Lo so che è inutile ricordarlo, ma va tenuto presente il piccolo particolare che se si inserisce anche la sorgente nella catena da calibrare i risultati possono essere più o meno diversi da sorgente a sorgente.
Quindi si può calibrare entrando direttamente nel display dal PC contente il programma di calibrazione e relativi patterns generati dallo stesso oppure usare l'HTPC che verrà usato abitualmente, oppure, ancora, usare il lettore di BD in cui avremo inserito il DVD con i patterns, infine può anche essere un mediaplayer contente il file necessario.
Con ognuno di questi metodi si otterrà una calibrazione corretta, ma molto probabilmente passando ad un'altra sorgente, pur con gli stessi patterns, avremo delle piccole variazioni, specialmente per i primi ed ultimi step della scala dei grigi.
Altra cosa che vorrei far notare (forse solo per la duemillesima volta) e che viene confermata da un post poco più indietro, quello in cui si quota quella lunga sfilza di settaggi (violando pure il regolamento) di un altro utente e ci si meraviglia di come invece sul proprio TV non si ottengano certi risultati.
E' appunto la conferma della assoluta inutilità del copiare i settaggi altrui, basta che la Luminosità, ad esempio, sia di 51 e voi, invece, la dovete fissare a 49 (perchè almeno questa suppongo la regoliate in proprio, non la copiate paro paro, idem per il Contrasto) per sballare la validità di tutti gli altri valori.
Per finire, proprio a proposito del buon Morgan Freeman, quella è una scena che è stata usata tantissime volte negli shootout e demo varie di vpr e tutti erano stati calibrati attentamente prima dell'evento, ebbene, mai, dico mai, a qualcuno è venuta la balzana idea di fare la calibrazione per far vedere questo o quello, si calibra per settare il display COME VA SETTATO, quel che si vede dopo è il film, piaccia o meno.
Che ci siano film riversati male o girati peggio è un contro, ma bisogna farsene una ragione, non bisogna "tarare" il display per quel particolare film (a meno che non sia l'unico che possediamo).
Non mi ricordo nessuno che abbia mai sollevato la questione delle famose putrelle, quanto meno non me lo ricordo.
Mi sembra che si stiano tirando fuori le idee più strane e strampalate in tema di calibrazione, scusate, se sono franco:
ma operare come dicono e fanno i professionisti esperti no?
Ho letto pagine e pagine di interventi circa lo step 17, ma poi il 16, e il 18 però....; quasi nessuno sugli step alle alte luci, strano.
Anche qui dalla decina di anni in cui ho avuto la fortuna di poter partecipare a sedute di calibrazione fatte da persone che, sicuramente, se ne intendono, imparando qualcosina, ma questo è un mio limite, ho visto:
accendere il display,
aspettare che scaldi,
regolare la messa a fuoco (parlo di vpr),
andare sulla schermata delle basse luci, cercare di tirare fuori la 17,
andare sulle alte e tirare fuori la 234 (a vole anche una po' di più, ma è un altro discorso),
ritornare indietro e ripetere i passi per stabilizzare il tutto, stop.
Una passata delle altre schermate per avere tutti i grafici da poter esaminare
un po' di ritocchi intorno al 30% e 70-80% e poi una serie di affinamenti.
Rifare le misure per avere i grafici definitivi.
Questo a grandi linee, qualcuno direbbe il workflow, certo, se poi il display era ostico di suo ci voleva un po' più di tempo, a volte si doveva scendere a compromessi, qualche ritoccatina qua e là, qualche trucchetto se serve per ottenere il meglio, ma la base è questa.