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Album con troppi bassi per diffusori da pavimento?

Giusto per chiarire: non ho mai scritto che il rodaggio è una favola, ma che attribuirgli le virtù taumaturgiche che si è soliti leggere qua o là mi sembra cosa un pochino esagerata, se un diffusore ha un problema macroscopico (come quello supposto e segnalato qui) continuerà ad averlo anche dopo 500 ore, salvo che non ci si abitui al suo suono, ovvero avvenga il rodaggio, ma delle proprie orecchie.

Che vi sia un leggero ammorbidimento delle sospensioni del woofer (non prendo neanche in considerazione il tweeter, in cui gli spostamenti sono meno che millimetrici) è un fatto innegabile ed ovvio, che però questo trasformi il suono di un diffusore da "inascoltabile" a "arpa del paradiso" con cambiamenti mostruosi, epocali, impensabili, ecc. ecc., assolutamente no.

Andrebbe anche preso in considerazione che nelle 100 ore o 96,5, magari facciamo 102 e un quarto, anche l'orecchio si abitua pian piano al nuovo suono, per non parlare del fatto che la memoria uditiva non è particolarmente accurata, difficilmente si riesce a fare un confronto affidabile a distanza di tempo, ma tant'è, aspettiamo la fine del rodaggio per dare un giudizio e tutti contenti.

Tra l'altro mi meraviglia sempre la capacità di alcuni che hanno l'orecchio così sensibile da avvertire tutte queste differenze, oltre che quelle dei cavi e non fare la minima piega con i buchi od i picchi della risposta in frequenza tipici di qualsiasi ambiente di ascolto neanche minimamente corretto; le sfumature dopo 100 ore, la differenza tra un cavo e l'altro, sì, vengono descritte ed identificate minuziosamente, anche a distanza di tempo tra gli ascolti, ma una risonanza di 15 dB (o più) magari a 35 Hz, non viene sentita, tutto è perfetto, tutti concentrati a sentire l'improbabile differenza di mezzo dB a 15 KHz (per non parlare dei nulli, con la stessa ampiezza, degli effetti di filtraggio in gamma media e alta, dei tempi di riverbero dell'ambiente), ma non ha importanza se si trova la presa di corrente Schuko tornita dal pieno e del modello giusto tutto andrà a posto in un attimo.

Detto questo, per quanto riguarda questa discussione devo confessare che non ho capito il suo scopo: capire se questo o quel disco è inciso bene o capire se i propri diffusori suonano bene.

Nel primo caso (e mi pare che ci fosse già stata un'altra lunga discussione, quella volta dedicata alla gamma alta, in cui si chiedevano lumi analoghi), vale la risposta già data allora: può darsi che qualche brano sia inciso peggio di altri, ma anche se fosse così che si vuole fare, scrivere a Santana e chiedergli se vuole rifare le incisioni in modo che soddisfino maggiormente il nostro udito, possibilmente sul nostro impianto? Fattibile, ma credo molto costoso.

Allora o si butta quel disco o, dopo averlo comprato perchè evidentemente ci piace l'artista, si ascolta la musica, non il disco, che è il consiglio che mi sento di dare sempre, tutto l'hardware che abbiamo messo assieme serve ad ascoltare la musica che piace a noi, non per essere ascoltato lui e passare il tempo a fare questa o quella prova, confronti, aggiustamenti, ritocchi continui, eliminare un dubbio e crearsene altri tre.

Non ci sarà mai la resa soddisfacente per tutte le registrazioni, salvo riprodurre solo dischi o file incisi al top delle possibilità tecniche, anche se con artisti sconosciuti, ma allora si torna al punto di "ascoltare l'impianto e non la musica".

Se, invece, la discussione verte sulla qualità dei diffusori, detto che non è possibile fare un paragone tra diffusori da pavimento e diffusori da scaffale, per motivi che credo siano conosciuti da tutti, se il timbro piace, se nella maggior parte dei casi tutto va bene, ma solo in alcuni frangenti ci sono problemi, vale quanto scritto al paragrafo precedente: ce se ne fa un ragione.

Altra cosa, ma non meno importante, prima di emettere giudizi su una catena, farsi travolgere dai dubbi amletici circa le eventuali responsabilità di questo o quel componente, direi che il tutto dovrebbe essere installato nel migliore dei modi, in modo da essere messo in condizione di "tirare fuori" il massimo.

Se ci sono delle frequenze che eccitano le risonanze modali di un ambiente la colpa non è del disco e neanche dei diffusori (rodati o meno che siano), ma dell'installazione.

Se ci si vuole togliere alcuni dubbi direi che una soluzione sarebbe quella di acquistare uno o due dischi con incisioni da riferimento, che non vuol dire commerciali, di musica che piace a noi, come vedo qui continuamente consigliati, ma, ad esempio uno o due dei dischi demo (delle compilation) della Chesky Records, della italiana Fonè, della Linn, di Naim.

