• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

ASO rinviato al 2008?

Ufficiale!
Oggi sul Corriere e' scritto che nel decreto "Milleproroghe" in approvazione si cambia la data dello switch-off dal 2006 al 2008.
Inoltre, pare che la Sardegna destini i 10 milioni di euro stanziati per la conversione al DTT ad altri scopi...

Saluti

Eragon
(aka Nemo propheta in patria)
 
eragon ha detto:
Ufficiale!
Oggi sul Corriere e' scritto che nel decreto "Milleproroghe" in approvazione si cambia la data dello switch-off dal 2006 al 2008.
Inoltre, pare che la Sardegna destini i 10 milioni di euro stanziati per la conversione al DTT ad altri scopi...
L'avevo "fiutato"... :rolleyes:
Ormai certe cose me le sento "a pelle"... :(
La Sardegna (regione che già in passato ha vissuto trascorsi significativi, in ambito digitale - VideoOnLine, Tiscali...) s'è spaventata della decisione della Commissione UE che ha vietato gli incentivi tedeschi, oltre al fatto che tutti quei soldi per degli scatolotti già superati dallo standard HDTV è giusto vengano impeganti in modo più proficuo...
C.
 
Chiedo scusa ma devo avvisare che quello che scrivero' e' pura opinione personale, quasi nessun fatto quindi.... i mod sono avvisati. Che cancellino pure, se ritengono.

Per me, il DTT e' stato il tentativo di creare una Pay per View dei poveri ( dato che richiede investimenti inferiori in infrastruttura per il boradcaster, rispetto al Sat) su cui veicolare poi le reti che attualmente viaggiano in analogico, E alcuni canali tematici in piu' da far pagare. Ovverossia, dato che qualcuno voleva farsi la pay per view, e probabilmente non voleva impegnarsi con il sat perche' altrimenti fino a che non avesse raggiunto una massa critica di utenti sufficientemente ampia da rientrare degli investimenti sarebbe stato solo un salasso per lui, ha pensato bene di contrabbandare il DTT come la nuova televisione. Ma per convincere il Sig. Rossi, occorreva sventolare una carotina, e la carotina e' il solito calcio. Calcio che, per essere concorrenziale con il sat, doveva essere piu' economico, e, visto che SKY praticamente decoder e parabola quasi li regalava, ha dovuto pensare a giustificare giuridicamente i contributi con il 'fine sociale' di traghettare l'Italia in un nuovo modo di consumare la Tv, tecnologicamente piu' avanzato etc.....
Quando, come giustamente diciamo da mesi, l'unico improvement tecnologico che sarebbe stato determinante e' l'HDTV, altro che lo shopping interattivo da casa che ti fa risparmiare sulle multe!!!!!

Poi, dal punto di vista tecnico, credo che i costi di fabbricazione in larga scala di un decoder DTT HDTV siano quasi pari a 0, quindi non vedo perche' i produttori non potrebbero inserirli gratis nei TV di nuova vendita.... Forse per non svalutare il giochino, che a quel punto passerebbe dallo stato di 'Early Adoption' da parte dei soliti impallinati a quello di 'Commodity', cioe' pronto per il consumo di massa, senza piu' lo status di 'Premium'. Pensiamo a quello che e' successo con i telefonini UMTS, dai primi NEC a milionate al colpo agli attuali da 99 Euro.....
 
erick81 ha detto:
Il DTT è partito in seguito al recepimento di una direttiva europea.

la direttiva non ci obbligava ad affrettare i tempi (2006). Si poteva seguire l'evoluzione della questione cercando di coordinarci con il resto dell'Europa.
La stessa Gran Bretagna, che era più avanti di noi con il DTT, non prevedeva lo switch-off prima del 2010-2012.

Sono anch'io del parere che l'aspetto tecnologico purtroppo non era nella lista delle motivazioni principali del ministro Gasparri ....

