accoppiamento elettrico dac/pre con ampli integrato

MatteoA

New member
buongiorno a tutti, non riesco a dare una risposta a questo dubbio, per cui chiedo ai più esperti :)

ho un dac/pre che "pesca" musica liquida da un NAS, e che viene amplificato da un amplificatore integrato da 40+40W

il primo ha una regolazione del volume digitale (completa assenza di manopole, lo si comanda da remoto via interfaccia web) il secondo ha una regolazione del volume fisica - la domanda è: qual'è il modo corretto di impostare i volumi?

sembra banale, ma leggo, ad esempio che l'uscita del dac/pre è:

DAC SNR is 112Db.
DAC THD+N @ -1 dBFS -78dB.
Full Scale Output of DAC is 2.1Vrms ground-centered outputs coupled with Film capacitor
Dynamic Range of DAC is 112dB.​

e che l'ingresso dell'apli (Rotel RA-04) è:

Impedenza/sensibilità d’ingresso di linea: 150mV/24kOhm
Sovraccarico di ingresso di linea: 5V​

prima di tutto non so cosa vuol dire "ground-centered"... 2.1Vrms vuol dire da +1.05 a -1,05 ?

seconda cosa, attualmente con il volume del dac/pre al 30% e quello del ampli a meno della metà (40%), ho già un volume sufficiente per un ascolto normale (piloto due diffusori con un guadagno di 90db su 8 ohm posti in una stanza di 35mq)

questa cosa mi fa pensare che sto uscendo troppo forte dal dac/pre... sebbene non ci siano accenni di ronzii ne distorsioni

volevo capire se c'era una linea guida da seguire, se c'era una logica di accoppiamento tra i compnenti (oltre a quella timbrica), e quale fosse il setup migliore dei due volumi

grazie!
 
Di solito si cerca di evitare un doppio controllo del volume. Il mio dac-streamer(-pre) per esempio ha il controllo del volume, ma ha anche la possibilità di disattivarlo per cui il segnale in uscita è fisso e viene controllato attraverso l'ampli. Controlla se anche il tuo dac-pre ha questa possibilità. Dovrebbe essere la soluzione migliore.
 
...2.1Vrms ground-centered ... .Impedenza/sensibilità d’ingresso di linea: 150mV/24kOhm... [CUT]

>Vrms = tensione efficace = riferito ad un' onda sinusoidale è pari al valore di picco diviso per 1,41 (cioè radice quadrata di 2) quindi il valore di picco (altezza della sinusoide) corrispondente a 2,1Vrms è da +3, il valore picco-picco (si usa raramente) è quindi 6.

>ground-centered: riguarda (così leggo, vedi sotto) la modalità costruttiva interna dell' amplificatore, sta a significare che non necessita di un condensatore in uscita per sopprimere la componente continua della tensione di uscita, se ne parla qui:

https://www.planetanalog.com/benefits-of-a-ground-centered-headphone-amp-in-portable-applications/

da un punto di vista elettrico si suppone che non ci sia una differenza, che il segnale in uscita sia comunque, in un modo o nell' altro, privo della componente continua.

>sensibilità: mi risulta essere la tensione (ritengo rms ma potrei sbagliare) sufficiente all' amplificatore per produrre la potenza nominale; per la verità 150mV sembra poco anche in considerazione che il sovraccarico (interpreto: la tensione in cui lo stadio di ingresso va in clipping) sarebbe 5V, circa 30 volte tanto.

Il posizionamento dei due regolatori di volume è lo stesso che avrei impostato io (=volume normale di ascolto a un po' meno di metà corsa del volume dell' ampli); la regolazione del volume della sorgente va tenuto al massimo solo se questa ha una uscita digitale (esempio uscita USB del PC) ma è evidente che l' uscita del DAC digitale non è e si suppone che l'attuatore del comando del volume sia analogico anche se non si tratta di un potenziometro gestito manualmente.
 
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La teoria dice che è meglio lasciare il volume del dac al massimo e regolare quello analogico dell'amplificatore. Non so se sia vero o meno, personalmente ho sempre fatto così (a parte casi particolari, rari, sporadici del tipo "dov'è finito il telecomando del pre?)
 
... lasciare il volume del dac al massimo e regolare quello analogico dell'amplificatore. ...

L' unica teoria (peraltro piuttosto solida) fa riferimento alla gestione digitale (software o firmware) del volume, con specifico riferimento a volume software dei computer.

Se parliamo di DAC dotati di un potenziometro (la classica manopola esterna) non ci sono fondamenti teorici a questo supposto vincolo perché il potenziometro è a valle del DAC ed opera sul segnale ormai convertito in analogico (direi "per definizione" di cosa è un potenziometro).

Il dubbio può venire se il controllo del volume avviene con un telecomando (o eventualmente in un dac streamer con l'app di controllo); in questo caso occorrerebbe appurare se l' attuatore delle variazioni di volume all' interno dell' apparecchio agisca sul segnale analogico in uscita o sul segnale codificao digitalmente (all' interno del processore quindi); se agisce in analogico ricadiamo nel caso del potenziometro. Se il controllo è fatto con il telecomando darei per scontato che l'attuatore sia analogico.
 
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intanto ringrazio tutti, mi avete aperto cassetti della memoria di quando studiavo elettronica a scuola... cassetti chiusi a chiave da troppi anni! :D

Il dubbio può venire se il controllo del volume avviene con un telecomando (o eventualmente in un dac streamer con l'app di controllo)..........[CUT]

nello specifico, parliamo di un raspberry su cui ho installato Volumio, e installato questo dac: https://www.inno-maker.com/hifi-dac-hat-for-raspberry-pi

capite bene che non esiste alcuna manopola... anzi, è specificatamente studiato per essere nascosto da qualche parte e comandato esclusivamente via rete da app/web. anche eventuali plugin (software) tipo dsp che si possono installare, agiscono in digitale.

a livello di ascolto ho provato ad impostare il DAC al 100% e l'ampli a circa il 15-20%, oppure il DAC al 30% e l'ampli al 40% senza avvertire differenze di ascolto significative... infatti la domanda forse è un po' "teorica" ma mi piaceva sapere se c'era una regola o comunque come "in genere" si gestisce il doppio volume

grazie a tutti!
 
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