Visto che aveva ipotizzato come possibile causa la corrente di alimentazione "sporca" anche quella del cerume ci può stare, direi che si equivalgono.
Mi preoccupa il fatto che quel post possa essere letto da qualche intraprendente addetto ai lavori ed allora tra un po' comparirà sul mercato qualche miracolosa sostanza che, spalmata appunto all'interno dei padiglioni auricolari, porta a "cambiamenti mostruosi", il tutto illustrato su qualche blog/Forum da qualche illustre sconosciuto, con alcune risposte entusiaste di altri del suo entourage ed il gioco è fatto: la fantasia diventa realtà, visto accadere tante volte.
Avremo discussioni su questa o quella marca, ognuna con le sue influenze caratteristiche sul suono, ci sarà sicuramente poi qualche Illustre Moddatore che proporrà miscele ottenute mescolando alcuni dei prodotti in commercio, più uno, segreto (tipo Kung Fu Panda), di sua scoperta.
Il bello è che il tutto un suo fondamento di verità lo ha, è indubbio che una presenza anormale di cerume all'interno dei condotti uditivi può provocare alterazioni nell'ascolto, questo brano è tratto da un sito
medico:
http://www.medicinaoltre.com/patologie/patologie_dettaglio.php?id=627 in cui ho evidenziato una frase che dovrebbe colpire tutti gli audiofili.
Come si manifesta
Spesso passa inosservato, altre volte si fa "sentire" con lievi disturbi, come per esempio:
difficoltá nell'udire bene, sensazione di suoni ovattati, ....
Stiamo parlando del tappo di cerume che si forma nell'orecchio: si tratta di un disturbo quasi mai serio, ma che non deve assolutamente essere sottovalutato o trascurato.
Ovviamente si parla di situazioni al limite, ma se si dà tanta importanza ad altri fenomeni puramente teorici ed altrettanto al limite come, ad esempio, l'effetto pelle nei conduttori a frequenze audio, oppure si disquisisce sulla differenza di qualche cm. nella lunghezza dei cavi oppure dei cavi che miracolosamente equalizzano tutte le imperfezioni acustiche dei diffusori e dell'ambiente, direi che si possono benissimo prendere in considerazioni le condizioni, variabili, del nostro orecchio (per non parlare dell'inarrestabile diminuzione della soglia di ascolto relativa alle frequenze più alte).
Ciao