AFdigitale dice che ad oggi sono stati venduti 2-3 milioni di decoder DTT con i contributi statali.
Nelle case italiane ci sono 30-40 milioni di TV. Tutti da convertire al DTT.
E' letteralmente impossibile colmare il divario, per cui è inevitabile che la scadenza del 2006 venga prorogata.

Anzi, secondo me il DTT non avrà mai un futuro: al massimo rimarrà, come dice albystarvation, sottoforma di pay-per-view dei poveri.
Per qualche anno, poi ...:bsod:
A quel punto, chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato ...
 
MauMau ha detto:
la direttiva non ci obbligava ad affrettare i tempi (2006). Si poteva seguire l'evoluzione della questione cercando di coordinarci con il resto dell'Europa.

Lo switch off al termine del 2006, è stato stabilito per la prima volta da una maggioranza diversa da quella in cui milita il l'On. Gasparri;) :)

Che ci siano TV anche dall'altra parte? Ci sono, ci sono.:)
 
Alcuni commenti personali:

-Il DTT come standard da quanto ho capito puo' accettare pure l'HD.
-L'HD non era pronto in europa 2 anni fa quando è partito il DTT
-Meglio che i soldi di un innovazione tecnologica importante restino in Italia piuttosto che andare in Australia.
-Non approvo il contributo solo per i decoder M@hp o come si scrive

Ora fanno chiavette USB con decoder DTT integrato... ma quando uscira' la scart che fa da decoder DTT???

ciao

Raffaele

P.S.

Guardate quante offerte di lavoro rivolte all'HD ci sono sul sito www.skytv.it
 
E' ineluttabile che si andrà verso il digitale, prima o poi...
Il problema risiede nel fatto che "chi decide" quale scenario dare all'etere italiano non è competente nè in termini di analisi di mercato (e sostituibilità dei beni di consumo pervasivi, quali i TVColor) nè di scenario tecnologico, ma pensa, essenzialmente, a limitare l'avversario "politico" del momento, e, in particolare, a limitarne la capacità di reperimento di risorse economiche tramite introiti vari, in primis quelli derivanti dalla pubblicità, nonchè dalla possibile attuazione di una qualche forma di pagamento che precluda la visione dei contenuti a più alto valore aggiunto, ovvero gli eventi...
Ecco, allora, che ci ritroviamo tanti milioni di decoder "scatolotti incandescenti" m@p "incentivati" nelle abitazioni mentre la tecnologia propone i recenti DVB-T su USB 2.0 "zapper" (free-to-air) o i decoder HDTV compatibili...
Ed ecco, quindi, la "scontata" fine: il rinvio dello switch-off...
Rinviare fa bene, in tal caso... Se ne riparlerà in primavera inoltrata, dopo il gioco nazionale delle crocette...
Invece è cecità non vedere l'HD: se già a casa, con l'editing di un PC attrezzato opportunamente, si può montare un movie HD (se ci riesco io...), ma volete che i broadcaster non investano in personale adeguato e tecnologie? Non è sempre detto, perché le catene di postproduzione broadcasting video costano un'enormità, che, per molti attori del mercato emittenza, non sono ancora state totalmente ammortizzate in termini di costi... Ecco perché all'HD trasmesso si arriverà molto molto lentamente...
C.
 
erick81 ha detto:
Lo switch off al termine del 2006, è stato stabilito per la prima volta da una maggioranza diversa da quella in cui milita il l'On. Gasparri;) :)

no.
Il 2006 era solo la data in cui era previsto un "punto della situazione" per decidere il da farsi. Non c'era alcuno switch-off nè alcun obbligo.

Quello è tutto merito di Gasparri & Co.

Peraltro mi scuso di questa ultima precisazione, se venisse interpretata come propaganda elettorale: a me non interessa in quale parte del parlamento sedesse Gasparri.
Fosse anche stato del Gruppo Misto, sarei comunque dell'idea che non sono state preoccupazioni tecnolgiche quelle che lo hanno spinto a scrivere la legge.

E mi pare che i fatti lo stiano confermando ...
 
