Re: Re: Risposta a Serghey e MauroCip
maurocip ha scritto:
No, ti sbagli.
Avere la distribuzione esclusiva significa che infocus può fornire i propri proiettori sul territorio italiano solo ad audiogamma.
Significa che non può vendere "sottobanco" i propri proiettori ad altri distributori o dettaglianti. E' una garanzia per Audiogamma.
Questo è *UN* esempio di contratto.
Non credo tu conosca a menadito il contratto che lega le due società di cui parliamo.
Altri contratti prevedono esclusive territoriali di rivendita, distribuzione etc. Altri contratti ancora possono prevedere l'esclusiva sul marchio (che ti ricordo è di proprietà di Infocus, quindi sono loro a decidere).
Nella mia attività ad esempio ho un contratto esclusivo di distribuzione in una zona di Italia di alcuni marchi, e chi usa quel marchio lo fa illegittimamente. Certo non mi appoggerei a un bannerino, farei causa.
Invece la legge consente perfettamente ad altri soggetti di vendere prodotti approvvigionati in europa.
Se fosse come dici tu non esisterebbero i Plurimarche di automobili, non esisterebbero i rivenditori di materiali Nikon non distribuiti da Nital.
A parte che bisogna vedere come e con che limiti si fa, ti invito a riflettere sul fatto che un plurimarche non sfoggia l'insegna BMW (per fare un esempio). Altrimenti si beccherebbe una causa immediatamente.
Qui parliamo di un sito che dal dominio stesso gioca sul fraintendimento. Infatti non capisco perchè gli sia permesso di usarlo, dato che è marchio registrato.
Ma alla fine non stiamo discutendo di questo.
Stiamo discutendo sul fatto che
il proprietario del marchio Infocus, Infocus stessa, ha scelto come partner esclusivo di distribuzione sul territorio - presumibilmente dandogli una esclusiva - una azienda, e quella azienda viene penalizzata da altri che, aggirando un contratto che loro pagano, traggono profitto utilizzando il marchio Infocus stesso.
Infocus farebbe bene, come consigliato da pupazzo e da sasà ad approntare un proprio ufficio legale competente, invece che emanare comunicati ERRATI e NON CORRETTI.
Il diritto di distribuzione esclusiva è una tutela per il distributore nei confronti della casa madre e basta.
Continuo a dire che l'affermazione mi pare corretta, anche se non condivido il modo. Il marchio è mio e lo gestisco io: se loro dicono che l'unico canale autorizzato è quello, gli altri lo fanno, ma non sono autorizzati. Solo loro posso dirlo e nessuno può smentirli.
Che poi l'ufficialità possa essere inutile, è un altro paio di maniche.
Tornando alla tua opinione sul contratto, sopra quotata, direi che contratti di questo genere - soprattutto a questi livelli - sono fatti per tutelare entrambi i soggetti. La riprova - ripeto - è che Infocus stessa sta tutelando il canale ufficiale, che probabilmente sta legittimamente facendo pressioni.
Non capisco come qualcuno possa affermare che Infocus, produttore e titolare del marchio, non possa scegliere i suoi parter commerciali vincolando i rivenditori al proprio canale di distribuzione: il marchio è mio, il prodotto pure, e me lo gestisco io.
Spero di aver chiarito il concetto.
Questi concetti li vedo spesso, caro Mauro.
Non so che lavoro fai, ma di contratti - in esclusiva e non - ne stipulo e ne faccio stipulare spesso.
Quindi magari queste frasi a effetto lasciale perdere: visto che io non ti ho mancato di rispetto, ti prego di fare altrettanto.