e restauro, nonché di cinema in generale, ma in particolare molto versato al Technicolor, che espone la sua filosofia da grande sostenitore del Blu-ray quale è. Il post è il numero 55
http://www.hometheaterforum.com/topi...blu-ray/page-3 leggetelo perché comunque interessante"
" Il senso del testo originale è quello di evitare assolutamente che i futuri blu ray continuino a presentare le codifiche Lossy con bit rate tipici del formato DVD. Non possiamo intervenire sulle scelte e sugli accordi commerciali che hanno con Dolby e DTS. Warner, Paramount, Dreamworks, ad esempio sono strettamente legati alla DOLBY per la codifica delle tracce localizzate come Universal e Fox lo sono con DTS. A parte la Disney/pixar che ha utilizzato codifiche di entrambi i sistemi. Quindi l’importante che non vengano riproposte su un disco blu Ray codifiche da DVD. Se decidono per il DD deve sempre essere full rate o meglio potremmo specificare di adottare il DOLBY DIGITAL plus ad un bit rate adeguato ( poco più di 1 Mb/sec) . E’ l’unica soluzione disponibile in casa DOLBY e comunque costituirebbe un sensibile passo in avanti in ambito DOLBY LOSSY. Permetterebbe di codificare anche i master audio italiani in 7.1 canali. Stesso discorso per il cartello DTS che offre una maggiore disponibilità di soluzioni e a mio avviso una migliore qualità. Il punto di partenza con il DTS è quello di recuperare l’ottima qualità consentita dalla codifica full rate . Personalmente ci metteri la firma. Uno degli obiettivi e quello di avere tracce in DTS HD HR codificate a 2 Mb/sec. L’ultima opzione la stessa praticata da SONY Le lossless in HD Master Audio o DOLBY tre HD ma con codifica @ 16bit. Tipicamente queste tracce pesano VBR circa 2 – 2,5 Mb/sec con uno scarto dalle lossy HR davvero minimo. Sarebbe la migliore scelta ma obbligherebbe forse a localizzare i modo diverso i dischi perché al massimo oltre a quella originale troverebbero posto solo due tracce localizzate. ( vedi dischi Sony) Bisogna essere realistici e chiedere quello che è possibile ottenere. Anche io vorrei “ le stesse identiche codifiche lossless (DTS HD Master Audio e Dolby True HD) pari a quelle fornite per la traccia in lingua originale, così come il bitrate al livello di quello per il mercato USA (in ogni caso non semplicemente le HD lossy come il DTS High Resolution per es.)." ma temo che sia al momento sia impossibile mettere sullo stesso disco tre tracce lossless 7.1 @ 24 bit come l’originale . Ciascuna traccia pesa circa 5 Mb/sec. Quello che possiamo chiedere è di migliorare la qualità attuale utilizzando codec qualitativamente migliori ed esclusivi del formato BD. Insomma mai più dischi in formato BluDVD con il video in alta definizione e audio in formato DVD."
