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[Panasonic VT60-ZT60] Tecnica e calibrazione

Qualche considerazione mi pare necessaria. Ho la sensazione che si faccia confusione sulle mie opinioni. ;)

1. Se un plasma, nel corso di una lettura della scala di grigi a 10pt, "teme" letture sballate per colpa della ritenzione e "necessita" di pattern Black alternati per me vuol dire semplicemente una cosa: è incal..........[CUT]

Assolutissimamente d'accordo con te Dario.

Il problema infatti si pone unicamente con tv soggetti a ritenzione, diversamente non ci si deve preoccupare di nulla.
Ecco perchè per i Plasma spesso si diceva che nella procedura di calibrazione occorreva essere metodici cercando di mettere a schermo i vari pattern per lo stesso intervallo di tempo. Forse Calman (nel suo Autocal) non è così metodico?

La ritenzione nella normale visione centra eccome, almeno nel mio tv, e pertanto nel calibralo cerco sempre di "non barare" infischiandomene se nel frattempo il livello del nero è salito.
Non so voi... ma io se guardo un film con le classiche bande nere, quando arrivo ai titoli di coda, noto con chiarezza la differenza di nero che c'è tra la porzione di immagine dove scorrono i titoli, e le bande nere (ben più scure ovviamente).
Che accadrebbe al gamma se calibrassi attenendomi al nero fornito dalle bande nere?

Un disastro, è ovvio.


Però leggo di molti di voi che hanno costantemente livelli di nero stellari, prima e dopo la calibrazione...
Beh, tv del genere non hanno nessun tipo di problema... non soffrono di ritenzione e pertanto su questi tv il concetto "barare" non esiste.
 
Ultima modifica:
nn era un censimento eh,lo so benissimo che sono uno dei pochi sfigati ( e ci mancherebbe ) idem per il dse :D
io sono fortunato solo con i led =/

Luca, anche il mio soffre di DSE. Non ho ancora capito se il fenomeno è importante oppure no, fatto sta che a me da fastidio e non riesco a non notarlo :cry:. Secondo te potrebbero essere i 65" ad essere po' "sfigatelli" sotto questo punto di vista?
 
Qualche considerazione mi pare necessaria. Ho la sensazione che si faccia confusione sulle mie opinioni. ;)

1. Se un plasma, nel corso di una lettura della scala di grigi a 10pt, "teme" letture sballate per colpa della ritenzione e "necessita" di pattern Black alternati per me vuol dire semplicemente una cosa: è incal..........[CUT]
Luca, il metodo "Black Wash" riguarda la lettura non la calibrazione, così come proposto da Ettore.
Dario, come ben dici nel tuo secondo post, si parla solo di letture pre e post, la calibrazione non c'entra assolutamente nulla, quindi ancora una volta mi chiedo cosa significhi parlare di cose come barare - in riferimento ai risultati della calibrazione - oppure di concetti come quello che calibreremo non sarà quello che vedremo.
Non voglio dilungarmi troppo sulla questione, ne abbiamo già parlato in altra sede e anche nel mio precedente post mi sembrava di essere stato chiaro: l'unico (e secondo me assai utile e valido) scopo di prendere letture pre e post calibrazione alternando un pattern nero a ogni altro livello è quello di eliminare qualunque influenza dei pattern precedenti, più o meno marcata, in maniera tale da avere una fotografia il più fedele possibile del vero stato del quadro video che si sta analizzando. Non c'entrano il display, la sua validità o sensibilità alla ritenzione (ovvio che se quest'ultima è alta la cosa sarà ancora più utile), c'entra solo il fatto che così facendo si minimizza da un lato l'effetto di una anche minima ritenzione, che come detto IMHO non ha nulla a che vedere con la reale visione di un qualunque materiale sul nostro plasma, e dall'altro si rendono le letture della sonda - che per noi comuni mortali è e resta, per quanto valida, un oggetto non professionale - molto più stabili. Ci vedi un male in questo? Io assolutamente no, anzi, mi sorprendo molto più nel constatare come possa cambiare - magari di poco, ma cambiare - una stessa misura presa sullo stesso plasma con la stessa sonda solo due minuti dopo.

