B&W 703, 704 e Klipsch RF35: prova di ascolto

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Aurel, non mi trovi per nulla d'accordo: la maggior parte dei diffusori bookshelf ad 80 Hz non è molto performante. E poi chi ha detto che il sub debba per forza essere tagliato ad 80 Hz? E se lo tagli a 60?

Wubix, Klipsch a me non dispiace anche se a suo tempo ho preferito un altro marchio.
La RF 35 secondo me si abbina benissimo con Arcam: ho provato tempo fa anno fa l'accoppiata RF35 con Denon 3805, Nad (non ricordo quale, era di fascia media) e l'Arcam (mi pare fosse il modello sotto al 300), e l'Arcam in assoluto era un bel pò avanti sia in semplice stereo che in HT.

Piuttosto, forse oggi ti converrebbe attendere un attimo prima di comprare le Klipsch della serie RF: i nuovi modelli sono già nati ed in arrivo in Italia, attendendo pochissimo li si potrà ascoltare e magari ti piaceranno ancor più. Nel caso preferissi ancora le RF 35 al limite le pagherai ancora meno :)
 
I bookshelf scendono più o meno una quindicina di hz meno delle torri: se queste ultime si tagliano a 60hz, i primi funzioneranno benissimo tagliati ad 80.

Naturalmente, parliamo di casse che fanno bene il loro lavoro; se andiamo sulle mini o micro, non vale la pena neanche discuterne.

Ed in ogni caso, quello che conta non l'esatta posizione di taglio (che può essere anche a 100 o 120), ma il principio: basse frequenze provenienti da un'unico diffusore = meno rogne di settaggio e meno rischi di enfatizzazioni/cancellazioni.

Per non parlare del minore sforzo che si richiede all'ampli che, svincolato dalla necessità di riprodurre una parte di quelle frequenze che comportano la massima erogazione di corrente, sarà messo in condizione di rendere meglio sulle medio-alte.

Certo: bisogna chiedere al sub qualcosina in più, ma se è un buon sub, non si lamenterà di certo.

Il budget resta invariato (perchè quello che si risparmia sulle casse, andrà dirottato sul sub) ma la qualità cresce.

Ciao. Aurelio
 
Aurel, dopo innumerevoli prove e misurazione il sub l'ho tagliato a 40Hz (ovviamente il canale LFE non l'ho tagliato). Se avessi avuto delle torri più performanti, tipo le 604s3, facilmente le avrei fatte suonare da sole.
Ora ho le b&w 602.5s3 che anche se a torre scendono in basso poco più delle bookself 601s3 ma in modo più controllato e piacevole. Forse con un sub di qualità potrei permettermi di tagliare anche a 60Hz per incrociarlo meglio con i surround, ma non lo farei mai più su.
Per me il sub, se ci può permettere di avere delle frontali con le palle, deve suonare solo il canale LFE. Se non si hanno frontali con gli attributi si deve limitare solo ad estenderne la risposta (ecco il motivo del taglio a 40-60Hz).

Ciao.
 
Ed i contenuti della "normale" colonna sonora (esclso LFE) sotto i 40hz? Li perderesti.

E poi: perchè non andresti mai sopra i 60 col sub? Credi che gli 80 hz li riprodca meglio un mid-woofer da 16,5, rispetto ad un woofer da 38?

Ciao. Aurelio
 
Forse mi sono spiegato male, per sub tagliato a 40Hz intendevo dire che mando al sub solo le frequenze sotto i 40Hz. Correttamente avrei dovuto dire che tagliavo i frontali e gli altri canali a 40Hz.
Ecco perchè dico che il sub deve essere solo un estensione verso il basso delle casse e non andare anche dove le casse sono in grado da sole di riprodurre le frequenze basse.
Non andrei sopra i 60Hz perchè se posiziono il sub come ce l'ho io vicino ad un canale frontale sento che il fronte sonora si sposta verso quel lato e sento anche che tra i 40-80Hz la pressione sonora è giusta ma sotto inizia a scendere. Impostando il taglio a 40Hz, la pressione sonora è costante fino a circa 28-30Hz e poi scende. Questo secondo me avviene perchè il sub ha una buona risposta nelle frequenze tra 40Hz e 80Hz ma perde sotto i 40Hz. Tagliando a 40Hz posso recuperare i db di minore efficienza semplicemente agendo sul volume per allineare la pressione sonora a quella delle casse frontali. In questo modo ho una reale estensione della risposta ai bassi (un po' dipende anche dal mio sub che non è di qualità e quindi già poco sotto i 40Hz inizia a perdere efficienza).

