Avete un subwoofer nel vostro sistema? Grandioso, vuol dire che i vostri diffusori sono piccoli. Prima che vi arrabbiate, continuate a leggere. Questo è uno di quei miti dell'audio che sarebbe ora di smentire. Per capire il motivo, dobbiamo parlare del Bass Management.
Agli albori dell'home theater si pensava che per riprodurre in pieno l'esperienza del surround cinematografico a casa fosse necessario piazzare nella stanza 5 grandi diffusori. La ragione risiedeva nelle dimensioni dei loro woofer. Per eseguire la traccia al volume di riferimento cinematografico e riprodurre i bassi più profondi presenti nella fonte serve che ogni diffusore abbia dei woofer da 12" o più. Diciamo che questa teoria non è che sia andata poi molto lontano nel mondo reale.
Un approccio più pratico e migliore si ebbe dopo gli studi sulla percezione acustica negli esseri umani. Il meccanismo che usiamo nel determinare la direzione dalla quale arriva un suono dipende dalla frequenza. Ad alte frequenze l'onda sonora del suono è piccola quindi il suono che proviene di lato viene schermato dalla nostra testa. Ciò crea una differenza di livello tra il suono che arriva all'orecchio più vicino alla fonte sonora e l'altro orecchio. Il nostro cervello analizza queste differenze di livello e produce una stima della provenienza del suono. Ma alle frequenze più basse, l'onda sonora diventa più lunga e la nostra testa non è abbastanza grande per produrre una differenza di livello nelle due orecchie. Invece, analizziamo la differenza del tempo di arrivo del suono alle due orecchie. Il suono arriva prima all'orecchio più vicino e usiamo quello per determinare la direzione. Ma anche quell'abilità è inutile al di sotto degli 80 Hz circa. Le onde sonore diventano molto ampie ed è stato scoperto coi test di ascolto che 80 Hz è la frequenza al di sotto della quale la maggior parte delle persone non riesce a localizzare la direzione del suono.
L'avvantaggiarsi di questa apparente "carenza" nel nostro udito fu ciò che rese pratico per milioni di case l'home theater. Cinque diffusori satellite dalle dimensioni ragionevoli potevano ora essere usati perchè non richiedevano più dei grossi woofer. Un sub (o due) poteva riprodurre le ottave più basse e poteva essere piazzato non a vista dato che la sua emissione non è direzionale.
Ma c'è anche un vantaggio pratico: direzionare il basso ad un subwoofer dedicato e amplificato di suo migliorava moltissimo l'headroom dei canali principali. L'idea dietro a ciò fu proposta in un meeting della Society of Motion Picture Engineers (SMPTE) nel 1987. I partecipanti non riuscivano a mettersi d'accordo sul numero minimo di canali richiesti per il suono surround dei film. Furono proposti diversi numeri fino a che non fu udita una voce dallle retrofile: "ce ne servono 5.1". Tutti si voltarono verso Tom Holman. Lui proseguì nello spiegare quello che voleva dire: prendere le basse frequenze contenute in tutti i 5 canali, spostandole dai diffusori satellite al subwoofer. Se facciamo i calcoli, il contenuto sotto gli 80 Hz è lo 0.004 dello spettro audibile di 20.000 Hz. Ma 5.004 non era un termine che coglieva nel segno quindi Tom arrotondò a 5.1. A proposito, non fate l'errore da dilettanti di chiamarlo 5 punto 1. E' un decimale: 5 virgola 1.
Saltiamo all'inizio degli anni '90 quando il primo DSP cominciò ad apparire sui ricevitori home theater. Assieme al progresso arriva la complessità. Alcune industrie spingevano a credere che il Bass Management dovesse essere un'opzione che poteva essere spenta o accesa dal consumatore. Ciò non è che fosse per forza una cattiva idea, ma prendere una decisione informata richiede molta più conoscenza del sistema di quanto fosse disponibile al tipico consumatore. Quindi fu stabilita la regola generale "Large" e "Small". L'idea era quella di guardare alle dimensioni dei vostri diffusori e decidere se i loro woofer fossero "grandi abbastanza" da riprodurre le ottave più basse ai livelli richiesti. Era una nobile intenzione, ma col senno di 15 anni dopo penso che portò a nient'altro che una enorme confusione. Il povero consumatore fu indotto a credere che "Large" fosse in qualche modo una cosa buona e fu lasciato a chiedersi il motivo per cui non usciva nulla dal proprio subwoofer.
Ridirezionare i bassi al subwoofer allevia lo sforzo di riprodurre le basse frequenze ai sintoamplificatori e ciò incrementa tantissimo l'headroom. Se vi capita di usare Audyssey MulEQ per la correzione ambientale, otterrete una perfomance notevolmente migliore delle basse frequenze perché i filtri subwoofer MultEQ hanno una risoluzione maggiore di 8x rispetto ai filtri degli altri canali.
Ecco una regola migliore: tutti i diffusori sono Piccoli. Nel linguaggio complicato degli AVR di oggi significa semplicemente: Se avete un subwoofer dovreste sempre attivare il bass management. Sempre. Anche se il vostro ricevitore ha nostalgia del passato e automaticamente imposta i vostri diffusori su Grandi.
Chris Kyriakakis