Frontali "large"

Non si può pretendere che diffusori di classe economica facciano meglio di diffusori di classe elevata.

L'esempio delle Diva è eclatante, dichiarano 38 Hz (non si sa entro quanti dB, non si sa con che distorsione) mentre il diffusori cui avevo accennato qualche post indietro, che costano un pelino di più, ovvero 17.000 €, ci arrivavano perdendo un bel po' di dB (sono delle B&W 803 ultima serie).

I dati dei diffusori, specialmente quelli di classe economica, sono sempre da prendere con le molle.

Le Diva citate sono sicuramente da usare tagliate ai soliti 80 Hz, inutile cercare di cavarci altro.

Per quanto riguarda il doppio sub personalmente la ritengo un po' la moda del momento, dietro l'assunto, sbagliato, che con due si risolvono facilmente i problemi delle risonanze si è creato questa voce che gira da un po'.

Certamente, con due sub uguali posti in modo esatto, in ambiente simmetrico, con l'ausilio di apposita strumentazione ed un po' di conoscenze dei fenomeni associati si possono ottenere ottimi risultati, usando sub di un certo qual livello, ma quanti sono in grado fare il tutto in modo corretto? Si lascia poi fare ai sistemi automatici che fanno quello che possono.

Io impiegherei la cifra occorrente per due sub per un sub solo, ma che sia effettivamente un vero "sub" non il woofer posto in un mobile separato di supporto ai piccoli diffusori da scaffale, come si vede in molte installazioni.

Riuscire ad amalgamare il sub con gli altri diffusori non è cosa banalissima (da cui derivano le varie leggende circa il fatto che il sub non sia adatto alla vera Hi-Fi), servono vari tentativi, se ci si accontenta di lasciar fare tutto ad un sistema automatico, non certo di quelli pro, come si suol dire: ci si accontenta...e basta.
 
ma è liberissimo di non avere il sub, può anche stare senza centrale mettendo modalità phantom, ma per quanto possenti siano con un sub adeguato migliorerebbe in modo indiscutibile, son scelte personali
 
...il punto è che ha già più pressione sui (sub)bassi di quanta ne abbia io... ...poi ok non è che il mio impianto sia il metro per misurare gli impianti degli altri...
 
nessun impianto (e relativo ambiente) è paragonabile con un altro in altro ambiente…
che lui abbia più bassi di te è sicuro, che li abbia senza sub ci sta sicuramente, ma che sia una situazione ideale no, quello che mi pare stia passando è che il sub venga trattato come un optional che non serve in luogo di torri importanti, ma spero vivamente che non sia così in un forum di appassionati
 
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... quello che mi pare stia passando è che il sub venga trattato come un optional che non serve in luogo di torri importanti, ma spero vivamente che non sia così in un forum di appassionati

Quoto la tua affermazione.
Personalmente ho torri che spingono bene dai 32Hz, potrei spalmare il canale .1 su tutte e 4 le torri che adopero, ma non è la stessa cosa, già testato. Comunque mancherebbero ancora una decina di hz per coprire tutto lo spettro LFE, e fanno decisamente la differenza.
 
Infatti sta deragliando sul sub la discussione ma che porti vantaggi in una catena audio e che sia essenziale coi film dove la traccia lfe è rigistrata a +10db è indubbio; il problema è come utilizzare il bass management al meglio e soprattutto non dobbiamo dimenticare le premesse dell'autore del thread :

Audyssey gli mette le casse in large e a lui piace quello che sente,deve fidarsi del software oppure fare di testa sua (col nostro aiuto :D) e cambiare a mano mettendo small e tagli ?

La domanda finale è: perchè l'autocalibrazione le mette in fullband ? Room gain probabilmente ma fatto sta che il mic del software le sente quelle frequenze alla pressione usata per la calibrazione (75db se non sbaglio).
 
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le casse le mette in full band per il motivo che dici tu, sommato a riflessioni magari, fatto sta che non è attendibile, bisogna seguire le indicazioni nel 3d SMALL\LARGE e LPF di LFE, sta scritto tutto lì
 
L'articolo in questione era sul blog di Audyssey, scritto dall'inventore del sistema di correzione ambientale, ora è reperibile solo su archive.org, lo traduco integralmente:

Avete un subwoofer nel vostro sistema? Grandioso, vuol dire che i vostri diffusori sono piccoli. Prima che vi arrabbiate, continuate a leggere. Questo è uno di quei miti dell'audio che sarebbe ora di smentire. Per capire il motivo, dobbiamo parlare del Bass Management.

