VINILI PIRATA... ESISTONO?

ciao! ho controllato su discogs emi dice "unofficial" inserendo il numero di matrice apparso dal tuo link.
non so se questo significhi che è "pirata" non penso lo sia definibile, ma sicuramente è un'edizione che esula la casa discografica ufficiale, o i loro criteri di stampa. possiedo anche io uno splendido vinile "rock you from rio" dei queen e controllando su discogs dice la stessa cosa, unofficial, ma a giudicare da come suona splendidamente è strano definirlo "pirata"!
tra l'altro la peculiarità di questo disco è che sulla copertina c'è la scrita "DMM CUTTING" (direct metal) ma non con il logo ufficiale della teldec. si insomma un direct metal "casereccio". anche perché gli impianti che possiedono ancora questa macchina, che rende i vinili particolarmente ben suonanti e analogici, è oramai purtroppo una rarità e si contano sulle dita delle mani!
comunque il tuo è effettivamente dubbio...
 
Ciao Andre :)
Domande sempre curiose, complimenti ;)

I Vinili pirata sono sempre esistiti, e non erano poi rarissimi, ma dipende dal genere musicale di cui parliamo e dal relativo ambiente di followers.
Ad esempio, ai tempi questi vinili erano piuttosto diffusi tra i nottambuli delle disco Milano-Riccione perché i DJ per non rovinare la copia originale spesso ne avevano un’altra, duplicata, utilizzabile solitamente per un paio di serate (di solito, le due serate di trasferta sulla costa dei DJ milanesi); c’era chi tra questi li creava in casa (pochi, ma c’erano) e, se era bravo, li rivendeva ai colleghi. Devo contraddire chi parla di macchinari costosi e proibitivi: per realizzare una copia si prendeva una vecchia consolle e la si “ristrutturava”; di proibitivo c’erano invece costo e reperibilità del materiale, ma se avevi il tuo piccolo mercato privato riuscivi a ricavare anche qualcosa. Poi l'aspettativa per questi “capolavori” era relativamente bassa, nel senso che la condizione necessaria era che non “saltassero” durante la serata, quindi magari non so quante di queste copie siano arrivate a mercati di vendita alternativi, ma se ti càpita prova a cercare qualche titolo di Acid anni ’90.
Tra gli “indizi” da verificare, uno su tutti è lo spessore: metti il disco in orizzontale e vedi se presenta delle impercettibili “dunette” o anche bollicine: i pirata dei vinili fatti in casa non erano pressati, quindi dovresti notare uno spessore certamente “sospetto”, diverso da un disco originale. L’indizio comunque principale (se le cose non sono cambiate) è il “giro” abbastanza chiuso legato al genere musicale: solitamente sai già dove acqusitare questo tipo di prodotto (per intenderci, l’espressione “nuovo di fiamma” per queste copie non dovrebbe sfiorarti la mente) ;)

Come dice anche 9664, era più difficile “farsi l’occhio” sulle ristampe, di provenienza quasi sempre dubbia anche tra i canali distributivi “ufficiali”.

I bootleg di cui si sta parlando dovrebbero riferirsi a tutte le copie di riproduzione non autorizzata, indistintamente dalla qualità e dal supporto su cui vengono realizzate; in realtà, come ti hanno detto anche gli altri, ai tempi significava la copia fai-da-te realizzata con “mezzi propri” introdotti in maniera più o meno fantasiosa all'evento che si voleva registrare... poi anche lì il mercato si era evoluto, e con la complicità di qualche tecnico del suono potevi anche riuscire ad avere una copia non autentica fatta bene: solitamente si usava durante l'esecuzione di concerti minori, gruppi emergenti o guest band che volevano una copia più vissuta per farsi maggiore pubblicità, perché costava meno ed era pronta in pochi giorni a dispetto dei tempi di distribuzione della casa discografica (se presente).

Curiosità: quanto li hai pagati?
 
Il composto (che non so se fosse vinile o miscelato) veniva colato sul disco originale. Un disco del genere si vede a occhio nudo che non è pressato, oltre alla caratteristica di suonare da un solo lato (quello della colata, appunto); di tecnica vera e propria non ti saprei parlare, non sono esperta. Credo che i vinili di cui parla Andrea siano copie probabilmente pressate e quindi non "caserecce".
 