allora e' semplicemente un metodo che nn ha ragione di esistere =)
Questione di punti di vista. Come detto qui sopra, se lo scopo è rendere più stabili le letture, a me pare tutto tranne che "privo di una ragione d'esistere". Tanto per dire... con gli spettrofotometri nessuno si stupisce di dover fare un warm-up di circa 30 minuti prima di partire con le rilevazioni. Perché? Perché altrimenti quelle letture non saranno veritiere, visto che la sonda si deve scaldare insieme al pannello. Ci siamo forse mai chiesti se significava barare?
Oppure, per le letture del nero e del near black con sonde come alcuni spettrofotometri non professionali, ma anche con le i1D Pro esistono opzioni da flaggare com il low light handler, con relativi tempi che possono essere allungati. Vi siete mai chiesti perché? Proprio per rendere più stabile la lettura del nero, particolarmente ostica. E' forse barare?
E infine... Calman stesso ha la possibilità di inserire un delay a piacimento nella lettura dei pattern. Perché? Proprio per consentire di limitare eventuali effetti di ritenzione che portino a una errata lettura immediata dei 5 IRE - per esempio - subito dopo i 100 IRE. Anche qui... vuol dire che stiamo barando se impostiamo un delay di 2 secondi (come faccio di solito io stesso)?
La risposta è ovviamente NO, stiamo solo cercando di avere letture il più accurate, certe e ripetibili possibile, eliminando per quanto possibile gli effetti della ritenzione e cercando di minimizzare i limiti intrinseci delle nostre sonde. E questo a prescindere dal modello di plasma.
Ah... un altro esempio calzante: la Isf Day viene ovviamente calibrata in stanza buia, anche se è destinata alla visione in ambiente luminoso, con eventuali riflessi etc. etc. Allora perché non calibriamo direttamente di giorno, in stanza illuminata e con riflessi e tutto il resto, invece di limitarci a inserire target come 2.0 per il gamma e 130cd/mq come Y di punta? Stiamo forse barando...? :cool:

Comunque, i pattern del disco Ted sono separati da 2 secondi di pattern nero, male in ogni caso non fa.
Ecco, appunto, un motivo ci sarà, e di certo non perché gliel'ho suggerito io, esattamente come un motivo ci sarà se gli stessi tecnici Spectracal a precisa domanda hanno suggerito l'inserimento di un delay di circa 2 secondi per le letture, come alternativa valida al fatto che l'AutoCal non potesse funzionare con pattern nero tra un livello e l'altro...
Ah, per quanto riguarda il pc: ho un 2.6 GHz i7 con 16GB di RAM e HDD SSD. Se non mi scende così il nero - e non mi scende... - non so che fare...

..........[CUT] Ecco perchè per i Plasma spesso si diceva che nella procedura di calibrazione occorreva essere metodici cercando di mettere a schermo i vari pattern per lo stesso intervallo di tempo. Forse Calman (nel suo Autocal) non è così metodico?
Eh, qui però Roberto dimentichi che la durata a video di un pattern dipende dalla velocità della sonda a prendere la lettura richiesta. E ovviamente tali tempi per i bassi step IRE - nero assoluto soprattutto - saranno ben più lunghi che per quelli alti. Quindi è ovvio che durante la calibrazione in Autocal, ma anche in manuale, un pattern 0% non resterà mai a video tanto quanto uno 70% e via dicendo. Non credo quindi si tratti di essere o meno metodici.
Ettore
 
... oppure di concetti come quello che calibreremo non sarà quello che vedremo ...[CUT]

Ettore, non mi sembra difficile interpretare questo concetto.
Se io ho un plasma diciamo piuttosto sensibile alla ritenzione e nella fase della calibrazione utilizzo un metodo convenzionale nell'uso dei pattern (come fa l'Autocal) otterrò un risultato sicuramente diverso da quello che verificherò in seguito nella fase di lettura "Black Wash", proprio perchè, seguendo il tuo ragionamento, la ritenzione avrà condizionato la fase di calibrazione.
Questo mi indurrà a rivedere la calibrazione che di nuovo sarà condotta come prima e così via ...
In pratica ciò che calibro non sarà mai ciò che verifico in lettura proprio perchè sto utilizzando un metodo diverso nelle due fasi (calibrazione e lettura) in un plasma sensibile alla ritenzione.
Se invece mi trovo di fronte ad un plasma che non ha il problema ritenzione, semplicemente il quesito non si pone: il metodo "Black Wash" è inutile proprio perchè manca la premessa (ritenzione) su cui si fonda.
Morale della favola: nel primo caso comunque non mi risolve il problema fase calibrazione - fase lettura con due metodi diversi, nel secondo caso è inutile e allunga solo i tempi.
 
Quindi è ovvio che durante la calibrazione in Autocal, ma anche in manuale, un pattern 0% non resterà mai a video tanto quanto uno 70% e via dicendo. Non credo quindi si tratti di essere o meno metodici.
In manuale posso decidere di lasciare a video i vari pattern per lo stesso identico tempo (infischiandomene se la sonda ci impiega 3 sec. a leggere il nero e un millisecondo a leggere il bianco).

