L'incombere di amazon sul paese dei cachi

E' un interessantissimo argomento che entrerà nei libri di storia futuri.... Internet ha cambiato il mondo in tanti modi, uno di questi è che mi posso basare in un paese con poche tasse e lavorare in tutto il resto del mondo. E' chairo che è una cosa che a lungo termine non può andare....
Si dovranno perciò trovare accordi internazionali per evitare queste forme di, diciamo...arbitraggio fiscale.
E' altrettanto ovvio che non ci sarà mai nessun accordo tra paesi che hanno una visione sostanzialmente diverse dell'imposizione fiscale.... quindi se accordo deve essere, e dovrà esserlo(!), bisognerà cercare di andare verso un mondo in cui i liberi scambi avvengano tra paesi in cui le tasse sono simili. Ma questo implica perdere un po' di sovranità nella politica fiscale.

Intanto al G8 si discute di avviare i negoziati per un epocale accordo di libero scambio tra UE e US:eek:, ma i nostri giornali ormai sono tabloid da quattro soldi, incapaci di andare oltre il gossip. La notizia l'ho letto sul FT
 
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Bolzano (non so nulla di fisco e fiscalità) fa parte di un'autonomia che gode di agevolazioni rispetto al resto d'Italia.

la ditta P., assai reclamizzata e con notevole clientela nostrana, ha sede in Francia e, come lei, e come Amazon ce ne sono altre.

M. è tedesca

colossi della distribuzione, tipo i due che hanno come iniziale E. hanno sede legale in Italia, ma sono europei, ma del resto, è stato già detto di altre grandi case pseudo-italiane da oltre 100 anni che scelgono di pagare all'estero piuttosto con in Italia le loro tasse.

Mi ripeto : abbiamo scelto l' U E, nel bene e nel male, adeguiamoci o espatriamo
 
@tutti

Sembra che la questione (non certo per mio merito) sia entrata nell'agenda del G20, dove almeno in linea di principio (gli accordi G2 non sono mai operativi come si sa ma solo dichiarazioni di intenti) si è stabilito che il profitto va tassato nel luogo dove si produce, e questo vale soprattutto per la pubblicltà e quindi Google Facebook ecc

Non so se si sia parlato anche di e-commerce perché è dubbio se il profitto in questo caso si generi nel luogo ove risiede l'acquirente oppure nel luogo da dove parte la merce (qualsiasi altro luogo restando escluso per il principio di cui al punto precedente).

Non so se la faccio troppo facile, ma forse basterebbe una sovrattassa che andasse a colpire i pagamenti, facendo ovviamente obbligo ai gestori delle carte di distinguere.

In ogni caso prevedo tempi lunghi se non lunghissimi, sicuramente non è questione di mesi e forse nemmeno di pochi anni.
 
Quando ci sono paesi dove paghi il 60% tra tasse e contributi, ed altri in cui paghi il 20-25%, è una battaglia persa in partenza, non c'è regola che tenga, c'è un incentivo immenso ad aggirare (legalmente) la norma, e le migliori intelligenze sono ben pagate per cercare di volta in volta gli stratagemmi legali per aggirare tali norme.

Il tentativo di imporre elevatissime tasse locali a colossi globali, è patetico come chi vuole fermare un'onda di marea oceanica, spalando l'acqua col forcone....
 
a me, tempo fa, spediva sempre con SDA, tranne per la spedizione ad un giorno che usava UPS,
da parecchi mesi invece, vedo SDA sempre meno, e sta prevalendo TNT ( che dalle notizie, ho sentito che la multinazionale non sta messa proprio bene ), sporadicamente vedo anche DHL! e molto spesso UPS ( anche scegliendo la spedizione semplice ).
SDA ci sta ancora, ma molto raramente.

Io comunque mi trovo bene con Amazon....tranne un pò per come imballano le cose ( ma immagino perché chi ci lavora sia sempre di corsa ).

ciao
 
Quando ci sono paesi dove paghi il 60% tra tasse e contributi, ed altri in cui paghi il 20-25%, è una battaglia persa in partenza, non c'è regola che tenga, c'è un incentivo immenso ad aggirare (legalmente) la norma, e le migliori intelligenze sono ben pagate per cercare di volta in volta gli stratagemmi legali per aggirare tali norme.[CUT]

Il problema di fondo è che il concetto stesso di tassa è legato ad un mondo che di fatto non esiste più... idealmente, le tasse sono (o quantomeno "dovrebbero essere") un costo che i cittadini di un determinato paese pagano e con quei soldi vengono mantenuti determinati servizi di cui quegli stessi cittadini potranno usufruire.

