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Dischi faticosi all'ascolto ma considerati registrati benissimo

Il problema è che, se penso a tutto l'hardware audio posseduto in passato, andare a rendere le registrazioni bright più equilibrate, significa poi perdere qualcosa con quelle registrate davvero bene (bilanciate).

Adesso la mia situazione è una fatica d'ascolto generale su materiale mal registrato e registrato in maniera sufficiente. Però se ascolt..........[CUT]

I tuoi sono certamente giusti interrogativi che credo tutti ci siamo posti. Per quanto mi riguarda però posso darti una risposta certa dicendoti che no, non si perde nulla tarando l'impianto sulle registrazioni brillanti. Per la mia esperienza ed orecchie.
p.s. attenzione al passaggio Dynaudio - Diva. È l'insieme dei componenti che fa il suono. Di recente ho ascoltato le casse italiane Diva, credo, modello da pavimento con un Technics quello nuoo coi Vu meters. E purtroppo il risultato per i miei gusti era molto scarso, freddo e sottile nonostantenle casse... Spero di aver reso l'idea. Ciao
 
I tuoi sono certamente giusti interrogativi che credo tutti ci siamo posti. Per quanto mi riguarda però posso darti una risposta certa dicendoti che no, non si perde nulla tarando l'impianto sulle registrazioni brillanti. Per la mia esperienza ed orecchie.
p.s. attenzione al passaggio Dynaudio - Diva. È l'insieme dei componenti che fa il suono. Di..........[CUT]

Aspetta aspetta. Come "freddo"? E' proprio l'opposto di ciò che mi aspetto. La mia catena vira sul "freddo" (Roksan, Mojo) mentre dalle Diva mi aspetto talmente tanto calore che quasi sono preoccupato che potrebbe essere troppo.

In pratica dall'abbinamento Roksan>Mojo>Diva mi aspetto un bilanciamento perfetto... sulla carta però.
 
Aspetta aspetta. Come "freddo"? E' proprio l'opposto di ciò che mi aspetto. La mia catena vira sul "freddo" (Roksan, Mojo) mentre dalle Diva mi aspetto talmente tanto calore che quasi sono preoccupato che potrebbe essere troppo.

In pratica dall'abbinamento Roksan>Mojo>Diva mi aspetto un bilanciamento perfetto... sulla car..........[CUT]

Sulla carta è un concetto rischioso. Meglio ascoltare. Col Technics come dicevo il risultato era freddo e non buono. Le casse Diva non fanno miracoli. È la catena nel compesso che suona .
 
@ Risefall

@ Acutus


Guardate che il tasto per rispondere in una discussione è quello che riporta la scritta (guarda caso) proprio "Rispondi alla Discussione" o anche quello "Risposta rapida" non certo quello "Rispondi citando" che serve per riportare e mettere in evidenza un parte di un post particolare cui si vuole rispondere.

Poichè state invece rispondendo al post precedente il suo uso è superfluo nonchè inutile ed anche vietato dal regolamento, che stabilisce quando e come utilizzarlo, ovvero in casi molto particolari.

Siete pertanto pregati di limitare il suo corretto ai casi in cui è veramente necessario.
 
Le casse Diva non fanno miracoli. È la catena nel compesso che suona .

Non dico di avere una catena hi end ma sempre “sulla carta” il Mojo, il roksan non sono componenti malvagi. Quindi spero di metterli più a loro agio con un diffusore con caratteristiche diverse da loro cercando... equilibrio.
 
Risefall

L'idea ha un senso. Non sempre però si verifica la sinergia sperata. Da qui l'invito a portare il tuo amplificatore in negozio per verificare il tutto prima dell'acquisto. Se ti è possibile.
 
Risefall

Da qui l'invito a portare il tuo amplificatore in negozio per verificare il tutto prima dell'acquisto.

Ovviamente non mi è possibile. Magari lo fosse. Da me nessuno ha in esposizione demo dei diffusori di livello. Solo robaccia stra-entry level qualche negozio di elettronica che non sa nemmeno di cosa si tratta e cosa vende lui stesso.

Tra l'altro non sono nemmeno pienamente convinto che basti portare l'ampli in negozio e provare. Bisognerebbe portare TUTTA la catena e ancora non basterebbe... è l'ambiente (per quello che ho potuto verificare sulla mia pelle) che conta. Quindi ci vorrebbe un negozio, della tua zona, che ti "affitta" i diffusori e tu te li provi per alcuni.
 
Ti capisco. Sono sempre meno i negozi seri e forniti. Però sul fatto che non basti collegare l'ampli alle casse per farsi un'idea, non sono molto d'accordo.
L'ambiente comporta riflessioni ma non suona, piuttosto risuona. In altre parole se la sinergia ampli casse è valida, basta aggiungere una buona sorgente ( più dettagliata e brillante o più calda a seconda dei gusti) e il gioco è fatto. E il buon suono ottenuto, mutatis mutandis, rimarrà in qualsiasi ambiente.
Non credo al vertice nella gerarchia della sorgente. Credo che il cuore del suono sia proprio nell'accoppiata ampli casse. Il che non vuol dire che non sia importante la sorgente.
 
