Funzionamento del crossover in bi-wiring...

Il tema è ascoltare la musica e non l'impianto. Anche per questo spendere migliaia di euro per l'impianto e poi risparmiare sulla musica è una sciocchezza. Ma non ridurrei l'invito ad un maggiore ascolto a quello di una maggiore accumulazione di supporti.

In una precedente diatriba sul costo dei cavi decisi di posizionarmi sullo stabilire in pochi punti percentuali (2-3%) la somma da investire in cavi rispetto al budget dell' impianto.

Volendo razionalizzare tutto potremmo dire che è prevedibile che il budget per i supporti musicali sia almeno pari a quello per l'impianto (esempio: 3.000 euro di impianto = 3.000 euro di CD). Il che comunque continuerebbe a privilegiare l' impianto nella spesa perché dell' hardware si fa una rotazione mentre i dischi si accumulano.
 
Ma non ridurrei l'invito ad un maggiore ascolto a quello di una maggiore accumulazione di supporti ...[CUT]
Pienamente d'accordo su questo. Ho fatto prima l'abbonamento su Netflix e poi ho cambiato tv.
D'altra parte, ormai ascolto quasi esclusivamente musica liquida e devo dire che spesso la qualità è più che buona. Da anni nn ho più il tempo e la comodità di infilare il cd, mettermi seduto, scegliere il pezzo e godermi l'instante. Mi arrendo con un "nessuno è perfetto" :)
Infine, sul mio 4°punto: mi rendo conto che questo forum è fatto per gli audiofili, nn per gli appassionati di musica. Intendevo solo che bisogna goderselo l'impianto e la musica che rimane l'unico scopo di tutti gli impianti, nn invece fissarsi al suono che si vuole raggiungere fine a se stesso.
 
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Ho letto molto attentamente e capisco che possano essere questioni spinose e di non facile risoluzione, mi è anche abbastanza piaciuta la sintesi in 4 punti e le vostre integrazioni. Devo però aggiungere che le ramificazioni non sono banali, perché non è sempre detto che ci siano in ballo costi esorbitanti, io ad esempio ho preso streamer ed ampli Cambridge audio, CXNV2 E CXA81 ed ho delle klipsch rf82, inutile dire che la qualità in monowiring è già soddisfacente, ma da buon ex smanettone non posso precludermi la possibilità di verificare - almeno secondo me - se biwiring o biamping possano migliorare ancora la qualità. Lo dico perché la differenza di costo non è esorbitante, ho infatti acquistato del cavo 4 mm2 di buona qualità ed ho già fatto i collegamenti per testare il biamping, il punto è che di cavi e connettori mi sarà venuto circa 30 euro di differenza, ma cosa più importante è che non mi serve un secondo ampli, ma userei i due canali dell’ampli che possono essere attivati in contemporanea. Ho scritto a tal proposito direttamente a Cambridge Audio per chiedere della fattibilità, sono in attesa perché il customer care ha rimandato la questione al suo dipartimento di ingegneria.
Il mio punto in sintesi è che tentar non nuoce e, visto che comprendo la questione sottile della “psicoacustica” lo ascolterò io e poi lo farò ascoltare ad amici e parenti (alla ceca) nella varie configurazioni, così dovrei poter escludere - con un buon margine - la mia soggettività da “entusiasta “. Che ne pensate?
 
Cambridge Audio è stata sempre a favore del Biwiring...in questo articolo di Suono Trovi le risposte alle tue domande, circa la fattibilità del collegamento...buona lettura
 
@77batman77, non capisco cosa intendi per biamping con il tuo ampli stereo...
Intendi aggiungendo un finale?

Ciao,
intendo questo:

https://www.soundandvision.com/content/what-are-benefits-bi-wiring-vs-bi-amping

con l'unica differenza che utilizzerei in contemporanea i due canali dell'ampli, utilizzando i solo cxa81
https://rms-store.eu/en/cambridge-audio-cxa81-cxa-81-integrated-amplifier-stereo-80w-with-dac

fatemi sapere cosa ne pensate.
Grazie,
Alberto
 
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Il CXA81 ha appunto 2 (due) canali per parlare di bi-ampling ce ne vogliono 4 (quattro).

