• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

Jack Ryan | stagione 3 | la recensione

Redazione

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Sono più che d'accordo anche questa volta con tutta la disamina ed il giudizio finale (che ci sia da preoccuparsi ? :D ) ?
La serie è scorsa via bella fluida e mi è personalmente piaciuta molto più della seconda, al pari della prima diciamo.
Se il livello si è "rialzato", ben venga una quarta serie.
 
Sto guardando la serie con piacere ma occorre ammettere che è il solito collage di luoghi comuni in cui l' Eroe, maschio-bianco-americano-reduce, salva il mondo dal "male assoluto", che qui è tornato ad essere la Russia con la quale d' altro canto siamo in guerra (purtroppo la realtà supera la fantasia).

Naturalmente abbiamo a che fare con "servizi deviati" (un luogo comune perfino nella Storia Patria riscritta da certi giornali) mentre l' Eroe deve lottare contro i vertici ottusi ed in malafede dei servizi americani non meno che contro il nemico.

L' identificazione dei vertici burocratici dello stato come nemico da battere ci porta addirittura agli anni '90 quando Jovanotti cantava di un "prete di periferia che va avanti nonostante il Vaticano" :p
 
Ultima modifica:
Realismo zero. In questo era molto meglio il primo

Qui entrano in Russia in quattro con un elicotterino… vabbè
 
Realismo zero. In questo era molto meglio il primo

Beh dai .. realismo ... è un prodotto di fantasia che prende spunto da clichè orai triti e ritriti .... non è mica un documentario della BBC ... capisco criticare, anzi, ben vengano, ma insomma ... bisogna anche parametrarsi con il prodotto che si ha per le mani e la sua fruizione
 
Notoriamente il meccanismo di "sospensione dell' incredulità" (quello che fa accettare allo spettatore che Rambo abbatta un elicottero armato di solo coltello, per intenderci) si inceppa tanto più facilmente quanto più l'invenzione riguarda esperienze della comune vita quotidiana. Insomma lo spettatore è disposto a credere nei salti nell' iperspazio più facilmente che in una scena in cui l' eroe deve parcheggiare nella via dove lo spettatore abita e trova subito un parcheggio vuoto nell' ora di punta.. :p

...l' autore che abbia studiato il manuale lo sa e lo evita... ;)
 
Vero, meglio della seconda decisamente.
L'ho trovata particolarmente avvincente, da vedere tutta d'un fiato.
Eroe maschio bianco? Beh, con l'inflazione delle eroine, ogni tanto un richiamo al canone può anche essere tollerato :D
 
Sul genere (maschile o femminile) dell' Eroe: a mio avviso ha senso sottolinearlo qualsiasi sia stata la scelta degli autori / produttori) proprio perché oggi essi sono stati costretti a scegliere lì dove i loro predecessori non avrebbero potuto nemmeno volendo.

Chissà forse in futuro avrà senso specificare sul menù di volta in volta se la bistecca è di carne oppure no: nel momento in cui si rende possibile una scelta nasce l'esigenza di chiarire.
 
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