• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

Amplificatori Integrati Stereo professionali

nenny1978

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Ciao ragazzi!
Mi appello alla vostra esperienza/conoscenza per togliermi un dubbio:
gli amplificatori integrati stereo in cosa (a parte la differente predisposizione per le installazioni) divergono rispetto alle "controparti" Hi-End?
Mi spiego meglio... se investo una cifra DUCL per un ampli stereo domestico, ottengo qualcosa che all'ascolto è migliore, peggiore o simile alla "controparte" di uguale costo, però a catalogo in ambito professionale?

Vedendo che se ne parla poco suppongo che siano elettroniche fatte per durare nel tempo, e per funzionare per molte ore di fila, ma forse non ugualmente raffinate e qualitative. Ma per logica non credo che si possa rinunciare alla qualità in ambito professionale. Ecco il perché della domanda.

Spero che di qua possa passare qualcuno per togliermi questo dubbio, visto che googlando non ci sono riuscito :)
 
Credo che si debba intanto chiarire i vari termini.

Per consumer si doverebbe intendere un un prodotto che viene venduto per un uso domestico, di basso livello oppure elevato, prodotto solitamente da qualche ditta conosciuta al grande pubblico e reperibile nei negozi di H-Fi o nella catene commerciali.

Questa categoria si estende verso l'alto nei cosiddetti prodotti "Hi-End", termine con il quel si indicano proditti che dovrebbero essere il massinmo dell'espressione qualitativa in AV, più che altro audio.

Potrebbe anche esere sinonimo di "esoterico", oppure questo termine potrebbe indicare la parte top dell'Hi-End (il top del top :D).

Il prezzo può variare da poche decine di Euro ale decine di migliaia, spesso per qualche giustificato motivo, altre volte solo per snobismo (se costa poco vale poco).

Per "professionale", intendo quello vero, non la scritta "pro" che compare solo per questioni di pubblicità, si intende un prodotto che offra certe prestazioni che sono assicurate e garantite per tutti gli esemplari di un modello, per tutta la durata di vita del modello o che possono essere ripristinate tramite opportune ricalibrazioni o tarature, che funzionino sempre, anche ininterrottamente, anche nelle condizioni più avverse e gravose, purche si rimanga all'interno delle specifiche, solitamente indicate chiaramente.

I dati tecnici corrispondono effettivamente a quelli misurati, se viene indicata, ad esempio, una risposta in frequenza quella è garantita per tutti gli esempari venduti, gli scostamenti saranno ben indicati, se la potenza è tot sarà quella e funzionerà a piena potenza anche per 24 ore, rispettando le raccomandazioni date.

Se si tratta di un prodotto con parti soggette ad usura, sostituendole il prodotto torna nelle stesse condizioni del nuovo.

Nel consumer, anche "esoterico" esiste la frase "ma è un prodotto orami vecchio, non esiste il ricambio, comprate quello nuovo", nel
pro ci sono marchi che supportano comunque modellii molto vecchi; si trovano ancora ora i ricambi di registrati multipista di 30 e più anni fa, in rete esistono riparatori che rimettono a posto tutto, con parti originale e, se serve, ricostruendo quanto possibile.

Questo è il vero professionale, questo non vuol dire che non si rompano, anche da nuovi, ma l'assistenza solitamente è molto veloce, anzi, per lo piùà viene fornito anche il manuale di servizio per cui un tecnico, che a volte è lo stesso utente, può intervenire anche subito per il ripristino quando le interruisioni devono avere la durata minima possibile: ad esempio, se ho degli strumenti di misura (un oscilloscopio, un analizzatore o simili) e sono in un campo petrolifero su una piattaforma in mare devo poter intervenire al volo, non posso certo spedirlo alla rete di assistenza ed aspettare magari un mese :rolleyes:, stessa cosa se lavoro per un Service che segue un grosso tour in giro per il mondo, se si rompe qualcosa in un mixer devo intervenure al volo ed avere tutte le possibilità di farlo, non esiste "non possiamo fornirle lo schema del nostro super ampli ad una valvole perchè è un segreto :D".