In uscita il CXa81 ha "due set di casse" per usare a piacere le une o le altre per apprezzare timbriche diverse con tipi di musica diversa, se metti il selettore dell' uscita su "a+b" (invece che su "a" o "b") le casse collegate a ciascun canale sono messe in parallelo tra loro.

In buona sostanza avresti al massimo un bi-wiring.
 
Il CXA81 ha appunto 2 (due) canali per parlare di bi-ampling ce ne vogliono 4 (quattro).

In uscita il CXa81 ha "due set di casse" per usare a piacere le une o le altre per apprezzare timbriche diverse con tipi di musica diversa, se metti il selettore dell' uscita su "a+b" (invece che su "a" o "b") le casse c..........[CUT]

Ciao, non ti seguo, il biamping è:

bi-amping-e1580398254273.jpg


quindi se io utilizzassi i due canali attivandoli contemporaneamente sarebbe una specie di bi amping e certamente non bi-wiring che è questo:

bi-wiring-e1580398291377.jpg


cosa mi sto perdendo? grazie mille
 
Ehm... mi imbarazza sottolineare che non è il numero di morsetti presenti sull' amplificatore a fare la differenza ma a cosa sono collegati quei morsetti all' interno dell' apparecchio.

Dentro al rotel quelle due doppie coppie i morsetti marcate "A" (morsetti superiori) e "B" (morsetti inferiori) sono collegate al selettore speakers (indicato con "6" a pagina 3 del manuale), che, detto per inciso, sembra anche mancare della scelta "A+B", facendo intendere (ma questo puoi verificarlo direttamente) che funzionamo solo le casse connesse ai morsetti "A" o quelle connesse ai morsetti "B" in alternativa, mai tutte insieme.

Va da sé che se fosse ammessa la combinazione "A+B" il selettore non farebbe altro che collegare ciascun morsetto "A" all' omologo morsetto "B" con un collegamento diretto sostanzialmente equivalente a quello che si farebbe con uno spezzone di cavetto tra i due morsetti realizzando così un circuito elettricamente del tutto uguale a quello che hai postato come secondo esempio.
 
Grazie mille, adesso è chiaro, confermo che possono funzionare in contemporanea, ma quindi è praticamente irrilevante il fatto di avere doppia coppia di morsetti?, se non nella funzione di selettore tra A e B, visto che il funzionamento in contemporanea è secondo te assolutamente uguale ad un biwiring dalla stessa coppia di morsetti (figura 2 del mio esempio).
Se così fosse, e non dubito, allora sarebbe chiaro...anche se - ammetto - un po’ deludente.
Attendo vostre,
Alberto
 
Per il Biamping devi disporre delle pre out e di un finale stereo supplementare...
avere una doppia coppia di morsetti semplifica le operazioni di collegamento per il biwiring, ma restano immutate le prestazioni rispetto alla singola coppia...
 
... da buon ex smanettone non posso precludermi la possibilità di verificare ...[CUT]
Nn farti pregare però, falle le prove, anche per il piacere di farle. Io stesso volevo farle ma più per mancanza di tempo che altro nn le ho potute fare. Vale la pena spendere qlc decina di euro in cavi extra. Tra l'altro i cavi che ho sono già in uso da più di 5 anni, ora di fargli cmq le punte.
Poi racconta però, senza timore
 
... il ragazzo ha un signor Cambridge CXA81, che avrei anch'io adocchiato tra l'altro, temo solo sia sovradimensionato per le mie torri.
Difficile definire un amplificatore sovradimensionato...esistono amplificatori sottodimensionati e quelli sono un pericolo per i diffusori...
 
Bene, ho appena terminato le connessioni ed effettuato la prova.
CVD differenze impercettibili, forse e dico forse una leggerissimo maggior controllo dei bassi.
Per la precisione ho 4 cavi separati da 4mm2 che vanno alle 4 coppie di morsetti delle due klipsch (Left (LF-HF) ; Right (LF-HF)).

Vorrei confrontare il risultato con altri sperimentatori ;-))
Buona Pasqua.
Alberto
 
Confermo quanto scritto nel 3d, ho avvertito differenze col biwiring vero e proprio ma non giustificabili in relazione ai soldi da sborsare.
Meglio un cavo singolo (monowiring) o, deduco, sdoppiato lato casse (single biwiring) di maggior qualità.
 
