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Blu ray 4k

L'importante è che non si facciano pressioni sugli utenti per non parlare di questi aspetti, infatti Gio ha il dubbio che sia proibito, quando non lo è.

Per fare un esempio, quando è uscito il cofanetto 4K di Game of Thrones, la prima cosa che sono andato a cercare era come si vedesse l'episodio "The Long Night", se fosse stato un problema di Sky con il suo pessimo HLG o una scelta precisa di fotografia di non far vedere niente in quell'episodio.

Se fosse stata vera la seconda ipotesi e per fortuna non è così, non avrei comprato il cofanetto. Queste informazioni sono importanti.
 
Quell'utente sono io e ribadisco che Greig Fraser ha fatto degli scempi, con Dune ma ancor più con The Batman.
Non volevo riaprire ferite.

Sono d'accordo con lo scempio (di Batman in particolare ma più per la profondità di campo).
Tuttavia si tratta di uno scempio artistico, su cui i responsabili sono il duo regista/direttore della fotografia.
Il trasferimento è perfettamente aderente a quello che è uscito al cinema.
In pratica il film quello è e quello rimane.

Per le discussioni sulla parte artistica trovo che siano più adatte alla sezione "cinema al cinema" e se non ricordo male su questo argomento anche qualcuno dello staff si era espresso nello stesso modo.
 
Per fare un esempio, quando è uscito il cofanetto 4K di Game of Thrones, la prima cosa che sono andato a cercare era come si vedesse l'episodio "The Long Night", se fosse stato un problema di Sky con il suo pessimo HLG o una scelta precisa di fotografia di non far vedere niente in quell'episodio.
Questo è un caso diverso però.
Il problema su SKY, è dovuto oltre che al HLG, anche dal bit rate basso che impasta tutto in macroblocchi e posterizzazione sulle basse luci.
In quel caso il problema era dovuto strettamente di limiti tecnici nello streaming/trasmissione via satellite.
La scelta tecnica delle immagini cupe in quella situazione era invece artisticamente corretta.

Quello che voglio scrivere è che di un trasferimento richiedo l'assoluta fedeltà alle intenzioni del regista e suoi collaboratori.
Se il disco rispetta a pieno questo fattore senza introdurre alterazioni il resto è giudizio artistico sul film che piaccia o non piaccia è un opera d' arte.
Opera d' arte su cui ciascuno individualmente può avere personali opinioni.
 
Non mi trovi d'accordo, in questo thread io vorrei sapere come si vede e come si sente il film, indipendentemente che l'audio e il video siano risultati da trasferimento o da scelte tecniche della produzione.

Non sono qui a discutere se il film sia bello o meno (parere personale, entrambi Dune e The Batman sono gran bei film), ma come si vede e si sente.
Per capirci, nelle recensioni di Moreno, c'è giudizio sul film, giudizio sul video, giudizio sull'audio e qualità degli extra.
Suddivisione perfetta e in questo thread dovrebbero rientrare lato video e lato audio.
Dove pensi che abbia parlato della fotografia di Dune e The Batman Moreno? Nel giudizio artistico o nel lato tecnico Video?

Che poi sia importante stabilire se è un problema di trasferimento o una scelta tecnica della produzione, assolutamente d'accordo, ma resta il fatto che si discute del lato video.

Una volta che si hanno tutte le informazioni, ognuno farà le sue scelte.
 
Tra l'altro, io The Batman (e anche Dune), li vidi entrambi in Sala Energia di Melzo e devo dire che nonostante i problemi video rimangano, i dischi si vedono molto meglio che al cinema, probabilmente un misto di risoluzione 4K e HDR che aiutano a decifrare meglio il casino che hanno fatto lato video.
Ecco, questa è un'informazione che è importante trovare qui, può fare la differenza per qualcuno se acquistare il disco o meno e nulla c'entra con il giudizio artistico del film.
 