Ciao
 
Non so voi... ma io se guardo un film con le classiche bande nere, quando arrivo ai titoli di coda, noto con chiarezza la differenza di nero che c'è tra la porzione di immagine dove scorrono i titoli, e le bande nere (ben più scure ovviamente)

Oh, bravo Roby, questo è un gran bell'esempio che può rendere facilmente l'idea. E ti confermo che mai e poi mai (né col vecchio pannello, né col nuovo) a fine film durante i titoli di coda (ovviamente in quei film dove lo sfondo rimane, diciamo, perfettamente pulito "a nero 16" e non sempre capita) ho visto la benché minima differenza fra la porzione delle barre nere e quella sollecitata dal film stesso.
 
Ragazzi, il Cavaliere Oscuro HA i settings post-calibrazione di Bum dello user menu, sto attendendo quelli del service. :cool:

Vi anticipo già qualcosa di "clamoroso": 10 IRE del gamma 10P a +9 (p.i.ù. n.o.v.e.)............ :eek:
 
Ettore, non mi sembra difficile interpretare questo concetto.
Se io ho un plasma diciamo piuttosto sensibile alla ritenzione e nella fase della calibrazione utilizzo un metodo convenzionale nell'uso dei pattern (come fa l'Autocal) otterrò un risultato sicuramente diverso da quello che verificherò in seguito nella fase di lettura[/..........[CUT]
Esatto Dario, ed è proprio quello lo scopo! Avere la copia esatta della situazione del plasma, che sarà (minimamente...) diversa da quella mostrata dal grafico relativo all'ultima modifica apportata in ogni step.
Dove ti sbagli è la conclusione: visto che non stiamo parlando di situazioni limite, tipo il 65" di Luca nel quale la ritenzione sembra essere mostruosa, inficiando persino una normale procedura di AutoCal (avessi detto una 3DLUT...) che invece in situazione normale è tutto tranne che inaffrontabile, lo scopo non è - come hai scritto - rivedere la calibrazione, ma semplicemente prendere nota con la massima fedeltà della situazione iniziale e finale (mmh... quante volte lo dovrò ripetere???). In sostanza, dando per scontato che la calibrazione almeno in minima parte differirà - come ben dici - dalla situazione mostrata da una procedura di controllo come quella (che comunque riguarda solo temperatura colore e grayscale/gamma, non anche il CMS), la cosa ci servirà proprio per prendere coscienza dell'eventuale maggiore/minore scostamento della situazione reale rispetto ai target di calibrazione.
Se poi da qui ne discende anche la necessità di intervenire nuovamente per migliorare alcuni aspetti della calibrazione che ritenevamo già più che soddisfacente, io lo vedo solo come un vantaggio. Questo infatti è un altro punto in cui ti sbagli, volendo partire comunque dalla tua convinzione adeguando il discorso a monte a quella convinzione stessa. Un conto infatti è la procedura di AutoCal, che ha comunque una certa durata e che non consentendo di inserire alcuna tecnica di pulizia tra una modifica e l'altra può comportare ovviamente qualche imprecisione nelle misure ottenute, e un conto sono minime e istantanee modifiche effettuate in manuale, apportate sulla base della constatazione che a fine calibrazione esiste ancora un certo margine di miglioramento in un punto piuttosto che un altro e che non presentano ovviamente la stessa problematica - lato ritenzione - dell'alternanza di pattern a schermo magari passando dal più luminoso al meno luminoso in continuazione. Per cui, come vedi, non solo lo scopo di quella procedura non è quello che continui a presumere tu, ma anche prendendo per buono che dopo delle rilevazioni fatte in quella maniera si decidesse appunto di procedere a nuove modifiche nei setting, non vedo perché dare per scontato che lo si debba per forza fare in automatico. Mi pare ovvio che andrà fatto in manuale, trattandosi di modifiche minime. In caso contrario significherebbe che il display è incalibrabile, cosa che sappiamo non essere, o sbaglio?, o che la calibrazione raggiunta non ha alcuna adesione alla realtà (che ne è sinonimo). Non credo tu voglia sostenere che è questo il caso...
Infine, noto con piacere che almeno dal lato del barare etc. etc. i miei esempi ti hanno convinto, dato che non hai aggiunto nulla a riguardo...

In manuale posso decidere di lasciare a video i vari pattern per lo stesso identico tempo (infischiandomene se la sonda ci impiega 3 sec. a leggere il nero e un millisecondo a leggere il bianco).

