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Sistema attivo o passivo a parità di budget

  • Autore discussione Autore discussione Toona
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Toona

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Buongiorno! Ho deciso di farmi un regalo e acquistare un impianto per ascoltare cd/lp/liquida.
A parità di budget (1000 euro) voi mi consigliereste un impianto attivo o passivo?

Vi riporto anche il punto , anzi i due punti (lato tv o “sottoscala”) che sono in ballottaggio per l’installazione del sistema in un soggiorno di 4x9


Grazie per qualche consiglio!
 
Più che una questione tecnica è questione di lifestyle.

Il punto focale è che la scelta di casse hi-fi attive è più limitata mentre l'amplificatore non si sceglie e basta; tutta da verificare poi la flessibilità di connessione (alle varie sorgenti, quelle che si scelgono oggi e quelle che si potrebbero aggiungere un domani) stante che il numero di ingressi è limitato e spesso il sistema è orientato al wireless cioè a musica liquida anche se poi ci sarà pure almeno un ingresso analogico ed uno digitale per collegare in giradischi o un lettore CD ecc.

Direi quindi che l'audiofilo ed l'audio nerd (=smanettone di sistemi audio) difficilmente sceglieranno casse attive per l'impianto hi-fi unico o principale mentre chi è attento all' estetica ed all'ingombro di ciò che si mette in casa e magari gradisce un sistema che minimizzi gli sbattimenti per progettare, assemblare e mettere a punto preferisce casse attive; idem chi avesse standard non altissimi di qualità di ascolto (esempio: mi collego in bluetooth col telefonino e non desidero altro).

Non sottovalutare che potrebbe essere raccomandato un subwoofer (rare le casse attive colonna); se wireless va verificata la funzionalità con la piattaforma scelta, è possibile che si debba aggiungere uno streamer esterno.
 
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Come dicevo ho intenzione non solo di collegare musica liquida , ho una bella collezione di lp e cd che ascoltavo su un jvc di mio padre anni 80 quindi vorrei mantenere un livello decoroso
 
Parliamo di casse attive ma pur sempre Hi-fi.

Per collegare un giradischi necessita un ingresso analogico (molto probabilmente ci sarà) meglio sarebbe se specifico (cioè "phono", cosa altamente improbabile) comunque ci sono sia giradischi con pre phono integrato che pre phono venduti a parte da interporre tra giradischi e casse attive. Indubbiamente in quest' ultimo caso la compattezza della scelta comincia a zoppicare.
 
Diffusori attivi che abbiano anche l’ingresso phono ce ne sono (Kanto Tuk, per esempio), non molti ma ci sono.
I problemi sono:
1) qualità sonora degli stessi
2) prezzo ma anche rapporto q/p
A mio avviso un sistema composto da un ampli e da un paio di diffusori, comprando il tutto nel mercato dell'usato, suona meglio se ben costruito.
Mentre i diffusori attivi hanno un vantaggio: sono a prova di chiunque.
 
Aggiorno che per i diffusori dovrei essere a posto perché ho 4 rcf (br36 e br55) da riconare. Cosa mi consigliate per pilotarli?






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Purtroppo il budget che hai mente è un limitato per il nuovo attivo ma andrei di corsa su diffusori attivi non per questioni di stile ma proprio per la tecnologia e per le soluzioni implementano come DSP , crossover elettronici e amplificazioni dedicato al singolo altoparlante.

Personalmente i diffusori vintage li rivenderei per approcciare a prodotti nuovi o usato recente.

Ciao
Luca
 
Purtroppo il budget che hai mente è un limitato per il nuovo attivo ma andrei di corsa su diffusori attivi non per questioni di stile ma proprio per la tecnologia e per le soluzioni implementano come DSP , crossover elettronici e amplificazioni dedicato al singolo altoparlante.

Personalmente i diffusori vintage li rivenderei per approcciare a ..........[CUT]

Ritieni che sarebbe una spesa inutile sistemare delle casse così?
 
Ok, direi che la questione del lifestyle è risolta ;)

Spesa inutile: no, se ci passi il tempo una volta restaurate le puoi pur sempre vendere e, comunque, non le manderei mai in discarica

Tieni presente che la riconatura non ti restituisce al 100% l'altoparlante originale, che i componenti che stanno lì dentro sono invecchiati, che questa roba non è come i violini che più sono antichi e meglio suonano, che questi costruttori italiani erano una sorta di orgoglio nazionale ma non mi sembra che a livello mondiale avessero poi tutta questa risonanza (un po' come indiana Line oggi).

Cambierei le mie monitor audio silver 100 con della BR 35? No, il tempo passa, ho avuto casse di quell' epoca molto migliori di quelle, me ne sono disfatto da un pezzo e non rimpiango nulla di quel suono, forse perché mi aveva già stancato all' epoca.
 
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Riposta difficile perché non vorrei farti sbagliare.

Difficile perché non conosco i diffusori RCF che hai indicato e potrebbero essere delle perle , in ogni caso io dopo una valutazione di quanto possono valere valuterei se sistemarle e venderle ad appassionati. Sono estremante convinto che che l'evoluzione del prodotto porta sicuramente benefici se scelto con le opportune accortezze.

Provo spiegarmi : possiedo un amplificatore di più 30 anni fa che è l'unico pezzo del mio vecchio impianto a funzionare ancora , il resto è solo esposto su uno scaffale , questo amplificatore lo preferisco ad un prodotto più recente che ho acquistato per il soggiorno, ma lo trovo assolutamente inferiore al mio amplificatore principale acquistato 5 anni fa scelto dopo numerosi ascolti. ( spero di essermi spiegato :D)



ciao
Luca
 
Tieni in considerazione anche Audio Pro 28/38 : sono bianchi come il salone, supportano già musica liquida e AOD col chromecast e hanno ingresso HDMI -ARC che puoi fruttare con la TV.

Se non ti interssa lo streaming da AOD ma solo quello locale(DLNA) col budgt ci prendi il modello precedente audio pro 36/26 + audio pro sw-10/SW-5
 
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