ELENA!!!! ciao! cavolo dopo 10 mesi di inattività totale mi riappari con questa fucilata di nozioni.. debbo dire che col caldo che fa sono in difficoltà, ma cercherò di rispondere, con calma.
farò queste verifiche rientrato a casa, ora sono al "lavoro", ma posso rispondere a tutto il resto; ho usato quell'espressione, nuovo di "fiamma" visto che mi è sempre sembrato strano nell'anno 2002 trovare dei vinili perfettamente nuovi, dallo stesso rivenditore, che erano solo prime o seconde stampe. questo visto che il disastroso revival vinilico che stiamo vivendo, se ti chiedi perché lo considero disastroso mi sono già espresso altrove (vinili ristampe vs originali titolo tread), ai tempi nn era quasi iniziato con esclusione del fatto che potessero essere copie di ristampe di label decise a ristampare vari titoli, come succede ad oggi con risultati a volte pessimi. aggiungi poi che i due vinili citati presentano quel difetto di registrazione in comune per lo stesso periodo della side A che ha sempre avvalorato il mio debole sospetto; mi suggerisci, giustamente di non citare il negozio ma... mi par proprio di non averlo nominato :muro:, ho solo detto che si tratta della vinilmania del maggio 2002, sono stato sul vago... forse mi sfugge qualche post, fammelo notare nel caso. :)
sul prezzo.. gli ho pagati sui 20 euro, mi pare proprio 20/25 euro, che nel 2002 non era poca roba...
andrò a esaminarli, ma ripeto le mie erano solo perplessità riguardo a quel difetto in comune e il totale esser nuovi del prodotto in questione.
nel frattempo ti mando un abbraccio! :)
 
Ultima modifica:
Credo che i vinili di cui parla Andrea siano copie probabilmente pressate e quindi non "caserecce"[CUT]
Penso anch'io perché poi la mescola per quel tipo di copie dovrebbe essere piuttosto morbida e, come hai scritto prima, molto vulnerabile. Avevo visto un video riguardo un'apparecchiatura assurda, molto recente, che è stata realizzata per incidere dei dischi analogici su una specie di resina a partire da dei files. La qualità del "vinile" così generato pare che sia terribile e, ovviamente, ad una sola facciata.
Ciao, Enzo
 
FUGAZI86 ha detto:
ELENA!!!! ciao! cavolo dopo 10 mesi di inattività totale
... sorpresa! :D

Sì, ho letto del difetto nello stesso punto per entrambi i dischi... dici che potrebbe essere dovuto ad un difetto di sample nello strumento di riproduzione pirata? Uhm. Comprendo il tuo sano e legittimo dubbio, ma difetti di registrazione non sono purtroppo legati alla sola attività di pirateria. Mi concentrerei più su altri elementi, quali le rifiniture (bordi) e il tipo di materiale utilizzato (se è più leggero del vinile, se è più o meno duttile, se al tatto senti che è più grezzo, ad esempio); ma ho il sospetto che le tue non siano copie pirata. Che etichetta riportano?

FUGAZI86 ha detto:
mi par proprio di non averlo nominato
Ti riferivi alla fiera, vero? Ero convinta ci fosse un Vinilmania (negozio) sui Navigli... sto diventando rimba :D

FUGAZI86 ha detto:
pagati sui 20 euro, mi pare proprio 20/25 euro, che nel 2002 non era poca roba
Sì, il prezzo non è dei più bassi, ma vedo che per la tua passione non badi a spese quindi penso non ti fermeresti nemmeno in caso di copie venute male :D

Un bacione, Andre, e goditi il concerto :)
 
Ti confesso che al tatto mi sono sempre sembrate ok... e il fatto che non si stiano usurando prima del solito, può pure essere l'ennesima dimostrazione delle mie sole paturnie mentali; si mi riferivo alla fiera del disco in quel della tristissima novegro... :mad:
non mi lamento di questi due vinili, è solo fastidioso quel difetto di "registrazione".
riguardo alle etichette... "dark side" è targato EMI harvest, come molti vinili dell'epoca, gli anni '70, ed è una stampa Greca! :eek::eek:
l'altro Tangram, dei tangerine, mi pare virgin international, ma ha la peculiarità rispetto all'altro da me posseduto, quello che dicevo possedevo, già di avere l'etichetta in carta diversa come stile a layout.. anche se forse vuol dir poco o niente.
entrambi non mi pare abbiano il marchio SIAE, ma credo che questo accada frequentemente con le stampe estere...
si insomma dettagli! :p
magari un giorno che vado a caccia di vinili li faccio vedere a qualche negoziante. anche se spesse volte non sono poi così tanto esperti! :D:cry:

cavolo Elena tu sei come i fiori riappari sempre tra primavera ed estate, sono tre anni di fila che ci faccio caso! hai visto che bel complimento? :)
stavolta non ti eclissare!
ah grazie per gli auguri sul concerto anche se.... la storia delle foto mi da noia.... troverai tutto nella discussione! :cool:
 
Grazie per il bellissimo complimento... un bocciuolo di rosa, praticamente :D

Sì, prova a farli vedere: se ritrovo un vecchio contatto (rivenditore storico di vinili oramai in pensione che sta sempre dalle parti di Londra) te lo giro. Anche sul Forum comunque gli esperti non mancano. Ciao :)
 
Mi sono ricordata che esistevano anche vinili fai-da-te che suonavano da entrambe le parti... ne ho visti pochi e non so però come venissero realizzati, ma li riconoscevi in un attimo.
 
