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BiAmping con Marantz SR6015

Saluti.
Stò valutando la possibilità di collegare il Marantz SR6015 in BiAmping non utilizzando i collegamenti propri per questa funzione (7.1 BiAmp dal menù "Assegnazione Amplificatore")e quindi sfruttando le uscite "Speakers" ma sfruttando un finale di potenza Maranz MM7025 collegato all'uscita PreOut (Front) del Marantz SR6015 con il collegamento in foto.
ipotesi BiAmping SR6015 (Personalizzato).jpg
Sarebbe un BiAmping orizzontale e dalle prove eseguite se imposto "Assegnazione Amplificatore" su Preamplificatore ho solo l'uscita verso il MM7025 e quindi sui woofer degli speakers, mentre se imposto 7.1 BiAmp ho anche, sempre l'uscita Pre (front), ma anche l'uscita amplificata sui connettori Front. L-R del Marantz SR 6015.
E' giusto fare così?
Grazie
 
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Ciao, io ho il fratello maggiore del tuo ampli e non credo sia possibile (e se possibile consigliabile) utilizzare in simultanea sia le uscite amplificate che le uscite Pre per bi-amplificare.

Senza che scendiamo in tecnicismi del perchè io ho anche il tuo stesso finale, e rispetto ad un qualsiasi SintoAV il 7025 ha una amplificazione di tutt'altro livello che basta e avanza per la maggior parte dei diffusori, ergo utilizza le uscite pre e fai pilotare normalmente i tuoi diffusori dal 7025.
 
Cioa e grazie.
Ho fatto delle prove, sia con le impotazioni 7.1 Bi-Amp dal menù "Assegnazione Amplicatore", sia sempre con "Assegnazione Amplificatore" su 7.1 Bi-Amp, ma con Front Speaker del SR6015 collegato ai medio alti degli speakers e con l'uscita Front "Preout" al MM7025 collegato ai bassi degli speakers, praticamente come lo schema postato.
Funziona in entrambi i casi, nel primo collegamento si ha un controllo totale degli speakers ma con meno potenza, nel secondo nò, non avendo nessun controllo sull'uscita PreOut. In questo caso si dovrebbe avere una dominanza dei bassi dovuta alla differenza di potenza degli amplificatori ma la timbrica risulta essere abbastanza bilanciata ( ma senza possibilità di controllo).
Comunque, non ho perseverato l'ascolto con questi collegamenti, anche se un miglioramento, dalle mie orecchie, pare ci sia stato e sono tornato con indecisione all'ascolto, 2.0 con speakers su "Grandi" o 2.1 con speakers su "Piccoli" e subwoofer, con il SR6015 in modalità "Preamplificatore" ed il MM7025 come finale.
 
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Allora il discorso è questo:

1- Tu con la pre-out invii il segnale a gamma completa ai morsetti del sub, che poi il crossover interno taglia di conseguenza.

2- Collegando solo i medio/alti invii (teoricamente) dal 6015 solo quello spettro di frequenze senza sapere come l'almpli le tagli, quindi si potrebbe fare un bel pasticcio senza misurazioni.

In qualsiasi caso il bi-amp serve solo in impianti di alto livello (non so che speakers tu abbia) e con piastrine dei morsetti che abbiano EFFETTIVAMENTE i cablaggi separati all'interno.
Ovviamente se hai i morsetti liberi sull'ampli e lo vuoi usare ben venga, ma ripeto, se hai il 7025 usa quello.
 
Se sono esigenti come le b&w da cui sono copiate, c’è da ripensare in toto a tutta l’amplificazione, a partire dal pre.
Misure non ce ne sono, per il suono devi dircelo tu.
 
Io, continuando sulla strada dello scetticismo per questa configurazione, stavo pensando anche che amplificando gli alti con il sinto AV, e i bassi con il finale tramite l'uscita pre, c'è da considerare che il segnale dei bassi passerebbe per il 7025 quindi (come per un sub amplificato) il suono arriverebbe in ritardo rispetto agli alti, che invece vanno diretti.

Se uno vuole proprio bi-amplificare, tendendo conto di questa situazione, per fare una cosa con grazia basterebbe prendere un cavo ad Y da mettere per le entrambe le uscite pre (L/R) ed aggiungere un finale per gli alti.
 
Per la biamplificaziine orizzontale, c’è anche il problema dei livelli, l’ideale sarebbe avere il guadagno regolabile sul finale.
In sostanza, per avere meno complicazioni meglio un finale potente in monoamp.
 
