Zio Mano
New member
Sì, mi son chiesto anche io perchè non abbia scelto di rimanere in casa ProAc, magari con le Studio130 ... dato che in fin dei conti la timbrica mi piace (forse a tratti leggermente "brillanti", ma nulla di più).
Provate in lungo ed in largo le Studio 110 non "riempiono" il mio ambiente (provato anche con altre sorgenti).
La risposta è semplice e parte da una mia convinzione personale, analizzare i pro ed i contro nell'utilizzare un diffusore da pavimento in ambienti non "enormi".
Le basse frequenze sono gatte da pelare e la "coerenza" di riproduzione delle medesime, in un impiego Hi-Fi, non'è semplice.
Per ottenere la vera qualità ProAc si deve salire di "classe" spendendo assai di più, il mio pensiero.
Sulle Studio 115 non sono ancora riuscito a sentire pareri da chi le usa, ma a quanto pare in ProAc sapevano bene quali erano i "limiti" delle 110
Ho già espresso quali sono per le 110 qualche post fà in maniera chiara, a mia convinzione e sensazione, quindi non mi ripeterò
Inoltre non mi piacciono i caricamenti reflex verso il pavimento .. se non in uso prettamente da subwoofer.
Ho scelto le AR (Aelite 3) per una serie di motivi a me cari.
Il primo la facile disposizione in ambiente che non inficia pesantemente sulla "colorazione" delle medio/basse frequenze anche in condizioni non ottimali.
I coni in "lega metallica" favoriscono la non "colorazione" (in parte) del suono riprodotto (medio/bassi) nemmeno ponendo questo diffusore a colonna a 10 cm dalla parete di fondo.
Ho letto questa cosa ed'ho verificato di persona che è ... vero
I medi sono spettacolari e dettagliati (dall'ascolto fatto è meno difficile carpire "sfumature" sonore, verificherò nel mio ambiente) .
La timbrica mi è piaciuta molto, corposa ed aperta allo stesso modo, controllata e non "esasperata" (sarà dipeso dall'ambiente di ascolto, chissà).
L'ambiente di ascolto si "riempie" piacevolmente (5x6metri).
Le Aelite 3, da prove eseguite in giro (poi bisogna vedere come e "perchè"
), vengono preferite alle B&W 683 ... e le 684 a quanto si dice (chi lo dice ? Io non li conosco, e voi ?!) vengono viste dall' "alto".
Verificherò di persona, ma vista la fascia di appartenenza non mi stupirebbe !!
Il loro costo (Aelite3) è indubbiamente più abbordabile e sinceramente è la fascia di prezzo che mi sono imposto di non superare ... .
LINK, una delle tante recensioni online.
LINK alla recensione di SUONO mostrata dal sito dell'importatore ufficiale Italiano.
Che "strano", è lo stesso importatore di ProAc ... hehehe !!!
Link ad un'ulteriore recensione tedesca.
Vi saprò dire di più trà qualche settimana
Rimanere in ProAc per me sarebbe stato stupendo ma con la serie Reference e non certo con uno Xindak XA6200(08) che seppur di buon carattere ha anche lui dei limiti ...
Le Aelite3 le ho ascoltate e toccate ...e mi sono piaciute subito, ecco perchè le ho preferite.
Sono "sceso" al Mid-Fi per aumentare il piacere di ascolto .. altrimenti avrei dovuto spendere realmente molto ma molto di più .. hi !
Provate in lungo ed in largo le Studio 110 non "riempiono" il mio ambiente (provato anche con altre sorgenti).
La risposta è semplice e parte da una mia convinzione personale, analizzare i pro ed i contro nell'utilizzare un diffusore da pavimento in ambienti non "enormi".
Le basse frequenze sono gatte da pelare e la "coerenza" di riproduzione delle medesime, in un impiego Hi-Fi, non'è semplice.
Per ottenere la vera qualità ProAc si deve salire di "classe" spendendo assai di più, il mio pensiero.
Sulle Studio 115 non sono ancora riuscito a sentire pareri da chi le usa, ma a quanto pare in ProAc sapevano bene quali erano i "limiti" delle 110
Ho già espresso quali sono per le 110 qualche post fà in maniera chiara, a mia convinzione e sensazione, quindi non mi ripeterò
Inoltre non mi piacciono i caricamenti reflex verso il pavimento .. se non in uso prettamente da subwoofer.
Ho scelto le AR (Aelite 3) per una serie di motivi a me cari.
Il primo la facile disposizione in ambiente che non inficia pesantemente sulla "colorazione" delle medio/basse frequenze anche in condizioni non ottimali.
I coni in "lega metallica" favoriscono la non "colorazione" (in parte) del suono riprodotto (medio/bassi) nemmeno ponendo questo diffusore a colonna a 10 cm dalla parete di fondo.
Ho letto questa cosa ed'ho verificato di persona che è ... vero
I medi sono spettacolari e dettagliati (dall'ascolto fatto è meno difficile carpire "sfumature" sonore, verificherò nel mio ambiente) .
La timbrica mi è piaciuta molto, corposa ed aperta allo stesso modo, controllata e non "esasperata" (sarà dipeso dall'ambiente di ascolto, chissà).
L'ambiente di ascolto si "riempie" piacevolmente (5x6metri).
Le Aelite 3, da prove eseguite in giro (poi bisogna vedere come e "perchè"
Verificherò di persona, ma vista la fascia di appartenenza non mi stupirebbe !!
Il loro costo (Aelite3) è indubbiamente più abbordabile e sinceramente è la fascia di prezzo che mi sono imposto di non superare ... .
LINK, una delle tante recensioni online.
LINK alla recensione di SUONO mostrata dal sito dell'importatore ufficiale Italiano.
Che "strano", è lo stesso importatore di ProAc ... hehehe !!!
Link ad un'ulteriore recensione tedesca.
Vi saprò dire di più trà qualche settimana
Rimanere in ProAc per me sarebbe stato stupendo ma con la serie Reference e non certo con uno Xindak XA6200(08) che seppur di buon carattere ha anche lui dei limiti ...
Le Aelite3 le ho ascoltate e toccate ...e mi sono piaciute subito, ecco perchè le ho preferite.
Sono "sceso" al Mid-Fi per aumentare il piacere di ascolto .. altrimenti avrei dovuto spendere realmente molto ma molto di più .. hi !
Ultima modifica: