il concetto non è quello che il cavo deve fare l'equalizzatore o assorbire risonanze o aggiustare le modali
Concordo perfettamente, ma quella frase non è farina del sacco di Revenge, ma sono spiegazioni che è capitato di leggere tante volte anche su questo forum.
Un iscritto si lamentava che sentivano troppo bassi e subito il consiglio era: usa il cavo X che ti asciuga i bassi e mette in evidenza questo o quello, migliora il fuoco, alza la scena, riduce, affina quell'altro..." ovviamente tutti interventi perfettamente mirati e su misura di quanto lamentava l'iscritto; tutto questo non solo una volta, ma ogni qual volta qualcuno lamenta qualche difetto, o più di uno, nel suo ascolto, difetti anche macroscopici ecco il "cavo giusto" che gli risolve esattamente i problemi, intervenendo chirurgicamente al bisogno.
semplicemente dovrebbe degradare il meno possibile
Su questo siamo ancora più d'accordo, è quanto ho sempre scritto in risposta ai cavi caldi, freddi, che asciugano, che strizzano e stirano il suono.
Un cavo non dovrebbe fare proprio nulla, al limite "fare il meno possibile", quello che esce dovrebbe essere uguale il più possibile a quanto entra.
Se, per ipotesi, un cavo avesse veramente la facoltà di alterare in modo significativo (come dichiarato da molti) il segnale che lo attraversa, personalmente ritengo che dovrebbe essere immediatamente buttato via, perchè altera il segnale e non è possibile che lo alteri in modo esattamente speculare al difetto presente nel segnale, andando quindi a correggerlo, si sommerebbero solo due errori; eppure i cavi sono indicati come la panacea universale, la cura per tutti i mali (di potenza, di segnale, di alimentazione, anzi, in quest'ultimo caso a volte basta già la spina giusta).