antani ha detto:
Se avessi voluto leggere i tuoi messaggi come mi conviene, ti avrei detto che 6/7, dato il basso numero di prove, potrebbe tranquillamente essere casuale
E no, è troppo semplice prima invitarmi ad usare uno specifico programma, poi quando questo da il 93.7% di affidabilità, fare finta che sia casuale. Quella percentuale, e quel modo di fare le prove, serve APPOSTA per evitare la casualità, e casualità sarebbe stato un risultato del 50%, e se sai come funziona l'ABX comparator, se fai 2 su 2 NON DA' il 100%, ha bisogno di un certo numero di prove prima di esprimere un risultato che considera affidabile.
La "stanchezza di ascolto" non mi sembra una scusante
Tenendo conto che mi pare significativo il fatto che il primo 6 su 7 l'ho fatto con i primi 6 giusti, e tenendo conto che erano le 4 di mattina, per me la stanchezza d'ascolto può influire abbastanza.
non certo le "macroscopiche differenze che anche un sordo sentirebbe" che affermi esistano.
Non certo quello che tu affermavi prima, cioè che da qualsiasi prova in doppio cieco, non si è mai riuscito a provare che si possa sentire una benchè minima differenza.
Ora, mi pare di aver dimostrato sufficente onestà intellettuale per ammettere che mi aspettavo fosse più facile scoprire le differenze, che comunque CI SONO.
Tu, invece, mi sembra che non vuoi ammettere in nessun modo di esserti sbagliato nell'affermare che qualsiasi prova in doppio cieco, dimostra sempre che le differenze non sono udibili.
E comunque, in questo test stiamo parlando SOLO della decimazione da 24 a 16 bit alla stessa frequenza di campionamento, usando un buon algoritmo di dithering, per cui mi pare anche normale che il risultato non sia così palesemente percepibile come lo sarebbe potuto essere, se oltre alla decimazione avessimo anche introdotto una conversione della frequenza di campionamento.