Ultima modifica:
Per quello che ho riscontrato l’ambiente è il principale “suonatore” e dopo il resto.
Queste emit in un altra stanza della casa suonavano impastatissime mentre dove sono ora sono fino troppo sugli “alti”.
Letteralmente.

Comunque sono appena le diva 660. Appena collegate. Sono a bassisimo volume visto l’orario. Il suono è diversissimo, le emit avevano un suono “appiccicato” alla parete queste invece suonano come se avessi le cuffie, profondità insomma. Le voci non sembrano affatto centrate. Sono nuove, stasera le riascolto.
 
Ultima modifica:
@ TUTTI

Vorrei ricordare che il titolo di questa discussione indica un argomento ben preciso, ovvero si parla di dischi che, per vari motivi, hanno una resa non soddisfacente all'ascolto benchè accreditati di una realizzazione accurata.

Ormai sto leggendo di tutto: di scelta dei diffusori e loro caratteristiche, delle elettroniche, di considerazioni varie sull'ambiente, qualcuna abbastanza corretta, qualcun altra sbagliata, lo stesso autore di questa discussione ne ha aperta un'altra sulla scelta dei diffusori che ormai sembra il doppione di questa.

Tutto questo non va bene, se volete continuare qui l'argomento è chiaro: i dischi e loro resa, se poi si appura che il risultato è influenzato da tutto il resto allora si potrà parlare del resto, ma non qui.
 
L'ambiente comporta riflessioni ma non suona, piuttosto risuona
Cosa intendi per "suonare"?

Sicuramente un ambiente non riproduce musica da uno spartito, ma questo non lo fanno neanche i diffusori e le varie elettroniche, nessuno di questi elementi "suona", ma riproduce il suono prodotto da un musicista e registrato in un disco o CD.

L'ambiente però entra a far parte della catena di riproduzione con tutti i pregi ed i difetti che hanno gli altri componenti della stessa.

Altera la risposta in frequenza introducendo esaltazioni di determinate frequenze e riduzione di altri, anche di decine di dB, annulla alcune frequenze (filtratura a pettine-comb filter), altera il tempo di decadimento di certe frequenze o gamme di frequenza.

Tutte variazioni di alcuni ordini di grandezza più grandi di quelle introdotte dalle varie elettroniche, solo i diffusori possono "competere" con queste variazioni.

Una elettronica, ad esempio, non altera i tempi di decadimento del segnale e neanche lo filtra in modo particolare.

Comunque se una catena è valida di per sè lo sarà anche nella maggior parte degli ambienti, al limite basta seguire alcune regole base accettando anche quelli che sono i limiti fisici dei componenti stessi.

Ad esempio, un diffusore con "woofer" :rolleyes: da 17 cm. sarà solo e sempre un diffusore con un tweeter ed un mid, che scenderà un pochino in basso, non potrà mai fare miracoli nè rendere il suono di un diffusore da pavimento con un woofer vero, ovvero almeno 25 cm. o più, la potenza dell'ampli deve essere adeguata per pilotare al meglio i diffusori.
 
Sarà ....

le mie Canton reference che hanno 2 woofer in parallelo da 7 pollici e flow port sotto, tirano dei bassi allo stomaco belli puliti che fanno impressione - arrivano anche a frequenze veramente basse - ci sono anche gli infrabassi . per me non è il solo diametro che entra in gioco

molto di più di diffusori che ammiro intendiamoci ovvero le cornwall 3 che hanno il woofer da 38 cm ... meravigliose e naturalissime ma il cazzotto sotto non lo hanno
 
Prima di tutto, io ho parlato di diffusori che usano 1 (uno) altoparlante per la gamma media/bassa e tu fai l'esempio di un diffusore che usa 2 (due) altoparlanti e, pertanto, la superficie di emissione è data dalla somma delle due singole, in pratica quel diffusore è come se avesse un woofer singolo da 24 cm., che è già un discreto woofer; esempio che, pertanto, c'entra come i cavoli a merenda.

Cosa tu intenda con frequenze "veramente basse" sarebbe da specificare, personalmente intendo 20-30 Hz o appena poco più, lascerei perdere gli "infrabassi" poichè ritengo tu non sappia cosa si intende effettivamente con questo termine, ovvero frequenze al di sotto di quelle che ho appena citato e sono appannaggio di diffusori molto costosi e molto grossi, in effetti sarebbero frequenze ancora più basse, praticamente si entra nel regno delle vibrazioni, non più dei suoni.

Intendiamoci, non è che un altoparlante da 7" non riproduca "i bassi", ma il punto fondamentale è: con che livello di pressione sonora?

E' una questione di semplice fisica, qualsiasi suono che noi avvertiamo è causato da variazioni di pressioni nell'aria, in altre parole spostamento di una massa d'aria, l'importante è la quantità di aria spostata, è questa che ci dà le sensazioni "forti" e, sempre per banali questioni di fisica e di geometria, un piccolo cono non può spostare grandi quantità di aria, per non parlare poi della potenza sopportabile dalla bobina mobile (per muovere aria bisogna fornire energia, ovvero corrente), influisce anche l'entità dello spostamento, ma anche questo non può essere elevatissimo in questo tipo di trasduttori, già di per sè economici.