Agli albori dell'home theater si pensava che per riprodurre in pieno l'esperienza del surround cinematografico a casa fosse necessario piazzare nella stanza 5 grandi diffusori. La ragione risiedeva nelle dimensioni dei loro woofer. Per eseguire la traccia al volume di riferimento cinematografico e riprodurre i bassi più profondi presenti nella fonte serve che ogni diffusore abbia dei woofer da 12" o più. Diciamo che questa teoria non è che sia andata poi molto lontano nel mondo reale.

Un approccio più pratico e migliore si ebbe dopo gli studi sulla percezione acustica negli esseri umani. Il meccanismo che usiamo nel determinare la direzione dalla quale arriva un suono dipende dalla frequenza. Ad alte frequenze l'onda sonora del suono è piccola quindi il suono che proviene di lato viene schermato dalla nostra testa. Ciò crea una differenza di livello tra il suono che arriva all'orecchio più vicino alla fonte sonora e l'altro orecchio. Il nostro cervello analizza queste differenze di livello e produce una stima della provenienza del suono. Ma alle frequenze più basse, l'onda sonora diventa più lunga e la nostra testa non è abbastanza grande per produrre una differenza di livello nelle due orecchie. Invece, analizziamo la differenza del tempo di arrivo del suono alle due orecchie. Il suono arriva prima all'orecchio più vicino e usiamo quello per determinare la direzione. Ma anche quell'abilità è inutile al di sotto degli 80 Hz circa. Le onde sonore diventano molto ampie ed è stato scoperto coi test di ascolto che 80 Hz è la frequenza al di sotto della quale la maggior parte delle persone non riesce a localizzare la direzione del suono.

L'avvantaggiarsi di questa apparente "carenza" nel nostro udito fu ciò che rese pratico per milioni di case l'home theater. Cinque diffusori satellite dalle dimensioni ragionevoli potevano ora essere usati perchè non richiedevano più dei grossi woofer. Un sub (o due) poteva riprodurre le ottave più basse e poteva essere piazzato non a vista dato che la sua emissione non è direzionale.

Ma c'è anche un vantaggio pratico: direzionare il basso ad un subwoofer dedicato e amplificato di suo migliorava moltissimo l'headroom dei canali principali. L'idea dietro a ciò fu proposta in un meeting della Society of Motion Picture Engineers (SMPTE) nel 1987. I partecipanti non riuscivano a mettersi d'accordo sul numero minimo di canali richiesti per il suono surround dei film. Furono proposti diversi numeri fino a che non fu udita una voce dallle retrofile: "ce ne servono 5.1". Tutti si voltarono verso Tom Holman. Lui proseguì nello spiegare quello che voleva dire: prendere le basse frequenze contenute in tutti i 5 canali, spostandole dai diffusori satellite al subwoofer. Se facciamo i calcoli, il contenuto sotto gli 80 Hz è lo 0.004 dello spettro audibile di 20.000 Hz. Ma 5.004 non era un termine che coglieva nel segno quindi Tom arrotondò a 5.1. A proposito, non fate l'errore da dilettanti di chiamarlo 5 punto 1. E' un decimale: 5 virgola 1.

Saltiamo all'inizio degli anni '90 quando il primo DSP cominciò ad apparire sui ricevitori home theater. Assieme al progresso arriva la complessità. Alcune industrie spingevano a credere che il Bass Management dovesse essere un'opzione che poteva essere spenta o accesa dal consumatore. Ciò non è che fosse per forza una cattiva idea, ma prendere una decisione informata richiede molta più conoscenza del sistema di quanto fosse disponibile al tipico consumatore. Quindi fu stabilita la regola generale "Large" e "Small". L'idea era quella di guardare alle dimensioni dei vostri diffusori e decidere se i loro woofer fossero "grandi abbastanza" da riprodurre le ottave più basse ai livelli richiesti. Era una nobile intenzione, ma col senno di 15 anni dopo penso che portò a nient'altro che una enorme confusione. Il povero consumatore fu indotto a credere che "Large" fosse in qualche modo una cosa buona e fu lasciato a chiedersi il motivo per cui non usciva nulla dal proprio subwoofer.

