Per Avenger
Può sembrare che ci siano troppe restrizioni nell'uso di un piccolo amplificatore di dieci watt, ma nella realtà, posto di avere a disposizione un diffusore con una sensibilità di circa 90 dB/2.83 V e una normale stanza casalinga, diciamo 25-30 mq, si potrà tranquillamente ascoltare di tutto e anche a volume generoso. Questo è quello che fa la stragrande maggioranza dei proprietari di amplificatori a vavole monotriodi single ended (che per definizione altro non possono essere che classe A). Sul mercato italiano non sono molto difficili da reperire.
Di produzione cinese si trovano dai 700 Euro in su (300B) e dai 1500 Euro in su (845).
Per gli amplificatori a stato solido in classe A la situazione è un po' più complessa, con costi da 1500 Euro in su si trovano come minimo da 40 watt a salire, quindi il discorso dei 10 watt salta un po'.
Per il discorso del miracoloso, se parliamo di amplificatori a valvole è già miracoloso che suonino bene, perchè molti di essi non superano in diversi parametri gli standard minimi Din per la definizione di alta fedeltà, ma nonostante ciò sono considerati amplificatori di riferimento; e a ragione, perché il loro suono è come il canto delle sirene, se ti prende sei fregato!
Scherzi a parte, i valvolari a triodo single ended sono davvero da ascoltare, ma non in negozio, da qualche conoscente che lo possiede o tramite qualche conoscente che conosce qualcun altro che lo possiede, perché devi ascoltare un esemplare che abbia concluso sicuramente il necessario periodo di rodaggio; altrimenti potresti rimanere deluso dal loro suono.
In ogni caso ci sono delle controindicazioni sul loro uso:
1- scaldano come stufette;
2- non hanno l'accensione quasi immediata degli stato solido;
3- i tubi di potenza sono di durata piuttosto limitata (2000 ore circa);
4- sono ingombranti e pesanti, nonostante la potenza limitata;
5- se usati senza le prescritte coperture protettive, a norma di legge, rappresentano un grave pericolo per i bambini sia per le ustioni che possono provocare, sia per i tagli (nel caso di rottura degli involucri) e sia per le scosse elettriche (anche mortali), perché come minimo le tensioni delle finali superano i 400 Volt e per le 845 si arriva a 1500 Volt!
6- nelle prime 200 ore di rodaggio suonano una schifezza, finito il rodaggio non si smetterebbe mai di ascoltare la musica che ne esce fuori.
7- nella prima mezz'ora dopo ogni accensione suonano una schifezza, dopo sono la voce degli angeli!
8- i filamenti non sopportano di buon grado accensioni e spegnimenti continui, a causa dello stress termico che ne deriva.
L'uso di amplificatori a stato solido in classe A è più semplice e più sicuro, fermo restando anche per loro alcune precauzioni d'uso:
1- scaldano come stufette, specialmente d'estate, quindi i bambini non si dovrebbero avvicinare agli apparecchi, perché le alette di raffreddamento possono superare temperature di 50° C;
2- sono pesanti e ingombranti (40 kg per l'80 watt da 1500 Euro);
3- nel primo centinaio di ore di funzionamento è meglio non giudicare il suono che ne esce; in seguito i giudizi sono i benvenuti;
4- anche questi devono stare accesi, meglio se "suonanti", per almeno mezz'ora prima di raggiungere la temperatura normale di funzionamento;
5- purtroppo non basta che siano in classe A per essere anche bensuonanti, dovrebbero anche avere un basso fattore di controreazione generale e sarebbe anche meglio se i finali fossero proprio esclusi dal loop di controreazione.
Rispettando tutte queste condizioni, sia i watt dei valvolari che quelli degli stato solido risultano migliori dei watt forniti dagli stato solido non in classe A (questo in linea generale, è ovvio, delle eccezioni ci sono sempre). Il tutto per merito di due punti:
1- nella classe A i finali funzionano sempre come se stessero suonando al massimo del volume e il loro campo di funzionamento abbraccia l'intera onda del segnale senza mai entrare in interdizione, quindi non esiste distorsione di incrocio;
nota: TUTTI gli amplificatori commerciali a stato solido sono in push-pull, nessuno è in single ended; ciò provoca l'abbattimento quasi totale della distorsione di seconda armonica, per cui la distorsione di terza armonica risulta maggiore della seconda già da potenze molto basse, è anche per questo motivo che gli amplificatori a stato solido devono avere basse distorsioni totali, perché sono quasi sempre con prevalenza di ordine dispari, molto più fastidiose all'ascolto di quelle di ordine pari, tipiche di un finale a valvole single ended;
2- una volta raggiunta la temperatura ottimale di funzionamento questa viene mantenuta finché l'amplificatore resta acceso, anche se non sta amplificando alcun segnale.
Questi due punti danno agli amplificatori a stato solido in classe A, a parità di potenza rispetto a quelli in classe AB, D, T, ecc., una superiorità udibile (ribadisco che ci sono delle eccezioni).
Se poi a questi due punti si aggiunge il terzo:
3- stadio finale escluso dal loop generale di controreazione (stato solido) o assenza completa della controreazione generale dall'intero circuito (tipicamente valvolari single ended di bassa potenza);
allora la superiorità sarà schiacciante e il suono sarà liquido e pieno di dettagli del tutto assenti, o poco udibili, negli altri amplificatori.
Siccome i punti 2 e 3 possono essere ottenuti anche in amplificatori non strettamente in classe A, esistono sul mercato dei costruttori che realizzano ottimi apparecchi in classe AB, ma nei loro stessi cataloghi gli amplificatori di punta tornano ad essere i classe A, dotati anche delle caratteristiche al punto 1.
Mi sono dilungato ancora, chiedo venia.