LIUNEL 193_C ha detto:
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che cos'è l'alta fedeltà e ci interessa davvero?
Nel periodo d'oro dell'alta fedeltà (1975/82) possedere lo "stereo" era un fatto culturale, oltrechè economico.
Non era per tutti: 1.000.000 di lire erano piu' di due stipendi, in genere i risparmi di un anno se avevi lavoro (molto piu' facile di adesso).
Gli studenti squattrinati potevano solo sognare, oppure accontentarsi di quello che passava il convento !.
Pero' a Milano una volta l'anno c'era il SIM: una giornata di gloria e tanti depliant da portare a casa, niente a che vedere con l'asettico TAV.
Negli anni '70 gli hobby/divertimenti erano ben pochi: il cinema, la radio, poca TV (passavano ben poco), la moto, le partite, gli amici del bar e quelli veri.
Lo stereo era anche un elemento di aggregazione (oltre che di sana invidia per i piu' "fortunati").
Ricordo ancora l'impiantone del papa' di un mio amico: RTR Revox A77 + MAC + non mi ricordo che altro ...:sbavvv:
Niente correzione ambientale cavi eso o altro, pero' tanti dischi e bobine...
Nel decennio successivo (e parte dei '90) diventò status symbol.
Oggi di audiofili pochi son rimasti: al massimo possiamo contarci su questo (e pochi altri) forum.
Ai tempi le tre riviste (Suono, Stereoplay e SuperStereo) vendevano un botto di copie.
Pero' l'aricolo di Suono rimane attuale: cos'è l'Alta Fedeltà ?.
Ciao
Enrico