Se c'è una gabola per cui un cittadino del paese A può decidere di pagare le tasse nel paese B e usufruire comunque dei servizi del paese A, è evidente che il sistema si rompe.

Il problema è chiarissimo, la soluzione temo che sia davvero al di fuori della nostra portata...
 
Nei tardi anni 50' (55 anni fa) in Italia vigevano ancora i dazi.... quando ci recavamo in campagna (30 km) al nostro rientro in città ci dovevamo fermare alla stazione del dazio e pagare le tasse sui prodotti che avevamo acquistato in campagna (carne, formaggi, vino....)

Credo che l'autore del 3d vorrebbe, forse, tornare a quei tempi
 
domenica ho comprato 2 ciambelle da una bancarella di una sagra paesana. Presi i 4 euro la ragazza del banco mi fa "se ci sono problemi lo scontrino ce l'abbiamo qui" e mi fa vedere uno scontrino che teneva nella tasca del camice.

Mi ha fatto tenerezza.
4 euro per due ciambelle e pure senza scontrino.... e ti ha fatto tenerezza?

Ah già.... ma è una sagra paesana. Lì la gente si fa spennare e ringrazia pure :D
 
4 euro per due ciambelle e pure senza scontrino.... e ti ha fatto tenerezza?

Il valore c'è perché sono 500 grammi (8 euro al Kg per dolci da forno della tradizione locale è il prezzo corrente, me ne hanno chiesti anche 20 al Kg).

Quanto alla tenerezza nel giorno in cui Dolce e Gabbana sono condannati per una evasione di 1.000.000.000 (un miliardo) di euro, pari a 500.000.000 (cinquecentomilioni) di ciambelle (più o meno 10 ciambelle per ogni italiano, lattanti e moribondi inclusi) non posso che ribadirla. :p
 
''Il reato riconosciuto dal giudice alla sentenza di condanna è relativo a circa 200 milioni di imponibile e non alla parte rimanente, di circa 800 milioni di euro della contestazione, per cui è arrivata l'assoluzione nel merito.''
Poi, sul corriere, continua dicendo cose diverse perche', si sa, ai giornalisti non insegnano ad approfondire gli argomenti.

Per le ciambelle: una brioche costa 1 euro, ed e' spesso molto leggera. La questione e': ciambellexnumero di acquirentixnumero di sagre=dolce e gabbana.

Ma non scrivo piu' in questo thread perche' tanto e' solo un lamento per niente, non credo che i nostri ministri leggano AVMagazine.
 
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Nei tardi anni 50' (55 anni fa) in Italia vigevano ancora i dazi....
Credo che l'autore del 3d vorrebbe, forse, tornare a quei tempi

Credo che idealmente la soluzione auspicata dal thread starter sia l'esatto contrario: se con i dazi in qualche modo si livellava "verso l'alto", facendo sì che ciò che veniva comprato fuori dalle città (ad un prezzo più basso rispetto a quello che avresti pagato in città per gli stessi beni) venisse tassato e quindi si riducesse la convenienza, quello che auspichiamo è che si introducano per i commercianti "cittadini" delle agevolazioni tali da permettere loro di vendere i propri prodotti ad un prezzo paragonabile a quello dei negozianti "di campagna", livellando verso il basso. Chiaramente qui il parallelo è da leggere come "città : negozio fisico = campagna : internet"
 
Nei tardi anni 50' (55 anni fa) in Italia vigevano ancora i dazi.... quando ci recavamo in campagna (30 km) al nostro rientro in città ci dovevamo fermare alla stazione del dazio e pagare le tasse sui prodotti che avevamo acquistato in campagna (carne, formaggi, vino....)

Una testimonianza di come è cambiato il mio comportamento di compratore.
Nel 1993, quando da studente ho acquistato il mio primo Cd, il mio primo ampli e le mie prime casse acustiche, non mi è passato minimamente per la testa di andare a prenderle in altra città, tanto meno in altra nazione o continente (ovviamente non c’era convenienza a farlo).

Dopo aver visitato 2-3 negozi hi-fi di Milano, ho fatto alcuni ascolti e poi ho acquistato. E il mio negoziante si è intascato un bel gruzzoletto.

