Qualche considerazione mi pare necessaria. Ho la sensazione che si faccia confusione sulle mie opinioni.
1. Se un plasma, nel corso di una lettura della scala di grigi a 10pt, "teme" letture sballate per colpa della ritenzione e "necessita" di pattern Black alternati per me vuol dire semplicemente una cosa: è incal..........[CUT]
Luca, il metodo "Black Wash" riguarda la lettura non la calibrazione, così come proposto da Ettore.
Dario, come ben dici nel tuo secondo post, si parla solo di letture pre e post, la calibrazione non c'entra assolutamente nulla, quindi ancora una volta mi chiedo cosa significhi parlare di cose come
barare - in riferimento ai risultati della calibrazione - oppure di concetti come
quello che calibreremo non sarà quello che vedremo.
Non voglio dilungarmi troppo sulla questione, ne abbiamo già parlato in altra sede e anche nel mio precedente post mi sembrava di essere stato chiaro: l'unico (e secondo me assai utile e valido) scopo di prendere letture pre e post calibrazione alternando un pattern nero a ogni altro livello è quello di eliminare qualunque influenza dei pattern precedenti, più o meno marcata, in maniera tale da avere una fotografia il più fedele possibile del vero stato del quadro video che si sta analizzando. Non c'entrano il display, la sua validità o sensibilità alla ritenzione (ovvio che se quest'ultima è alta la cosa sarà ancora più utile), c'entra solo il fatto che così facendo si minimizza da un lato l'effetto di una anche minima ritenzione, che come detto IMHO non ha nulla a che vedere con la reale visione di un qualunque materiale sul nostro plasma, e dall'altro si rendono le letture della sonda - che per noi comuni mortali è e resta, per quanto valida, un oggetto non professionale - molto più stabili. Ci vedi un male in questo? Io assolutamente no, anzi, mi sorprendo molto più nel constatare come possa cambiare - magari di poco, ma cambiare - una stessa misura presa sullo stesso plasma con la stessa sonda solo due minuti dopo.
allora e' semplicemente un metodo che nn ha ragione di esistere =)
Questione di punti di vista. Come detto qui sopra, se lo scopo è rendere più stabili le letture, a me pare tutto tranne che "
privo di una ragione d'esistere". Tanto per dire... con gli spettrofotometri nessuno si stupisce di dover fare un warm-up di circa 30 minuti prima di partire con le rilevazioni. Perché? Perché altrimenti quelle letture non saranno veritiere, visto che la sonda si deve scaldare insieme al pannello. Ci siamo forse mai chiesti se significava barare?
Oppure, per le letture del nero e del near black con sonde come alcuni spettrofotometri non professionali, ma anche con le i1D Pro esistono opzioni da flaggare com il
low light handler, con relativi tempi che possono essere allungati. Vi siete mai chiesti perché? Proprio per rendere più stabile la lettura del nero, particolarmente ostica. E' forse barare?
E infine... Calman stesso ha la possibilità di inserire un delay a piacimento nella lettura dei pattern. Perché? Proprio per consentire di limitare eventuali effetti di ritenzione che portino a una errata lettura immediata dei 5 IRE - per esempio - subito dopo i 100 IRE. Anche qui... vuol dire che stiamo barando se impostiamo un delay di 2 secondi (come faccio di solito io stesso)?
La risposta è ovviamente
NO, stiamo solo cercando di avere letture il più accurate, certe e ripetibili possibile, eliminando per quanto possibile gli effetti della ritenzione e cercando di minimizzare i limiti intrinseci delle nostre sonde. E questo a prescindere dal modello di plasma.
Ah... un altro esempio calzante: la Isf Day viene ovviamente calibrata in stanza buia, anche se è destinata alla visione in ambiente luminoso, con eventuali riflessi etc. etc. Allora perché non calibriamo direttamente di giorno, in stanza illuminata e con riflessi e tutto il resto, invece di limitarci a inserire target come 2.0 per il gamma e 130cd/mq come Y di punta? Stiamo forse barando...?
Comunque, i pattern del disco Ted sono separati da 2 secondi di pattern nero, male in ogni caso non fa.
Ecco, appunto, un motivo ci sarà, e di certo non perché gliel'ho suggerito io, esattamente come un motivo ci sarà se gli stessi tecnici Spectracal a precisa domanda hanno suggerito l'inserimento di un delay di circa 2 secondi per le letture, come alternativa valida al fatto che l'AutoCal non potesse funzionare con pattern nero tra un livello e l'altro...
Ah, per quanto riguarda il pc: ho un 2.6 GHz i7 con 16GB di RAM e HDD SSD. Se non mi scende così il nero - e non mi scende... - non so che fare...
..........[CUT] Ecco perchè per i Plasma spesso si diceva che nella procedura di calibrazione occorreva essere metodici cercando di mettere a schermo i vari pattern per lo stesso intervallo di tempo. Forse Calman (nel suo Autocal) non è così metodico?
Eh, qui però Roberto dimentichi che la durata a video di un pattern dipende dalla velocità della sonda a prendere la lettura richiesta. E ovviamente tali tempi per i bassi step IRE - nero assoluto soprattutto - saranno ben più lunghi che per quelli alti. Quindi è ovvio che durante la calibrazione in Autocal, ma anche in manuale, un pattern 0% non resterà mai a video tanto quanto uno 70% e via dicendo. Non credo quindi si tratti di essere o meno metodici.
Ettore