Io, quando men ne occuopavo, avevo i manuali di servizio di mixer e apparecchi vari, completi di schemi, descrizioni, indicazioni di smontaggio e rimontaggio, tarature, guide, ecc. ecc.

Rimanendo nel campo audio non è detto che le caratteristiche dichiarate in campo pro siano meglio di quelle Hi-End, anzi, porobabilmente saranno inferiori, però le seconde non danno molto affidamento.

La qualità sonica è la migliore per l'uso cui saranno destinate, in un mixer forse non ci saranno bassi rotondi e alti setosi, ma magari sarà quello che poi viene impiegato per registare il CD che poi ascolteremo con il super mega impianto, idem per i diffusori, i monitor hanno un "suono particolare" dicono, ma poi è con quelli che gli addetti ai lavori ascoltano quanto appena registrato.

Forse il pro non è "raffinato", ma quello che ascoltiamo per lo più passa prima da lì.

Ciao
 
Intanto grazie dei chiarimenti, che sono sempre graditi :)

Da quello che ho capito fino ad ora, direi che rimangono due ambiti che hanno distinzioni abbastanza precise. In pratica il settore professionale si avvale di progetti molto efficienti, fatti bene e di conseguenza durevoli nel tempo. Inoltre parliamo di un ambito in cui l'affidabilità non è seconda a niente. Non solo, è importante anche la facilità di intervento. E fin qui ci siamo.
Metto da parte l'Hi-End, che praticamente conosco solo di nome e che non si fonda sul rapporto prezzo/qualità come punto di forza ed ha prerogative differenti.
Il consumer, invece, è un ambito molto differente. Qui mi aspetto un rapporto qualità elevato, a dispetto di affidabilità che non arriva certo a grandi livelli e dove a costruzione spesso è approssimativa. I materiali e i componenti talvolta sono economici a tal punto che non vale la pena riparare neanche i guasti di media entità.
Ora, il punto è che il prezzo dei prodotti professionali in questione (finali più che integrati, a quanto ho capito), è decisamente paragonabile ai prodotti consumer! Inoltre con un prodotto che pago meno sono portato anche ad essere più tollerante nei confronti di piccole (eventuali) mancanze.

Le uniche controindicazione sono il tipo di connessioni, che non si interfaccia bene con il mondo consumer, e le potenze in gioco, che rischiano forse di essere fin troppo elevate se rapportate a diffusori che in genere possiede chi compra ampli in quella fascia di prezzo... Immagino che non sia un reale problema usarle, ma credo che come minimo bisognerà fare più attenzione...
Se io ad esempio comprassi uno di quei finali, temo di non sapere come integrarlo nel mio impianto. Intanto perché non so' se i diffusori sarebbero all'altezza (intendo i JBL Studio L830), e temo di no. E poi per il discorso PRE e collegamenti con cavi bilanciati.

Le conclusioni che ne traggo sono che per quanto (ad esempio) con un NAD da 400-500 euro non avrei un componente di pari qualità rispetto ad un prodotto professionale nella stessa fascia di prezzo, riuscirei però ad integrarlo perfettamente e a sfruttarlo molto di più, rispetto alle sue potenzialità. Quindi bisogna trovarsi nelle giuste condizioni per poter scegliere un finale tipo lo Yamaha P 3500S.

In alternativa rimanere nell'ambito professionale per tutto l'impianto... con prodotti che non si integrano in modo altrettanto semplice con un ambiente domestico rispetto ai prodotti consumer.

Paradossalmente mi sembra che proprio che possiede prodotti Hi-End a monte, possa trovarsi nelle condizioni di aver con poca spesa una resa eccezionale con questi finali.

Grazie ancora a nordata e chiaro_scuro!