Per poi arrivare a:
"Siamo un nutrito gruppo di appassionati di Home Video iscritti AV Magazine uno dei più autorevoli quotidiani on line sui temi dell’elettronica di consumo audio /video del nostro Paese. La comunità degli appassionati italiani di Home Theater iscritti al Forum costituisce un prezioso e continuo sostegno al mercato intero del Blu Ray Disc formato che ci sta particolarmente a cuore per le elevate e pregevoli potenzialità tecniche che è in grado di offrire. L’unico in grado di replicare tra le mura domestiche l’elevata qualità audiovisiva della migliore esperienza cinematografica . Dal 2006 anno d’introduzione sul mercato abbiamo ravvisato, in questi ultimi anni, da parte di alcuni distributori, una sensibile diminuzione della qualità e cura dei dischi. Tra le note positive abbiamo apprezzato l’unico elemento comune a tutte le edizioni preparate per i vari mercati internazionali che - salvo rarissime eccezioni - è il master video. Tale scelta non crea discriminazioni e differenze e tutti possono godere della stessa qualità video. Vorremmo che la preparazione dei masters in previsione di future riedizioni anche in formato 4K fosse, filologicamente corretta e rispettosa delle scelte fotografiche originali; soprattutto per i films “storici”, quelli prodotti prima del 2001, in cui il master video è rappresentato dai negativi 35mm o 70 mm. Sarebbe auspicabile che in fase di scansione e soprattutto in quella di mastering non venissero più utilizzati filtri di degrain, (DNR) per togliere la grana della pellicola e di Edge Enanchement; rimedi che producono sulle immagini risultati ben peggiori del difetto che si vuole eliminare o correggere. Gli interventi di restoring digitale dovrebbero essere mirati esclusivamente per ripristinare le originali condizioni della pellicola, nel totale rispetto delle intenzioni del regista e del direttore della fotografia. Ed ora le nostre e osservazioni sulle questioni che vorremmo fossero da Voi prese in considerazione. La prima riguarda esclusivamente i produttori italiani. Alcuni hanno preso la pessima abitudine di utilizzare dischi a singolo strato da 25 GB anche laddove l’edizione “originale” in vendita in altri Paesi è pubblicata su un BD 50, l’unico supporto in grado di ottimizzare la compressione del film anche in presenza di extra. Addirittura , in alcuni casi recenti, si è deciso di comprimere due volte lo stesso film su un solo BD50 per replicarlo in versione 3D ( addirittura in anaglifo) e 2d oppure comprimendolo oltre ogni limite ragionevole malgrado la lunghezza ne consigliasse di dividerlo su due supporti. In entrambi i casi il risultato ottenuto sacrifica la qualità video a livelli per noi inaccettabili tanto da non sostenere l’acquisto. Per quanto riguarda invece le edizioni distribuite dalle Majors il problema principale riguarda l’audio localizzato nella nostra lingua. A parte i dischi prodotti e distribuiti dalla Sony tutti gli altri propongono codifiche Lossy di varia natura. Pur condividendo il rispetto per la traccia in versione originale del film che continuerà ad essere proposta in formato Lossless poniamo alla Vostra attenzione la questione audio delle tracce localizzate in particolare quella italiana. Comprendiamo la Vostra necessità di localizzare lo stesso disco per diversi mercati europei ma non quella relativa alla scelta di continuare ad inserire codifiche di qualità DVD come il DOLBY DIGITAL 448/640( Kbs) oppure il DTS (768 Kbs/1,5Mbps) su un disco Blu Ray. Molte volte abbiamo constatato come in fase di authoring non vengano ottimizzate tutte le risorse - sia di banda che di spazio disponibile - offerte dal formato lasciando inutilizzati molti Gigabyte. Almeno per i titoli più importanti e spettacolari, molto attesi dagli appassionati, dove la qualità dell’audio contribuisce non poco a valorizzare al meglio l’esperienza cinematografica, vorremmo che tali risorse venissero utilizzate per inserire il medesimo numero di canali audio (es., se la traccia inglese è 7.1 dev'essere mantenuta tale anche per quella italiana) ma soprattutto le stesse identiche codifiche lossless (DTS HD Master Audio e Dolby True HD) pari a quelle fornite per la traccia in lingua originale, così come il bitrate al livello di quello per il mercato USA (in ogni caso non semplicemente le HD lossy come il DTS High Resolution per es.).Detto ciò se per l'audio originale venisse fatto un remix con relativo remastering, la traccia italiana deve seguire lo stesso trattamento, remixando il doppiaggio, esclusivamente quello originale, sulla nuova traccia utilizzando i nastri in bobina originali, senza invece riutilizzare le vecchie tracce presenti sui DVD o eventuali ridoppiaggi. Ci riferiamo a quelli degli extra normalmente presente in altre edizioni che talvolta non vengono più inclusi -come una volta - nelle nostre edizioni e una ritrovata cura e attenzione alla qualità del prodotto per le prossime realeases da parte di chi in questi ultimi anni ha lentamente tirato i remi in barca come la Disney che propone dischi neppure serigrafati authoring da DVD e una qualità complessiva ben lontana dalle prime pregevolissime edizioni"
Da questi sporadici post presi si percepiva che qualche malcontento esisteva....