Ridirezionare i bassi al subwoofer allevia lo sforzo di riprodurre le basse frequenze ai sintoamplificatori e ciò incrementa tantissimo l'headroom. Se vi capita di usare Audyssey MulEQ per la correzione ambientale, otterrete una perfomance notevolmente migliore delle basse frequenze perché i filtri subwoofer MultEQ hanno una risoluzione maggiore di 8x rispetto ai filtri degli altri canali.

Ecco una regola migliore: tutti i diffusori sono Piccoli. Nel linguaggio complicato degli AVR di oggi significa semplicemente: Se avete un subwoofer dovreste sempre attivare il bass management. Sempre. Anche se il vostro ricevitore ha nostalgia del passato e automaticamente imposta i vostri diffusori su Grandi.

Chris Kyriakakis
 
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Tutto corretto naturalmente ma ricordiamo anche che il bass management è una cosa solo casalinga, al cinema non esiste e al sub arriva solo la traccia LFE, tutti gli speakers sono settati in full range e andate tranquilli che non riproducono frequenze fino a 20 hz ;)[CUT]

Giusta osservazione, da cui nasce una domanda: se nelle sale cinematografiche non vengono operati tagli ed al sub arriva solo quello che deve arrivare, allora perché in casa nostra dovremmo seguire regole diverse ? E ancora: se in un bluray/dvd è già stabilito in partenza quale traccia debba andare a quale diffusore con la traccia lfe già pronta per il sub, perché dovremmo operare settaggi che "modificano" tutto ciò ? Onde evitare fraintendimenti, vorrei precisare che il mio intervento non è teso a fomentare eventuali polemiche "large vs. small" anche perché non sono un tifoso né dell'una né dell'altra modalità, e' solo per capire meglio.
 
Fondamentalmente perché l'acustica di un ambiente grande come una sala cinema non é la stessa che si può avere in casa. Quindi bisogna operare diversamente...


Senza considerare la variabilità dei setup. Se si usano solo satelliti con coni piccoli che difficilmente arrivano a 100-120hz il bass management diventa una necessità.

Questa almeno é la mia opinione. Forse ci sono altre cause.
 
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Giusta osservazione, da cui nasce una domanda: se nelle sale cinematografiche non vengono operati tagli ed al sub arriva solo quello che deve arrivare, allora perché in casa nostra dovremmo seguire regole diverse ? E ancora: se in un bluray/dvd è già stabilito in partenza quale traccia debba andare a quale diffusore con la traccia lfe già pronta pe..........[CUT]

Se a casa tua metti i diffusori che ci sono al cinema (non consideriamo le limitazioni dello spazio per un attimo) puoi dimenticarti il bass management, peccato che forse l'1% degli utenti ha a casa dei diffusori in grado di riprodurre le colonne sonore per come sono registrate, ovvero 5 o piu' canali full range e un canale a gamma ridotta.

Usiamo regole diverse perche' abbiamo prodotti diversi e modifichiamo per un motivo semplice: se non fai bass management perdi segnale, non e' una scelta di campo, e' una scelta obbligata.

Diffusori in grado di coprire veramente tutta la banda sono molto rari, se li possiedi e la stanza ti permette di usarli allora dimenticati il bass management, ne puoi solo beneficiare (ma con un buon sub, non senza), se non li possiedi, benvenuto nel club e usa il bass management e ringrazia che ci sia, non e' sempre stato cosi'...
 

Il tuo discorso ha senso ma, scusa l'insistenza, mi ispira una ulteriore domanda: dato che, come abbiamo già detto, in un bluray/dvd è già suddiviso quali tracce andranno a quali diffusori, può verificarsi spesso il caso che alle 5 casse vengano inviate anche frequenze "da sub" ovvero tranquillamente sotto i 70/80 hz. ?
 
Ovvio che sono previste frequenze anche sotto gli 80Hz agli altri canali oltre all'lfe, proprio per il fatto che sotto quella soglia l'udito umano non percepisce la provenienza dei suoni si può beneficiare del bass management dirottando quelle frequenze che non sarebbero udite (o sarebbero udite fortemente attenuate) al subwoofer, liberando così i diffusori di un carico troppo gravoso, inoltre il sintoamplificatore lavorerebbe meglio, sono cose già discusse in lungo e in largo in questo thread.

Qui c'è lo schema di come funziona il bass management e di quello che può contenere come frequenze una traccia 5.1, cliccaci sopra per vederlo interamente:

 
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