Purtroppo l'audio, specialmente quello relativo ai diffusori, è un campo molto complesso, per progettare bene e far funzionare al meglio un set di altoparlanti collocati dentro ad una cassa servono molte conoscenze ed anche una grande esperienza, che è un po' il discorso relativo anche alla correzione ambientale.
L'Acustica è una scienza complessa, non lascia spazio all'improvvisazione, però da sempre è stata circondata da un'aura di mistero, ci sono illustri sconosciuti che si ergono a guru e operano interventi miracolosi, per lo più basati sul nulla, tipo cambiare i condensatori (mai le induttanze, però) ed anche le resistenze con altre esattamente uguali ma di un'altra marca, ovviamente molto costosa, per ottenere risultati che, a dir loro, sono eclatanti, mostruosi, inarrivabili e ci sono sempre i pesciolini che abboccano.
Ora con l'avvento dei PC la progettazione dei diffusori è anche alla portata dell'amatore evoluto oltreche eseguire delle misure che una volta erano impensabili poichè occorreva una camera anecoica e una strumentazione costosissima.
Poi bisogna sempre essere in grado di eseguire le misure senza fare errori e, sopratutto, interpretarle per evitare cantonate.
Invece ci sono persone che operano senza alcuna cognizione, come vecchi alchimisti, basta solo avere alcuni adepti che concordino nel lodare i risultato ed ecco che l'hype è servito, tutti a dire che quel prodotto è il top, perchè se si afferma il contrario si è presi per incompetenti, dilettanti, quelli che sanno sostengono il contrario, pertanto se vuoi fare parte del gruppo devi adeguarti e diffondere il verbo.
L'esempio, purtroppo è anche in questo revival di Grundig.
Il sottoscritto si interessava di elettronica e Hi-Fi quando Grundig era un marchio vero e faceva anche onesti prodotti audio, anche innovatici (ho anche posseduto per un po' il mitico registratorino portatile TK-1) così come li faceva Philips, anche se era giustamente maggiormente rinomata per alcuni suoi ricevitori radio, quali la famosissima Satellit, ricevitore multibanda, usata da chiunque andava ad abitare all'estero e voleva continuare a sentire qualcosa dalle emittenti radio del proprio Paese.
Tra gli addetti ai lavori non ha mai riscosso particolare interesse per la parte audio, buoni prodotti, la vera Hi-Fi, ai tempi era altra, parlo ad esempio Marantz (quella vera, pure qui, quella americana di Saul Marantz), la AR che ho citato in precedenza, la Quad inglese ed i primi giapponesi che si affacciavano alla ribalta).
Ora qualcuno, anche riviste, hanno rivalutato un po' alcuni suoi prodotti, certamente validi, ma nulla più di un onesto prodotto, tu scrivi che hai pagato 150 € i tuoi diffusori (o giù di lì), bene, è il loro valore, sono onesti prodotti entry level se ti piacciono bene, stesso discorso per le elettroniche, nulla di che, nessun circuito miracoloso o innovativo, suonano, il tutto è gradevole, come decine e decine di altri prodotti, magari un po' meglio di altri, sicuramente peggio di altri, ma nulla più.
I miracoli non si fanno, ora come allora, purtroppo in rete ognuno è libero di scrivere quel che vuole, la rete non è la Bibbia, come non lo è certo Wikipedia, si fa preso a distorcere i fatti, magari per prorio interesse.
Ora sembra che qualcuno abbia scoperto la Pietra Filosofale dell'Hi-Fi (che poi ci guadagni è pura coincidenza), ma non è la prima volta, quanti prodotti improvvisamente esplodono per poi scomparire nel dimenticatoio?
Anni fa fu il T-Amp: era arrivato il top dei Top, pochi Euro suonavano meglio di qualsiasi ampli anche da migliaia di Euro, in rete tutti (quasi tutti, diciamo i soliti) a giurare che era proprio così, bene, la T-Amp mi pare sia fallita e gli ampli in Classe D, ottimi, sono rientrati nel giusto livello di considerazione.
Posso capire l'entusiasmo di chi non conosce nulla di questo mondo e finisce in qualcuno di questi forum condotti dai novelli alchimisti depositari della verità, è facile entusiasmarsi, specialmente se ti promettono che con 4 soldi avrai il meglio che nessun altro può avere spendendo ben di più.