@ chiaro-scuro
@ FuoriTempo
Non vi preoccupate, non me la prendo proprio e per due motivi:
1) ormai mi ci sono abituato

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2) in parte avete ragione, anche se poi ci va di mezzo chi, pur essendo statale, non ho goduto di alcun accesso riservato, e tutti i giorni si "sbatte" esattamente come tanti altri lavoratori del settore privato per compiere con dignita' il proprio dovere.
Capisco benissimo la sensazione di precarieta' che si avverte quando non si ha la certezza del lavoro. Io stesso, come tanti colleghi, ho raggiunto il posto "sicuro" dopo tanti anno di precariato a 1200 km da casa.
Quello che volevo dire e' che noi lavoratori dipendenti (forse avrei dovuto usare questo termine piuttosto che statale), siamo, da sempre, abituati a far quadrare i conti con il nostro stipendio che non gode, nei periodi di vacche grasse, di alcun aumento particolare, per cui che si attraversi un periodo euforico dal punto di vista economico, o che si tratti di un periodo di crisi, la situazione la affrontiamo sempre tirando la stessa carretta.
Noi statali abbiamo il privilegio di non perdere il posto di lavoro (e mi rendo conto che non e' poco !!!), e se proprio lo volete sapere, sono anche io d'accordo che sarebbe giusto mandare a casa i dipendenti statali vagabondi, ma qui mi fermo perche' andando avanti, rischio di violare il regolamento e di essere sospeso.
La ps3 non la compro perche' in questo momento ho fatto altre spese, ed avro' bisogno di un periodo piu' o meno lungo per riprendermi.
Il caso vuole che l'estate scorsa abbia dato il mio contributo al settore furgoni ed affini, acquistatando un camper e quindi il mio contributo a cercare di far riprendere il settore automotive l'ho dato. Spero bene per voi che rischiate il posto di lavoro.
Un grosso in bocca al lupo.
Saluti,
Barbamath.