A mio parere purtroppo i gusti si stanno spostando su "voglio colori brillanti che esaltino il mio oled" per non parlare di "voglio che la spia HDR sia accesa altrimenti non sfrutto la mia tecnologia", tutto uguale insomma, splendido splendente, ma la varietà fa l'arte, le scelte di enormi professionisti con decenni di esperienze e studi approfonditi della materia, capaci di trasmettere svariate emozioni calibrando tutta la gamma tra milioni di varianti, sperimentando nuove soluzioni sono la Fotografia e quindi il Cinema.

Mi verrebbe da dire: godetevi le emozioni del Cinema e non il TV.
 
Si però è anche vero che i film sono pensati con i 1000 o addirittura 4000 nits in testa. E quale vpr li raggiunge? Addirittura nemmeno alcuni televisori. Quindi come ci si regola?
 
A mio parere purtroppo i gusti si stanno spostando su "voglio colori brillanti che esaltino il mio oled"

Può essere, ma non è il mio caso, nè il tono delle critiche che ci furono all'epoca di The Batman.
Quel simpaticone di Fraser andava in giro a fare interviste dicendo che l'obiettivo della tecnica usata era di ricreare lo stile poliziesco anni '70.
E allora gira in pellicola, fenomeno, così ricrei lo stile anni '70, ma mantieni un livello del nero perfetto.

Scelta di girare in pellicola che tra l'altro è stata fatta per Dune parte 3, dopo cambio del DOP.
 
Quel simpaticone di Fraser andava in giro a fare interviste dicendo che l'obiettivo della tecnica usata era di ricreare lo stile poliziesco anni '70.
E allora gira in pellicola, fenomeno, così ricrei lo stile anni '70, ma mantieni un livello del nero perfetto.
...Uhm discutibile (intendo la affermazione di Fraser) se avesse voluto lo stile visivo da poliziesco anni '70 il modello sarebbe stato: "Dirty Harry" (da noi "Ispettore Callaghan il Caso Skorpio è tuo") che è molto diverso da The Batman.
Il film con Clint è volutamente molto più "sporco" persino nelle riprese diurne (che sono fredde), tuttavia la profondità di campo non è mai ridotta nemmeno nelle scene notturne.
La differenza è che in "Dirty Harry" la fotografia e stile visivo è perfettamente in linea con il film, difficile da digerire ma coerente.
In "The Batman" la profondità di campo spesso è talmente ridotta da risultare una forzatura insensata.

Il fatto che un direttore della fotografia debba descrivere e/o giustificare le proprie scelte usando le parole (il suo linguaggio idealmente sarebbe esclusivamente il risultato del suo lavoro) è IMHO un preciso sintomo che c' è qualcosa che non ha funzionato.
Per il resto se comincio a discutere di fotografia dei film (e mi piacerebbe tantissimo), mi sembra in questa sede di deragliare nell' off topic e mi sento a disagio.

E poi torno dall' inizio.. Il film quello è.
Se la fotografia è tanto particolare da risultare indigesta ma il disco è la trasposizione fedele di quello che vuole il regista, i disco non ha difetti, al massimo il film risulta più brutto o una occasione mancata, ma questo è un giudizio sul aspetto artistico.

Immagina che si vada a giudicare un altri film che sono pietre miliari degli anni '70 con fotografia sporca come "Taxi Driver", dovremmo stroncare anche questi perché la "grana è troppo invadente", e invece no !!! Tutto è perfettamente coerente, le immagini sono volutamente "non belle".
Oppure se prendo la celeberrima, sempre citata, scena a lume di candela di "Barry Lyndon" dovrei bocciarle per le aberrazioni dell'ottica usata ad apertura estrema? (NO è meravigliosa! Anche troppo! )

Con i film più recenti l' introduzione di "caratteristiche che possono essere assimilate a difetti ottici o altro proveniente da altre epoche di cinema" è oggi sempre una scelta deliberata, non è un incidente.

Il disco finale che ci arriva a casa deve essere il più possibile fedele alle intenzioni del regista/direttore della fotografia.
Nella storia del cinema tutti i tentativi di intromissione successiva alla volontà del regista/direttore della fotografia introdotti per modificare le scelte in modo che fossero più digeribili al pubblico si sono sempre risolti in disastri terrificanti.
Quello che in fase di recensione chiederei è la distinzione delle due sfere, quella tecnica da quella artistica.

