antonio leone
Operatore
non lo devo chiarire io...., ma manco voi detrattori chiarite la non influenza del cavo con una regola certa, rispondete sempre con il mistero senza chiarire il mistero stesso, allo stesso tempo.....credo che tu abbia provato un cavo in argento......rame......e alluminio dello stesso spessore e poi ascoltare che, cambiano le cose, quindi qualcosa succede? e se sostieni che non succede dimostrami tu il perchè non dovrebbe succedere nulla e non chiedetelo sempre a chi crede che il cavo faccia parte dell'impianto, è da 30 anni che aspetto la regola alla rovescia.Veramente,il "timbro" è dato dall'inviluppo armonico di un suono, ossia dal suo spettro, che è composto dalla frequenza fondamentale più una serie di armoniche di varia ampiezza, è il numero di queste ed il loro livello che conferisce il timbro ad un suono; come un cavo che, ricordo, è un componente passivo, possa alterare il contenuto spettrale di un suono rimane per me un mistero.
Altro parametro che concorre al formare il "timbro" è l'inviluppo del segnale, espresso solitamente dai termini ADSR (Attack-Decay-Sustain-Release) che è l'andamento del livello del suono nel tempo; un colpo di tamburo ha un attacco quasi istantaneo ed un decadimento veloce, il suono di un organo da chiesa ha un attacco che sale in modo lento dal minimo al massimo (il tempo occorrente all'aria per fa risuonare la canna), un sustain praticamente infinito (sino a quando si tiene tenuto premuto il tasto) ed un tempo di rilascio abbastanza veloce (l'aria continua a oscillare ancora per qualche attimo ed il suono decresce di intensità).
Anche qui non riesco a comprendere il meccanismo con cui un cavo possa intervenire a modificare tutto ciò.
Ricordo che quella indicata è la definizione ufficiale, data in Acustica, al termine "timbro".
Per quanto riguarda la "dinamica" anche qui con tale termine si intende il rapporto, espresso in dB, tra il livello massimo, limitato dalla capacità degli altoparlanti o dalla potenza indistorta erogabile dall'ampli, ed il livello minimo (limitato dal rumore di fondo generato dal sistema) del suono riproducibile dal sistema.
Come un cavo riesca ad intervenire su questi parametri è pure qui il solito mistero.
Per "dettaglio" e "articolazione" sarebbe il caso di avere una definizione chiara e univoca per stabile poi se un cavo può agire sulle condizioni che li generano
Nella definizione di acustica non si è mai fatto riferimento al settore Hi Fi e non vedo perchè dovrebbero visto che non è materia di loro competenza specifica ma solo un'espressione di concetto generale.
Sarebbe interessante capire poi....perchè....gli stessi detrattori, guardando l'interno di un ampli si eccitano quando fà uso di componentistica passiva Hi Grade...cablaggi compresi,....e poi dinanzi a un cavo no......io penso che il motivo è solo economico e di scelta, all'ampli non puoi rinunciare o non suoni, mentre al cavo migliore sì, tanto anche con un filo qualunque suoni.
Comunque,avendo un conduttore capacità di trasmissioni/reiezione superiore inevitabilmente è un conduttore superiore, e aggiungo, diverso da un altro che ha proprietà fisiche/chimiche/elettriche differenti, o dal tuo intervento vorresti dire che tutti i cavi sono uguali solo perchè un semplice componente passivo??
Allora deduco per te(puoi sempre smentirmi) che tutti i CAP, le induttanze, le resistenze che stanno nei diffusori sono uguali e non vedo allora perchè ci si preoccupa di avere un CAP in polipropilente o argento al posto di un semplice elettrolitico al 5%, o un'induttanza con speciale avvolgimento in rame/fogli di rame o argento......, o una resistenza Mox invece delle comunissime ceramiche,vorrei capirne il nesso logico, visto sai bene che anche questi sono componenti passivi,......se mi spieghi tu il mistero del perchè questi dovrebbero intervenire sul risultato finale e un cavo no te ne sarei grato........visto che come sempre, chi non crede nei cavi, quando sceglie un diffusore al pari dell'ampli.....queste cose le apprezza eccome, notandole in tutte le prove, foto, cataloghi, recensioni, etc etc.
Esistendo per me un CAP migliore e uno peggiore, e un'induttanza migliore e una peggiore, una resistenza migliore e una peggiore, e visto che il cavo è l'insieme di queste tre componenti, inevitabilmente esiste un cavo migliore e uno peggiore e quindi per forza di cose deve influire sul suono variandone in modo sensibile i parametri di dinamica, dettaglio, articolazione, timbro etc etc..
Questa è la mia logica, nessun copia e incolla o regola scientifica univoca, sono arrivato a questa convinzione per esperienze dirette e il credo verso ingegneri autori di una scienza applicata e non chiacchierata che lavorano per migliorare i prodotti di uso generale e che poi vengono applicati anche in questo ambito ristretto e di passione, gli stessi che in decenni hanno fatto sì che questo ambito migliorasse nonostante i vari detrattori succeduti dicon che da 40 anni sono sempre gli stessi prodotti, che ci prendono solo per i fondelli, che viene proposto il fumo, etc etc....gli stessi che sostenevano che ciò che oggi è vintage ricercato (prodotti anni 80/90) allora erano bidoni malsuonanti, perchè il Vintage dell'epoca era migliore.
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