• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

TV Philips 2026: tutte le novità tra OLED, Mini LED RGB e Dolby Vision 2

"Probabilmente TP Vision ha compiuto questa scelta per ottenere un livello di integrazione più elevato, una caratteristica non semplice da ottenere con Google TV (è il motivo per cui Panasonic usa Fire TV). Resta da verificare la disponibilità delle app: le principali, a livello internazionale, sono già quasi tutte presenti (Apple TV+ arriverà in primavera), ma a livello locale (Italia) la scelta potrebbe restringersi."

Puoi spiegare con qualche dettaglio in più il motivo di questa scelta?
Per integrazione fai riferimento ai controlli di gestione d'immagine?
 
Penso più gestione dati, inserzioni pubblicitarie e integrazione dei menu.
Ma sono mie elucubrazioni, TP Vision non ha fornito una motivazione ufficiale, che io sappia.
Di sicuro Google non offre troppa flessibilità, questo è un dato certo: chiunque mette mano più di tanto al sistema operativo, va incontro a problemi, è uno dei motivi per cui nessun media player avanzato ha il pieno supporto a tutti i servizi streaming.
 
"è uno dei motivi per cui nessun media player avanzato ha il pieno supporto a tutti i servizi streaming."
Fai riferimento ai vari formati in HDR?
 
Quasi tutti i trattamenti del segnale più complessi, ad esempio il Dolby Vision LL o le conversioni varie, rischiano di "rompere" qualcosa e difficilmente si riesce poi a farsi certificare il dispositivo per Netflix e compagnia.
 
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