I miei acquisti più recenti invece sono stati questi: il mediaplayer dalla Francia 3-4 anni fa, le casse due anni fa online dalla Toscana, il pre HT l’anno scorso da UK approffittando di un’offerta stock. Gli acquisti su Milano si sono praticamente annullati.

La ricchezza (modesta :D) che generavo con il mio lavoro 20 anni fa restava a Milano e dintorni. Oggi viene dispersa in diversi paesi soprattutto all’estero.
 
niente di cui lamentarsi

sono venute a cadere alcune rendite di posizione

e per noi italici, che abbiamo campato secoli sulle rendite di posizione - "chi siete, cosa portate, si ma quanti siete, 1 fiorino" - è stata una mazzata

altri, molto più svegli, hanno saputo sfruttare la situazione come si doveva
 
...niente di cui lamentarsi...


Questi sono i discorsi che fanno "gli altri" (specie gli anglosassoni) per mettertelo meglio nel-posto-che-sai. Ma quando provi a fare in casa loro quello che loro quello che loro fanno in casa tua scopri che ci sono un sacco di regole e regolette (magari non scritte o semplici "tradizioni") per cui a te non riuscirà mai di rendergli pan per focaccia.


Nel 1989 ero già abbastanza grande per capire cosa successe a Gardini (r.i.p.) quando cercò di speculare sulla soia al mercato di Chicago, subito fatto secco dal Board of Trade riportando una perdita di 435 miliardi (dell'epoca):

http://www.ilsole24ore.com/art/noti...enna-sfido-america-080719.shtml?uuid=AYen5qEC

Proprio uguale uguale ai titoli spazzatura rifilati agli enti territoriali italiani (tramite le banche italiane, peraltro) e che ora stai pagando con le tue tasse, in un perfetto corto circuito tuoi_soldi-tasse-banca_italiana-banca_americana senza nemmeno prendersi il disturbo di chiedertelo, il fiorino.

Ma forse anche in questo caso "niente di cui lamentarsi": sono venute a cadere le rigidità della gestione finanziaria dei comuni e delle regioni, era ora, no?
 
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quindi metti sullo stesso piano l'attività competitiva di amazon e il rifilare titoli spazzatura agli enti locali?

giusto per capire
 
...giusto per capire...

Giusto per spiegare: quando gioca la Nazionale si tifa azzurro, punto.

Puoi anche dire "speriamo di perdere così ci togliamo dalle balls Sacchi / Trapattoni / lo stapotere delle Juve / quell'antipatico di Balotelli / ecc ecc" nessuno ti impedisce di farlo.

Ma ricorda che dall'altra parte nessuno ti ricambierà il favore.

E se in gioco c'é qualcosa di più di una partita di calcio una volta perso potresti restare in ginocchio per decine di anni.
 
Mai paragone più azzeccato! E' come col calcio, bisogna vincere! Altro che partecipare.... E per vincere bisogna essere forti! Non paga il tatticismo, la lamentela, la colpa dell'arbitro, il catenaccio(protezionismo).

Bisogna essere forti, i vincenti stanno bene e godono, i perdenti.... Il guaio dell'Italia è che oggi è perdente, arretriamo inesorabilmente.
 
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alla fine della lettura di questo interessantissimo tread (e non sto sfottendo, è quello che penso) mi sorge però una domanda: ma se le altre nazioni sono in grado di permettere agli operatori econimici di lavorare con maggiore profitto o minori problemi... come mai non riusciamo a fare altrettanto? perchè in UK si riesce ad aprire un'azienda con la spesa di una sterlina ed in 24 ore ed in Italia no? perchè in Svizzera esistono dei distretti con bassisima pressione fiscale e eccellente supporto alle aziende che vanno ad aprire lì le loro attività ed in Italia no? come fanno tutti questi stati ad attrarre attività economiche garantendo un'equa pressione fiscale ed una applicazione della legge snella ed in tempi brevi ed in Italia non si riesce?

dentro questo forum giustamente non si parla di politica ___[CUT]___

nota del moderatore (nordata): quindi evita di farlo anche cercando di mascherare la cosa con metafore o giri di parole

ora quindi la mia domanda finale è... come mai siamo, noi popolo italiano, ancora una volta capaci di trovarci su un nuovo ennesimo argomento a manifestare le nostre giuste lamentele e non siamo invece capaci di agire per diventare, cito gius76, forti e vincenti?

alla fine gli altri ce lo mettono nel-posto-che-sappiamo perchè è quello che ci meritiamo... anche se molti italiani in realtà anelano a qualche cosa di meglio da tempo :(
 
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