Con "The Batman" sarebbe così:
Il film ha una fotografia con caratteristiche molto particolari ed estreme, a livello di stile visivo trovo che ci siano molte scelte poco appropriate che non condivido.
A livello di trasferimento video non ci sono rilievi particolari.


Il criterio di giudizio vale ovviamente anche per altri campi, ad esempio per l' audio, la scelta della colonna sonora e i risultati sul disco .. ecc..
 
Condivido l' intervento di revenge 72 che può essere sintetizzato in questo periodo ..
"Se la fotografia è tanto particolare da risultare indigesta ma il disco è la trasposizione fedele di quello che vuole il regista, i disco non ha difetti, al massimo il film risulta più brutto o una occasione mancata, ma questo è un giudizio sul aspetto artistico."
Possiamo criticare le scelte fotografiche del DOP. e a volte, ultimamente, se ne sono viste di particolari. Credo che dobbiamo invece criticare quando ci si trova al cospetto di un trasferimento non convincente o male eseguito
A partire da un master non all' altezza, da una compressione non ottimizzata , da una traccia audio penalizzata pesantemente dalla compressione dinamica . Il formato BD4K ha delle grandi potenzialità. Molto probabilmente sarà l' ultimo supporto fisico. Spesso non viene sfruttato al massimo delle potenzialità tecniche che può offrire. Se per il comparto video possiamo mediamente essere soddisfatti con l' eccellenza raggiunta ad esempio da Arrow Il comparto audio sta facendo registrare una preoccupante involuzione. Come accennato molte tracce sono pesantemente compresse nella dinamica. La codifica lossless risulta fortemente penalizzata e il suo utilizzo in gran parte inutile. In molti pensano che la presenza del true hd con estensione atmos o le master audio DTS siano garanzia di alta qualità audio rispetto allo streaming. Purtroppo lo streaming detta le regole, comprimono la traccia per le piattaforme e lo stesso master viene utilizzato per le edizioni su BD4K. Il paradosso è che oggi abbiamo a disposizione la migliore tecnologia per vedere ed ascoltare. Il mercato di massa detta le regole e il concetto di alta qualità audio e video non è più di moda. Basta che si vede . Basta che si sente. Basta che costi poco ...
 
il punto è che mentre le caratteristiche tecniche di un disco (aderenza al girato, compressione, dettaglio, grana, colori, utilizzo di filtri, audio, etc) sono innegabili e facilmente giudicabili in senso "oggettivo" (benché le polemiche, soprattutto all'estero, non manchino mai neanche sotto questi aspetti), discutere sulle caratteristiche tecniche del film che gli autori gli hanno voluto dare mostra il fianco ad una moltitudine di pareri stavolta soggettivi da cui difficilmente se ne esce. Io per dire sono poco amante del cinema digitale ed apprezzo maggiormente quello in pellicola, per altri è esattamente l'opposto. motivo per cui ho trovato splendida la fotografia di Dune, ma tant'è, altri la trovano non adeguata/brutta. Ma chi ha ragione dunque? nessuno. Ergo, che serve parlarne? il disco non fa altro che rispettare la volontà dei creatori. Non credo che nessuno abbia mai voluto censurare le opinioni di alcun utente, ma se si apre alle opinioni personali su questioni dove i trasferimenti non c'entrano nulla poi diventa una ridda di opinioni, legittime per carità, ma che non portano da nessuna parte. E soprattutto, per chi passa velocemente su queste pagine, può incappare in commenti che, se mal formulati, potrebbero far ritenere che siano i dischi il problema. My two cents.
 
Come già detto, il fatto che possa piacere è soggettivo, il fatto che i neri siano alti e manchi di dettaglio è oggettivo e và rimarcato qui, come si fa su ogni recensione al mondo nella parte "video", non nella parte "giudizio artistico".

Se a poi a voi non interessa, o non leggete o non partecipate, ma non c'è dubbio che faccia parte delle considerazioni video di questo thread.

Tra parentesi, anche a me piace un buon girato in pellicola, quello di Dune non lo è, non diamo informazioni errate.
 
