• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

avete paura??

Vista la situazione la domanda più giusta forse non dovrebbe essere: "avete paura?", ma "avete speranze?"
la crisi è indubbiamente drammatica ma cosa si potrebbe far invertire la rotta? Quale provvedimento potrebbe rappresentare la svolta? Ne usciremo?
 
Ultima modifica:
Vi dico solo una cosa, Kaka venduto ( anche se spero di no) per 150 milioni di euro (diciamo trecento miliardi di lire che rende meglio l'idea) e va a guadagnare 500.000 euro a settimana. Queste cose sono veramente paradossali in un mondo dove, e' banale dirlo, ma ci sono persone che non hanno da mangiare, e in un mondo dove una famiglia non puo' avere la speranza ( non dico certezza) di una stabilita' economica per prendere decisioni importanti come avere figli ecc.
 
Propio cosi':i milioni di euri per i giocatori ci sono sempre ma quando e' ora d'intervenire per cose piu' importanti per l'economia del paese....Chi vuol intendere intenda
 
Più che crisi io credo sia un ritorno alla "normalità", un ridimensionamento della "bolla", degli eccessi e da un certo punto di vista può essere anche una "purga sanatrice"

Fino due o tre anni fa ho visto un continuo ingrandirsi delle imprese esistenti, un capannone qua, uno nuovo la, fatturati sempre in aumento ogni anno, +5%, +15% rispetto all'anno precedente, per anni. La maggior parte delle nuove imprese hanno avuto successo. Nuovi posti di lavoro e la necessaria affluenza di lavoratori stranieri in mancanza di disponibilità di manodopera italiana per il lavori più umili o faticosi (vedi edilizia, industrie siderurgiche e metallurgiche).
Popolazione e numero di lavoratori in aumento, nonchè eccessivo arricchimento di molti imprenditori hanno causato l'aumento dei consumi e quindi dei prezzi (dei listini al pubblico del c...o) e della forbice tra ricchi e poveri, causando disagi sociali.

Può essere che una "bella" crisi non riesca a riportarci un po indietro (stavamo male nel 2000? oppure nel 1980?), a fare una "pulizia" tra imprese concorrenti premiando quelle che lavorano meglio o che offrono prodotti con migliore rapporto qualità prezzo?
Può essere che un freno alla produzione causata dal fatto di usufruire di un bene (per esempio auto o vpr) per cinque anni anzichè due possa migliorare le condizioni ambientali? Magari snellendo un po il traffico sulla A4?

In ogni caso io non ho paura. Dalle crisi ci si esce, un po storti magari, ma ci si esce. L'importante è crederci e non mollare.
 
Crisi si!!!ma chi ci Governa??Le pecore??..

La crisi ce,perchè il costo della vita è raddoppiato,gli stipendi sono sempre uguali,e la gente per spendere fa i finanziamenti lunghi...certo si paga a rate,ma prima o poi rata di qua, rata di la,si sommano e devi pagare!!!e poi si scoppia!!!ragazzi quello che mi fa piu paura è quello che sta succedendo nel mondo,tra guerre e altro!!L'italia sarà si in crisi,ma è anche vero che sono 30 anni che abbiamo sempre le solite facce che ci governano e gente che ha 80 anni per gamba!!!!SVEGLIAMOCI FUORI!!!!!!per cambiare l'italia e uscire da questa crisi economica bisogna mandare a casa i POLITICI a scarpate nel ****!!!e poi mettere gente giovane con nuove idee giovani,forse con gli anni cambierà qualcosa...e USCIREMO DA QUESTA BENEDETTA CRISI!!!CHI LO SA....Ciao a Tutti!!!
 
Leggere!!

non stavo parlando di politica,ma di come uscire dalla crisi economica,ho dato una mia idea,niente di più!!e non ce riferimento a nessun partito ne persone ma bensi in generale!!!LEGGERE BENE!!!!Ciao!
 
si.. ho seguito il tuo consiglio di leggere bene ma nonostante la tua raccomandazione continuo a leggere questa frase:

tase79 ha detto:
per cambiare l'italia e uscire da questa crisi economica bisogna mandare a casa i POLITICI a scarpate nel ****!!!


Il tuo account e' sospeso sino a quando non mi comunicherai, in privato, di aver compreso il Regolamento e la tua volontà di rispettarlo in ogni sua parte.

ciao
 
Ultima modifica:
Ieri sono andato al cinema, ed era dal marzo 2007 che non lo facevo/non ci riuscivo, che si trova all'interno di un centro commerciale e ci sono andato allo spettacolo delle 15. All'uscita, alle ore 17, non c'era un posto auto neanche a pagarlo ora e questa cosa non lo vedevo neanche negli ultimi giorni di acquisti sfrenati poco prima di Natale.
A questo punto o la crisi è solo nel mio settore o le persone sono incoscienti.
Mia moglie ha fatto un'osservazione: ma 15 anni fa, quando da noi non c'erano nè centri commerciali nè multisala, la gente che faceva?
Io non me lo ricordo ma sono sicuro che buttava meno soldi.

Ciao.
 
Io al centro commerciale ci vado quando devo comprare qualcosa non per passarci il tempo dentro e magari prendere qualcosa visto che mi ci trovo.

Questo nello specifico, in generale sicuramente anch'io 15 anni fa buttavo meno soldi di oggi (lo stereo, ad es., mi è durato 10 anni così come l'ho mentre ora compro qualcosa di nuovo ogni anno....).

Ciao.
 
Lavoro nel settore "Banche & Co." che confermo essere stato uno dei principali artefici dei problemi di cui oggi parliamo... non tanto la realtà italiana ma soprattutto quella made in USA dove un liberismo sfrenato ed una totale mancanza di controlli hanno fatto sì che colossi della finanza abbiano potuto creare quei mostri di ingegneria finanziaria, prima i cosidetti "derivati" poi i famosi "titoli tossici" che hanno portato il mondo alla situazione attuale... la banche USA hanno pagato pesantemente il loro modo di operare, non tanto i top manager, che pur licenziati si sono portati a casa milioni di dollari tra premi e liquidazioni, ma come al solito i poveri ignari impiegati di basso livello...

Tutto questo per dire che il culmine della crisi deve ancora venire in quanto le banche per mantenere alto, o quanto meno accettabile per gli azionisti, il livello di utile stanno ristrutturando tutto il sistema di concessione del credito, soprattutto alle aziende, sia piccole, sia medie, sia grandi... realtà produttive anche virtuose che fino a ieri godevano di credito illimitato dal sistema bancario da domani si sentiranno sbattere la porta in faccia in quanto i parametri di calcolo e soprattutto il "rating" attribuito a tali aziende è stato profondamente rivisto... senza entrare in sterili tecnicismi la sostanza è che le banche nel 2009 chiuderanno i rubinetti. Ora dato che il nostro tessuto produttivo costituito principalmente da piccole e medie imprese è fortemente orientato a lavorare con capitale di debito ben si capisce quante aziende da un giorno all'altro non avranno più i capitali necessari per funzionare... si opererà quindi una forte selezione all'interno del tessuto produttivo-economico con un aumento consistente della disoccupazione finchè il mercato non si equilibrerà di nuovo soprattutto in presenza di forti interventi statali in opere pubbliche... quindi purtroppo il 2009 sarà nero. anzi nerissimo :(

Scusate per la pedanteria della lezioncina di economia ma le cause vi assicuro sono tutte qui... e purtroppo nessuno dei top manager che ha portato a questa situazione ci rimetterà un euro dei milioni guadagnati in premi ricorrendo utili di breve periodo con sistemi deleteri per il lungo...

bye
 
Le politiche di breve termine sono purtroppo il più grosso veleno degli ultimi decenni.
La mancanza di una visione del futuro, che aveva caratterizzato le generazioni precedenti di Imprenditori, Manager, Politici, oggi manca.

A me però pare che il sistema finanziario, oltre ad avere creato i danni, stia cercando di far pagare il conto alla collettività, con interventi statali a sostegno di banche e assicurazioni.
Il colmo poi sarà che, dopo aver salvato le chiappe ai banchieri, non avremmo neanche accesso al credito che abbiamo contribuito a ricreare con i nostri stessi soldi.

Eminenti economisti parlano di ritornare lentamente ad un economia basata sulla produzione e non più sulla finanza.
La seconda deve tornare ad essere dipendente dalla prima e non viceversa.

Per fare ciò però, anche le Aziende devono imparare a reggersi sulle proprie gambe. Non si può spendere (troppo) di più di quello che si guadagna ;)
 
La gente è incosciente e finchè vede le ballerine in tv pensa che tutto vada bene.
Un altro grave errore è pensare che comunque questa crisi è passeggera e comunque si risolverà tutto prima o poi.
Invece la storia non è detto che debba avere un lieto fine e questa crisi potrebbe durare anche molti anni ed avere esiti imprevedibili.
La situazione è molto più drammatica di quello che sembra.
Molti paesi dell'est sono sull'orlo di scontri di piazza.
Perfino la Cina, che è una dittatura molto rigida, è a rischio di sommosse popolari.
In Russia hanno bloccato e limitato i prelievi dai conti correnti come accadde in Argentina.
In America hanno preparato centri di raccolta in cui rinchiudere i facinorosi in caso di rivolte popolari.
La situazione è molto seria, potenzialmente peggiore della crisi del 1929 e da quella ne uscimmo solo con la seconda guerra mondiale.
In rete c'è molto da leggere, basta cercare per informarsi.
E' ovvio che i media ufficiali non possano dire certe cose per non creare il panico.
 
Ultima modifica:
FuoriTempo ha detto:
La situazione è molto seria, potenzialmente peggiore della crisi del 1929 e da quella ne uscimmo solo con la seconda guerra mondiale
Ecco,questa e' una cosa che mette paura per quanto non e' cosi' remota come sembri...
 
Sono paragoni leciti ma molto fuorvianti, in quanto nel 1929 non esisteva la televisione e i media in generale erano molto scarsi.
Quindi la crisi c'è, continuerà ma si potrà superare semplicemente perchè esiste l'informazione.
 
Tendenzialmente sono portato a pensare che l'informazione in questi casi possa solo peggiorare le cose!

Questa mattina sentivo su radio24 che sono in discesa le richieste di prestiti sia per la stretta delle banche sia, se non soprattutto, per la riduzione dei consumi: vuoi vedere che prima la gente viveva sopra le proprie possibilità ed ora con la paura della crisi incominciano a pensare che a tanti "divertimenti" si può anche rinunciare?

Ciao.
 
Il problema è proprio lì: per anni nel mondo, e soprattutto negli Stati Uniti, si é vissuto, grazie al credito, molto al di sopra delle proprie possibilità. Questa non è una crisi di liquidità come nel 1929, ma una crisi di insolvenza e se viene curata con misure non adeguate rischia anche di peggiorare e travolgere anche le strutture sane. Credo sia il caso di ripensare il modello di sviluppo che l'Occidente si è dato e che ha esportato nelle altre parti del mondo. In ogni caso al termine della crisi il mondo probabilmente sarà molto diverso da quello che abbiamo conosciuto ed in questo senso, rispondendo alla domanda iniziale dek thread, ho molta paura.
 
Top