Amplificazione hi end.....boh

Per quel che mi riguarda la multiamplificazione serve soprattutto per eliminare i crossover passivi, e poterne utilizzare di attivi. In questo modo si raggiunge una flessibilità molto alta nella configurazione del crossover.

Esistono altri benefici teorici, secondo me meno importanti, come il fatto di migliorare un pelo l'efficienza complessiva del sistema, e di poter utilizzare ampli diversi, ad esempio valvolari per le vie alte e stato solido per le vie basse, o anche di potenza diversa. O la citata intermodulazione.

Io personalmente utilizzo una quadriamplificazione con crossover attivo.
 
Solo per precisione, visto che precedentemente ho letto cose non corrette, una biamplificazione stereo richiede 4 finali (2 per il canale destro e 2 per il sinistro). Una triamplificazione 6 e così via.
 
No, assolutamente.

Il bi-wiring è una tecnica di collegamento che, utilizzando un solo ampli, lo collega al diffusore con 2 cavi che sono collegati assieme all'uscita dell'ampli e vanno poi uno alla via dei bassi e l'altro a quella dei medi/alti.

Questo perchè si ritiene che il maggior flusso di corrente che si genera sulla via bassa possa recare un certo "danno" a quella alta, interferendo con il segnale inviato alla medesima.

Il collegamento al diffusore è il medesimo della bi-amplificazione, togliendo quindi il ponticello tra i morsetti delle due vie, ma per il resto è completamento diverso, anche le motivazioni al suo uso sono diverse.

Ciao
 
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_daniele_ ha detto:
la musica vera si ascolta in stereofonia, punto!

Ciao Daniele nessuno dubita di quello che asserisci del resto ognuno di noi ha le sue filosofie no? Quindi ritengo che ognuno abbia il diritto di pensare nel modo piu confacente. Siamo sicuramente concordi su questo punto.

_daniele_ ha detto:
secondo me un impianto del genere (quello del link che hai postato) è un accozzaglia di cose...

Anche su questo punto posso essere estremamente conconcorde anche se...... lasciamo correre

Per quanto riguarda invece la Multiamplificazione su questo punto potrei scrivere fiumi di parole ma in sintesi:

In un impianto in multiamplificazione con xover ovviamente attivi risulta estremamente semplice (relativamente) mettere a setup un diffusore autocostruito sopratutto per il fatto che si una notevole elasticità operativa per quanto riguarda i tagli di frequenza, le rotazioni di fase, le pendenze e tutto le altre grandezze che un xover deve necessariamente gestire e tutto questo in realtime.

Senza dimenticare il vantaggio di avere dei finali che operano su bande limitate di frequenza con il notevole vantaggio di avere molta piu riserva di potenza e distorsioni molto piu contenute.

Senza parlare delle possibilita' di poter memorizzare dei banchi di preset richiamabili e confrontabili evidentemente a piacimento in modo di arrivare man mano alla risposta quanto piu idonea per il proprio ambiente d'ascolto oltre che all'ottimizzazione del diffusore stesso.

Insomma, io mi diverto da morire con le mie accozzaglie :D

Ciao
 
ehi ragazzi vi ringrazio per le risposte fin ora.:)
Una domanda: si potrebbe utilizzare un ampli integrato stereo come preampli in modo da accostargli un finale?
 
infatti stavo giusto chiedendo se si potesse usare un ampli integrato come pre...in modo da accostargli un finale?????
 
MDL ha detto:
Vbbe' dai ragazzi....
ritorniamo in topic ok?

Grazie ;)

se vuoi confermo tutto quello che ho scritto...capisco che vado contro corrente, ma tutto questo parlare dimostra il tuo orgoglio ferito ed il servilismo di molta altra gente...:(

invidia da parte mia? sei (o siete) fuori strada proprio...

buoni ascolti con...la tua accozzaglia :D
 
@ _daniele_
Per cortesia correggi il quote integrale, non permesso in questo Forum, e sopratutto il giudizio su persone che non la pensano come te, espresso in modo contrario alla netiquette applicata in questo Forum.
Grazie
 
moneder ha detto:
Una domanda: si potrebbe utilizzare un ampli integrato stereo come preampli in modo da accostargli un finale?
Se previsto dal produttore si. Ma all'atto pratico io lo sconsiglio: in un integrato la parte più scadente in genere è proprio lo stadio di preamplificazione. Al limite puoi fare il contrario: prendi un preamplifcatore esterno e utilizzi l'integrato come finale. Io però in genere tendo a preferire le soluzioni per come sono state pensate e progettate. Un integrato deve funzionare da integrato, un finale da finale e un pre da pre.
 
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_daniele_ ha detto:
...ma tutto questo parlare dimostra il tuo orgoglio ferito ed il servilismo di molta altra gente...:(

..a Daniè....evidentemente c'è qualcuno che la pensa in modo opposto al tuo...mmhhhh...capisco che è fastidioso...se vuoi traslochiamo tutti in un altro forum....

Seriamente, io personalmente rispetto il tuo pensiero, ma sono d'accordo con altri...non credo tu sia invidioso (non ne vedo il motivo), ma nemmeno trovo qull'impianto un'accozzaglia di cose, anzi, lo trovo molto ben studiato e ammiro (e un pò invidio, vabbè) la capacità progettuale dimostrata da chi la costruito...se puoi a te non piace e non corrisponde alla tua filosofia di hi-fi....fantastico!!!...sennò sai che palle a essere sempre tutti d'accordo.

Curiosità (verà curiosità)...che impianto hai? Qual'è la tua filosofia di ascolto? Mi farebbe piacere saperlo, davvero.
Ciao
 
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