MauMau ha detto:
no.
Il 2006 era solo la data in cui era previsto un "punto della situazione" per decidere il da farsi. Non c'era alcuno switch-off nè alcun obbligo.

Quello è tutto merito di Gasparri & Co.

Guarda che ti sbagli! Per la precisione (non per fare politica):


1. Al fine di consentire l'avvio dei mercati di programmi televisivi digitali su frequenze terrestri, i soggetti che eserciscono legittimamente l'attività di radiodiffusione televisiva su frequenze terrestri, da satellite e via cavo sono abilitati, di norma nel bacino di utenza o parte di esso, alla sperimentazione di trasmissioni televisive e servizi della società dell'informazione in tecnica digitale. A tale fine le emittenti richiedenti possono costituire consorzi, ovvero definire intese, per la gestione dei relativi impianti e per la diffusione dei programmi e dei servizi multimediali. Ai predetti consorzi e intese possono partecipare anche editori di prodotti e servizi multimediali. Le trasmissioni televisive in tecnica digitale sono irradiate sui canali legittimamente eserciti, nonché sui canali eventualmente derivanti dalle acquisizioni di cui al comma 2. Ciascun soggetto che sia titolare di più di una concessione televisiva deve riservare, in ciascun blocco di programmi e servizi diffusi in tecnica digitale, pari opportunità e comunque almeno il quaranta per cento della capacità trasmissiva del medesimo blocco di programmi e servizi a condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie, per la sperimentazione da parte di altri soggetti che non siano società controllanti, controllate o collegate, ai sensi dell'articolo 2, commi 17 e 18, della legge 31 luglio 1997, n. 249, compresi quelli già operanti da satellite ovvero via cavo e le emittenti concessionarie che non abbiano ancora raggiunto la copertura minima ai sensi dell'articolo 3, comma 5, della medesima legge 31 luglio 1997, n. 249. L'abilitazione è rilasciata dal Ministero delle comunicazioni entro sessanta giorni dalla presentazione della richiesta corredata da un progetto di attuazione e da un progetto radioelettrico.

2. Al fine di promuovere l'avvio dei mercati televisivi in tecnica digitale su frequenze terrestri sono consentiti, per i primi tre anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, i trasferimenti di impianti o di rami di azienda tra concessionari televisivi in ambito locale o tra questi e concessionari televisivi in ambito nazionale, a condizione che le acquisizioni operate da questi ultimi siano impiegate esclusivamente per la diffusione sperimentale in tecnica digitale, fermo restando quanto previsto dal penultimo periodo del comma 1 dell'articolo. 1.

3. Al fine di consentire l'avvio dei mercati di programmi radiofonici digitali su frequenze terrestri, i soggetti titolari di concessione per la radiodiffusione sonora nonché i soggetti che eserciscono legittimamente l'attività di radiodiffusione sonora in ambito locale sono abilitati alla sperimentazione di trasmissioni radiofoniche in tecnica digitale, di norma nel bacino di utenza, o parte di esso, oggetto della concessione. A tale fine le emittenti richiedenti possono costituire consorzi, ovvero definiscono intese, per la gestione dei relativi impianti e per la diffusione dei programmi e dei servizi. Le trasmissioni radiofoniche in tecnica digitale sono irradiate in banda VHF-III e in banda UHF-L. L'abilitazione è rilasciata dal Ministero delle comunicazioni entro sessanta giorni dalla presentazione della richiesta corredata da un progetto di attuazione e da un progetto radioelettrico.

4. La diffusione delle trasmissioni in tecnica digitale su frequenze terrestri avviene secondo le modalità e in applicazione degli standard tecnici DAB (digital audio broadcasting) per la radiodiffusione sonora e per prodotti e servizi multimediali anche interattivi e DVB (digital video broadcasting) per i programmi televisivi e per prodotti e servizi multimediali anche interattivi.

5. Le trasmissioni televisive dei programmi e dei servizi multimediali su frequenze terrestri devono essere irradiate esclusivamente in tecnica digitale entro l'anno 2006.


http://www.conna.it/Leggi/66_01.htm
 
Ragazzi (erick81 e MauMau), dato che sono il "papà" di questo interessante thread, Vi invito a non litigare...
La colpa, indipendentemente dal Legislatore, risiede nei fatti di tutte le considerazioni che sono emerse man mano nella discussione...
Ora, noi che siamo coscienti di tutto ciò, non dobbiamo giudicare i buoni dai cattivi, o il prima e il dopo dei Governi...
Sarà un ulteriore elemento per rileggere il passato e sapere, di conseguenza, come comportarci nel futuro prossimo, quando ci chiederanno una crocetta...
C.
 
ciesse ha detto:
Ragazzi (erick81 e MauMau), dato che sono il "papà" di questo interessante thread, Vi invito a non litigare...

Cosma, non stavo assolutamente litigando. Solo che, in merito a queste vicende c'è/c'è stata molta disinformatio e mi pareva giusto puntualizzare!

Ciao

Riccardo
 
erick81 ha detto:
[...] non stavo assolutamente litigando. Solo che, in merito a queste vicende c'è/c'è stata molta disinformatio e mi pareva giusto puntualizzare![...]
Grazie erick81!
Bene, tutti sapevamo che c'era una Legge che prevedeva l'"improbaile" data di fine 2006 per lo switch off al digitale...
Ora che abbiamo tutti gli elementi di mercato, a posteriori e dopo l'incentivazione, sappiamo anche che il termine è stato prorogato con, parole del Min. Landolfi, l'intento di armonizzare il passaggio al digitale in modo omogeneo in ambito UE... :rolleyes:
Che questa sia la realtà o meno, noi sappiamo che ci sono tanti altri problemi, tutti quelli emersi durante la discussione, compreso il futuro incipiente dell'HDTV...
Quindi, pian piano, trarremo ciascuno le nostre conclusioni su questa "faccenda" dei decoder e del digitale terrestre m@p, come cittadini coscienti di ciò che è accaduto...
C.
 
Ho letto in vari post sopra che lo standard futuro è l'HDTV, ma volevo precisare che si è d'accordo solo sulle risoluzioni delle immagini (1280x720 e 1920x1080i) ma non sulla compressione e metodo di trasmissione: Mpeg2, mpeg4, wmvHD o come altro lo vogliono chiamare. Per non parlare di tutti i nuovi problemi di DRM e connessioni varie HDMI...
Un po' come i futuri HD-DVD e Blu-Ray e le varie compressioni: solo supposizioni, ma devono ancora uscire.

Quindi i decoder DTT attuali non serviranno neanche per l'HD. (che probabilmente sarà su Mpeg4-Hdmi, opinione personale), ma soprattutto i futuri 'scatolotti' DTT non sanno ancora in che formato di compressione farli perché *non c'è ancora uno standard* e in Europa dove litighiamo su tutto, chissà quando ci sarà...
Per non parlare di chi ha già comprato un decoder mpeg2 e gli si dovrà spiegare che dovrà comparne un altro in mpeg4 o con uscite HDMI :D
 
frank10 ha detto:
Quindi i decoder DTT attuali non serviranno neanche per l'HD. (che probabilmente sarà su Mpeg4-Hdmi, opinione personale), ma soprattutto i futuri 'scatolotti' DTT non sanno ancora in che formato di compressione farli perché *non c'è ancora uno standard* e in Europa dove litighiamo su tutto, chissà quando ci sarà...

I decoder compatibili con MPEG-4 AVC (H.264), possono lavorare anche con MPEG-2 HD (alcuni anche con VC-1). Basta seguire l'esempio dei nuovi ricevitori SAT HD.

Con la carenza di frequenze su DTT, non utilizzare H.264 sarebbe un suicidio.
 
erick81 ha detto:
I decoder compatibili con MPEG-4 AVC (H.264), possono lavorare anche con MPEG-2 HD (alcuni anche con VC-1). Basta seguire l'esempio dei nuovi ricevitori SAT HD.