Anche l'episodio Driftmark, di House of the Dragon, và spiegato qua.
A differenza dell'episodio The Long Night di Game of Thrones, che è stato girato in notturna con luci naturali, quindi con il bitrate alto del disco è venuto fuori nel suo splendore, quell'episodio di HOTD, hanno fatto un gran casino.
Hanno girato day for night, senza un reale senso, più che altro per risparmiare sui costi di produzione, ma poi per dare l'effetto notte, hanno ridotto i nits massimi a 1, quindi anche nel disco il risultato non è buono.
Inoltre con una luminosità così bassa, su molti TV entra l'auto dimming e tutto diventa nero.

E per dirla tutta, questa genialata di Fraser per Dune del digitale, pellicola, digitale, non è una scelta artistica, ma una scelta di riduzione costi perché girare in pellicola nel deserto non è facile.
 
Tra parentesi, anche a me piace un buon girato in pellicola, quello di Dune non lo è, non diamo informazioni errate.
mai detto che è un girato in pellicola, ho detto che io amo maggiormente la pellicola rispetto al digitale in generale ed il look analog-style di Dune mi ha particolarmente soddisfatto perché ricorda in tutto e per tutto la pellicola (che peraltro, continuo a ripetere, era l'intento dei creatori). Ti invito a leggere meglio la prox volta. Ora io direi che la chiudo qui, non ritengo ci sia molto altro da aggiungere
 
E per dirla tutta, questa genialata di Fraser per Dune del digitale, pellicola, digitale, non è una scelta artistica, ma una scelta di riduzione costi perché girare in pellicola nel deserto non è facile.
Per curiosità, ti dispiacerebbe indicare la fonte di questa affermazione?
Grazie
 
Hanno girato day for night, senza un reale senso, più che altro per risparmiare sui costi di produzione, ma poi per dare l'effetto notte, hanno ridotto i nits massimi a 1, quindi anche nel disco il risultato non è buono.
Questo è un limite di produzione... e qualcuno ha sicuramente fatto male il suo lavoro diversamente nessuno si lamenterebbe.

Per Fraser e Dune .. se avessero voluto ridurre i costi, la pellicola la avrebbero simulata usando altri strumenti rimanendo nel dominio digitale.
Mi sembra invece che non vogliano o non siano in grado di staccarsi dal sistema di ripresa digitale.
Girare in 35mm impone organizzazione, precisione, capacità di pre visualizzazione cui oramai sono poco abituati.
Ma non vogliano rinunciare ad apparire dal lato del "club della pellicola".
Perché.. è una semplice questione di immagine :ROFLMAO: (scusate la freddura)
Non mi ricordo che grandi direttori della fotografia andassero in giro a spiegare le loro scelte.
Al massimo qualche documentario quando sono a fine carriera.
Per registi e attori è diverso, sono costretti a promuovere il film nell'immediatezza della uscita.
 
Per Fraser e Dune .. se avessero voluto ridurre i costi, la pellicola la avrebbero simulata usando altri strumenti rimanendo nel dominio digitale
Esatto, è ciò che penso pure io.
Prima di esprimermi, però, attendevo un chiarimento da parte di Samu1. Desideravo capire se ha espresso un parere personale o c'è dell'altro.
Perché in alcuni interventi non si capisce - e questo è anche parte del "problema" di cui stiamo discutendo - : a volte, semplici opinioni vengono espresse come fossero verità acquisite, così come giudizi personali negativi sulla resa dell'immagine, se non ben specificato, possono indurre, soprattutto gli utenti meno esperti, a credere che un disco sia difettoso.
 
That’s important because Imax film cameras are massive and hard to maneuver. Though Villeneuve would have liked to use them for “Dune 2,” logistics won out, and he eventually opted to shoot on digital. “The film cameras look better, but we were shooting in the heat of the desert and needed more flexibility,” he says.


Sarò io che penso male, ma tutte le interviste sul look e l'effetto, servirono a giustificare una scelta obbligata, come viene fuori da interviste di altri.
Avrebbero voluto girare in IMAX, ma la logistica era troppo costosa.
 
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