DTT su ADSL e digital divide
Gentile corgiov,
la copertura ADSL non è, purtroppo, attualmente, un servizio "universale" sul territorio nazionale... Molte zone ne sono completamente scoperte. Quindi, al di là della politica delle agevolazioni e degli incentivi, la TV su IP sarà possibile solo il giorno in cui si abbatterà totalmente il digital divide in ogni zona del paese raggiunta dal doppino telefonico o da altra tecnologia/mezzo trasmissivo...
Ma anche questo è un lungo percorso in salita, poiché la rete telefonica sconta una implementazione territoriale che è qualcosa di "mostruoso" e in gran parte obsoleto e non aggiornato.
Inoltre, essendo Internet un mercato basato sul concetto di reti "best effort", il consumatore non è tutelato dalla resa qualitativa del proprio collegamento e, quindi, dalla qualità del servizio on demand interattivo che richiede.
Quindi NON si può considerare la sola velocità di collegamento per condurre contenuti broadcasting e tipicamente televisivi (1 trasmittente a molti riceventi)...
Alla fine, soprattutto per i contenuti ad alta definizione, serve un sistema trasmissivo tipicamente broadcasting e solo su reti IP prestanti si potrebbe concepire un flusso basato su protocolli di rete IP e relativi algoritmi di compressione/decompressione audiovideo che preservino l'alta definizione HDTV...
Non lo so cosa ci riserverà il futuro, ma di sicuro lo streaming broadcasting via IP sconterà lo svantaggio di alcune "regole" che, al momento, sono dettate dalle reti TLC implementate sul territorio, che definire "non pensate per l'HDTV" è benevolo, visto che, a volte, viaggiano ancora su pali di legno per chilometri...
Parola di un cittadino alla cui residenza non giunge ancora l'ADSL.
C.
Gentile corgiov,
la copertura ADSL non è, purtroppo, attualmente, un servizio "universale" sul territorio nazionale... Molte zone ne sono completamente scoperte. Quindi, al di là della politica delle agevolazioni e degli incentivi, la TV su IP sarà possibile solo il giorno in cui si abbatterà totalmente il digital divide in ogni zona del paese raggiunta dal doppino telefonico o da altra tecnologia/mezzo trasmissivo...
Ma anche questo è un lungo percorso in salita, poiché la rete telefonica sconta una implementazione territoriale che è qualcosa di "mostruoso" e in gran parte obsoleto e non aggiornato.
Inoltre, essendo Internet un mercato basato sul concetto di reti "best effort", il consumatore non è tutelato dalla resa qualitativa del proprio collegamento e, quindi, dalla qualità del servizio on demand interattivo che richiede.
Quindi NON si può considerare la sola velocità di collegamento per condurre contenuti broadcasting e tipicamente televisivi (1 trasmittente a molti riceventi)...
Alla fine, soprattutto per i contenuti ad alta definizione, serve un sistema trasmissivo tipicamente broadcasting e solo su reti IP prestanti si potrebbe concepire un flusso basato su protocolli di rete IP e relativi algoritmi di compressione/decompressione audiovideo che preservino l'alta definizione HDTV...
Non lo so cosa ci riserverà il futuro, ma di sicuro lo streaming broadcasting via IP sconterà lo svantaggio di alcune "regole" che, al momento, sono dettate dalle reti TLC implementate sul territorio, che definire "non pensate per l'HDTV" è benevolo, visto che, a volte, viaggiano ancora su pali di legno per chilometri...
Parola di un cittadino alla cui residenza non giunge ancora l'ADSL.
C.