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Sony HW50 (e altri): anomalie e misure

Il mio Sony HW50, partito il 1° luglio per il laboratorio di assistenza inglese, è tornato oggi (19/7).
Attualmente non sono a casa: potrò testarlo solo a fine mese.
Vi farò sapere.
 
Anche il mio è tornato oggi dopo il secondo viaggio, speriamo in bene. Ma hanno fatto piazza pulita per le ferie?
 
temo la domanda possa essersi persa nei meandri della discussione e quindi la riporto in bella evidenza ...

In effetti la domanda ha un "suo senso". Strano che non ti sia arrivata ancora la risposta ..... vedo che Emidio latita da un pochino: sarà a qualche fiera (o in ferie), ma sono sicuro che appena avrà l'occasione di leggere, risponderà.
 
Intanto sono curioso per la verifica delle macchine di stenbai e skynet, se hanno risolto davvero sarebbe una svolta finalmente.
 
Sono ansioso i vedere i grafici di gamma ed RGB tracking, nonchè il rapporto di contrasto misurato di una macchina "riparata", pubblichi stasera? :)
 
Io penso che la Sony per come la conosciamo ha i giorni (anni) contati.
Prima ha dovuto mollare il mercato dei monitor da PC (dai tempi del CRT fino all'ultimo lcd i loro prodotti erano l'Eccellenza con la E maiuscola), poi ha dovuto cedere la Vaio (portatili nati a livello hardware, materiali etc come PRO ma morti come un Acer qualunque, con un assistenza PENOSA), ora si ritrova la divisione tv, vpr etc (non ricordo che nome gli hanno affibbiato) in perdita e con delle lacune tecniche (almeno per i vpr) e di assistenza (quest'ultima in particolare) da far accapponare la pelle.
Pensate davvero che a parte il danno di immagine questa cosa non avrà conseguenze serie nel futuro?
Per me Sony entro il 2020 rimarrà solo con la divisione della Playstation, l'unica che genera profitti alla grande.
 
Ciao a tutti, non possiedo vpr Sony, tuttavia lavorando in campo R&D volevo fare una riflessione personale. Premetto che la mia è un'idea basata su esperienza diretta di accadimenti simili, non in campo elettronico ma meccanico ... anche se non cambia il presupposto di fondo.
Purtroppo, specialmente in divisioni commerciali in sofferenza (come a quanto pare è questa di Sony), si tende ad adottare principi di progettazione basati su filosofie "al risparmio". Cosa che, se condotta in modo opportuno (vale a dire con prove, specie di durata, serie), non è nulla di male...anzi, aiuta l'abbattimento dei costi. Spesso però si tende ad avallare soluzioni discutibili, prescindendo da prove e/o adducendo ipotesi di utilizzo un po troppo borderline. Per chi è del mestiere, qualcosa di simile a quando si derogano al basso i safety factors della fatica ai bassi cicli giustificando con "ma tanto il cliente mica accende e spegne 10 volte al giorno". Ovviamente poi, dopo aver prodotto la macchina in massa, ci si ritrova con queste situazioni epidemiche, la cui risoluzione richiederebbe di pagare 10 volte tanto il risparmio effettivamente ottenuto. Arrivati a quel punto, sta alla policy dell'azienda decidere il da farsi ... ma tant'è che il pastrocchio è ormai fatto. Potrebbe essere avvenuto qualcosa del genere anche in questo caso ... ovviamente, non lo sapremo mai per certo, però le analogie con i casi da "cost down selvaggio" come lo chiamo io, sono parecchie.

FKB
 
Io penso che la Sony per come la conosciamo ha i giorni (anni) contati.
Prima ha dovuto mollare il mercato dei monitor da PC (dai tempi del CRT fino all'ultimo lcd i loro prodotti erano l'Eccellenza con la E maiuscola), poi ha dovuto cedere la Vaio (portatili nati a livello hardware, materiali etc come PRO ma morti come un Acer qualunque, con un as..........[CUT]

Devo purtroppo quotare.
Credo che questa visione catastrofica sia comunque plausibile, visti i conti e soprattutto il modo in cui Sony sembra muoversi tra le difficoltà.

Io vorrei introdurre una minima critica al mercato globale in generale.
Domanda secca.

Se da qualsiasi economista/politico ci sentiamo dire in continuazione:

1) Che la "mission" per qualsiasi paese è la crescita (non importa una pippa a nessuno se si fanno debiti, sprechi, assurdità varie, conta solo fare il 5% in più dell'anno prima.:eek:
2) Che il futuro e la scelta giusta sono la competitività sui prezzi, la delocalizzazione, la globalizzazione insomma.

Con questi due grossi dogmi, qualsiasi oggetto di consumo è destinato a dividersi tra fascia lusso (con prezzi veramente assurdi) e mercato di fascia ultra bassa.
Tutti quelli che provano a fare qualcosa nel mezzo finiscono nel tritacarne della legge dei costi, (alimentata da mercati paralleli, aperti, ma con leggi sulla produzione assolutamente diverse che finiscono per creare una concorrenza sleale) e sono destinati ad una brutta fine.

Ma a voi non fa nostalgia pensare a quando le cose costavano un po' di più, ma il mercato era veramente diversificato tra prezzi, qualità, affidabilità?

Scusate la divagazione.
 
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