"cito"
Se uno vuole proprio bi-amplificare, tendendo conto di questa situazione, per fare una cosa con grazia basterebbe prendere un cavo ad Y da mettere per le entrambe le uscite pre (L/R) ed aggiungere un finale per gli alti.

Infatti, e sono daccordo con Lei, stò cercando un 7025 usato a spendere poco.
Se non lo trovo........ascolto musica con il:
Marantz SR6015 come preamplifcatore
Marantz MM7025 come finale di potenza
2.0 con i diffusori su "Grandi-full range"
2.1 con diffusori "Piccoli"(crossover 80HZ) e sub Klipsch SPL100 (Crossover 80HZ).
 
Io avendo due buoni sub, ma avendo anche delle torri che rispettano le specifiche, ho da tempo preferito ascoltare musica solo in 2.0.
A mio avviso avere le basse frequenze riprodotto da/dai sub, e quindi da punti differenti rispetto agli speakers (ed anche con problemi diversi), non creava un suono stereo coerente...se mai dovessi appassionarmi all'ascolto musicale in maniera decisa opterei per un sub dedicato per ciascun canale (e posto a fianco dei diffusori) in modo da ottenere una riproduzione stereo full range.

Questo per dirti come la penso...ma nel suo caso metterei possibilmente il sub a centro degli speakers e come frequenza di crossover imposterei 10/20 hz in più del valore di -3db dichiarato dei diffusori.
 
Le basse freqenze non sono direzionali, se si sente la posizione del subwoofer, vuol dire che è tarato e posizionato male.
Ma non sempre è possibile metterlo ove orecchio e acustica vogliono, quindi si trovano dei compromessi, come per la posizione degli speakers.
Il mio sub è posizionato ad angolo a sinistra del diffusore Left e casa Klipsch dice, da manuale, che và bene così e il mio orecchio accètta.
Non capisco cosa vuol dire " 10/20 hz in più del valore di -3db dichiarato dei diffusori ".
Non è una regola, anche se su tutti i titolati forum di HiFi le danno come impostazioni quasi certe, ma il taglio delle basse frequenze dei diffusori a 80 Hz e taglio delle frequenze superiori agli 80 Hz sul SubWoofer è frutto di prove di ascolto che tuttora faccio.
E spesso, scollego il subwoofer e ascolto in 2.0 sfruttando tutto il range di frequenze degli speaker.
 
Non è una regola, anche se su tutti i titolati forum di HiFi le danno come impostazioni quasi certe
Infatti il 99% di chi ascolta musica "HiFi" preferisce spendere centinaia di euro di cavi (o spenderne addirittura migliaia per nuovi amplificatori) nella speranza di arrivare a chissà quale risultato invece di comprarsi 100 per un microfono e farsi due misure, così da rendersi conto realmente di come stanno le cose...poi ognuno è libero di prendersi in giro nel modo che meglio preferisce.
Non capisco cosa vuol dire " 10/20 hz in più del valore di -3db dichiarato dei diffusori ".
Vuol dire che sei i tuoi diffusori vengono dichiarati che scendono a 30hz come crossover imposterai tra i 40hz/60hz.

Aumentare a prescindere a 80hz senza crossover elettronico, che ti dà la possibilità di impostare il roll-off dei diffusori a piacimento, porta solo a rigonfiamento o buchi nella zona di crossover.
 
nella speranza di arrivare a chissà quale risultato invece di comprarsi 100 per un microfono e farsi due misure, così da rendersi conto realmente di come stanno le cose...
Non è detto che interventi empirici di correzione (miglior posizione diffusori, cambio elettroniche, in qualche occasione anche cavi) non possano dare risultati molto soddisfacenti e definitivi, così come non è detto che la correzione digitale porti al risultato auspicato. Molti sono tornati indietro e l’hanno tolta (anche Dirac) perché preferivano segnali non trattati.
Io, dopo il cambio casa, con l’impianto attuale, sono partito da una situazione tutt’altro che ideale e dopo aver tarato tutto ad orecchio e cambiato elettroniche, sono giunto ad un equilibrio ottimale da almeno 5 anni. Tant’è che successivamente ho misurato e, a parte un minimo di asimmetria misurata (giocoforza per un posizionamento obbligato), ho una RIF di tutto rispetto su entrambi i diffusori.
Per fare questo però bisogna avere una vasta conoscenza dei componenti da scegliere, primi tra tutti i diffusori, ed è ancora più difficile piazzare diffusori adatti per uso stereo anziché HT perché le sollecitazioni provenienti dai due angoli frontali della stanza sono notevolmente maggiori.
Molti devono ricorrere alle correzioni attive e passive perché non sanno scegliere i diffusori giusti per il loro ambiente.
Ultimo non ultimo, sarebbe bello che una buona curva di RIF fosse la soluzione di tutto, ma purtroppo non ci dice un granché su aspetti come dinamica, ritmica, effetto 3d, ecc (per restare in ambito musicale, in HT il ragionamento va “riparametrato” su aspetti leggermente differenti).
 