Ad esempio in HD:

- Chesky 30th Anniversary Collection 1986-2016

che è una compilation dei migliori brani dell'intera collezione

- The Worlds Greatest Audiophile Vocal Recordings (Chesky Records)

compilation, ma con meno brani della precedente, in entrambi consiglio Spanish Harlem di Rebecca Pidgeon

- Nuforce Audio Concept Demo & Test

in cui le singole tracce sono dedicate a singoli strumenti per mettere in evidenza i vari aspetti della riproduzione sonora, oltre che mettere alla prova il proprio impianto.

Oppure CD, come:

- Chesky The Ultimate Demonstration Disc

con brani musicali e tracce dedicate ad illustrare i vari aspetti della riproduzione audio (coerenza, trasparenza, impatto, fuoco, ecc.).

Li si ascolta e si trae un giudizio sull'impianto, se la musica è pulita e perfetta siete a posto, l'impianto e relativa sistemazione vanno bene, se poi il tutto suonerà male con il CD di Tizio o Caio, pazienza.

Non si deve adattare l'impianto al disco, non si dovrebbe neanche adattare al proprio gusto (ma qui il discorso sicuramente diventa delicato: My-Fi).
 
Ultima modifica:
Sul rodaggio sono scettico anche io.. per esperienza nn ho notato grandi stravolgimenti del suono, più probabile che sia l'orecchio che si abitui al nuovo sound.
Questo per ciò che vissuto. Parlo sempre per esperienza personale
 
Sul rodaggio, la mia precisa esperienza è:

- B&W 685 S2: dopo un anno il basso suonava più sciolto, meno boomy, meno "mononota", su tracce specifiche e identificabili, alti mai cambiati
- Dyn Emit M20: idem come sopra ma dopo 3/4 mesi, su tracce specifiche e identificabili, alti mai cambiati
- (cuffie) AEON Flow: importante cambiamento negli alti dopo molte ore di utilizzo, nessun cambiamento su bassi e medi

E' probabile che sia il cervello e l'orecchio, ci mancherebbe, ma sono perfezionista, scettico e difficilmente mi accontento di mio per pensare che questi effetti me li sono inventati. Su certe tracce tengo a mente il "rimbombo" in quel particolare secondo della canzone. Durante i miei ascolti, infatti, faccio un mix tra canzoni che ascolto per piacere e canzoni che ascolto ripetutamente, perchè mi piace particolarmente "come suonano" (e non solo perchè mi piacciono in senso artistico, quindi ascolto l'impianto, sì).

Scopo del thread, di paragonare gli impianti e come suonano certe canzoni per me ha senso. Ha molto senso, perchè non sto chiedendo di ascoltare da voi delle tracce registrate male ma sto chiedendo a voi di ascoltare delle tracce secondo me (sbagliando) registrate bene, perchè bene suonavano sui miei precedenti bookshelf.

Una di quelle canzoni benchmark/demo che ascoltavo ripetutamente sulle Dyn era proprio quella traccia di Santana. Suonava da Dio, tutto era in ordine e di una bellezza "audio" quasi paradisiaca. Basso perfetto, chitarre come averle in stanza, e percussioni da urlo e da contro urlo. Poi passo alle Diva e la stessa canzone è inascoltabile con un basso che copre tutto il resto e che innesta risonanze brutte in ambiente. Nella mia mente, quella canzone è ben registrata e se suona male c'è qualcosa che non va nel mio attuale impianto. Questo thread, invece, mi porta a capire che quella canzone non è ben registrata bene come pensavo ma addirittura ad un utente qui, produce anche a lui effetti indesiderati in ambiente. Per me è stato utilissimo questo confronto, anche se Nordata pensa che scrivo post fotocopia e parlo lungamente delle stesse cose, inutilmente.

Ma lo scopo del forum non è confrontarsi e discutere tra noi?

Mi sto procurando i primi due dischi dei quattro citati da Nordata, vediamo come va.
 
Mi sto procurando i primi due dischi dei quattro citati
Non sono dischi, ma file a 24 bit e 96 KHz.

L'ultimo della lista è un CD.

Ascolta Spanish Harlem, Fever, Ain't No sunshine (del secondo) sono brani con inizio solo voce e contrabbasso, l'ultimo è solo voce e contrabbasso, che scende anche parecchio, ripeto: contrabbasso, non basso elettrico, ma tutto il secondo "disco" è da ascoltare, ottimo jazz, con voci femminili e brani d'atmosfera, strumenti chiari ed identificabili dove non c'è il dubbio se la distorsione sia nel disco o nell'impianto.

L'ho riascoltato ora e non ho sentito rimbombi o altro, note pulitissime.
 
Dovremmo esserci:

Chesky Records - Chesky 30th Anniversary Collection (1986-2016)
Chesky Records - The Worlds Greatest Audiophile

Entrambi 24 bit / 96000 Hz

Non vedo l'ora di testare i tre brani da tre citati.
 
Mi son messo a riascoltarli, ci sono tanti altri brani con linee di basso poderose, per lo più non con bassi elettrici, essendo il repertorio della Chesky per lo più jazz o classica.
 
In genere tutti lavori della casa di Manfred Eicher ovvero la ECM , sono ben registrati e inoltre ottima musica non in secundis ma in primis - uno su tutti per me: " Rites " di Jan Garbarek
 
Mi son messo a riascoltarli, ci sono tanti altri brani con linee di basso poderose, per lo più non con bassi elettrici, essendo il repertorio della Chesky per lo più jazz o classica.