Sì, ci sarà sempre qualche modello più compatibile di altri (come i DVD player che avevano il DTS, poi il Dolby7.1, adesso i Divx...), ma il problema è che in mancanza di uno standard condiviso la situazione potrebbe sempre cambiare e questo del DTT è un servizio molto diverso dall'uso dei DVD o dei Sat a pagamento (Sky ha cambiato il decoder a sue spese per esempio).
Deve, per sua natura essere un servizio gratuito nei contenuti (a parte il canone, sostitutivo dell'attuale) e quando la gente ha comprato un decoder o peggio ancora un tv con tuner integrato NON DEVE più cambiarlo per molti anni. Stiamo parlando del sistema televisivo nazionale, non della visione di nicchia di qualche film su DVD.

Pensate poi alla trasmissione di un film a 1920x1080i !! Deve esserci un DRM molto migliore di quello usato per i DVD: altrimenti sarebbe come consegnare il master del film a tutti.
Non so come funzioni esattamente l'HD su Sat però mi sembra che si possa mettere su HD e poi fai quello che vuoi... Invece devono trovare un sistema per impedirlo. Per ora sembra solo buono il DRM Microsoft, ma questo escluderebbe la garanzia di compatibilità dell'Mpeg4 standard.

Insomma è un problema molto più complesso da gestire che quello del CSS ai tempi dell'uscita dei DVD (con 'soli' 720x576...) e non credo sarà facile che si mettano d'accordo. E finché questo non avverrà, i decoder DTT saranno sempre 'provvisori'.
Figurati spiegarlo alla solita casalinga Pina.. :)
 
Commissione UE apre inchiesta formale all'Italia sugli incentivi

Neelie Kroes, Commissario UE al Mercato (inteso come garante della concorrenza...), ha aperto formale procedura di inchiesta formale all'iniziativa italiana degli incentivi 2004-2005 ai decoder del digitale terrestre (150,00 Euro e 70,00 Euro a decoder).
Insomma l'aiuto al digitale terrestre viene ritenuto distorsivo a favore di questo sistema versus gli altri sistemi (satellite in primis) pur essi digitali...
Non viene ritenuta sufficiente la giustificazione di interattività...
Non ci sarebbe "neutralità tecnologica" e, aggiungerei io, nemmeno sensibilità alle tendenze di mercato, che vanno verso l'HDTV...
Come sostengo da tempo, per arrivare al digitale sarà una lunga marcia di consapevolizzazione che dovremo giungere ad un vero standard innovativo e plurifruibile, meglio se in HD...

Siamo in Europa...

C.
 
DTT su ADSL

I primi servizi del digitale terrestre si sono potuti generalmente assaporare con l'ADSL, anch'essa per un periodo resa attivabile grazie ai contributi goverantivi sia statali, sia europei. Ciò ha permesso di migrare da 256 kbit/s a 4-6 Megabit/s nel giro di brevissimo tempo. Al momento alcune società telefoniche stanno cercando d'aumentare la velocità ad un minimo di 12 Mega per arrivare ad un massimo di 24.
Ci vorrà ancóra almeno un anno, in ogni caso, l'ADSL permetterebbe di ricevere sia il segnale terrestre sia quello satellitare. Non per niente, ci si può collegare ad Internet anche tramite una scheda PC/SAT. Nel caso in cui si rendesse maggiormente accessibile l'acquisto di sistemi PC based, diverrebe possibile pertanto gestire in sostanza tutti i sistemi attuali e quelli futuri. Non esisterebbero più processi e indagini al riguardo, e tutti noi potremmo decidere tranquillamente se guardare la TV in HDTV (una scheda video compatibile AGP 8x costa circa 40 €), in Digitale Terrestre (ossia MPEG-1 o al massimo MPEG-2) oppure nel satellite.
Chi non volesse imparare ad usare il PC, potrebbe in ogni caso pensare all'acquisto di un mini-computer hi-fi (mi sta sfuggendo il nome corretto).
 
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