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Sicuramente non sono tra quelli che spendono migliaia di €. Per il semplice fatto che non li ho.
Poi uno è libero di spendere per ciò che gli piace fare, ma anche facendo tutte le prove del caso con un microfono da 100 € e non sei soddisfatto che fai ? Spendi dei soldi per l'acustica ambientale, per migliorare l'impianto e altro per aggradare il tuo ascoltare. Al pari di altri che spendono 1000€ per tre metri di cavo.
Bon per loro, stupido sarebbe farsene un vanto con chi ha più modeste pretese e finanze economiche.
Come le ripeto........io non ho la possibilità di testare l'impianto con microfono e software e non sò dirle se il mio impianto suona fuori scala, ma mi piace così e gli 80Hz li ho scelti proprio per questo.
E la controprova è che i parametri "Audissey" li ho sempre esclusi preferendo le impostazioni manuali.
"Cito"
Aumentare a prescindere a 80hz senza crossover elettronico, che ti dà la possibilità di impostare il roll-off dei diffusori a piacimento, porta solo a rigonfiamento o buchi nella zona di crossover.

Roll-off dei diffusori su scala grafica........può darsi.
Roll-off dei diffusori su "le mie orecchi manco tanto a posto" inesistente.
 
per fare una cosa con grazia basterebbe prendere un cavo ad Y da mettere per le entrambe le uscite pre (L/R) ed aggiungere un finale per gli alti.
Mi ero perso questo passaggio.
Se intendi sdoppiare pre out del pre a due finali (biamp orizzontale) va considerato un dimezzamento dell’impedenza vista dal pre. Può essere che il pre non goda nel pilotarli, magari peggiorando i livelli di distorsione, anche se magari ce la fa.
Molti pre hi-fi hanno il doppio pre out con bassa impedenza di uscita apposta per pilotare due finali stereo, non è il caso del sinto marantz in oggetto.
 
stavo pensando anche che amplificando gli alti con il sinto AV, e i bassi con il finale tramite l'uscita pre, c'è da considerare che il segnale dei bassi passerebbe per il 7025 quindi (come per un sub amplificato) il suono arriverebbe in ritardo rispetto agli alti, che invece vanno diretti.
Il ritardo è giusto il tempo di attraversare il cavo di segnale che collega i pre out del pre agli ingressi del finale esterno anziché arrivare diretto al finale interno del sinto. La cosa si risolve con velocità prossime alla velocità della luce. Di fatto quasi insesistente, mi viene da dire forse non facilmente misurabile, di sicuro non avvertibile, altrimenti le uscite sdoppiate per biamp dei pre o i comuni preout degli integrati hi-fi non avrebbero motivo di esistere.
 
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Per fare questo però bisogna avere una vasta conoscenza dei componenti da scegliere
Ma infatti è proprio questo il punto...io spero di non essere stato frainteso ma non stavo assolutamente criticando il cambio di componenti nel tentativo di raggiungere un obbiettivo, ma stavo evidenziando la tendenza, molto frequente, di pensare che per far suonare meglio una particolare configurazione sia d'obbligo il cambio di componente, spesso con esborso economico notevole o l'impostazione di parametri che vanno bene a prescindere.
Il mio pensiero nasce dal fatto che andando periodicamente all'Hi-Fi Fidelity a Milano, ed a qualche Gran Galà dell'Alta Fedeltà, questo modus operandi da parte di molti appassionati è radicato talmente tanto che risulta difficile affrontare certi argomenti senza rischiare l'inizio di diverbi.
Poi, sapendo di avere spesso molte lacune tecniche, io sono uno di quelli che spesso parte per le fiere col portatile nello zaino per mostrare le misurazioni ai vari tecnici presenti chiedendo consigli e quant'altro in modo da capire come muovermi, e spesso ho dovuto cambiare le mie opinioni su molti frangenti.
Sono anche fermamente convinto che fattori come dinamica, ritmica, effetto 3d, ecc siano difficilmente misurabili, ma apportino un notevole cambiamento al suono...quindi non è che un grafico possa dire tutto, ma possa dire molto di aspetti che ad orecchio possono solo essere ipotizzati ed anche interpretati male.