I tre brani che hai evidenziato non presentano problematiche di rimbombi. Basso in evidenza ma non come nella traccia di Santana di cui parlavamo. Bassi un po' oltre invece sulla traccia 5, "The Girl From Ipanema", siamo al limite.

Chesky 30th Anniversary Collection l'ho ancora ascoltato pochissimo, saltando traccia di qua e la, parliamo di oltre settanta pezzi. Non noto particolari problemi se non il fatto che le tracce risultano registrate a volumi diversi, cosa strana in un disco audiophile. Il problema l'ho verificato anche in ufficio quindi non è l'impianto, e il bello è che ho anche abilitato la normalizzazione "album" di Roon.

Interessante e da riascoltare meglio, così come da approfondire la prima compilation di cui parlavamo. Di certo le voci di quest'ultima sono straordinarie. Le Diva sembrano eccellere per la riproduzione della batteria mentre sembrano andare piuttosto maluccio nella riproduzione delle sfumature di certi strumenti (chitarre in primis), dove le Dynaudio vincono a mani basse. Il messaggio musicale in senso stretto, però, viene vinto dalla Diva.

Dovrei anche tentare di "disintossicarmi" da un certo tipo di basso che ho ascoltato per due anni con esclusivamente diffusori da scaffale e per di più molto corretti. Quello che definisco "boomy" e rimbombante non è detto che lo sia effettivamente, magari sono ancora un po' "tarato" su certe sonorità un po' più ridotte. Anche se in effetti una risonanza è sempre una risonanza e nelle tracce che ho citato all'inizio di questo thread lo sono.

In genere tutti lavori della casa di Manfred Eicher ovvero la ECM , sono ben registrati e inoltre ottima musica non in secundis ma in primis - uno su tutti per me: " Rites " di Jan Garbarek

In coda.
 
Forse allora queste Indiana line sono meglio di quello che ti sembravano inizialmente: vorrei ( se puoi/ vuoi) suggerirti un esperimento di posizionamento differente. Suppongo tu ora abbia la retta immaginaria che collega i 2 diffusori parallela ad una parete della tua stanza - ovvero la base del triangolo isoscele o equilatero che sia, parallela ad una parete. Prova a pensare di fare roteare il triangolo che hai in modo che la base sia questa volta perpendicolare (o quasi perpendicolare) alla mezzeria di un angolo - uno dei 4 se la stanza è rettangolare - significa in tal caso che il diffusore sx è a sinistra rispetto a questo angolo e quello di dx alla destra.

Ebbene con buona probabilità sentirai un cambiamento principalmente nelle note basse. Qui da me questa posizione descritta è quella abituale e mi ha aiutato enormemente nell'avere un risultato di un certo livello e mi ha permesso in 12 metri quadri (3 x 4 ) l'inserimento di torri piuttosto robuste (le canton sono a 33 kg l'una) con doppio woofer d 18 cm.

Prova se riesci (spero i cavi di potenza lo consentano)
 
risultano registrate a volumi diversi, cosa strana in un disco audiophile
Credo che proprio perchè il disco è "audiophile"non hanno eseguito interventi supplementari e riversato esattamente dai master originali.

Quel disco è una compilation di brani presi dai tantissimi pubblicati in 30 anni di attività, impossibile che tutti siano stati incisi sempre allo stesso livello.

Consiglio: disattiva la normalizzazione, meglio evitare interventi di cui non si conosce il comportamento.
 
Forse allora queste Indiana line sono meglio di quello che ti sembravano inizialmente: vorrei ( se puoi/ vuoi) suggerirti un esperimento di posizionamento differente. Suppongo tu ora abbia la retta immaginaria che collega i 2 diffusori parallela ad una parete della tua stanza - ovvero la base del triangolo isoscele o equilatero che sia, parallela a..........[CUT]

E' probabile che farò qualche esperimento di posizione, come da te consigliato, cioè ruotando l'immagiario triangolo non equlatero attuale, quando cambierò gli attuali cavi che ho infatti intenzione di cambiare tra non molto.

Credo che proprio perchè il disco è "audiophile"non hanno eseguito interventi supplementari e riversato esattamente dai master originali.

Quel disco è una compilation di brani presi dai tantissimi pubblicati in 30 anni di attività, impossibile che tutti siano stati incisi sempre allo stesso livello.

Consiglio: disattiva la normalizzazio..........[CUT]

Non avevo pensato ad una cosa simile, che in un disco appositamente non applicano la normalizzazione, rendendo l'ascolto complicato a chi non ha dei sistemi che lo fanno artificialmente, costringendo l'ascoltatore a continui cambi di volume. Però, come dici tu, essendo un disco audiophile ci sta. Comunque, dall'avvento di mp3gain e col successivo replaygain, in teoria il suono non subisce alcun ritocco, semplicemente si alza e si abbassa il gain di tutta la canzone. Altra cosa sarebbe una normalizzazione come farebbe un avr moderno, cioè, che ritoccherebbe il volume in tempo reale.
 
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