Spero di essere stato chiaro, anche se conoscendo il mio modo di scrivere ne dubito :(

Ciao.
 
Per il sistema che ho preso io klipsch rf35 + rc35 + rb25,pensate che ci voglia l' rw-12 oppure è sufficiente l' rw-10?
Grazie ciao
 
Con le rf-35 secondo me ci sta meglio l'rw12.
Se pensi di mandare le rf-35 come full e non ti interessa molto far muovere la poltrona quando il film chiama il canale lfe allora puoi pure andare sull'rw10. Credo che visto il livello delle casse che hai preso, l'rw12 però ci sta tutto.

Ciao.
 
massimoan ha detto:
Piuttosto, forse oggi ti converrebbe attendere un attimo prima di comprare le Klipsch della serie RF: i nuovi modelli sono già nati ed in arrivo in Italia, attendendo pochissimo li si potrà ascoltare e magari ti piaceranno ancor più. Nel caso preferissi ancora le RF 35 al limite le pagherai ancora meno :)

Si sa già una data ?? Io ho sentito dire maggio/giugno... E' vero ??
ciao

Mario
 
Gerardo ha detto:
L'ampli è un harman kardon avr230 la stanza è 5x4 circa

Vai decisamente sul 12", che sia Klipsch o Velodyne scegli il più grosso: a fronte di un esborso un pò più elevato, avrai ben altre soddisfazioni
 
non conosco i sub klipsch, ma ho avuto modo di provare il velodine cht12 confrontandolo con il mio cht15. Consiglio caldamente: non è esuberante come il fratello maggiore, ma dispone di una bella "botta" abbastanza controllata.
 
chiaro_scuro ha detto:
Forse mi sono spiegato male, per sub tagliato a 40Hz intendevo dire che mando al sub solo le frequenze sotto i 40Hz. Correttamente avrei dovuto dire che tagliavo i frontali e gli altri canali a 40Hz.

.............


Adesso ho capito.

Comprendo la tua scelta, ma mi pare che sia un pochino obbligata, per via del fatto che il sub devi tagliarlo basso per non perdere estensione in fondo; d'altronde, quando avevo l'asw1000, facevo anch'io così.

Però, il mio discorso è generale e presuppone l'utilizzo di un subwoofer che scenda in scioltezza abbastanza da non condizionare la scelta del taglio.

In condizioni ottimali, credo che la soluzione satelliti + sub rimanga quella migliore, per le considerazioni fatte sopra.

Certo: in un ambiente acusticamente ottimale, cinque belle cassone che scendono fin sotto terra, sarebbero l'ideale, ma in un appartamento, tante volte la vita è più complicata.

Ciao. Aurelio
 
pomo ha detto:
laq vera differenza è tra la serie 5 e la 7 non tra la 35 e la 5. la 7 ha componenti che le altre non hanno mentre la 35 e la 5 hanno componenti in comune

E' esattamete il contrario di quello che dici tu
 
aurel ha detto:
In condizioni ottimali, credo che la soluzione satelliti + sub rimanga quella migliore, per le considerazioni fatte sopra.
Ciao. Aurelio


Io continuo a pensarla in maniera diametralmente opposta: due front (ma anche il centrale) di ottime capacità per me sono nettamente preferibili ai satelliti.
E' inutile avere un mega sub per compensare le carenze dei satelliti: oltre a non bastare a colmare la mancanza in basso crei uno squilibrio decisamente avvertibile.
Tu credi di tagliare un satellite a 70-80 Hz avendo poi un'accoppiamento omogeneo col sub, ma in realtà il satellite se va bene a 70 Hz ci arriva ad esempio a -6db, mentre il sub ad 80 Hz ha pressione da vendere.
Il risultato pratico è che ottieni gli effetti non bassissimi, quelli un pò sopra la frequenza di taglio sub decisamente "magri". Che stonano parecchio con il sub, che invece ha decibel da vendere.
Il tutto ovviamente si traduce in un basso squilibrato e fastidioso. Trovi, se hai fortuna, equilibrio solo se il sub ha un taglio talmente blando da farsi sentire bene anche a frequenze nettamente superiori a quelle del taglio stesso (però il sub sporcherà le frequenze mediobasse e non sarà molto frenato).
Se poi usi sub cattivi e poco propensi a salire di frequenza tipo Earthquake, Velodyne DD, Sunfire (tutti sub in cassa chiusa, piccola e con watt a profusione) lo squilibrio diventa ancora superiore. O intervieni pesantemente con equalizzazioni oppure è un disastro.
 
