autocostruzione cavo TNT triple T con cavo Cat6

Quindi tu vai a modificare una risposta in frequenza di cui sai poco o nulla (intervallo di frequenza, andamento della curva, valori in dB) con un'altra alterazione altrettanto arbitraria.

Il risultato non sarà sicuramente una risposta lineare, la somma di due errori non fornisce un risultato esatto.

Discorso che vale per le tante altre affermazi..........[CUT]

Ciao Nordata, cerco di risponderti sinteticamente senza dilungarmi nei dettagli altrimenti andrei OT. Si in effetti ho modificato la risposta in frequenza analizzando la curva mediante pc, scheda audio (M-Audio) microfono Ecm8000 e Truerta (versione completa, Level 4 1/24 octave) ,un programma molto utile poichè permette di correggere la curva in tempo reale con equalizzatore nel mio caso l'Ultracurve che tra l'altro conosci bene e anzi ti ringrazio per avermelo venduto perchè ha fatto molti mircoli.
 
Non so se quel cavo ha una capacità maggiore del normale, ma se lo fosse potrebbe essere una possibile causa dell'intervento delle protezioni.
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da specifiche dice Capacità 0,8 pF/m. penso vada intesa come totale degli 8 fili, quindi 0,1 pF/m ciascun filo?
ho fatto 24 fili per polo da 1,5m per canale. quindi verrebbe 3,6 pF ?
 
Comunque rispetto ai cavi precedenti era veramente un bel salto avanti e quel pezzo musicale era come se fosse stato un altro..........[CUT]

Non voglio discutere sulle sensazioni, ma la memoria gioca brutti scherzi.
visto che hai gli strumenti per farlo, hai provato a vedere se esistono differenze misurate tra i due cavi?
potrebbe essere interessante quello che ne viene fuori. una capacità maggiore del cavo potrebbe funzionare da filtro passalto e quindi attenuare leggermente le basse frequenze anche se comunque valori sono bassissimi. se è vero che la capacità del cavo è 3,6 picoF, la frequenza di intervento sarebbe ultra, ultra, ultra sonica :D (da forno a microonde)
 
la capacità del cavo in genere è ritenuta interessane solo per le sorgenti a bassa impedenza di uscita (tipo i microfoni) e su lunghezze decisamente importanti (nell'ordine del centinaio di metri) perché in questi casi la frequenza risultante di cut-off è dell'ordine delle decine di KHz e si potrebbe quindi avvicinare a quella limite udibile.

su impedenze di uscite minime come quelle di un ampli (sicuramente inferiori a 1 Ohm) e le lunghezze in gioco dei cavi di potenza (anche di quelli decisamente lunghi oltre la decina di m) la capacità interagisce su frequenze talmente elevate (si parla di vari MHz) da essere assolutamente ininfluente allo scopo!

quindi, mi verrebbe solo da dire: baggianate?
 
La Capacità di un cavo normalmente è in parallelo al carico, pertanto la cella che si forma assieme alla resistenza del cavo stesso assume la forma di un filtro passa-basso del primo ordine, ovvero con pendenza di 6 dB/ott, quindi verrebbero attenuate con questa pendenza le frequenza più alte di quella di taglio.

Quella indicata è probabile che sia la Capacità per singola coppia.
 
Non voglio discutere sulle sensazioni, ma la memoria gioca brutti scherzi.
visto che hai gli strumenti per farlo, hai provato a vedere se esistono differenze misurate tra i due cavi?
potrebbe essere interessante quello che ne viene fuori. una capacità maggiore del cavo potrebbe funzionare da filtro passalto e quindi attenuare leggermente le basse f..........[CUT]

Ciao Srazzatleta, si è vero che la memoria puo' giocare brutti scherzi ma a distanza di attimi giusto il tempo di scollegare e ricollegare non credo sia possibile dimenticare . Comunque riguardo a verificare strumentalmente i due cavi sinceramente non ci avevo pensato ma non credevo di dovere dimostrare qualcosa a qualcuno nel senso che una volta sentito il miglioramento ,fine del gioco, almeno per quanto mi riguarda, ma ormai mi hai messo la pulce allo orecchio e approfondiro' meglio il caso. Se hai da propormi qualche prova particolare dimmi pure ;)
 
guarda, io avevo provato un cavo g&bl (tipo attorcigliato) e poi un vdh d-352 (conduttori paralleli argentati a distanza costante) e la differenza penso proprio che l'avrei individuata anche ad occhi chiusi.
però, a parte la costruzione, il primo era un 2,5mmq mentre il secondo è un 5,2mmq entrambi su una lunghezza di ben 7m (l'impianto è su lato). il primo aveva un pessimo controllo dei bassi, gli strumenti sembravano 'fuori tempo' e ad alti volumi dava la sensazione di 'strillare', il secondo invece è perfetto in tutto.
penso che la differenza sia più che altro data dalla maggiore sezione su quella lunghezza...
 
Questo è il modello semplificato che si usa per rappresentare un cavo in fase di progetto e quando se ne vogliano studiare gli effetti allorchè viene inserito in un circuito.

2ns8keo.jpg


Qualsiasi cavo, di potenza e di segnale, anche quelli più costosi, possono essere rappresentati in questo modo, persino quelli audiofili, tolta la guaina colorata e la bella scatola.

R è la resistività del conduttore, che si minimizza aumentando la sezione del cavo.

L è l'Induttanza.

Questo due parametri sono in serie al carico.

C è la Capacità ed è in parallelo al carico.

Come si può vedere il tutto forma, come già scritto, un filtro passa-basso del primo ordine.

Con i valori soliti la frequenza di taglio si posiziona quasi al limite della gamma audio, in ogni caso con valori del decimo di dB.

Esiste anche un cavo che al suoi terminali ha una scatoletta con dentro delle bobine, ovviamente in quel modo si va ad aumentare gli effetti, in modo da renderli udibili, il tutto per rendere piacevole il suono, cosa che però non ha nulla a che fare con l'Hi-Fi.
 
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