Ora che hai rinvigorito questo tread, pure io, cara "concittadina", mi sono ricordato di qualcosa, di un vinile che assolutamente non poteva non essere pirata, e chissà che non faccia riferimento alla tua ultima illazione; si sa quanto io, non lo nascondo, apprezzi alla follia il canto del cigno Floydiano alias "the division bell", e 2 anni fa lo cercavo con ansia sul Web, nonostante lo possegga ovviamente già su CD, così mi imbatto in un annunciosu e-bay annunci... mi metto in contatto col ragazzo.. di Lucca, simpatico già per questo ai miei occhi ;), chiedo ragguagli così gli do fiducia e me lo faccio spedire. arrivato il pacco... un pacco!
la copertina si poteva definire perfetta, non si discute, anche se non ricordo dettagli o codici e ai tempi non conoscevo discogs.. il vinile veniamo al dunque, Blu, questo si sapeva le copie di quell'album "normali" sono una rarità, ma l'etichetta in carta... SI STRAPPAVA!!! potevi toglierla come se fosse stata incollata con l'attack! :eek:
il disco si presentava di un blu non omogeneo ma non è qua il punto.. lo metto sul piatto.. accendo.. lascio il braccio a metà per "preriscaldare" il Gira come faccio sempre.. un disastro, blu tornado a Gardaland sarebbe stato più regolare. ondulatissimo, completamente, da mettersi in ginocchio... abbasso nonostante ciò il pick-up, niente di peggio. ovviamente la testina già di per se non potrebbe seguire perfettamente i solchi, in più il vinile è "off-center" cioè completamente "egocentrico" il braccio fa avanti e indietro, non per colpe, e il suono miagola.. come se la velocità fosse sfalsata.. l'ho ascoltato fino a "wearing di inside out" poi ho rinunciato. oltretutto volume inesistente..
l'ho minacciato via mail, mi ha fatto bonifico, e io gliel'ho rispedito, a spese SUE, poi ha precisato che si trattava di uno stock di vinili da lui posseduto "non ufficiali".. forse in questo caso definirlo pirata è una perifrasi! :cry:

per la cronaca sono felice possessore di un Vinile rosso di "the division bell" preso in una pessima giornata di settembre l'anno scorso al TAV! suona benissimo, made in UK! :p :mad:

cheers! ;)
 
Negli anni '70 si trovavano numerose registrazioni non proprio regolari, da teatri, di recite operistiche e sinfoniche. Ne ho parecchie acquistate al tempo. Stesse registrazioni che sono state rese pubbliche numerosi anni dopo in CD, quindi presumo che fossero semi-ufficiali o quasi. La qualità non era proprio eccellente.
 
Ho trovato questa foto online:
castvinyl.jpg


Anche se fosse possibile, la qualità del suono credo sia paragonabile a quella delle cassette con questo metodo.
 
Penso che la qualità delle cassette fosse eccelsa rispetto a quello che può uscire fuori da ciò. Tra l'altro mi viene ragionevole pensare che un tipo di materiale del genere possa lasciare residui sia sul disco originale che sullo stilo.
Penso che la copia si degradi in modo sensibile già dopo un paio d'ascolti.
Ciao, Enzo
 
spero davvero i colured disc non li facciano in questa maniera, altrimenti vado a prendere "the division bell" che possiedo rosso e lo uso come frisbie in cortile... :D, altro che cassette ha ragione Enzo, una cassetta ben fatta a confronto è il blu ray degli anni 80..!
povere testine con una cosa del genere.. ora comprendo alcune cose! meno male che l'altro division bell menzionato, quello pacco, l'ho rispedito in toscana.. comincio a credere il ragazzo se lo fosse fatto in casa... quello che ho adesso suona bene, ma voglio pensare che essendo ORIGINALE il processo di stampa sia "vagamente" diverso da quelle pose che hai postato...

@ciraso, se vedi più sopra ho menzionato un live dei queen, proprio "unofficial" ma penso sia un caso un po' diverso e suona divinamente! ma a forse unofficial e pirata sono due cose non identiche! 8)
 
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