Date una occhiata alla misura di MOL pubblicate da AR e vedrete come i diffusori arrivano certo a frequenze basse, ma questo valore crolla di colpo.

Quanto al "cazzotto" temo che sia semplicemente una bella risonanza ambientale che si trasmette al corpo facendolo vibrare.

Tra l'altro nella musica frequenze che generano questo effetto sono molto rare, solo la gamma più bassa di un grosso organo da chiesa (non tutti) può arrivare intorno ai 20 Hz, se ben ricordo 16 Hz; la nota più bassa generata da un basso elettrico si pone a 41 Hz, non certo frequenza che può dare "il cazzotto", va poi anche considerato che il "corpo" delle note basse, quello che dà l'effetto, parte intorno ai 100 Hz, quindi per lo più armoniche superiori.
 
Sì dai quello che scrivi mi è noto ... ahimè ci capisco un poco di queste cose ... e anche dei suoni

Ripeto il mio esempio - molto più infrabasse belle pulite da 2 woofer in parallelo da 7 pollici rispetto ad uno di 38 cm - lo so che esiste il diametro equivalente ma ritengo il solo diametro come insufficiente discriminante. Va bene che Andreotti è stato longevo e che il suo detto a pensar male etc .. etc ... ma non è detto che quello che non scrivo io non lo conosca ..
 
Cosa intendi per "suonare"?

Sicuramente un ambiente non riproduce musica da uno spartito, ma questo non lo fanno neanche i diffusori e le varie elettroniche, nessuno di questi elementi "suona", ma riproduce il suono prodotto da un musicista e registrato in un disco o CD.

L'ambiente però entra a far parte della catena di riprod..........[CUT]

Intendo dire che se suoni un clarinetto in una stanza è il clarinetto che emette il suono e non la stanza. Leggo bene lo spartito e quindi non dubito del fatto che nessuna "cosa" esegua o interpreti musica.
Il Regio di Torino non ha la stessa acustica della Scala di Milano. Teatri, sale e così pure i nostri piccoli ambienti si prendono per quello che sono ( a parte eventuali piccoli correttivi come pannelli tappeti daad volcano etc...). Ma lo stesso clarinetto suonato dallo stesso esecutore emette lo stesso ottimo o mediocre suono sia nella sala A sia in quella B. L'apporto della sala nel risultato finale è indubbio ma non è tale da snaturare il suono della sorgente e comunque ha poco senso discuterne perché sostanzialmente immodificabile.
Ho risposto alla domanda ora ritorno in topic volentieri.
 
A proposito del discorso affrontato sopra da Nordata e Jakob, è scientificamente impossibile che due o più woofer piccoli possano eguagliare la prestazione di un woofer grande.
Una tabella era già stata pubblicata da Mario Bon con tutta la spiegazione tecnica ma purtroppo non riesco ad inserirla. Vi basti questa frase di chi i diffusori li progetta per davvero.

"E' evidentissimo che i woofers più "potenti" sono quelli di grande diametro, mentre quelli di diametro decrescente sono via via più "fiacchi",*ma di tante, tantissime volte in meno."
 
Parecchi diffusori di Mario bon anche di un certo costo
Hanno woofer relativamente piccoli tranne forse le malibran
Pro ac di livello pure come le Wilson benesh top
Per me anche se ritengo il diametro importante é il progetto che conta. Inoltre se il moto a pistone ideale è importante questo al crescere del diametro risulta più difficile e critico
Non genralizzerei troppo
Saluti
 
Alla fisica nn si comanda.. di logica un woofer più grande dovrebbe avere un maggior spostamento d'aria.. ma ci sono altri fattori.. capacità di pilotaggio (corrente) taglio di frequenza, la botta effettivamente è sui 80/100hz a scendere sono di più le vibrazioni.. ho capito questo giocando con il crossover del sub mentre scorreva il brano.
 
Io, oltre a letture varie, mi ero affidato alla stessa conclusione fatta da GPM (purtroppo molti anni fa qui sul forum ed è pertanto impossibile risalire a quel post, me lo ricordo solo perchè aveva confermato un mio intervento).

Ho anche trovato questa affermazione:
Beranek e Keele indicano due modi per aumentare l’SPL prodotto da un sistema di altoparlanti: uno è usare array di altoparlanti. Si possono trattare più woofer come se fossero un woofer unico (e viceversa)
La sottolineatura è mia per evidenziare l'affermazione interessante.

Ovviamente il paragone può essere fatto a parità di prestazioni degli altoparlanti, poichè il risultato dipenderà non solo dalla superficie radiante, ma anche dallo spostamento della stessa, ovvero dalla quamntità d'aria spostata, ma questo vale anche per il singolo altoparlante, a parità di diametro il woofer con uno spostamento maggiore del cono offrirà pressioni maggiori.
 
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