Ciao
 
Allora, se hai letto il thread che ti ho linkato, avrai capito che un p3500s è un finale pro per PA (sulla carta è il meno indicato per riproduzioni raffinate dentro casa) che ha sicuramente un rapporto qualità/prezzo stellare rispetto agli ampli consumer e anche in assoluto suona davvero bene pur non essendo un riferimento.
In diversi usano quell'ampli collegato ad impianti consumer senza problemi anche se devi mettere in conto un minimo rischio che possano sorgere delle incompatibilità. Io stesso ho avuto problemi collegandolo in sbilanciato ma tanti altri no. Per fortuna la mia scheda audio esce anche in bilanciato e non è neanche detto che nel mio caso il problema potesse essere in realtà un banale cavo difettoso. In ogni caso esistono anche degli "aggeggi" che trasformano il segnale da sbilanciato a bilanciato e comunque il problema era risolvibile (sempre se il problema stava lì).
Credo che se arrivi da un preampli non avrai di questi problemi così come non l'hanno avuto tutti quelli che usano il p3500s collegato a vari pre (da quello passivo a quello attivo, sia a valvole sia a stadio solido, sia stereo sia multicanale, sia costoso sia economico).
Tieni presente che nel pro di sono anche ampli di livello più alto e decisamente più costosi di un p3500s ma di questi io non parlo non avendoli provati direttamente.

In ogni caso non preoccuparti della potenza eccessiva rispetto a quella consigliata dai diffusori perchè è tutta salute per l'impianto. Il problema serio sorge quanto hai poca potenza e vuoi spingere tanto e non quanto ne hai tanta e la limiti (non è difficile sentire quando un diffusore non regge un volume troppo alto).

Ciao.
 
Sì, capisco il discorso della potenza...
Ho letto l'intero thread e sicuramente sono emerse cose interessanti. Nel mio caso la strada più percorribile sembra essere l'acquisto di una buona scheda audio, con uscite bilanciate magari, oppure un DAC esterno tipo l'ASUS Xonar Essence One. Da quello che ho capito in questo modo potrei dare in pasto al finale un segnale adeguato, anche senza PRE. Quindi piuttosto che cercare un lettore CD di livello propendo per un PC (o un MAC) che possa consentirmi di fruire bene di musica liquida.

Sono, però, del parere che tra i diffusori attualmente in mio possesso non ce ne siano da poter trarre ulteriore giovamento da un miglioramento in tal senso. Anche se l'acquisto dei suddetti "aggeggi" sarebbe alla mia portata, credo che dovrei considerare prima l'ipotesi di provare a costruirmi da solo un diffusore. Nel mio caso specifico un mini-diffusore. O comunque non uno grande. Se lo faccio, ovviamente, prendo trasduttori di qualità, e quindi tutto il discorso diventa molto più sensato.
Se lo faccio sarete i primi a saperlo :D

Con il vostro aiuto ho capito che arrivare ad una qualità DUCL non corrisponde per forza all'esborso di enormi cifre :)
Non intendo per questo sminuire alcun prodotto Hi-End, ma semplicemente mettere in evidenza che una riproduzione trasparente e di qualità non mi sembra più un miraggio.

Ciao, e ancora grazie!
 
O comunque non uno grande
Perchè?
Se proprio vuoi autocostruire fallo per un sistema completo.
Diciamo che per rimanere sul relativamente semplice e su progetti pronti per l'uso dovresti considerare come minimo l'inserimento di 2 sub e 2 bookself con coni non stitici (due sub da 12'' e i woofer dei bookself da 8'' anche se ci sarà un po' da soffrire con i tweeter perchè devono scendere abbastanza in basso). Sono a favore dei sub, sempre costruiti con criterio, perchè li puoi utilizzare sotto i bookself per avere "quasi" un diffusore a torre o, per me è preferibile, li puoi piazzare dove suonano meglio specie se ti aiuti con l'equalizzazione (in questo caso i sub devono essere tagliati a 70-80Hz e per questo di consiglio di non usare woofer stitici per le bookself...che comunque anche senza sub avrebbero un'ottima vita propria e ti permetterebbero anche di fare un passo alla volta.

Ciao.
 
Il motivo è semplice: ambiente di ascolto di 2,75x3,35m.
Se poi ci aggiungi che è abbastanza ostico a livello di acustica, che in mezzo c'è un bel letto matrimoniale e che devo fare i conti anche con situazioni pre-WAF...
Le mie ambizioni sono molto ragionevolmente condizionate da compromessi da raggiungere un po' un tutti gli ambiti :D

A parte questo ho intanto deciso di approfondire la "vocazione" acustica del mio ambiente inserendo un secondo sub Kef PSW2010, che già possiedo... Se ci riesco con successo vorrei poi partire da lì per costruirmi due diffusori, cercando un progetto che non soffra troppo la vicinanza delle pareti (specie la posteriore).
Solo successivamente cercherei di sistemare la questione finale e DAC eccetera...
 
Cassa chiusa anche leggermente sottodimensionata se non sfrutti un equalizzatore (dimensionamento secondo quello che misurerai in ambiente), woofer da 8'' e alti con tromba da 1'' tagliata intorno ai 1500Hz, possibilmente con filtro abbastanza ripido (24 db/oct). Ci sono dei moduli hypex che permetto la biamplificazione, l'equalizzazione e il crossover digitale programmabile.
Diffusori angolati verso il punto di ascolto e parete dietro il punto di ascolto assorbente (grosso quadro da 10-15 cm di spessore).
Per i sub c'è sempre tempo e porteranno comunque vantaggi.

Ciao.
 
Diciamo che ti seguo.
I moduli Hypex sono quelli che si vendono anche per l'autocostruzione di amplificatori in classe D? Ho letto un po' di cose interessanti al riguardo, ma non sapevo della parte riguardante l'equalizzazione e del crossover programmabile... Siamo OT se approfondisci, immagino :D
Mi stai stuzzicando non poco...
 
Se ti può interessare ho parlato di qualche finale PA economico in questo 3ad recentemente

http://www.avmagazine.it/forum/showpost.php?p=3187091&postcount=25
http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?p=3187091#post3187091

ed ho pure citato diffusori di più o meno facile reperibilità in grado di "sopportare" tali amplificazioni in maniera "adeguata".

A mio parere sul discorso "Hi-End" "top audio" c' è fin troppa speculazione e più volte ho esposto il mio pensiero al proposito; se è vero che con un finale da meno di 200 euro come il Behringer a500 citato si perde qualcosina (forse,solo con alcune "fonti pregevoli" al limite) in "raffinatezza" sugli estremi di gamma è anche vero che ascoltando personalmente a confronto "Integrati" blasonati e dal costo di migliaia di euro con sezione toroidale a confronto non c' è storia in quanto a lineararità e dinamica a favore del piccolo Behringer che senza fronzoli è in grado di pilotare agevolmente sia monitor da studio chee da palco di piccole dimensioni sia casse concepite principalmente per l "home Theater- HiFi entry level" come le Dynavoice/Proson citate e "simili" (almeno 4 woofer da 25 cm) e sia chiaro non voglio scomodare proprio altri finali "pro" dai costi venti volte tanto in questa sede-basta già il Yamaha sopracitato o altri Behringer/T.Amp di fascia leggermente superiore a far "sfigurare" molti integrati da migliaia di euro-sempre per il discorso "dinamica/linearità" ovviamente- l' "audiofigo" di turno -inutile dirlo -sosterrà sino alla morte la "supremazia acquisita" :D di certe soluzioni "integrate" di sicuro "blasone" e fascino" abbinate semmai a cavi "esoterici" da centinaia/migliaia di euro o altre "genialate" del genere :eek: :D

Per il tuo ambiente piccolino però ci andrei cauto così come lascerei perdere l' "autocostruzione" per il momento; anche se la potenza non è mai troppa (purchè "controllata" -come ho detto di là) meglio nel tuo caso non "spingere" con i volumi - o rimanere su dimensioni più contenute -le tue Jbl o le Dynamite da 8" abbinate a un T.Amp TA450 o qualcosa di "più tranquillo" in classe D -T o perchè no a valvole o "ibrido" con diffusori di altra fascia..ovviamente dipenderà dal budget e dalle tue esigenze -l' importante è sempre ascoltare con le proprie orecchie prima.

Ovviamente questi finali "PA" sono dotati perlopiù di ingressi bilanciati e uscite studiate per il "pro" (Xlr,Speakon,Jack..) ma su taluni modelli è possibile trovare ingressi "sbilanciati" "rca" oppure utilizzare le classiche "banane" ecc. per connettere ai morsetti i diffusori - molto versatile in tal senso il Behringer A 500 più volte citato -senza alcun bisogno di "adattatori" o altro se si dispone di elettroniche senza uscite bilanciate.

L' unica accortezza tuttavia sarà quella di fare sempre molta attenzione all' accensione e allo spegnimento di questi apparecchi per evitare eventuali danni ai diffusori (volume da portare sempre al minimo prima di ogni operazione;il finale sarà sempre l' ultimo da accendere e il primo da spegnere se si utilizza una sezione "pre") ;)
 
Della serie: visto che parliamo di DIY, perché non integrare l'amplificatore nel diffusore... Sì...decisamente interessante.
A quanto pare Hypex risponde parecchio al concetto di mentalità da prodotto professionale, applicato a prodotti più facilmente associabili alla fascia di prezzo di quelli consumer...
Grazie del link.
Ciao :)

Edit: leggo ora il gradito contributo di Tadzio09, che ringrazio :D
Riguardo alle JBL che possiedo, credo di avere un po' troppe difficoltà ad inserirle nel mio ambiente di ascolto abituale.
Per questo volevo autocostruirmi qualcosa a cassa chiusa, da poter avvicinare alla parete di fondo e che non fosse profondo come dimensioni...
 
Ultima modifica:
Riguardo al Behringer o allo Yamaha di cui sopra, c'è un genere musicale con il quale sono più affini? Da un po' di tempo a questa parte apprezzo molto il Jazz, ma con le KEF in firma non riesco ad ottenere una scena sonora abbastanza credibile. Il suono è comunque abbastanza definito e a fuoco per le mie aspettative, ma manca qualcosa. Attribuisco la mancanza più ai diffusori che all'amplificazione, e per questo volevo qualcosa di diverso. Ma a quel punto il mio Denon multicanale avrebbe bisogno di un "aiutino" in Stereo. Il ché mi ha portato poi a considerare anche questi amplificatori poco audiofili, forse, ma che a me stanno parecchio simpatici :D
 
Posto che dovresti ascoltarli prima se possibile -il principio base è sempre lo stesso su questi finali PA: "intervenire" il meno possibile sul suono sia se utilizzati come finale che come semplici "amplificatori" abbinati direttamente a un lettore Cd come mi sembra nel tuo caso.

L' obiettivo sarebbe quello di ottenere sempre una risposta "piatta" e "lineare" che ben si adatta ai monitor da studio per esempio e a una certa concezione/filosofia musicale propria di chi lavora solitamente in "quell' ambiente".

Ma come detto con i diffusori "giusti"-più con le Dynavoice che con le tue Jbl in questo caso -sono in grado di dare ampie soddisfazioni -anche in ambito Home Theater/Multichannel a mio avviso laddove è richiesta dinamica in gran quantità -ma quello è un altro discorso che non riguarda questa sezione. ;)

p.s. sia chiaro che Dynavoice e Proson non mi pagano :D se spesso consiglio questi marchi -oltre che per le indubbie qualità sonore difficili da trovare nella loro fascia -è dovuto principalmente alla politica molto aperta di queste case che offrono una garanzia soddifatti o rimborsati di 30 gìorni presso i rivenditori autorizzati..basta fare qualche ricerca in rete al proposito comunque. ;)
 
Ultima modifica:
Riguardo al Behringer o allo Yamaha di cui sopra, c'è un genere musicale con il quale sono più affini?
Io utilizzo tre yamaha nel mio impianto, solo perchè multicamplificato e non per scarsità di potenza..., e suonano bene con ogni genere. Non vedo perchè un finale debba andare bene per un genere e meno bene per un altro genere.
Sicuramente se ascolti rock a tutto volume o grandi masse orchestrali a volumi "credibili" avere tutta questa potenza a disposizione fa molto comodo ma non direi che sia un ampli più adatto a questi generi invece che ad altri.

Ciao.
 
Ultima modifica:
Ok, sul fatto dell'ascolto condivido il tuo consiglio, e l'ho dato a me stesso e ad altri anch'io :D
Ma purtroppo, come spesso capita, ho un lavoro che mi tiene molto "inchiodato" sul posto, e anche altre cose che non cito perché non interessa a nessuno, specie in questo contesto :D

@Tadzio09
Le qualità che citi penso di apprezzarle, perché in effetti a me di essere audiofilo o meno non interessa. Quello che mi interessa è dimenticare (nei limiti di un eventuale budget che, al contrario, non posso permettermi di dimenticare :D) di essere davanti al mio impianto. Nel senso che la musica dal vivo è molto appagante, ed è un'esperienza che purtroppo mi riesce difficile fare. Quindi il contrabbasso o il pianoforte, e gli altri strumenti non amplificati, vorrei sentirli presenti.
Mi sono reso conto che questo dipende molto anche dall'incisione. Già con il mio modesto impianto se ascolto Jovanotti (che pure mi piace) e poi Petrucciani nell'album "Both Worlds", capisco molto bene che non c'è paragone a favore di quest'ultimo... Ma preferisco correre il rischio di dover inseguire le buone incisioni. Cosa che è possibile fare.

@chiaro_scuro
Sì, era la risposta che mi aspettavo.

Riguardo ai volumi invece, direi che non mi piace ascoltare ad alto volume e l'orchestra sinfonica la ascolto pochissimo. Preferisco la musica da camera, in quanto a classica. Il rock invece lo apprezzo di più.
 
Ultima modifica:
nenny1978 ha detto:
purtroppo, come spesso capita, ho un lavoro che mi tiene molto "inchiodato" sul posto, e anche altre cose che non cito perché non interessa a nessuno, specie in questo contesto
ti capisco benissimo..perciò ti ho citato le Dynavoice/Proson ;) leggi il mio P.s. sopra al riguardo :D

Quello che mi interessa è dimenticare (nei limiti di un eventuale budget che, al contrario, non posso permettermi di dimenticare) di essere davanti al mio impianto.

Quindi il contrabbasso o il pianoforte, e gli altri strumenti non amplificati, vorrei sentirli presenti.

Con le tue esigenze e i generi da te citati le Dynavoice Dynamite se abbinate a un A500 o qualcos' altro di fascia superiore ti darebbero già grandi soddisfazioni.

Riguardo ai volumi invece, direi che non mi piace ascoltare ad alto volume e l'orchestra sinfonica la ascolto pochissimo.

Non è una questione di "volumi" -con quell' amplificazione e quei woofer da 25 cm avesti "quelle sensazioni" che altre amplificazioni/diffusori non ti potrebbero mai dare in questa fascia in termini di "frequenze" (i "midwoofer" da 15-16 cm sempre tali rimangono e solo con "trucchetti" su crossover e bass reflex ottengono un "basso" appena credibile -con tutti i risvolti negativi del caso ovviamente) in poche parole anche e sopratutto a basso volume si sentiranno i benefici di certi "bestioni" ;) ma a parte gli scherzi sempre con un occhio all' ambiente in cui andranno posizionate se si vuole "alzare" la manopola del volume/guadagno oltre una certa soglia.
 
Proprio perché l'ambiente mi rende la vita difficile ho scartato l'ipotesi di andare sui diffusori che mi hai citato. Ho letto molto al riguardo e sono arrivato alla conclusione che hanno bisogno di più spazio intorno di quanto io non possa dar loro.
Per questo motivo oltre al discorso dell'amplificazione, sono intenzionato a considerare un progetto DIY.
L'idea di farlo orientato verso la posizione di ascolto che mi suggeriva chiaro_scuro, e la possibilità di una cassa chiusa, che se non sbaglio soffre di meno la vicinanza delle pareti, mi piace.
Siccome l'argomento necessita approfondimenti, visto che non ho mai fatto nulla del genere, e visto che andrei clamorosamente OT :D, penso che aprirò una discussione per cercare di capire se esiste un progetto di diffusore a parete di questo tipo...

Mi sorprende il poco interesse intorno a questo argomento. Meno male che qualcuno, come voi due, che sa' di cosa parla e che ha una certa esperienza in merito, ogni tanto interviene a rendere la vita più facile a chi non ha proprio le tasche per potersi permettere chissà che impianto...
Ancora grazie :)
Ora ho potuto collocare meglio questo tipo di amplificazioni al posto che si meritano, e che io non gli negherò di certo, non appena ne avrò la possibilità.
 
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