daccordissimo con il discorso di cercare di avere tutti i diffusori large che riproducano al meglio anche le frequenze medio basse!
A tal proposito vorrei sperimentare l'utilizzo di uno o due bookself come centrale in quanto hanno una maggiore frequenza di utilizzo rispetto ai centrali e costano anche meno.
Che ne pensate?
 
massimoan ha detto:
Tu credi di tagliare un satellite a 70-80 Hz avendo poi un'accoppiamento omogeneo col sub, ma in realtà il satellite se va bene a 70 Hz ci arriva ad esempio a -6db, mentre il sub ad 80 Hz ha pressione da vendere.
Il risultato pratico è che ottieni gli effetti non bassissimi, quelli un pò sopra la frequenza di taglio sub decisamente "magri". Che stonano parecchio con il sub, che invece ha decibel da vendere.
Il tutto ovviamente si traduce in un basso squilibrato e fastidioso.

Veramente, io non "credo" di tagliare ad una determinata frequenza, ma "taglio" ad una determinata frequenza.

Se le casse arrivano ad 80hz con -6db, vuol dire che il sub, su quella frequenza, dovrà essere equalizzato a +6db: semplice. Con i controlli che ci stanno sui sub attuali (e se non ci sono, si possono sempre aggiungere), non c'è problema a farlo.

Anche la pendenza del taglio, naturalmente, potrà essere sistemata per uniformarsi alle caratteristiche delle casse ed avere una curva della risposta di casse, sub ed ambiente, il più possibile flat.

Ed in ogni caso, le problematiche che evidenzi, sono presenti con ogni genere di diffusore; semplicemente, con i diffusori da pavimento, sono spostati di una quindicina di hz più in basso: l'interfacciamento del sub è sempre una faccenda delicata.

Sinceramente, con la soluzione che adotto attualmente, non sento un basso nè squilibrato, nè fastidioso mentre, com'ero messo prima (torri tagliate basse e sub), avevo grossi problemi.

massimoan ha detto:
Se poi usi sub cattivi e poco propensi a salire di frequenza tipo Earthquake, Velodyne DD, Sunfire (tutti sub in cassa chiusa, piccola e con watt a profusione) lo squilibrio diventa ancora superiore. O intervieni pesantemente con equalizzazioni oppure è un disastro.

Non mi pare che un sub in cassa chiusa sia poco propenso a salire di frequenza: semmai i bass reflex possono avere problemi del genere, tendendo ad essere "accordati" su frequenze molto basse.

Credo che troveresti sorprendente la velocità di un DD: a vedere le dimensioni dell'altoparlante, non lo penseresti mai.

Torno a ripetere: sono perfettamente consapevole che la soluzione davvero ottimale sia quella che prevede tutte casse di grandi dimensioni, che facciano 20-20.000hz REALI, senza sub.

Il problema è che, per far suonare bene un mostro del genere, dovresti piazzare il tuo HT al centro della Royal Albert Hall.

In un normale ambiente domestico, la provenienza delle bassissime frequenze da più fonti (oltretutto contrapposte e rivolte verso il punto d'ascolto), con evidenti limiti di distanza dai muri, spesso crea dei disastri pazzeschi, con una quantità di bassi esagerata che fa tremare i divani ma sporca le medio-basse.

Se ci si accontenta di fare casino, allora andiamo di sub+main a profusione ma, se si cerca una riproduzione corretta, quella non è la base di partenza ideale.

Ciao. Aurelio
 
Conosco i DD, ed ho un sub piuttosto simile per impostazione (doppio 32cm in cassa chiusa piccola, 1200W, ecc).
Nulla da dire sulla loro velocità, ma qui si parlava di tutt'altro, cioè della loro capacità di arrivare in alto.
Un satellite che da 80 Hz a -6 db deve essere compensato da un sub? Voglio vederti a farlo BENE coi controlli dei sub commerciali. Se va bene un ottimo equalizzatore ti sistema le cose, sempre che i diffusorini reggano, altrimenti ti tocca attenuare tutta la gamma mediobassa.

Un altro problema legato a diffusori piccoli, ancorchè piuttosto costosi, si evidenzia quando ascolti musica con i due soli canali front: il basso sarà ben poco presente a meno che tu non attivi il sub.

Alla fine si tratta di gusti, io non amo impianti HT con diffusori piccoli, essendo abituato a diffusori completi sento che lì manca decisamente qualcosa.
 
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