Ciao
Roberto, questo è ovvio, però allora se quello era il significato delle vostre parole (... Ecco perché per i Plasma spesso si diceva che nella procedura di calibrazione occorreva essere metodici cercando di mettere a schermo i vari pattern per lo stesso intervallo di tempo. Forse Calman (nel suo Autocal) non è così metodico?) sono io a chiedermi il perché di una cosa simile.
Sinceramente, mi stai dicendo che se la mia i1D Pro impiega - per esempio - 7 secondi a leggere lo 0%, dovrò tenere a video necessariamente ogni altro pattern di qualunque intensità sempre e solo per 7 secondi anche dopo la conclusione della lattura?
Se davvero fosse così, in sostanza significherebbe voler creare direttamente le condizioni di ritenzione anche quando magari la cosa non si verificherebbe spontaneamente. In pratica, di fronte a un fenomeno che si configura come variabile perturbante esterna rispetto alla calibrazione e al suo scopo, ossia avvicinarsi a degli standard colorimetrici ben definiti - spero saremo tutti d'accordo sulla natura di variabile perturbante della ritenzione, quindi sulla sua negatività... oppure c'è ancora qualcuno che sostiene che la ritenzione da calibrazione avvicini le condizioni video a quelle della reale visione di materiale video/cinematografico...? - invece che cercare di eliminarla/escluderla/minimizzarla/circoscriverla la si ricrea appositamente. A me pare assurdo, anche perché se abbiamo stabilito che la ritenzione falsa le letture portando a risultati poco attinenti alla realtà, crearla appositamente sarebbe come a dire che si cercano consapevolmente dei risultati di calibrazione non attendibili...
Magari sono davvero io a essere sbalestrato... ma la strada logica di fronte a un problema non è normalizzarlo, ossia renderlo norma, ma risolverlo, ossia farlo uscire dall'equazione...
Ettore
 
Ultima modifica:
Ragazzi, il Cavaliere Oscuro HA i settings post-calibrazione di Bum dello user menu, sto attendendo quelli del service. :cool:

Vi anticipo già qualcosa di "clamoroso": 10 IRE del gamma 10P a +9 (p.i.ù. n.o.v.e.)............ :eek:
Attendiamo curiosi i setting del Service, tanto per capire... :cool:
Ettore
 
Già..... :D

@altri: ma non vi state facendo troppe seghe mentali? Con pannelli "sfigatelli" lato ritenzione (tipo quello di Luca) è difficile anche solo fare "previsioni" su come sia meglio agire. Che ne sappiamo di come "reagisce" quel pannello durante la visione di normali contenuti e quanto (E SE) la ritenzione possa falsare la visione? E' semplicemente impossibile da determinare. Con pannelli "normali" (parlo di VT60) il problema non si pone e onestamente non capisco dove stia il problema di interporre o no il frame nero fra un pattern e l'altro...
 
Lo noto soprattuto nella parte sinistra dello schermo, meno nella parte destra (però ci sono anche lì). Immagina delle righe verticali con i contorni non del tutto definiti che sporcano qua e la lo schermo quando le immagini sono chiare e uniformi (campo di calcio, nei cartoni con i colori pastello, ecc.).
 
Sinceramente non riesco ad affermare con certezza se sono molto marcate oppure quasi invisibili. Io le noto in quelle condizioni e la cosa un po' mi disturba. Non è per niente facile farci l'abitudine. :)
 
Se vi può essere d'aiuto (ma non penso), mi erano venute fuori due linee orizontali abbassando troppo i voltaggi del mio KRP. Queste linee si vedevano solo durante i movimenti veloci dall'alto verso il basso (e viceversa) o sui fondi chiari, era un effetto molto simile al DSE. Rialzando di poco i voltaggi sono sparite. Questo potrebbe spiegare perché su certi tv questi problemi spariscono nel tempo (visto che i voltaggi si alzano da soli).
 
Lo noto soprattuto nella parte sinistra dello schermo, meno nella parte destra (però ci sono anche lì). Immagina delle righe verticali con i contorni non del tutto definiti che sporcano qua e la lo schermo quando le immagini sono chiare e uniformi (campo di calcio, nei cartoni con i colori pastello, ecc.).

Ma percepibili anche con immagini fisse (nel caso di sfondi uniformi, colori pastello etc.) o solo con i panning? Le righe verticali sono su tutta l'altezza del pannello?
 
Ma percepibili anche con immagini fisse (nel caso di sfondi uniformi, colori pastello etc.) o solo con i panning? Le righe verticali sono su tutta l'altezza del pannello?

Si notano anche con immagini fisse. Le righe verticali non sono delle vere e proprie righe perchè non hanno i contorni ben delineati. Sono più come delle macchie verticali (che ti fanno ricordare delle bande) che non sono perfettamente a tutt'altezza.
Credo che solo chi le riscontra sul proprio TV (Luca?) può capirmi.
 
Tipo "ombre"? Però strano addirittura su immagini fisse, capirei su panning in condizioni particolari (sfondi uniformi, chiari, pastello...).
 
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