dratta ha detto:
...l'impedenza delle casse si può alzare ho diminuire inserendo delle resistenze in parallelo per diminuire o in serie per aumentarle....



Ti confesso che in oltre quaranta anni (sigh) in cui mi sono interessato al settore Audio, sotto molti aspetti, è questa la prima volta che sento proporre tale......"soluzione"

.
La cosa funzione, la Legge di Ohm si applica benissimo, però c'è qualche piccolo particolare che è bene prendere in considerazione.
Facciamo il caso di diffusore con impedenza di 4 Ohm e ampli con uscita di 8 Ohm (non modificabile).
Metto una bella resistenza da 4 Ohm in serie al diffusore ed ottengo.... una resistenza di 4 Ohm con in serie una impedenza di 4 Ohm; a 1 KHz ottengo una impedenza di 8 Ohm.
L'ampli dunque lavora sul carico giusto.
Però metà potenza erogata va nella resistenza e metà va nel diffusore, quindi la potenza totale si dimezza.
Inoltre andiamo ad inserire in serie al carico una resistenza e il fattore di smorzamento va a finire a donnine di facili costumi.
Il wattaggio della resistenza poi, dovrà essere adeguato, per non surriscaldare troppo, quindi qualche decina di Watt; se l'ampli ha una uscita da 100 W direi che almeno un 40 Watt siano prudenziali: una bella stufetta.
Tali valori si ottengono solo con resistenze a filo, che si comportano come una bobina in serie al diffusore con altri risultati indesiderabili (e non mi sembra il caso di fare un parallelo/serie di resistenze a carbone di piccolo wattaggio, non induttive, per arrivare al valore richiesto).
Va poi ricordato che l'impedenza del diffusore è nominale e varia con la frequenza, mentre quella della resistenza rimane abbastanza fissa, per cui il partitore che è stato realizzato diventa variabile, così come la potenza inviata al diffusore.
Ovviamente il diffusore suona, ma finisce lì; ricordo che stiamo parlando Hi-Fi e, comunque, una soluzione simile non la adotterei neanche sotto tortura.
Per il parallelo ci sono considerazioni simili.
Direi che gli ampli attuali funzionano bene nel range 4 - 16 Ohm.
Se si hanno diffusori un po' difficili bisogna cercare di non esagerare con la potenza, ma ci si rende abbastanza conto se l'ampli tende a scaldare (anche in questo caso le protezioni attuali sono efficienti).
Ma per favore, non parliamo di resistenze in serie e/o parallelo ai diffusori.
(E non tirate in ballo che in alcuni cossover in serie al tweeter c'è a volte una resistenza per attenuarlo, è un'altra cosa ed è calcolata).
In qualche caso, piccoli altoparlanti da un paio di Watt per sonorizzazione a basso volume di comunità o simili adottano un sistema di resistenze in serie, escludibili/commutabili, per variare il livello del singolo altoparlante, ma sono casi molto particolari, con basse potenze e la fedeltà non c'entra nulla, inoltre in tali sistemi viene utilizzato il metodo a tensione costante.
Ciao