Difficile definire un amplificatore sovradimensionato...esistono amplificatori sottodimensionati e quelli sono un pericolo per i diffusori...

Sovradimensionato intendo mettere il motore di una Maserati alla carrozeria di una Punto.
Gli ampli sottosimensionati sono pericolosi? Per le orecchie o per le casse? :)
 
per le casse. Si arriva al clipping che cuoce le bobine senza avere la sensazione di "sentire forte".

Mentre anche usare un ampli da 500W difficilmente si faranno danni su un altoparlante da 50w, che non siano in primis danni meccanici.
Basta un minimo di attenzione per vedere che la bobina mobile inizia a sbattere contro i poli.
Ma comunque si sarà già arrivati ad un livello di 100dB, quindi continuare ad alzare sarà il primo sintomo di pirlaggine acuta :D
 
Dopo aver letto tutto l'interessante thread vi dico la mia.

Io prima avevo delle ns555 collegate in single wire con cavi da 2.5mm e poi sono passato al mono biwiring con cavi da 4mm. Differenze non ne avvertii (forse qualcosa sulle basse frequenze) , ma penso che ciò fosse dovuto anche al livello basso del mio vecchio rx-v475.

Poi essendomi pentito al tempo, per un paio di centinaia di euro, di non aver preso le ns-777 decisi di dare le mie 555 in permuta e prenderle. Decisi anche di cambiare sintoamplificatore e fare un salto netto prendendo il mio attuale Marantz e, sapendo della richiesta superiore di corrente dei woofer da 20 delle 777 rispetto a quelli da 16 delle 555, decisi di utilizzare con entusiasmo l'opzione del bi-Amp del mio sinto.
Avendo pilotato per una settimana le 777 con lo yamaha ovviamente mi resi subito conto del salto nel pilotaggio in bi-amp col 7015 soprattutto sula gamma medio bassa, ma decidendo poi di mettere un surround back e leggendo che il bi-Amp con un sintoampli (e utilizzando il crossover delle casse) era considerato ridicolo decisi di prendere un behringer A800 da dedicare alle torri.
Non potendo più utilizzare il bi-Amp decisi anche di utilizzare un nuovo cavo...mi sono costruito dei TNT STAR schermati con cavi da 1.5mm (che sommati divento 3mm per polo) e collegando il behringer (in mono bi-wiring) apprezzati subito la notevole spinta dei bei watt del finale pro in classe D sui woofer.
Passò il tempo e un giorno parlando per caso con un utente del forum decisi di provare il behringer in modalità mononwiring. Effettivamente ci fu un leggero asciugamento delle basse frequenze, ma vedendo la calibrazione di audyssey tramite app non ho notato particolari differenze. Continuando poi nei ragionamenti decisi anche di sostituire i ponticelli di serie (considerati scadenti) con degli spezzoni di cavo avanzato dai TNT STAR (terminati da forcelle e banane). Qui invece notai che avevo recuperato quella asciuttezza persa con il mono bi-wiring arrivando alla conclusione che dei buoni ponticelli autocostruiti equivalgono ad un mono bi-wiring (quando si ha la giusta dose di potenza disponibile)

Infine un mese fa ho deciso di usare l'opzione del doppio canale centrale, e quindi ho spostato l'A800 su i due centrali e ricollegato le torri al Marantz (sempre in mono wiring con i ponticelli).
All'ascolto in stereo penso che il mio 7015 piloti le mie 777 in maniera corretta, visto che non ho sentito differenze, anche se non penso che ciò valga in HT.

Cmq prenderò più avanti o un altro A800 o un Crown XSL 1002 per le torri e vedrò se, dopo un utilizzo prolungato all'ascolto in 2ch col le torri collegate al sinto, riutilizzando un finale dedicato cambi qualcosa in stereo.

Sottolineo che audyssey non ha mai rilevato differenze nella risposta in frequenza dei diffusori ns-777 con i vari cambiamenti di collegamento o amplificazione...forse un rendimento sulle basse frequenze impostando a volte le torri in LARGE o in Small (40hz).
Cmq le differenze si percepiscono esclusivamente ad orecchio nel rendimento durante l'ascolto in 2ch.
 
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