Ho letto (e continuo a leggere, di giorno in giorno... nella speranza di qualche notizia positiva su eventuali sviluppi futuri) il 3d sul sito di AF, e non ho osato scrivere là nemmeno una parola.
Sono iscritto a quel forum, ma ho scritto solo qualche post - anche se di tanto in tanto lo frequentavo silenziosamente - visto che ho conosciuto la rivista e il forum relativo solo dopo essere diventato membro di questa comunità virtuale, che quindi è rimasta per me la principale fonte di informazione/condivisione. Il mio silenzio di là è stato quindi una forma di rispetto, un po' come rimanere in un angolo in casa di sconosciuti (anche se molti frequentano entrambi i forum, e li conosco quindi "bene").
Lavoro da anni come editor per una casa editrice milanese, conosco bene purtroppo le parole crisi, ridimensionamento, precarietà... per non parlare dei tagli al personale e dell'aumento dei carichi di lavoro dei pochi che rimangono, con tutto ciò che professionalmente ne consegue. Conosco anche bene il significato di "amare il proprio lavoro", e ammetto di aver sognato, di tanto in tanto, di diventare "uno di loro", non come collaboratore esterno ma come vero e proprio editor. Da padre di famiglia, posso quindi solo immaginare l'angoscia di chi si trova, dall'oggi al domani, senza il proprio lavoro, senza certezze sul proprio futuro e magari sul futuro della propria famiglia. Onestamente, la mia solidarietà nei loro confronti è massima, non solo dal punto di vista professionale, ma anche e soprattutto emotivo. Non ho parole per descrivere il mio vero stato d'animo a proposito.
Di AFDigitale sono stato prima lettore sporadico, poi abbonato "standard", poi abbonato con i buoni edicola, quindi sono tornato normale acquirente in edicola per ragioni di comodità. La prendevo tutti i mesi, dicembre scorso compreso, e possiedo tutti i numeri dalla primavera del 2005 ad oggi. Questo per dire che... la conosco, e apprezzo da anni. Da fedele lettore, quindi, non posso non esprimere la mia speranza che la testata possa, in un futuro prossimo, tornare a campeggiare fra le altre esposte in edicola, rilevata quindi da altro editore e riportata agli antichi fasti (a maggior ragione se le vendite e la raccoltà pubblicitaria del 2011 erano tutt'altro che deficitarie). Ma questa mia speranza non può non esprimersi anche a favore di una novella AFDigitale ben diversa dall'ultima che tutti conosciamo. Premesso che la prima parte del mio discorso è quella più importante, e che questa seconda non ha nulla a che vedere con le capacità, la professionalità e l'onestà intellettuale di chi AFDigitale la faceva, non posso non esprimere la mia sostanziale delusione per quello che l'amata rivista era diventata da molti mesi a questa parte. E non mi riferisco al fatto che fosse diventata più generalista, invece che specializzata (dal punto di vista delle tipologie merceologiche affrontate), e nemmeno al fatto che l'aspetto audio fosse ormai prevalente rispetto a quello video, almeno dal punto di vista delle valutazioni espresse nelle prove tecniche anche di elettroniche AV e nella frequenza delle recensioni di diffusori/ampli e sorgenti stereo su quello delle altre tipologie elettroniche (non mi ricordo nemmeno più quando fu provato l'ultimo processore video, per fare solo un esempio diretto...), ma semplicemente al fatto che le prove/valutazioni tecniche erano diventate davvero istantanee. Gli articoli si dilungavano nelle descrizioni dei componenti, dati comunque rintracciabili per lo più nelle brochure ufficiali, ma poi arrivati al dunque l'articolo... terminava. La Prova di visione di lettori BD/display (faccio l'esempio della parte video, che è quella che conosco meglio e che mi interessa maggiormente, ma anche le elettroniche del comparto audio non erano trattate troppo dissimilmente, almeno in media) si era ridotta a pochissime righe, senza vere e proprie considerazioni tecniche, dati di laboratorio (che per onestà ammetto di non essere nemmeno in grado di apprezzare in pieno...), e senza comprendere nemmeno tutte le funzionalità o gli aspetti che il lettore invece si aspettava di trovare. Insomma, un appassionato di AV (ma soprattutto di V, piuttosto che di A...) difficilmente ormai trovava quello che cercava in AFDigitale. Non so se quello che dico riguarda solo AFDigitale, dato che le altre principali riviste le compravo davvero di rado: ora sarò costretto a farlo, e me ne potrò rendere conto. Di certo però questo aspetto, anche solo due anni fa, in AFDigitale era ben diverso. E da lettore mi limito a giudicare negativamente questo cambio di linea.
Volevo esprimere la mia opinione a 360°, e credo che questo 3d e questo forum fossero di certo più idonei a farlo per le ragioni che ho espresso prima, di certo non per ruffianeria. Spero davvero che le mie ragioni siano chiare a tutti.
Ancora un sincero in bocca al lupo a tutti i membri - interni ed esterni - della redazione di AFDigitale (e delle altre testate del gruppo).
Ettore