Tutto questo per dire cosa?

Che, a mio avviso, per ottenere il 100% dal proprio setup bisognerebbe misurare, comprendere e poi decidere come muoversi...perchè se hai un buco/picco, ad una determinata frequenza, lo hai sia con un sinto av che con un integrato da migliaia di euro...come mettere pannelli fonoassorbenti a caso per la stanza ecc.

Io conoscendo problemi che nascono da un posizionamento agli angoli dei diffusori proprio ieri ho utilizzato i tappi in schiuma che mi avanzavano dai miei sub per tappare il reflex delle mie torri, poi ho ricalibrato nuovamente con Audyssey e morale della favola? Coerenza timbrica molto migliorata con il centrale (anche lui in cassa chiusa) e basso più asciutto e controllato...ma se non avessi avuto il mio umik non avrei potuto capire di dover cambiare il crossover da 40hz a 60hz in modo da mantenere una RIF lineare e magari avrei solamente peggiorato tutto nel tentativo di risolvere una problematica.

E la controprova è che i parametri "Audyssey" li ho sempre esclusi preferendo le impostazioni manuali.
Come ho già detto ognuno è libero di fare quello che più gli aggrada, sbagliato o giusto che sia a livello tecnico...quello che mi auguro spesso è solamente che il suonare di un setup corretto e lineare dopo la calibrazione non venga visto come sbagliato solo perchè uno non ci è abituato.
Io ho da molto tempo una RIF ottima, ed avendo abituato l'orecchio, quando ascolto alcuni fantomatici impianti presenti alla fiera di turno mi accorgo che suonano da far sanguinare le orecchie e...mi viene da ridere.

Per portare un esempio del modo di prendere questo hobby da molte persone è come un paio di anni fà a Milano ho sentito un setup, che vedeva impiegati addirittura due monofonici Gryphon, lanciato li in una stanza di albergo senza che ci siano neanche due pannelli fonoassorbenti o la parvenza di una cura dell'ambiente di ascolto...è come promuovere una Ferrari facendo vedere come va bene giù per i campi...e chi lo fa è magari l'esperto che consiglia il taglio ad 80hz a prescindere...il che è tutto dire.

Se intendi sdoppiare pre out del pre a due finali (biamp orizzontale) va considerato un dimezzamento dell’impedenza vista dal pre. Può essere che il pre non goda nel pilotarli, magari peggiorando i livelli di distorsione, anche se magari ce la fa.
Molti pre hi-fi hanno il doppio pre out con bassa impedenza di uscita apposta per pilotare due finali stereo, non è il caso del sinto marantz in oggetto.
Io poco tempo fa utilizzavo quel metodo per usare un doppio canale centrale, e non ho riscontrato particolari problemi, però a me qui fede tu fai scuola, neanche sapevo che esistevano pre con doppio pre out quindi ok.

Ho proposto questa soluzione appunto per rendere possibile la cosa tramite il 6015.

Il ritardo è giusto il tempo di attraversare il cavo di segnale che collega i pre out del pre agli ingressi del finale esterno anziché arrivare diretto al finale interno del sinto. La cosa si risolve con velocità prossime alla velocità della luce. Di fatto quasi insesistente, mi viene da dire forse non facilmente misurabile, di sicuro non avvertibile, altrimenti le uscite sdoppiate per biamp dei pre o i comuni preout degli integrati hi-fi non avrebbero motivo di esistere.
Mha qui non so. Credo che non sia la soluzione migliore avere una parte del segnale audio che esce dai finali del sitno e va direttamente a medi e tweeter ed avere i bassi che devono passare per la sezione pre, per poi arrivare al finale e da li al diffusore...se fosse tutto così immediato in fase di calibrazione Audyssey non avrebbe motivo di impostare il sub di turno a una distanza diversa da quella reale per compensare il ritardo audio che deriva dal passaggio del segnale tramite la piastra di amplifcazione.
 
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