A parte che anche se si facesse fare l'impianto elettrico della casa con la sezione che indichi, il tutto si fermerebbe poi al contatore di casa, da lì alla turbina e relativo generatore posti nella centrale elettrica o a gas ci sono sicuramente alcune centinaia di chilometri di cavo di tutti i tipi (quando non addirittura migliaia per la corrente che ci viene fornita dall'estero).
Oltre a questo, aumentando la sezione si avrebbe solo una maggiore capacità di trasporto della corrente assorbita, ossia una minore resistenza al passaggio della stessa, ma qualsiasi impianto elettrico ha una limitazione relativa alla massima potenza erogabile, stabilita nel contratto con il proprio fornitore, quindi è perfettamente inutile avere un cavo di sezione tale da portare, ad esempio, 100 A senza battere ciglio quando il contratto della nostra fornitura ci permetterà di arrivare al massimo a 15 A ossia 3,5 KW a 230 V.
A parte questo il punto su cui si basano tutti i cavi di alimentazione "per audiofili" è che sono accreditati di effetti miracolosi sulla qualità del suono perchè intervengono sulla sporcizia presente nella rete.
OK, mi sta bene, come al solito accade in questo campo la premessa teorica ci può anche stare.
All'atto pratico questo vorrebbe dire che il cavo suddetto filtra tale sporcizia, però non mi sembra che in questi cavi sia presente un filtro, lo si vedrebbe, non esiste alcun metodo al mondo per filtrare dei disturbi senza ricorrere, quanto meno, a bobine e condensatori, non mi risultano neanche esistere brevetti di qualcosa di nuovo e miracoloso che risolva la questione solo tramite un cavo di rame, più o meno nobilitato da qualche trattamento, se ne sarebbe parlato essendo certamente un passo avanti della scienza, per non parlare poi del fatto che tale tecnologia sarebbe appannaggio di un costruttore non di una miriade di costruttori, anche più o meno sconosciuti e piccoli.
Nessuno dei sostenitori di questi cavi ha mai spiegato, anche in termini semplici, cosa è che fa sì che 1 metro di cavo posto al termine delle centinaia e centinaia di chilometri di banalissimo cavo elettrico, renda improvvisamente migliore di diversi ordini di grandezza il suono prodotto dall'impianto.
Ci si si limita ad ovvie e banali affermazioni del tipo: "il suono che noi ascoltiamo dai nostri impianti è semplicememet la corrente che entra nell'ampli e viene modulata, pertanto deve essere purissima (magari anche altissima e levissima)"; benissimo ci sta, il discorso, molto rozzo ma di effetto, ha il suo fondamento di verità, ma come fa il cavo suddetto, da solo (per non parlare delle spine) a rendere miracolosamente purissima questa corrente?
Non si sa, Mistero della Fede: "IO lo sento con le mie orecchie, IO non mi faccio ingannare, invece di criticare prova anche tu e sentirai".
Risposta: "Veramente ho provato e non solo io, diverse volte, ma non ho mai sentito la minima differenza".
Controrisposta: ...si vedano i punti che avevo elencato un paio di post sopra.
Qui non c'entrano le misure, che nessuno ha mai chiesto, anche se il vedere o meno la presenza di disturbi nella rete elettrica e registrarli in modo indelebile è cosa fattibilissima, pertanto costerebbe poco fare una registrazione contemporanea di quanto c'è prima e di quanto c'è dopo il cavo, visto che si parla di disturbi elettrici, non di influenze astrali.
Ma nessuno dei produttori si è mai preso la briga di fare questo test (ovviamente fatto in modo verificabile).
Sicuramente la risposta sarà sempre la solita: "Non c'è bisogno di misure, basta l'orecchio", va bene, ma poichè affermi che "basta l'orecchio" facciamola questa prova, ma solo usando l'orecchio, non l'occhio, non sarebbe cosa ovvia?
Come dici: "Oggi non puoi, neanche tra un mese, il medico ti ha proibito di fare test di questo genere perchè minano l'equilibrio psicofisico e provocano anche bruciori in certe parti delicate e, in ogni caso, sarebbero test inutili perchè tanto TU sai benissimo cosa ascolti, TU non ti fai ingannare".